LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

UCRAINA: CRESCE LA TENSIONE CON LA REPUBBLICA CECA

Posted in Ukraina by matteocazzulani on January 8, 2011

Praga ritarda l’estradizione dell’ex Ministro dell’Economia, Bohdan Danylyshyn, e promette provvedimenti per la gestione criminale delle file dinnanzi al Consolato di Kyiv

L'ex Ministro dell'Economia, Bohdan Danylyshyn

Anche la Repubblica Ceca contro Janukovych. Nella giornata di giovedì, 6 Gennaio, la Corte Cittadina di Praga ha negato la scarcerazione dell’ex Ministro dell’Economia ucraino, Bohdan Danylyshyn. Motivazione, la possibilità che il politico non lasci il Paese.

Inoltre, come riportato dal quotidiano ceco IDnes, i giudici hanno dichiarato di attendere il verdetto della Procura praghese, in merito alla possibilità di estradare Danylyshyn in Ucraina.

Arrestato dall’Interpol, su ordine di Kyiv, lo scorso 19 Ottobre, il politico è accusato di imprecisate intromissioni nella compravendita di società a responabilità limitata, nel periodo in cui ha ricoperto la carica ministeriale, durante il secondo governo di Julija Tymoshenko.

Terzo tra gli esponenti dell’entourage dell’atuale Leader dell’Opposizione Democratica ad essere arrestato per motivi politici dalle Autorità del Presidente, Viktor Janukovych, Danylyshyn ha richiesto alla Repubblica Ceca asilo politico.

Una domanda che, come dichiarato dal Ministro degli Esteri, Karel Schwarzenberg, Praga sta considerando seriamente.

Sull’orlo della crisi tra Kyiv e Praga

Ad aiutare Danylyshyn, la crisi diplomatica tra i due Paesi, giunta alla sua climax venerdì, 7 Gennaio. Pomo della discordia, le lunghe file, dinnanzi al Consolato ceco di Kyiv, di persone intenzionate di ottenenre un visto Schengen, gestite in maniera criminale.

Come affermato dall’Incaricato Temporaneo di Praga in Ucraina, Vitezslav Pivonka, un gruppo di uomini distinti gestirebbe la folla, e distribuirebbe documentazioni pre-compilate, in cambio di denaro. Fino a 500 Hryvnje.

Vane, come evidenziato dal Diplomatico, le proteste inoltrate alle Autorità ucraine, che mai negli ultimi mesi si sono fatte carico del problema.

“La gestione mafiosa delle liste d’attesa dinnanzi al Consolato — ha affermato Pivonka — lede all’immagine della Repubblica Ceca, per nulla responsabile. Chiediamo che l’Ucraina rispetti i patti — ha continuato — così come noi con Kyiv. Non escludo — ha ultimato — provedimenti, anche esemplari, da parte di Praga”.

Matteo Cazzulani

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