LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

Politica USA: i repubblicani chiedono a Obama di rinunciare alla riforma dell’immigrazione per evitare lo Shut Down

Posted in USA by matteocazzulani on December 11, 2014

Lo Speaker della Camera Bassa del Congresso, il repubblicano John Boehner, propone ai democratici di accettare il rifinanziamento di tutti i Dipartimenti, fatto salvo quello della Sicurezza Nazionale, di cui il Presidente vuole avvalersi per regolarizzare 4,7 milioni di immigrati irregolari come promesso agli elettori. La maggioranza concede fondi per contrastare lo stato islamico ed Ebola.

Philadelphia – Un pacchetto di 1,1 trilioni di Dollari e una corsa contro il tempo di tre giorni per evitare lo Shut Down del Governo. Nella giornata di mercoledì, 10 Dicembre, la maggioranza repubblicana presso la Camera dei Rappresentanti del Congresso ha presentato una proposta di rinnovo del bilancio federale che prevede la conferma di quasi tutte le dotazioni per ciascun Dipartimento, fatto salvo quello della Sicurezza Nazionale.

La proposta, che lo Speaker della Camera dei Rappresentanti, il repubblicano John Boehner, ha già calendarizzato al voto per evitare ogni mediazione, rappresenta una proposta di compromesso con la minoranza democratica.

Da un lato, la proposta prevede il rinnovo dei fondi per i Dipartimenti del Governo fino a Settembre 2015, ma limita l’erogazione di risorse al Febbraio 2015 per il solo Dipartimento della Sicurezza Nazionale.

D’altro canto, i repubblicani hanno concesso l’erogazione di fondi per la lotta contro lo stato islamico ISIL e per contrastare Ebola: due punti particolarmente cari al Presidente degli Stati Uniti, il democratico Barack Obama.

La decisione di non finanziare appieno il Dipartimento della Sicurezza Nazionale è stata presa per ostacolare la regolarizzazione di 4,7 Milioni di immigrati irregolari, che Obama ha promesso di attuare avvalendosi dei fondi a disposizione del Governo, dopo la storica sconfitta dei democratici nelle Elezioni di Mid-Term.

Il provvedimento, che deve essere votato entro la mezzanotte di venerdì per evitare lo Shut Down del Governo -ossia la chiusura degli uffici pubblici per mancanza di denaro- ha subito riscontrato l’opposizione dei democratici.

Come riportato dalla Reuters, la Capogruppo dei democratici alla Camera dei Rappresentanti, Nancy Pelosi, ha accusato i repubblicani di approvare misure che danneggiano la classe media, ed ha invitato la maggioranza a rinegoziare la proposta per evitare di incorrere nell’opposizione della minoranza.

Fondi per l’Europa Centro-Orientale e l’America Centrale

Come riportato dall’autorevole Politico, il duello sul compromesso proposto dai repubblicani porterà all’approvazione di limature che, quasi certamente, non intoccheranno le misure straordinarie avanzate, sempre sulla base del compromesso, in materia di politica estera e di difesa.

La proposta prevede l’erogazione di 175 milioni di Dollari su un tema più caro ai repubblicani come il sostegno ai Paesi dell’Unione Europea e quelli dell’Europa Orientale minacciati dalla Russia di Putin, come Polonia, Lituania, Lettonia, Estonia ed Ucraina.

D’altro canto, la misura prevede un pacchetto di 260 milioni di Dollari su un ambito su cui sono i democratici a tenere di più, come l’aiuto allo sviluppo sociale ed economico dell’America Centrale, finalizzato alla limitazione del flusso migratorio verso gli Stati Uniti d’America.

Matteo Cazzulani
Analista Politico di tematiche Trans Atlantiche
Twitter @MatteoCazzulani

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Politica USA: Obama contrattacca i repubblicani

Posted in USA by matteocazzulani on November 8, 2014

Il Presidente degli Stati Uniti d’America intenzionato ad avvalersi di tutti i suoi poteri per approvare la riforma che permette la regolarizzazione di 11 milioni di immigrati difficilmente rimpatriabili, ma lo Speaker della Camera dei Rappresentanti del Congresso, John Boehner, promette battaglia. Trovato un accordo sull’incremento dell’impegno USA contro ISIL

Philadelphia – Un contropiede aggressivo per reagire alla sconfitta elettorale e innalzare il rating del suo Partito. Questa è la tattica adottata dal Presidente degli Stati Uniti d’America, Barack Obama, all’indomani della vittoria dei repubblicani sui democratici nelle Elezioni di Mid-Term, che hanno permesso ai conservatori di strappare ai liberali il controllo del Congresso con la spettacolare vittoria in quasi tutti i seggi del Senato messi a disposizione durante la consultazione dello scorso 4 Novembre.

Il Presidente Obama, venerdì, 7 Novembre, durante un pranzo con 13 alti rappresentanti dell’Amministrazione Presidenziale e del Congresso, tra cui il Vicepresidente Joe Biden, il Segretario alla Difesa Chuck Hagel, lo Speaker della Camera dei Rappresentanti, il repubblicano Joe Boehner, il nuovo Capogruppo dei repubblicani al Senato, Mitch McConnell, il Capogruppo dei democratici alla Camera, Nancy Pelosi e il Capogruppo dei democratici al Senato, Harry Reid, ha dichiarato la sua intenzione di procedere con l’approvazione della riforma dell’immigrazione.

Nello specifico, Obama ha dichiarato di essere intenzionato ad avvalersi di tutti i poteri in Capo al Presidente per spingere affinché la riforma, già approvata al Senato ma bloccata alla Camera a causa dell’ostruzionismo dei repubblicani, diventi al più presto una legge che permetta la regolarizzazione di 11 milioni di immigrati irregolari che, a detta dei democratici, sarebbe troppo costoso e disumano rimpatriare.

Pronta è stata la riposta dello Speaker Boehner, che ha messo in guardia Obama dall’inasprire il rapporto con il Congresso che, con una solida maggioranza repubblicana, ora è in grado di approvare leggi restrittive atte a congelare importanti uscite di bilancio necessarie all’Amministrazione Presidenziale per eseguire le leggi approvate.

Oltre allo scontro sulla riforma dell’immigrazione, che secondo l’autorevole Politico ha interessato la gran parte dell’incontro, democratici e repubblicani sono tuttavia riusciti a giungere ad un accordo sulla decisione del Presidente di incrementare l’impegno degli USA nella lotta contro l’ISIL con lo stanziamento di 5,6 Miliardi di Dollari per l’addestramento dei ribelli siriani.

Un altro punto toccato dall’incontro è la richiesta di Obama di erogare 6,1 Miliardi di Dollari per la lotta contro Ebola, rafforzando la capacità degli ospedali USA di affrontare un’emergenza che sembra essere sempre più di dimensioni mondiali.

Conservatori e liberali divisi sulla liberalizzazione delle esportazioni di energia

In contemporanea all’incontro alla Casa Bianca, i repubblicani al Congresso hanno già avviato una battaglia per l’eliminazione del bando sulle esportazioni di energia imposto dopo la crisi del 1970, che, oggi, rischia di ingessare le potenziali crescenti esportazioni che gli USA possono avviare grazie allo sfruttamento del gas e del greggio shale.

A favore del disegno si è detta la nuova Presidente della Commissione Energia del Senato, la repubblicana Lisa Murkowski, che ha sostenuto la necessità di permettere alle grandi compagnie energetiche di esportare carburante per incrementare la posizione degli USA nel Mondo.

Tuttavia, come riporta l’autorevole Reuters, la posizione della Murkowski è stata presa con cautela da parte sia del Capogruppo conservatore McConnell, che da alcuni esponenti repubblicani, che hanno sollevato dubbi in merito all’opportunità che, con l’avvio delle esportazioni, i prezzi dell’energia per il mercato interno possano non abbassarsi.

Sull’energia, lo stesso dilemma divide i democratici, con la parte centrista, capeggiata da Hillary Clinton, favorevole al rafforzamento del ruolo geopolitico degli USA come potenza esportatrice di energia, mentre la parte più liberale, vicina al Vicepresidente Biden, più attenta agli impatti che la misura avrebbe sull’economia interna.

Matteo Cazzulani
Analista di tematiche Trans Atlantiche
Twitter @MatteoCazzulani

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