LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

TESTIMONE CHIAVE DI JULIJA TYMOSHENKO AL PROCESSO: I VERI COLPEVOLI SONO JUSHCHENKO E LA COMPAGNIA INTERMEDIARIA VICINA A JANUKOVYCH

Posted in Ukraina by matteocazzulani on September 6, 2011

L’ex-Capo dell’Apparato del Consiglio dei Ministri, Mykhajlo Livins’kyj, scagiona la Leader dell’Opposizione Democratica da ogni accusa, ed incolpa l’ex-Capo di Stato e RosUkrEnergo, vicina all’attuale Presidente, di condotta anti-statale. Chiuso con una condanna il procedimento all’ex Vice Capo di Naftohaz, Ihor Didenko. Nuovi arresti in seguito alle repressioni della polizia.

L'ex-presidente ucraino, Viktor Jushchenko

Un regalo per il primo anniversario dell’arresto. Così, molto amaramente, potrebbe essere definita la deposizione al processo di Julija Tymoshenko di Mykhajlo Livins’kyj, primo dei testimoni convocato unicamente dalla difesa – senza il supporto dell’accusa – ad essere accettato da un giovane giudice, Rodion Kirejev, sempre più ostile ai legali della Leader dell’Opposizione Democratica: ex-Primo Ministro, imputata per gestione fraudolenta del bilancio statale ed abuso d’ufficio nel corso delle trattative per il gas, nel Gennaio 2009, con l’allora suo collega russo, Vladimir Putin.

Un accusa da cui Livins’kyj, Capo dell’Apparato del Consiglio dei Ministri – e, fatto ancora più importante, presente a Mosca durante i colloqui – non solo ha scagionato l’anima della Rivoluzione Arancione, ma ha incolpato l’ex-Presidente, Viktor Jushchenko, reo di avere rotto le trattative, abbandonando il tavolo, dinnanzi all’ultima concessione dei russi, disposti a scendere alle richieste ucraine fino a 250 dollari per mille metri cubi – e non, come voluto dall’ex-Capo di Stato, a 230. Una situazione che avrebbe irritato non solo la Russia – decisa nel rilanciare al rialzo, proponendo repentinamente un incremento vertiginoso fino a 470 Dollari – ma, sopratutto, l’Unione Europea, preoccupata dinnanzi ad una nuova possibile interruzione delle forniture: un mix di pressioni che avrebbe spinto Julija Tymoshenko a prendere in mano la situazione e, in linea con le prerogative spettanti al Primo Ministro, accettare l’ultimatum russo, sì oneroso, ma pur sempre la migliore delle offerte possibili.

Inoltre, Livins’kyj ha illustrato altri due dettagli di non poco conto, che, se il processo fosse davvero equilibrato, basterebbero per l’assoluzione della Leader dell’Opposizione Democratica. Il primo, è la totale assenza di direttive con timbro e firma con cui Julija Tymoshenko è accusata di avere obbligato il Capo della compagnia energetica statale Naftohaz, Oleh Dubyna, a firmare gli accordi: l’esemplare registrato agli atti sarebbe un falso prodotto al di fuori del Consiglio dei Ministri, notabile anche solo dallo stile con cui è stato redatto, del tutto dissimile dagli altri documenti di redazione dell’ex-Primo Ministro.

Il secondo, è il ruolo svolto dalla compagnia RosUkrEnergo, la quale, secondo Livins’kyj, avrebbe interferito nei colloqui tra Naftohaz ed il monopolista russo, Gazprom, proponendo a questi ultimi di non firmare un accordo che, come risultato, ha prodotto l’eliminazione di ogni intermediario tra Mosca e Kyiv. Registrata in Svizzera, RosUkrEnergo è posseduta a maggioranza da Dmytro Firtash, uno dei principali sponsor dell’attuale Presidente, Viktor Janukovych – ritenuto il vero responsabile del procedimento a carico della Leader dell’Opposizione Democratica -ed è stata sempre vista da Julija Tymoshenko come la vera causa dell’incremento delle tariffe per il gas dal 2006, quando, per volere di Jushchenko, è stata inserita nella compravendita di oro blu tra Russia ed Ucraina.

Un teorema che non è piaciuto all’accusa, e nemmeno a Kirejev, che, appena uditol’intermediario, ha eliminato ogni domanda della Difesa dagli atti, e, complice anche la tarda ora della sera, chiuso sbrigativamente interrogatorio e seduta, respingendo – come da prassi oramai – le richieste della difesa di liberazione dall’isolamento di Julija Tymoshenko, pausa nello svolgimento del procedimento, e permesso per l’anima della Rivoluzione Arancione di essere visitata dai suoi medici di fiducia.

Didenko fuori, altri oppositori dentro

Nel frattempo, sempre lunedì, 5 Settembre, si è chiuso il primo dei processi politici a carico di esponenti dell’Opposizione Democratica, con la condanna a 3 anni con la condizionale – poi tramutata in obbligo di firma, confino nella Capitale, e divieto di ricoprire cariche pubbliche – all’ex Vice-Capo di Naftohaz, Ihor Didenko, accusato di avere sottratto gas irregolarmente a RosUkrEnergo proprio in seguito agli accordi del Gennaio 2009 firmati da Julija Tymoshenko. Dunque una liberazione solo fisica – dal momento in cui anche Didenko è stato arrestato nel corso del processo – che ha lasciato posti disponibili in carcere a nuovi detenuti politici, subito riempiti in seguito al raid della polizia su alcuni gazebo installati sul lato del Khreshchatyk opposto a quello dove, dall’inizio del processo, è dislocata la tendopoli dei sostenitori di Julija Tymoshenko.

A nulla è servito l’intervento dei Deputati Nazionali di Bat’kivshchyna – il Partito della Leader dell’Opposizione Democratica – usciti dall’aula del processo per difendere le tende prese di mira dalla milicija: tra gli arrestati, 7 attivisti della Coalizione dei Partecipanti alla Rivoluzione Arancione, ed un Consigliere Regionale, subito mandati in commissariato per la preparazione di un processo con rito abbreviato per turbamento della quiete pubblica.

Matteo Cazzulani

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Ucraina: Julija Tymoshenko innocente anche per altri testimoni

Posted in Ukraina by matteocazzulani on July 29, 2011

L’accusa presenta imputazioni senza fondamento, ma il giovane giudice, Rodion Kirejev, continua a negare la difesa alla Leader dell’Opposizione Democratica. Francia e Stati Uniti contro il procedimento politico

Stesso copione, uguale repressione, e sempre più critiche da parte di un Occidente turbato. Nella giornata di giovedì, 28 Luglio, ancora altri testimoni dell’accusa hanno scagionato la Leader dell’Opposizione Democratica, l’Ex-Primo Ministro, Julija Tymoshenko, dall’accusa di abuso d’ufficio nel corso delle trattative per il gas del Gennaio 2009, condotte con l’allora suo collega russo, Vladimir Putin.

Ciò nonostante, accusa e giudice hanno cantato vittoria ugualmente, e continuato il procedimento senza reintegrare gli avvocati di Julija Tymoshenko, costretta a difendersi da sola contro sette procuratori.

Inoltre, il giovane PM, Rodion Kirejev, ha negato la convocazione di alcuni testimoni chiave della difesa, come l’ex-Vice Primo Ministro, Oleksandr Turchynov, ed accolto solo in extremis quella per l’ex-Vice Capo della compagnia statale Naftohaz, Ihor Didenko, peraltro in carcere, sempre per motivi politici.

L’Occidente al fianco di Julija Tymoshenko

Condanna alla modalità di conduzione di un processo lontano dagli standard democratici e stata esternata dall’Ambasciatore francese a Kyiv, e, in precedenza, dal responsabile del Dipartimento di Stato USA per i Diritti Umani e la Democrazia, Matt Stafford.

Critiche a quello che e stato definito come un procedimento politicamente motivato sono state espresse anche da ONG internazionali indipendenti, Consiglio d’Europa, e PPE.

Il Parlamento Europeo, con un’apposita risoluzione, ha richiamato le Autorità di Kyiv alla sospensione di un processo ingiusto, che potrebbe compromettere la conclusione dell’Accordo di Associazione UE-Ucraina, ed il varo della relativa Zona di Libero Scambio, ambita anche dai businessman sponsor del Presidente, Viktor Janukovych, ritenuto da Julija Tymoshenko il responsabile della repressione a suo carico.

Matteo Cazzulani

Secondo giorno di processo a Julija Tymoshenko

Posted in Ukraina by matteocazzulani on June 26, 2011

Il giudice rigetta le richieste della difesa, e, dopo 12 ore di seduta, nega alla Leader dell’Opposizione Democratica l’attività politica in diverse provincie del Paese. Anche gli USA protestano per il regresso della democrazia a Kyiv.

Un condizionatore in più, che ha evitato il fiume di sudore dei presenti del giorno prima, ed un paio di occhiali, che ha fatto scrivere del processo anche la stampa glamour, sono state le sorprese della seconda giornata del processo a Julija Tymoshenko.

Quelle positive, poiché, ad esse, vanno aggiunte la rissa tra i sostenitori della Leader dell’Oppposizione Democratica e provocatori presenti in aula fin dalla notte – pagati dalle autorità, secondo alcuni – la stragrande mobilitazione sia di supporter dell’anima della Rivoluzione Arancione – più di 5 mila – che di militari, e la durata della seduta: dalle 10 del mattino fino alle 22 della sera, quando il giovane giudice, Rodion Kirjejev, ha respinto tutte le richieste avanzate dalla difesa, esaminate in 5 ore di camera di consiglio.

Nello specifico, la Corte ha rigettato l’accorpamento del procedimento con quello a carico di altri due esponenti dell’Opposizione Democratica colpiti da simili processi – Anatolij Makarenko ed Ihor Didenko – e negato a Julija Tymoshenko sia la revoca del confino nella capitale, che il permesso di recarsi a Leopoli, Luhans’k ed in Volinia per attività politica.

A voler trovare altri aspetti positivi – se tali si possono definire, in un simile processo dalle condizioni disumane, come e stato definito dall’Ambasciatore UE a Kyiv, Jose Manuel Pintu Teixeira – il rinvio della seduta al prossimo 29 Giugno: decisione che lascia la Leader dell’Opposizione Democratica in liberta – seppur limitata – per almeno altri due giorni.

Un fatto non di poco rilievo, dal momento in cui la fretta con cui il magistrato cerca di chiudere il caso – senza ascoltare le ragioni della difesa – ed il pressante controllo su politici e stampa presenti in tribunale hanno fatto temere l’arresto della Leader dell’Opposizione Democratica, tanto da spingere anche il Dipartimento di Stato USA ad una ferma condanna della repressione politica in atto in Ucraina.

“Osserviamo con attenzione i procedimenti contro esponenti dell’opposizione – riporta la nota di Washington – e li condanniamo, in quanto politicamente motivati. Essi – conclude – sono dimostrazione dell’assenza di uno stato di diritto in Ucraina”.

L’occidente condanna la repressione politica a Kyiv

La posizione del Ministero degli Esteri statunitense e l’ennesima del mondo occidentale: a più riprese, Consiglio d’Europa, OSCE, Commissione Europea, NATO, ed ONG indipendenti hanno denunciato il regresso di democrazia e Liberta di stampa in Ucraina, da quando il Paese non e governato dagli arancioni, di cui Julija Tymoshenko e la guida.

Lo scorso 9 giugno, anche il Parlamento Europeo ha approvato una risoluzione – proposta da Partito Popolare Europeo, ALDE, e verdi – di condanna dei processi politici alla Leader dell’Opposizione Democratica ed altri esponenti del campo arancione, tra cui l’ex-Ministro degli Interni, Jurij Lucenko: detenuto in isolamento, come un carnefice.

Lecito ricordare che Julija Tymoshenko, ex-Primo Ministro, e processata per condotta anti-statale in occasione delle trattative per il gas con l’allora suo omologo russo, Vladimir Putin. Inoltre, e accusata per uso improprio del fondi per il Protocollo di Kyoto alle uscite sociali, ed acquisto irregolare di vaccini ed ambulanze.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: JULIJA TYMOSHENKO PROCESSATA SENZA PROVE

Posted in Ukraina by matteocazzulani on January 1, 2011

Convocazione lampo per la Leader dell’Opposizione Democratica. I giudici avviano indagini per appurare le accuse. L’anima della Rivoluzione Arancione condanna la repressione delle Autorità. Il BjuT-Bat’kivshchyna, il terrore politico

La Leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, al termine dell'interrogatorio

I giudici di Janukovych hanno voglia di panettone. Forse, è per questo che venerdì, 31 Dicembre, l’interogatorio della Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, è durato solo un’ora e mezza. Un’inezia, rispetto alle 12 del giorno precedente.

Sottotono anche contenuto e modalità. Questa volta, niente divieto di pause e cibo per l’anima della Rivoluzione Arancione, a cui sono state esposte le tappe dei prossimi incontri. Indagini supplementari ed acquisizione di prove. Dimostrazione, come ha evidenziato Julija Tymoshenko, che il processo a suo carico è stato avviato senza alcuna motivazione concreta.

Privata del diritto d’espatrio, la Lady di Ferro ucraina è accusata di uso improrio dei fondi per l’abbattimento di CO2 alle uscite sociali. E di acquisto irregolare di ambulanze.

“Le Autorità — ha dichiarato all’uscita dalla Procura — ritengono il pagamento delle pensioni, ed il miglioramento del sistema sanitario, una colpa. E’ chiaro — ha continato la Leader dell’Opposizione Democratica — che il Presidente, Viktor Janukovych, l’ha ordinata per estromettermi dalla scena politica. Ciò nonostante — ha concluso — a lui vanno i miei Auguri”.

Meno diplomatica la posizione del Blocco Tymoshenko-Bat’kivshchyna, che ha illustrato i metodi autoritari adoperati dalle Autorità. Secondo la nota del principale gruppo alla Rada dell’Opposizione Democatica, i giudici hanno violato la legge, interrogando Julija Tymoshenko per mezza giornata. Ininterrottamente, senza acqua, né riposo. Per di più, in alcune occasioni, senza neppure il suo avvocato.

Le altre vittime della repressione

Un terrore politico, come riporta la nota, per definire la concomitanza dell’apertura del processo a Julija Tymoshenko con le gravi condizioni di salute del marito, Oleksandr, in rianimazione, dopo un delicato intervento. Vittime di tale condotta, anche ad altri esponenti del secondo governo Tymoshenko.

L’ex capo della Tesoreria Nazionale, Tetjana Sljuz, è ricercata, malgrado sia sola ad allevare il suo unico figlio. Chi, invece, non può assistere alla neonata figlia ed alla moglie — entrambe in rianimazione — è il Vice Ministro della Giustizia, Jevhen Kornijchuk. Arrestato, con la consorte intenta a partorire.

L’ex Ministro dell’Interno, Jurij Lucenko, è recluso in isolamento, senza possibilità di ricevere le visite dei prorpi cari. Nemmeno del figlio, dinnanzi a cui è stato prelevato, con la vaga imputazione di abuso di potere. Coraggiosi, famigliari e colleghi di partito hanno deciso di trascorrere il Capodanno presso il carcere.

Infine, la nota del BjuT-Bat’kivshchyna ricorda anche i primi suoi componenti incarcerati dall’instaurazione al potere di Janukovych. L’ex Ministro dell’Economia, Bohdan Danylyshyn, l’ex Ministro dell’Ambiente, Heorhij Filipchuk, l’ex Capo del Controllo Statale di Frontiera, Anatolij Makarenko, e l’ex Vice Capo di Naftohaz, Ihor Didenko.

Infine, convocato in Procura per frequenti interrogatori, per insensati motivi, anche Oleksandr Turchynov, Braccio Destro di Julija Tymoshenko, ed ex Vice Primo Ministro.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: ALTRO INTERROGATORIO PER JULIJA TYMOSHENKO E NUOVI ARRESTI.

Posted in Ukraina by matteocazzulani on December 29, 2010

La Leader dell’Opposizione Democratica nuovamente in Procura. Arrestato altro suo uomo di fiducia e due dimostranti del Majdan. Jurij Lucenko accusato nell’avvelenamento di Viktor Jushchenko. Convocata anche una giornalista

La Leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, prima dell'interrogatorio. FOTO TYMOSHENKO.UA

Sei ore davanti ai giudici. Questo è quanto patito dalla Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, sotto torchio in Procura per l’intero pomeriggio. Tempo perso, peraltro senza il suo avvocato, come ha illustrato ai 50 sostenitori che, pazientemente, l’hanno attesa.

All’ingresso – erano le 11 del mattino – si è detta certa di ricevere il permesso per recarsi a Bruxelles dopo il Natale ortodosso – 7 gennaio – per partecipare al vertice del Partito Popolare Europeo, a cui è stata invitata. Il processo politico aperto a suo carico ha comportato anche la revoca del diritto d’espatrio.

“Siamo turbati dalla repressione ai danni di Bat’kivshchyna. Siamo al tuo fianco” le ha detto, in una conversazione privata, il Segretario Generale PPE, Antonio Lopez-Isturis.

Oltre all’ennesima convocazione in Procura della Lady di Ferro ucraina, puntuale anche la girandola degli arresti ai danni di personalità invise alle Autorità.

In prigione, il Direttore dell’impresa statale Ukrmedostach, Mykola Petrenko, accusato di concorso di colpa per l’acquisto irregolare di ambulanze, ordinate da Julija Tymoshenko.

A fargli compagnia, due partecipanti delle proteste sul Majdan Nezalezhnosti contro il Codice Fiscale. Una legge iniqua, che ha limitato i diritti sindacali, ed incrementato la pressione su piccola e media impresa per compensare sgravi ai grandi industriali, sponsor del Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, Viktor Janukovych, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri.

Atteso anche un altro arresto, a danno di uno dei coordinatori del Comitato dei Partecipanti della Rivoluzione Arancione, reduce da un intervento delicato. Una camionetta della polizia è già sotto l’ospedale.

Da chi è finito dietro le sbarre a chi c’è già. L’ex Ministro degli Interni, Jurij Lucenko, è stato accusato anche di abuso d’ufficio nell’inchiesta sull’avvelenamento dell’ex Capo di Stato, Viktor Jushchenko. Prelevato dalla propria abitazione Domenica, 26 dicembre, dinnanzi a figlio e cane, il Leader di Narodna Samooborona è accusato di scarsa collaborazione con gli inquirenti.

Infine, ce n’è anche per i giornalisti. La collega dell’autorevole agenzia UNIAN, Nadia Pryshljak, è stata convocata, in quanto testimone della Notte di Sangue. Episodio in cui, lo scorso giovedì, 16 dicembre, i Parlamentari del Partija Rehioniv hanno interrotto, con la violenza, il presidio pacifico della Rada dei Deputati Nazionali del Blocco Tymoshenko-Bat’kivshchyna, in solidarietà alla loro Leader.

Le precedenti tappe del regresso democratico sotto l’amministrazione Janukovych

Il presidente ucraino, Viktor Janukovych

Lecito ricordare che Contro Julija Tymoshenko è stato aperto un procedimento giudiziario. Motivazione, l’uso improprio dei fondi per l’abbattimento di CO2 alle uscite sociali. E l’acquisto illecito di ambulanze. Così, la Leader dell’Opposizione Democratica è stata privata del diritto d’espatrio, per avere pagato le pensioni, e migliorato il sistema sanitario. Gesti gravi, di cui è continuamente chiamata a rispondere dinnanzi ai giudici.

Oltre all’anima della Rivoluzione Arancione, abbondante è l’elenco di personalità dell’Opposizione Democratica nel mirino della Procura, quando non già in prigione. Nella giornata di martedì, 28 dicembre, dai giudici è finito il Segretario del Partito Za Ukrajinu, V’jacheslav Kyrylenko.

Venerdì, 24 dicembre, l’ex Capo della Tesoreria statale, Tetjana Sljuz, in carica durante il governo Tymoshenko, è stata dichiarata ricercata. L’accusa mossa alla politica, recentemente eletta Consigliera Regionale di Khmel’nyc’kyj, abuso di potere.

Medesima motivazione per l’arresto dell’ex-ministro dei Trasporti, Viktor Bondar, già Capo della Segreteria di Jushchenko.

Giovedì, 23 dicembre, arrestato l’ex Vice Ministro dell’Economia, Jevhen Kornijchuk. In prigione anche il suo ex-principale, Bohdan Danylyshyn, l’ex Ministro dell’Ambiente, Heorhij Filipchuk, l’ex Capo del Controllo Statale di Frontiera, Anatolij Makarenko, e l’ex Vice Capo di Naftohaz, Ihor Didenko.

Infine, ospite della procura per frequenti interrogatori, il Braccio Destro della Lady di Ferro ucraina, Oleksandr Turchynov, Vice Leader di Bat’kivshchyna, il principale partito dell’Opposizione Democratica.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: A LUCENKO DUE MESI. TYMOSHENKO E TURCHYNOV ANCORA DAVANTI AI GIUDICI. CONVOCATO ANCHE KYRYLENKO

Posted in Ukraina by matteocazzulani on December 27, 2010

L’ex Ministro degli Interni accusato di scarsa collaborazione ed abuso d’ufficio. Ennesimo interrogatorio per la Leader dell’Opposizione Democratica ed il suo vice. Convocato in procura anche il Segretario di Za Ukrajinu

Per Jurij Lucenko panettone al fresco. Nella giornata di lunedì, 27 dicembre, il La Corte di Kyiv del circondario Pechers’kyj ha sentenziato il fermo per due mesi a carico dell’ex Ministro degli Interni.

Motivazione, la scarsa collaborazione prestata nelle precedenti convocazioni in procura. Durante le quali, secondo l’accusa, non avrebbe tenuto una condotta costruttiva. Ad esse, è stata aggiunta l’accusa per abuso d’ufficio. Senza, tuttavia, chiarirne le circostanze.

“In carcere avrà tutto il tempo di prendere visione dei capi di accusa” ha spiegato l’addetto stampa della Procura Generale, Jurij Bojchenko.

Lucenko si è definito innocente, vittima di un piano politico. Lo fa, sorvegliato a vista dai militari, da dietro le grate, nemmeno fossimo in uno zoo.

L’aula è gremita, ma interdetta alle telecamere delle televisioni indipendenti. Non al telefonino del corrispondente dell’Ukrajins’ka Pravda, Mustafa Najem, abile nell’immortalare uno squarcio di seduta.  

A sostegno morale del Leader di Narodna Samooborona, alcuni colleghi Deputati Nazionali dell’Opposizione Democratica, e la moglie, Iryna. Assente il figlio, forse a casa con il cane: entrambi testimoni dell’arresto del politico, Domenica, 26 dicembre, a pochi passi da casa.

Continua la repressione ai danni dell’Opposizione Democratica

La Leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko

Nella medesima giornata, nuova gita in procura anche per la Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko. L’ex Primo Ministro, anima della Rivoluzione Arancione, è stata chiamata a rispondere dell’accusa di uso improprio dei fondi per le riduzioni di CO2 al pagamento delle pensioni.

Un’accusa assurda, che, assieme a quella per acquisto irregolare di ambulanze, è costata alla Lady di Ferro ucraina la revoca del diritto di espatrio. E l’apertura di un procedimento ufficiale, che la dice lunga sull’indipendenza della magistratura ucraina.

“Penso che le Autorità – ha dichiarato Julija Tymoshenko, all’uscita dall’interrogatorio – continueranno ad impedirmi di lavorare, e di difendere la mia gente. Il loro scopo – ha continuato – è la mia eliminazione dalla scena politica. Sono vicina anche agli altri esponenti della mia ex-squadra di governo – ha concluso – colpiti dalla repressione delle autorità”.

Un elenco abbondante di personalità dell’Opposizione Democratica, finite sotto stretto interrogatorio. Quando non già in prigione. Ad esse, si è aggiunto il Segretario del Partito Za Ukrajinu, V’jacheslav Kyrylenko, tra i primi a condannare l’arresto di Lucenko. Il politico deve rispondere di condotta scorretta in Parlamento.

Venerdì, 24 dicembre, l’ex Capo della Tesoreria statale, Tetjana Sljuz, in carica durante il governo Tymoshenko, è stata dichiarata ricercata. L’accusa mossa alla politica, recentemente eletta Consigliera Regionale di Khmel’nyc’kyj, abuso di potere.

Medesima motivazione per l’arresto dell’ex-ministro dei Trasporti, Viktor Bondar, già Capo della Segreteria dell’ex Capo di Stato, Viktor Jushchenko.

Giovedì, 23 dicembre, arrestato l’ex Vice Ministro dell’Economia, Jevhen Kornijchuk. In prigione anche il suo ex-principale, Bohdan Danylyshyn, l’ex Ministro dell’Ambiente, Heorhij Filipchuk, l’ex Capo del Controllo Statale di Frontiera, Anatolij Makarenko, e l’ex Vice Capo di Naftohaz, Ihor Didenko.

Infine, ospite della procura per frequenti interrogatori, il Braccio Destro della Lady di Ferro ucraina, Oleksandr Turchynov, Vice Leader di Bat’kivshchyna, il principale partito dell’Opposizione Democratica.

Proprio Turchynov, è stato riascoltato dai giudici, subito dopo Julija Tymoshenko. All’uscita, ha augurato Buone Feste ai giornalisti, ed al centinaio di sostenitori che lo attendevano.  

“L’Anno Nuovo – ha dichiarato – è atteso in tutto il Mondo con serenità. Non qui, dinnanzi al clima di terrore politico. Sono stato interpellato – ha continuato – per le accuse mosse a Julija Volodymyrivna [Tymoshenko, n.d.a.]. Da parte dei giudici – ha concluso, turbato – ho notato fretta di concludere”.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: ARRESTATO ANCHE LUCENKO

Posted in Ukraina by matteocazzulani on December 26, 2010

L’ex Ministro degli Interni, vicino a Julija Tymoshenko, in isolamento. E’ l’ennesimo procedimento giudiziario ai danni di esponenti dell’Opposizione Democratica. La condanna del campo arancione

L'ex Ministro degli Interni, Jurij Lucenko

Dalla passeggiata con il cane alla cella in isolamento. Questa è la sorte toccata l”ex ministro degli Interni, Jurij Lucenko, uno degli esponenti di spicco dell’Opposizione Democratica.


All’ora di pranzo, Domenica, 26 dicembre, il Leader di Narodna Samooborona è stato arrestato da agenti del Servizio di Sicurezza, a pochi metri da casa sua.

“E’ bastato girare l’angolo – ha dichiarato il figlio, testimone assieme al cane, che Lucenko stava portando a passeggio – dove la telecamera non può riprendere. Lo hanno caricato su un microbus”.

Destinazione del mezzo, come chiarito poco più tardi, una cella di osservazione, in cui lil politico è rinchiuso in isolamento. Sulle motivazioni, bocche cucite. La procura Generale ha promesso di renderle note nella giornata di lunedì.
La reazione dei partiti arancioni

La leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko

A condannare l’ennesimo atto di repressione politica, il Blocco Tymoshenko-Bat’kyvshchyna, che ha illustrato come sia stato lo stesso Presidente, Viktor Janukovych, a dichiarare che nessun operato della procura Generale avviene senza il suo avvallo.


Secondo la forza politica della Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, l’ex Ministro degli Interni sarebbe colpevole di aver collaborato con la Lady di Ferro ucraina durante i suoi due governi, la Rivoluzione Arancione, le azioni di protesta Ucraina Senza Kuchma, e gli ultimi mesi di dimostrazioni contro la svolta autoritaria di Janukovych.

Simile la condanna del partito Za Ukrajinu. Secondo il Segretario, V’jacheslav Kyrylenko, l’arresto non è necessario, dal momento in cui Lucenko ha sempre risposto alle convocazioni della Procura, per continui interrogatori a scopo intimidatorio.

Invito a porre fine alla repressione politica, anche dalla Hromad’jans’ka Pozycija. L’ex Ministro della Difesa, Anatolij Hrycenko, ha esortato l’Opposizione Democratica ad unirsi, per contrastare il regresso della democrazia nel Paese.

Lecito ricordare che lo scorso mercoledì, 15 dicembre, Julija Tymoshenko è stata privata del diritto d’espatrio, ed incriminata per uso improprio dei fondi per l’abbattimento di CO2 alle uscite sociali, e per l’acquisto illecito di un alto numero di ambulanze.

Così, la Leader dell’Opposizione Democratica dovrà rispondere in tribunale per aver pagato le pensioni al suo popolo, ed aver migliorato il sistema sanitario nazionale.

Venerdì, 24 dicembre, l’ex Capo della Tesoreria statale, Tetjana Sljuz, in carica durante il governo Tymoshenko, è stata dichiarata ricercata. L’accusa mossa alla politica, recentemente eletta Consigliera regionale di Khmel’nyc’kyj, abuso di potere.

Medesima motivazione adoperata per l’arresto dell’ex-ministro dei Trasporti, Viktor Bondar, già Capo della Segreteria dell’ex Capo di Stato, Viktor Jushchenko.

Colpiti altri ex-ministri e personalità vicine a Julija Tymoshenko. Giovedì, 23 dicembre, arrestato l’ex Vice Ministro dell’Economia, Jevhen Kornijchuk. In prigione anche il suo ex-principale, Bohdan Danylyshyn, l’ex Ministro dell’Ambiente, Heorhij Filipchuk, l’ex Capo del Controllo Statale di Frontiera, Anatolij Makarenko, e l’ex Vice Capo di Naftohaz, Ihor Didenko.

Infine, ospite della procura per frequenti interrogatori, il Braccio Destro della Lady di Ferro ucraina, Oleksandr Turchynov, Vice Leader di Bat’kivshchyna, il principale partito dell’Opposizione Democratica.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: JANUKOVYCH AMMETTE RESPONSABILITÀ SUL CASO TYMOSHENKO

Posted in Ukraina by matteocazzulani on December 25, 2010

Il Capo di Stato riconosce di sapere i dettagli del procedimento contro la Leader dell’Opposizione Democratica. La risposta di Bat’kivshchyna: “Palese repressione”

Il presidente ucraino, Viktor Janukovych

Il Presidente è aggiornato sulla repressione dell’Opposizione Democratica. Intervistato dai canali Inter, Ukrajina ed ISTV, Viktor Janukovych ha affermato di essere stato al corrente sugli sviluppi del processo ai danni della sua rivale, Julija Tymoshenko.

Come spiegato, Il Procuratore Generale, Viktor Pshonka — suo uomo di fiducia — avrebbe vagliato l’ipotesi di arrestare la Leader dell’Opposizione Democratica. Tuttavia, i magistrati hanno optato per l’abolizione del diritto di espatrio, e l’apertura di un processo.

Una libertà vigilata per l’ex Primo Ministro, accusata di uso improprio dei fondi per la diminuzione di CO2 al pagamento delle pensioni — peraltro in un momento di crisi economica — acquisto illecito di ambulanze, e conversione irregolare di danaro. Il tutto, senza prove certe.

“Spero che sia un processo giusto — ha affermato Janukovych — lontano da pressioni politiche”.

Opposizione Democratica repressa

La Leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko

Peccato che le pressioni politiche, da parte delle Autorità, siano già fenomeno consolidato. Julija Tymoshenko è stata nuovamente convocata in procura, per il quinto interrogatorio nell’ultimo mese.

Sempre venerdì, 24 dicembre, Pshonka ha dichiarato ricercato l’ex Capo della Tesoreria statale, Tetjana Sljuz, in carica durante il governo Tymoshenko. L’accusa mossa alla politica, recentemente eletta Consigliera regionale di Khmel’nyc’kyj, abuso di potere.

Medesima motivazione adoperata per l’arresto dell’ex-ministro dei Trasporti, Viktor Bondar, già Capo della Segreteria dell’ex Capo di Stato, Viktor Jushchenko.

Infine, Pshonka ha riaperto le indagini sui protagonisti delle azioni Ucraina Senza Kuchma. Dimostrazioni pacifiche, con cui, nel 2001, gli ucraini hanno protestato contro l’amministrazione del padre politico di Janukovych, Leonid Kuchma. Repressa con la violenza, la dimostrazione non violenta è costata l’arresto alla Lady di Ferro ucraina.

Colpiti altri ex-ministri e personalità vicine a Julija Tymoshenko. Giovedì, 23 dicembre, arrestato l’ex Vice Ministro dell’Economia, Jevhen Kornijchuk. In prigione anche il suo ex-principale, Bohdan Danylyshyn, l’ex Ministro dell’Ambiente, Heorhij Filipchuk, l’ex Capo del Controllo Statale di Frontiera, Anatolij Makarenko, e l’ex Vice Capo di Naftohaz, Ihor Didenko.

Sotto procedimento giudiziario, anche l’ex Ministro degli Interni, Jurij Lucenko. Infine, ospite della procura per frequenti interrogatori, il Braccio Destro della Lady di Ferro ucraina, Oleksandr Turchynov, Vice Leader di Bat’kivshchyna, il principale partito dell’Opposizione Democratica.

“Manteniamo contatto con gli avvocati di tutti gli accusati ed arrestati del campo democratico — ha dichiarato Julija Tymoshenko all’uscita dalla Procura — nel Paese è in atto una repressione da parte di una mafia. E’ uno scandalo”.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: REGIME IN AZIONE. NUOVE ACCUSE POLITICHE A JULIJA TYMOSHENKO. ARRESTATI ALTRI MINISTRI DELL’OPPOSIZIONE DEMOCRATICA

Posted in Ukraina by matteocazzulani on December 24, 2010

L’anima della Rivoluzione Arancione indagata anche per l’acquisto di ambulanze. Ricercato l’ex Capo della Tesoreria Statale. Arrestato l’ex Ministro dei Trasporti. Gli intellettuali: “Basta con la repressione politica”

La leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko

Dopo i soldi per Kyoto, le Opel Combo. L’oggetto della nuova accusa mossa alla Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, ha davvero dell’incredibile. L’anima della Rivoluzione Arancione, ex Primo Ministro, deve rispondere in tribunale per l’acquisto di migliaia di autoambulanze con un prestito internazionale, erogato per una minore quantità. I mezzi, della nota casa tedesca, sarebbero stati distribuiti nelle provincie ucraine, alla vigilia delle scorse elezioni presidenziali.

Dunque, alla Lady di Ferro ucraina la colpa di avere provveduto al miglioramento delle strutture sanitarie. La precedente accusa, per cui è stata privata del diritto di espatrio, l’utilizzo dei fondi, erogati per l’abbattimento delle emissioni CO2, al pagamento delle pensioni. Peraltro, in un periodo di crisi.

In aggiunta, nella giornata di venerdì, 24 dicembre, Julija Tymoshenko è stata accusata di scorretta conversione del prestito di cui sopra, da Euro a Hryvnja.

La Leader dell’Opposizione Democratica ha evidenziato come i procedimenti a suo carico siano stati iniziati senza prove. Ed ha spiegato le continue convocazioni in Procura con lo scopo, da parte delle Autorità, di eliminarla dalla scena politica.

A conferma, il fatto che a rendere nota la lista delle incriminazioni è stato il Procuratore Generale, Viktor Pshonka. Noto per la sua stretta vicinanza con il Presidente, Viktor Janukovych, di cui è diretto dipendente, già dai tempi in cui il Capo di Stato ucraino governava la regione di Donec’k.

Vicino al Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri – durante la sua gestione della Procura del Donbas ha tutelato interessi dei grandi industriali dell’est del Paese, lesivi dell’economia nazionale.

Altri arresti a danno dell’Opposizione Democratica

Il procuratore generale ucraino, Viktor Pshonka

Sempre venerdì, 24 dicembre, Pshonka ha dichiarato ricercato anche l’ex Capo della Tesoreria statale, Tetjana Sljuz, in carica durante il governo Tymoshenko. L’accusa mossa alla politica, recentemente eletta Consigliera regionale di Khmel’nyc’kyj, abuso di potere.

Medesima motivazione adoperata per l’arresto dell’ex-ministro dei Trasporti, Viktor Bondar, già Capo della Segreteria dell’ex Capo di Stato, Viktor Jushchenko.

Infine, Pshonka ha riaperto le indagini sui protagonisti delle azioni Ucraina Senza Kuchma. Dimostrazioni pacifiche, con cui, nel 2001, gli ucraini hanno protestato contro l’amministrazione del padre politico di Janukovych, Leonid Kuchma. Repressa con la violenza, la dimostrazione non violenta è costata l’arresto alla Lady di Ferro ucraina.

Colpiti altri ex-ministri e personalità vicine a Julija Tymoshenko. Giovedì, 23 dicembre, è stato arrestato l’ex Vice Ministro dell’Economia, Jevhen Kornijchuk. In prigione anche il suo ex-principale, Bohdan Danylyshyn, l’ex Ministro dell’Ambiente, Heorhij Filipchuk, l’ex Capo del Controllo Statale di Frontiera, Anatolij Makarenko, e l’ex Vice Capo di Naftohaz, Ihor Didenko.

Sotto procedimento giudiziario, anche l’ex Ministro degli Interni, Jurij Lucenko. Infine, ospite della procura per frequenti interrogatori, il Braccio Destro della Lady di Ferro ucraina, Oleksandr Turchynov, Vice Leader di Bat’kivshchyna, il principale partito dell’Opposizione Democratica.

Dinnanzi al palese regresso della democrazia nel Paese, si sono mobilitati gli intellettuali. In 32, tra cui Dmytro Pavlychko, Levko Luk’janenko, Mykola Zhulyns’kyj, Marija Matios, Myroslav Popovych, Ihor Jukhnovs’kyj, Ivan Dzjuba, Jurij Andrukhovych e Jurij Shcherbak, hanno redatto un appello a Janukovych, affinché sia posta fine alla repressione contro l’Opposizione Democratica. In particolare, ai danni della sua Leader.

“Il 15 Dicembre [giorno della prima incriminazione di Julija Tymoshenko, n.d.a] la Democrazia ucraina ha subito un forte attacco. Le persecuzioni politiche sono riprese. La libertà soffocata. La dittatura del Partija Rehioniv ha mostrato la sua vera entità”.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: CONTINUA IL REGRESSO DEMOCRATICO. BILANCIO IMPOSTO ALLA RADA, UOMO DEL PRESIDENTE A CAPO DELLA BANCA NAZIONALE, ED ENNESIMO ARRESTO POLITICO

Posted in Ukraina by matteocazzulani on December 23, 2010

Approvazione lampo del budget statale, che favorisce gli oligarchi a danno di piccola e media impresa. L’Opposizione Democratica critica sulla dilatazione delle uscite. Uomo di Janukovych a capo della finanza nazionale. Ancora un ex-ministro di Julija Tymoshenko in carcere

Il presidente ucraino, Viktor Janukovych

Una manovra da circa 3 mila Hryvnje in mezzora. Senza nemmeno il parere della Commissione Bilancio. Così la maggioranza ha approvato il bilancio 2011. Un documento pesante, che incrementa la pressione fiscale su piccola e media impresa, per compensare sgravi ai grandi imprenditori, sponsor del Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, Viktor Janukovych, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri.

Nello specifico, previste entrate per 281. 464. 879, 4 mila Hryvnie, Le uscite, 321. 948. 850, 3, in aumento rispetto alla quota prefissata. Il deficit, 38. 843. 000 mila Hryvnje, ha rispettato il 3,1% imposto da Janukovych ad Azarov.

In favore della manovra, 279 Parlamentari, sui 298 registrati. Tutti della maggioranza – comunisti, Partija Rehioniv, Blocco Lytvyn, ed alcuni indipendenti. Assenti i Deputati Nazionali del Blocco Tymoshenko-Bat’kivshchyna e Nasha Ukrajina-Narodna Samooborona. Protesta, per il mancato esame degli emendamenti da loro presentati.

Come sottolineato dal Primo Ministro del governo-ombra dell’Opposizione Democratica, Serhij Soboljev, il progetto è ritagliato ad hoc per i grandi industriali, a discapito del ceto medio, e degli strati meno abbienti. Inoltre, l’esponente del BJuT-Bat’kivshchyna ha rilevato come il bilancio non tenga conto dell’incremento di gas e beni di consumo. Previsto, a tal misura, da indurre persino economie crescenti, come India e Cina, a manovre più caute.

Di parere opposto, il capogruppo del Partija Rehioniv, Oleksandr Jefemovv, che si è detto fiducioso nel miglioramento delle condizioni economiche, ha bollato i colleghi dell’Opposizione Democratica come isterici, ed ha spiegato come un bilancio ideale non esista.

Un uomo del Presidente presiede la Banca Nazionale. Ancora arresti di esponenti dell’Opposizione Democratica

La leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko

Prima del bilancio, un’altra decisione di rilievo. 282 Parlamentari, sempre della maggioranza, hanno confermato la nomina alla guida della Banca Nazionale ucraina di Serhij Arbuz. Proposto da Janukovych, il giovane banchiere è stato già vice del suo predecessore, Volodymyr Stel’makh, prontamente nominato consigliere del Presidente. Appartenente al circolo delle oligarchie di Donec’k, è vicino al Partija Rehioniv.

Preoccupata la celebre compagnia Goldman Sachs, che ha sottolineato come Arbuz, pronto a sostenere le operazioni di off-shore dei grandi industriali, possa provocare una svalutazione della Hryvnja, con gravi ricadute per l’economia ucraina.

Allarme ignorato dalle Autorità. Le quali, oltre che in economia, hanno continuato le operazioni di terrore politico. Nella mattinata, è stato arrestato l’ex Vice Ministro dell’Economia, Jevhen Kornijchuk. Ufficialmente, per appalti truccati, concessi dalla compagnia statale energetica, Naftohaz. In realtà, l’ennesimo provvedimento contro personalità vicine all’ex Primo Ministro, Julija Tymoshenko, ora Leader dell’Opposizione Democratica.

Oltre al principale di Kornijchuk, Bohdan Danylyshyn, in prigione sono anche l’ex Ministro dell’Ambiente, Heorhij Filipchuk, l’ex Capo del Controllo Statale di Frontiera, Anatolij Makarenko, e l’ex Vice Capo di Naftohaz, Ihor Didenko.

Inoltre, sulla stessa Julija Tymoshenko è stato aperto un processo politico. Con l’accusa, senza prove, di utilizzo di fondi per la riduzione del CO2 al pagamento delle pensioni. Peraltro, in un periodo di crisi economica.

Procedimento giudiziario anche per l’ex Ministro degli Interni, Jurij Lucenko. Infine, ospite della procura per frequenti interrogatori, il braccio destro della Lady di Ferro ucraina, Oleksandr Turchynov, Vice Leader di Bat’kivshchyna, il principale partito dell’Opposizione Democratica.

Matteo Cazzulani