LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

L’UNIONE EUROPEA CONTESTA L’UCRAINA: IL PARTITO DI JANUKOVYCH ABBANDONA I LAVORI

Posted in Ukraina, Unione Europea by matteocazzulani on June 16, 2012

La Commissione interparlamentare UE-Ucraina approva una risoluzione che invita Kyiv all’approvazione delle riforme, e critica le autorità ucraine per l’uso della magistratura per finalità politiche. L’appello del Commissario all’Integrazione e all’Allargamento Stefan Fule a mantenere attivo il vettore europeo

Il Commissario Europeo per l’Integrazione e la Politica di Partenariato, il ceco Stefan Fure

Dall’Ucraina, l’Europa si aspetta fatti, e non promesse propagandistiche. Questo è l’invito rivolto ai deputati ucraini dal Commissario Europeo all’Integrazione e all’Allargamento, Stefan Fule, intervenuto nel corso della seduta della Commissione Interparlamentare UE-Ucraina di giovedì, 14 Giugno.

Secondo il politico ceco, per continuare il processo di integrazione nelle strutture UE, l’Ucraina deve dimostrare progressi in tre ambiti: svolgimento di elezioni libere e regolari con la partecipazione degli esponenti dell’Opposizione Democratica oggi incarcerati, astensione dall’impiego del sistema giudiziario per finalità politiche con lo scopo di imbavagliare il dissenso, e realizzazione nel breve tempo di riforme in campo economico in grado di avvicinare Kyiv ai parametri dell’Occidente.

Inoltre, il Commissario UE non ha concordato con l’opinione del Presidente ucraino, Viktor Janukovych, che in una recente dichiarazione ha ritenuto necessaria una pausa di riflessione nel dialogo tra l’Ucraina e l’Unione Europea dopo le numerose critiche, rivolte dalla Comunità Internazionale alle Autorità di Kyiv, in seguito al perdurare della detenzione di esponenti dell’Opposizione Democratica, tra cui la sua Leader, Julija Tymoshenko.

“Non bisogna più perdere tempo nel cercare ogni volta di giustificare le brutte figure dell’Ucraina sulle prime pagine dei principali giornali – ha dichiarato Fule nel corso della seduta, come riportato dall’autorevole Radio Liberty – Invece, è meglio avviare una discussione su come dimezzare i tempi per la realizzazione delle riforme”.

La seduta della Commissione, che ha valore meramente consultivo, è terminata con l’approvazione di una risoluzione con cui le Autorità ucraine sono state contestate per l’uso politico della magistratura, e la sistematica repressione del dissenso politico interno.

A votare il documento sono stati tutti i Parlamentari Europei e i Deputati della delegazione ucraina appartenenti all’Opposizione Democratica. Contrari, invece, quelli del Partija Rehioniv: il Partito del potere in Ucraina, a cui appartengono il Presidente Janukovych, il Premier Azarov, e la maggior parte dei Ministri.

Essi hanno abbandonato i lavori in segno di protesta contro la volontà di inserire nel documento un’invito al Capo di Stato ucraino a liberare la Tymoshenko, e hanno duramente contestato il Vice-Presidente della Commissione: l’esponente dell’Opposizione Democratica, Borys Tarasjuk.

“Tarasjuk ha abusato dei suoi poteri per mettere in votazione un documento vergognoso che discredita l’immagine dell’Ucraina in Europa – riporta una nota del Partija Rehioniv – Egli avrebbe dovuto ascoltare le proposte dei membri della delegazione ucraina appartenenti alla maggioranza parlamentare”.

Pronta la risposta di Tarasjuk che, ottenuta la solidarietà dei colleghi UE, ha ricordato come la Commissione approvi le risoluzioni a maggioranza, ma cerchi sempre di trovare un compromesso tenendo conto dei differenti punti di vista.

“Riporto il parere dei colleghi europarlamentari, secondo cui il comportamento degli esponenti del Partija Rehioniv è stato a dir poco strano – ha dichiarato Tarasjuk – purtroppo, la scelta di abbandonare i lavori dimostra che il Partito del Potere non è in grado di trovare compromessi, e non accetta altre opinioni se non le proprie”.

Il Parlamentare britannico: “L’Ucraina di Janukovych è un regime autocratico simile a quello di Kuchma”

Significativo è il parere del Parlamentare Europeo britannico Charles Tannock, che ha sottolineato come la riunione della Commissione interparlamentare sia stata caratterizzata da toni particolarmente critici nei confronti dell’Ucraina e del regresso democratico dimostrato dal Presidente Janukovych. Inoltre, l’esponente Tory ha evidenziato come Kyiv, sul piano politico, sia molto simile ai regimi autocratici al potere in Russia, Bielorussia e Centro-Asia.

“C’è una totale mancanza di fiducia nei confronti dell’Ucraina – ha dichiarato Tannock a Radio Liberty – le relazioni tra Bruxelles e Kyiv di oggi assomigliano a quelle del periodo Kuchma, quando l’allora Presidente ucraino ha perso di credibilità in Europa in seguito all’omicidio del giornalista indipendente Heorhij Gongadze”.

Matteo Cazzulani

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JULIJA TYMOSHENKO HA POTUTO INCONTRARE UN PARLAMENTARE EUROPEO

Posted in Ukraina by matteocazzulani on April 7, 2012

Il Presidente della Commissione Interparlamentare UE-Europa, Pawel Kowal, è stato accettato presso la Colonia Penale Kachanivs’kyj di Kharkiv per un’ora di colloquio con la Leader dell’Opposizione Democratica ucraina. Allargamento a Kyiv dell’Unione Europea e stato di salute dell’anima dell’Opposizione Democratica le tematiche trattate nell’incontro

La Leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, durante il processo

E’ il primo europeo che ha potuto incontrare Julija Tymoshenko a 8 mesi esatti dall’arresto della Leader arancione. Nella giornata di giovedì, 5 Aprile, il Parlamentare Europeo polacco Pawel Kowal, Presidente della Commissione per i rapporti interparlamentari tra Unione Europea ed Ucraina, ha ottenuto il permesso dalle autorità carcerarie della colonia penale Kachanivs’kyj di Kharkiv di visitare la Leader dell’Opposizione Democratica ucraina, Julija Tymoshenko.

Come riportato dal suo blog ufficiale, Kowal ha parlato con la Tymoshenko di tematiche di stretta attualità, come il processo di avvicinamento dell’Ucraina nell’Unione Europea e le condizioni di salute dell’eroina arancione, con un accenno al suo possibile trasferimento in una clinica specializzata tedesca, su cui da giorni le voci si stanno facendo sempre più incalzanti.

“L’incontro è iniziato alle ore 10 locali ed è durato più di un’ora – ha dichiarato Kowal all’autorevole agenzia polacca PAP – abbiamo parlato di integrazione europea dell’Ucraina: la signora Tymoshenko ha apprezzato gli sforzi dei politici polacchi per accogliere il suo Paese nella comunità continentale nonostante il deficit democratico”.

Il Parlamentare Europeo, dopo avere constatato che la Leader dell’Opposizione Democratica è stata costretta a giacere durante tutto il corso dell’incontro, ha lanciato un allarme sanitario, definendo la Tymoshenko forte moralmente ma troppo debole fisicamente per potere affrontare un trasferimento in Unione Europea per la somministrazione di cure che le sono comunque necessarie.

“E’ rimasta sdraiata tutto il tempo – ha dichiarato Kowal – la Tymoshenko mi ha detto di avere un forte mal di schiena per il quale necessita di cure speciali immediate. Non sono un medico, ma ho visto una persona che non è in grado di stare seduta per più di 10 minuti”.

L’incontro tra Kowal e la Tymoshenko è avvenuto nell’ambito di una serie di visite che il Presidente della Commissione interparlamentare UE-Ucraina ha programmato per testare il grado di democrazia rispettato a Kyiv, sopratutto in vista di un possibile rafforzamento delle relazioni bilaterali con Bruxelles e di un’integrazione con l’Europa.

Kowal ha inoltrato alla Procuratura Generale una richiesta scritta per potere visitare la Leader dell’Opposizione Democratica fin dal 14 Marzo, appellandosi alle Autorità di Kyiv in nome del suo ruolo istituzionale, del suo essere cittadino polacco ed europeo, e dei valori cristiani che, nonostante le differenti confessioni, uniscono l’Ucraina all’Unione Europea.

Prima di Kowal, simile richiesta è stata esposta da due esponenti svedesi inviati dall’assemblea parlamentare dell’OSCE, e dal difensore dei diritti umani francese Francois Zimieray, i quali, tuttavia, non sono stati ammessi dalle Autorità Carcerarie della Colonia penale di periferia in cui è rinchiusa la Tymoshenko.

Una vendetta política che ha isolato l’Ucraina

Costretta in definitiva alla detenzione in isolamento l’11 ottobre 2011 per avere firmato degli accodi energetici ritenuti sconvenienti per le casse statali, Julija Tymoshenko, ex-Primo Ministro, è stata sottoposta a un processo dalla dubbia regolarità, nel quale la difesa è stata sistematicamente privata dei propri diritti, le prove sono state montate ad hoc – addirittura datate il 31 Aprile – e la stessa imputata è stata rinchiusa in carcere in misura preventiva dal 5 Agosto: impossibilitata ad interloquire con i suoi avvocati.

L’Opposizione Democratica, e diversi opinionisti, hanno evidenziato come l’arresto della Tymoshenko sia, a loro avviso, una vendetta personale organizzata dal Presidente Viktor Janukovych per eliminare una fastidiosa concorrente politica, e vendicarsi per la sconfitta subita nelle elezioni presidenziali del 2004 con la persona che ha animato la realizzazione del processo democratico, noto come Rivoluzione Arancione.

L’arresto della Tymoshenko e di un’altra decina di esponenti dell’Opposizione Democratica, tra cui l’ex-Ministro degli Interni, Jurij Lucenko, ha portato Janukovych all’isolamento internazionale, come testimoniato dal congelamento della firma dell’Accordo di Associazione UE-Ucraina: documento storico, con cui Kyiv avrebbe ottenuto da Bruxelles lo status di partner privilegiato dell’Unione Europea oggi posseduto da Islanda, Norvegia e Svizzera.

Matteo Cazzulani