LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

UCRAINA: COMPAGNI DI JANUKOVYCH SE LA PRENDONO CON SOROS E BEREZOVSKIJ

Posted in Ukraina by matteocazzulani on April 15, 2011

Collaboratori del Capo di Stato ucraino accusano il filantropo americano ed il magnate russo di aver finanziato le proteste degli imprenditori sul Majdan Nezalezhnosti dello scorso Novembre. Il fondo Vidrodzhennja: “Patologia mentale”. Il Leader della protesta organizza una nuova dimostrazione

Il presidente ucraino, Viktor Janukovych

L’intramontabile paura dell’occidentale. Ed il preoccupante terrore per il dissenso. Questo quanto, nella giornata di giovedì, 14 Aprile, ha mosso l’esponente della maggioranza di governo, Oleksandr Jefremov, ad accusare il filantropo americano, George Soros, di fomentare manifestazioni in Ucraina.

Nello specifico, il Capogruppo in Parlamento del Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, Viktor Janukovych, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri – ha contestato Soros, ed il magnate russo Boris Berezovskij, di organizzare uno scenario nordafricano anche in Ucraina.

Ipotesi rilanciata dalla forza politica, una cui fonte, dalle colonne dell’autorevole Segodnja, ha investito i due del ruolo di sponsor del Majdan degli imprenditori. La manifestazione, che, lo scorso Novembre, ha portato in piazza, a Kyiv, 10 mila tra piccoli e medi industriali, artigiani, studenti e sindacati. Uniti nel protestare contro una riforma del fisco iniqua, che toglie loro risorse in favore dei grandi industriali – sponsor del Partija Rehioniv.

Un’accusa politica

Pronta la risposta dei diretti interessati. Il Direttore del Fondo internazionale Vidrodzhennja, Jevhen Bystryc’kyj, ha escluso ogni coinvolgimento del suo presidente – Soros per l’appunto – e qualsiasi contatto con gli organizzatori d una protesta spontanea ed apartitica.

“Quella del Partija Rehioniv – ha risposto Bystryc’kyj – pare una patologia. Si tende a discreditare le ONG internazionali nel Paese – ha continuato – per trovare un capro espiatorio su cui addossare tutte le responsabilità di una gestione della Cosa Pubblica non ottimale”.

Nega anche il Leader dell’Associazione Syl’na Sprava, Oleksandr Danyljuk, che ha ribadito come la sua ONG non sia supportata, né vicina ad alcuna forza politica. In aggiunta, ha confermato l’organizzazione di una nuova manifestazione generale contro il Codice Fiscale voluto da Governo e Capo dello Stato.

Anche questa volta, senza i Dollari di Soros.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: JULIJA TYMOSHENKO AL FIANCO DI MAJDAN E STAMPA

Posted in Ukraina by matteocazzulani on January 17, 2011

Ennesimo interrogatorio per la Leader dell’Opposizione Democratica, che difende imprenditori, lavoratori e giornalisti. In 200 in piazza contro il Codice Fiscale

La Leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko

La Procura non cambia musica. Nemmeno per i prossimi giorni. Lunedì, 17 gennaio, alla Leader dell’Opposizione Democratica, Julia Tymoshenko, è stata rinnovata l’accusa di uso improprio dei fondi per le emissioni CO2 alle uscite sociali.

A comunicarlo, al termine dell’interrogatorio, la stessa anima della Rivoluzione Arancione, che ha evidenziato la natura repressiva del provvedimento, volto ad impedirle lo svolgimento della sua attività politica.

A stampa e sostenitori – una cinquantina, ad attenderla presso l’edificio – ha ribadito di non voler abbandonare il Paese, e promesso di continuare la lotta in Patria. Per un’Ucraina giusta, democratica, Indipendente, ed europea. Malgrado la morsa della magistratura. Che l’ha convocata anche per le prossime due giornate.

Probabilmente, per ripeterle i medesimi capi d’accusa: oltre all’utilizzo del danaro per il rispetto del protocollo di Kyoto alle uscite sociali, l’acquisto irregolare di 27 autoambulanze. Ed usurpazione delle risorse statali, nell’ambito dell’acquisto di vaccini.

Così, l’ex Primo Ministro è stata privata anche del Diritto d’Espatrio. Rea, per così dire, di avere pagato le pensioni, e migliorato il sistema sanitario nazionale.

Oltre a lei, in prigione sono finiti suoi stretti collaboratori. Tra essi, l’ex-Ministro degli Interni, Jurij Lucenko, e l’ex-Viceministro della Giustizia, Jevhen Kornijchuk.

La protesta contro il Codice Fiscale

In aggiunta, Julija Tymoshenko ha attaccato il Ministro degli Interni, Anatolij Mohyl’ov, che ha minacciato l’intervento della polizia durante le manifestazioni, programmate nella mattinata. Una mossa, per scoraggiare la partecipazione ad una dimostrazione pacifica contro le Autorità. Che, felicemente, non ha avuto successo.

Difatti, in circa 200 hanno presidiato l’Amministrazione Presidenziale. Imprenditori, lavoratori, e Deputati Nazionali dell’Opposizione Democratica. Insieme, contro la reclusione politica di tre coordinatori delle dimostrazioni di novembre contro il Codice Fiscale.

Una legge che, per concedere sgravi ai grandi imprenditori, sponsor del Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, Viktor Janukovych, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri – ha incrementato la pressione su piccola e media impresa, e privato i sindacati del diritto di riunione.

Oltre ai manifestanti non violenti, ed agli oppositori politici, nell’Ucraina di Janukovych, ad essere vittima di continue pressioni è anche la stampa. A sua difesa, una nota del principale gruppo alla Rada dell’Opposizione Democratica, il Blocco Tymoshenko-Bat’kivshchyna.

Il Capo dello Stato è stato chiamato a porre fine ad un’escalation che, in un solo anno, nel rating dell’autorevole Freedom House, ha escluso Kyiv dagli Stati liberi. E retrocesso il Paese di 42 posizioni anche nella graduatoria, in quanto a Libertà di Stampa, di Reportères sans Frontières.

“Poliziotti hanno sequestrato materiale alla giornalista Olena Bilozers’ka – riporta l’ufficio stampa BJuT – e Parlamentari della maggioranza si permettono di percuotere corrispondenti di importanti testate. Le Autorità – ha continuato – minacciano l’informazione on-line. Il silenzio del Presidente è una conferma – ha ultimato – della mancata volontà di punire chi impedisce il lavoro dei giornalisti”.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: JANUKOVYCH MINACCIA I GIORNALISTI

Posted in Ukraina by matteocazzulani on January 15, 2011

Media diffidati da critiche alla polizia durante le prossime manifestazioni. Nota blogger vittima di perquisizione politica. Condanna di Reportères sans Frontières

 

Il presidente ucraino, Viktor Janukovych

Criticare le autorità sarà reato. Questo il messaggio diffuso dal Ministero degli interni ucraino, in previsione delle manifestazioni del 17 e del 22 Gennaio.

 

Secondo il Dicastero, giornalisti, blogger, ed autori di notizie non gradite sull’operato delle forze dell’ordine, potranno essere liberamente punite. E le loro redazioni, persino chiuse.

 

“Invitiamo a mantenere un comportamento consono – riporta il documento, ripreso dall’agenzia UNIAN – altrimenti, saranno presi adeguati provvedimenti”.

 

Dunque, le prossime giornate si preannunciano particolarmente roventi. Il 17 Gennaio è stata convocata una dimostrazione, molto sentita, di imprenditori e lavoratori, contro il Codice Fiscale.

 

Un provvedimento che ha introdotto il divieto di riunione per i sindacati, ed incrementato la pressione su piccola e media impresa, per bilanciare sgravi ai grandi industriali, sponsor del Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel paese, a cui appartengono il Presidente, Viktor Janukovych, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri.

 

Il 22 Gennaio, invece, a mobilitarsi saranno i patrioti. E tutti coloro che, stanchi dell’operato del governo, aderiranno alla manifestazione nazionale organizzata dalla principale forza dell’Opposizione democratica, Bat’kivshchyna.

 

A convocare il popolo ucraino, in concomitanza con il Giorno dell’Unità – in cui l’Ucraina ricorda l’unificazione tra la Repubblica Popolare Ucraina e la repubblica Popolare Ucraina Occidentale, del 1919 – l’anima della Rivoluzione Arancione, Julija Tymoshenko.

 

Reportères sans Frontières contro repressione dei blogger

 

Critiche alle Autorità ucraine da Reportères sans Frontières. A turbare l’autorevole ONG internazionale, il raid della milicija ai danni della blogger Olena Bilozers’ka, lo scorso mercoledì, 12 Gennaio.

 

La voce libera è rea, per così dire, di una costante critica dell’operato del governo. Un’attività non gradita dal partito del potere – che considera i media on-line dei giornaletti, ed i loro giornalisti degli studentelli – costata alla Bilozers’ka il sequestro di telefonino, scanner, videocamere, computer e stampanti.

 

Lecito ricordare che, secondo il rating annuale di RSF, l’Ucraina occupa il 131esimo posto, su 178 Paesi considerati.

 

Un successo tutto dell’amministrazione Janukovych. Dal momento in cui, solo l’anno precedente, sotto il governo di Julija Tymoshenko, il Paese si è trovato 42 posti più in alto.

 

Matteo Cazzulani

UCRAINA: ANCORA UN PROCESSO SU COORDINATORE DELLE PROTESTE CONTRO IL CODICE FISCALE

Posted in Ukraina by matteocazzulani on January 6, 2011

La Procura Generale apre l’ennesimo procedimento giudiziario. Imprenditori e lavoratori pronti per un nuovo Majdan

Le proteste sul Majdan Nezalezhnosti. FOTO MAJDANUA.COM

Non c’è due senza tre. Nella giornata di giovedì, 6 Gennaio, la procura Generale ha aperto un processo a carico di uno degli organizzatori delle proteste contro il Codice Fiscale, Oleh Akhtyrs’kyj.

L’imprenditore è stato accusato di occupazione illecita di suolo pubblico, e turbamento della quiete pubblica. Su di lui, anche l’obbligo di firma giornaliera in Commissariato. Ed un ciclo di interrogatori.

Quello su Akhtyrs’kyj è il terzo provvedimento giudiziario contro i coordinatori delle dimostrazioni che, lo scorso novembre, hanno portato imprenditori e lavoratori sul Majdan Nezalezhnosti, presidiato con una tendopoli.

Dieci mila persone, contro una legge iniqua, che ha incrementato la pressione fiscale su piccola e media impresa, per compensare sgravi ai grandi industriali, sponsor del partija Rehioniv — la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, Viktor Janukovych, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri.

Inoltre, il Codice Fiscale ha introdotto la responsabilità del lavoratore, il monitoraggio della sua attività, ed il divieto di associazione per i sindacati.

Riprendono le proteste

In seguito all’apertura del procedimento su Akhtyrs’kyj, l’Associazione Spil’na Sprava ha invitato tutti i 10 mila patecipanti delle manifestazioni del Majdan ad unirsi ad una nuova protesta a Kyiv, il prossimo 17 Gennaio.

Simili comunicati sono stati diffusi anche da altri soggetti, protagonisti delle manifestzioni non violente, interrotte, con la forza, dalla polizia

Matteo Cazzulani

UCRAINA: ALTRO INTERROGATORIO PER JULIJA TYMOSHENKO E NUOVI ARRESTI.

Posted in Ukraina by matteocazzulani on December 29, 2010

La Leader dell’Opposizione Democratica nuovamente in Procura. Arrestato altro suo uomo di fiducia e due dimostranti del Majdan. Jurij Lucenko accusato nell’avvelenamento di Viktor Jushchenko. Convocata anche una giornalista

La Leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, prima dell'interrogatorio. FOTO TYMOSHENKO.UA

Sei ore davanti ai giudici. Questo è quanto patito dalla Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, sotto torchio in Procura per l’intero pomeriggio. Tempo perso, peraltro senza il suo avvocato, come ha illustrato ai 50 sostenitori che, pazientemente, l’hanno attesa.

All’ingresso – erano le 11 del mattino – si è detta certa di ricevere il permesso per recarsi a Bruxelles dopo il Natale ortodosso – 7 gennaio – per partecipare al vertice del Partito Popolare Europeo, a cui è stata invitata. Il processo politico aperto a suo carico ha comportato anche la revoca del diritto d’espatrio.

“Siamo turbati dalla repressione ai danni di Bat’kivshchyna. Siamo al tuo fianco” le ha detto, in una conversazione privata, il Segretario Generale PPE, Antonio Lopez-Isturis.

Oltre all’ennesima convocazione in Procura della Lady di Ferro ucraina, puntuale anche la girandola degli arresti ai danni di personalità invise alle Autorità.

In prigione, il Direttore dell’impresa statale Ukrmedostach, Mykola Petrenko, accusato di concorso di colpa per l’acquisto irregolare di ambulanze, ordinate da Julija Tymoshenko.

A fargli compagnia, due partecipanti delle proteste sul Majdan Nezalezhnosti contro il Codice Fiscale. Una legge iniqua, che ha limitato i diritti sindacali, ed incrementato la pressione su piccola e media impresa per compensare sgravi ai grandi industriali, sponsor del Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, Viktor Janukovych, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri.

Atteso anche un altro arresto, a danno di uno dei coordinatori del Comitato dei Partecipanti della Rivoluzione Arancione, reduce da un intervento delicato. Una camionetta della polizia è già sotto l’ospedale.

Da chi è finito dietro le sbarre a chi c’è già. L’ex Ministro degli Interni, Jurij Lucenko, è stato accusato anche di abuso d’ufficio nell’inchiesta sull’avvelenamento dell’ex Capo di Stato, Viktor Jushchenko. Prelevato dalla propria abitazione Domenica, 26 dicembre, dinnanzi a figlio e cane, il Leader di Narodna Samooborona è accusato di scarsa collaborazione con gli inquirenti.

Infine, ce n’è anche per i giornalisti. La collega dell’autorevole agenzia UNIAN, Nadia Pryshljak, è stata convocata, in quanto testimone della Notte di Sangue. Episodio in cui, lo scorso giovedì, 16 dicembre, i Parlamentari del Partija Rehioniv hanno interrotto, con la violenza, il presidio pacifico della Rada dei Deputati Nazionali del Blocco Tymoshenko-Bat’kivshchyna, in solidarietà alla loro Leader.

Le precedenti tappe del regresso democratico sotto l’amministrazione Janukovych

Il presidente ucraino, Viktor Janukovych

Lecito ricordare che Contro Julija Tymoshenko è stato aperto un procedimento giudiziario. Motivazione, l’uso improprio dei fondi per l’abbattimento di CO2 alle uscite sociali. E l’acquisto illecito di ambulanze. Così, la Leader dell’Opposizione Democratica è stata privata del diritto d’espatrio, per avere pagato le pensioni, e migliorato il sistema sanitario. Gesti gravi, di cui è continuamente chiamata a rispondere dinnanzi ai giudici.

Oltre all’anima della Rivoluzione Arancione, abbondante è l’elenco di personalità dell’Opposizione Democratica nel mirino della Procura, quando non già in prigione. Nella giornata di martedì, 28 dicembre, dai giudici è finito il Segretario del Partito Za Ukrajinu, V’jacheslav Kyrylenko.

Venerdì, 24 dicembre, l’ex Capo della Tesoreria statale, Tetjana Sljuz, in carica durante il governo Tymoshenko, è stata dichiarata ricercata. L’accusa mossa alla politica, recentemente eletta Consigliera Regionale di Khmel’nyc’kyj, abuso di potere.

Medesima motivazione per l’arresto dell’ex-ministro dei Trasporti, Viktor Bondar, già Capo della Segreteria di Jushchenko.

Giovedì, 23 dicembre, arrestato l’ex Vice Ministro dell’Economia, Jevhen Kornijchuk. In prigione anche il suo ex-principale, Bohdan Danylyshyn, l’ex Ministro dell’Ambiente, Heorhij Filipchuk, l’ex Capo del Controllo Statale di Frontiera, Anatolij Makarenko, e l’ex Vice Capo di Naftohaz, Ihor Didenko.

Infine, ospite della procura per frequenti interrogatori, il Braccio Destro della Lady di Ferro ucraina, Oleksandr Turchynov, Vice Leader di Bat’kivshchyna, il principale partito dell’Opposizione Democratica.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: L’OPPOSIZIONE DEMOCRATICA MOSTRA I REGALI DI JANUKOVYCH

Posted in Ukraina by matteocazzulani on December 28, 2010

Protesta allegorica contro l’operato dell’Amministrazione del Presidente, che ha realizzato l’opposto delle sue promesse elettorali

 

Il presidente ucraino, Viktor Janukovych

Anche Janukovych ha il suo albero di Natale. A regalarglielo, martedì, 28 agosto, la ONG Vidsich, che, a Leopoli, ha allestito il tradizionale simbolo delle feste di fine anno.

 

L’albero, amara allegoria dell’operato dell’amministrazione Janukovych, è stato addobbato con striscioni, recitanti le promesse elettorali del Capo dello Stato. Tra esse, “Gas a basso costo”, “Esenzione fiscale per la piccola impresa”, “Legge uguale per tutti”, “Rafforzamento democratico”.

 

Ai piedi, invece, pacchetti regalo, etichettati con i risultati ottenuti nel primo anno di gestione del paese. “Accordi di Kharkiv”, “Codice Fiscale”, “Censura sui media”, “Arresti politici”.

 

La dimostrazione, avvenuta presso il monumento a Shevchenko – Taras, il Poeta Nazionale – è stata accompagnata da un più serio comunicato di Bat’kivshchyna, che, oltre ad augurare Buone Feste alla popolazione, ha spiegato nel dettaglio quanto rappresentato.

 

Il principale partito dell’Opposizione Democratica, guidato dall’anima della Rivoluzione Arancione, Julija Tymoshenko, ha illustrato come le pensioni minime siano state fissate a 800 Hryvnje, non a 1200.

 

Tutti i numeri del Presidente

 

Inoltre, il Codice Fiscale, anziché alleviarla, ha incrementato la pressione su piccola e media impresa, per bilanciare sgravi ai grandi industriali, sponsor del Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, il premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri.

 

La lotta alla corruzione promessa ha declassato l’Ucraina ai livelli di Azerbajdzhan e Pakistan, secondo il rating di Transparency International.

 

Gli accordi di Kharkiv, con cui Kyiv ha prolungato la permanenza della Flotta russa in territorio ucraino, non hanno comportato l’assicurato sconto sul gas di Mosca, la cui bolletta è aumentata persino del 50%.

 

Infine, il rafforzamento di democrazia e cultura ucraine è stato realizzato con l’aumento delle pressioni su giornalisti e media indipendenti, procedimenti giudiziari ai danni di esponenti di spicco dell’Opposizione Democratica – tra cui la stessa sua leader, Julija Tymoshenko – e provvedimenti per limitare l’uso della lingua ucraina, in favore di quella russa.

 

Matteo Cazzulani

UCRAINA: CONTRO IL CODICE FISCALE, PROTESTA DI NATALE

Posted in Ukraina by matteocazzulani on December 12, 2010

Organizzazioni apartitiche protestano contro riforma delle pensioni, Codice del lavoro, e sistema di tassazione

Le proteste sul Majdan. FOTO 5 KANAL

Tutti contro la jolka di Janukovych. Nella giornata di sabato, 11 dicembre, un centinaio di manifestanti ha dimostrato contro la politica delle autorità. In particolare, ad essere contestate dal corteo apatitico sono stati il codice del lavoro e la riforma delle pensioni, ed il già approvato Codice Fiscale. Ad essa, si è aggiunta la richista della tutela della Libertà di Espressione, sempre più a rischio negli ultimi mesi sulle rive del Dnipro.

 

I dimostranti, muniti di scatole, intitolate alle riforme contestate — a simbolizzare il regalo delle autorità, non accettato — si sono radunati sul Majdan Nezalezhnosti, ai piedi di quell’albero di Anno Nuovo — il nostro albero di Natale — installato in seguito allo sgombero della tendopoli dei manifestanti anti-Codice Fiscale.

Tra il 22 novembre ed il 3 dicembre, 10 mila imprenditori e lavoratori si sono accampati sulla piazza centrale della Capitale, per manifestare contro un provvedimento iniquo, che incrementa la pressione su piccola e media impresa, per compesare sgravi ai grandi industriali, sponsor del Partija Rehioniv — la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, Viktor Janukovych, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri.

Inoltre, il sistema di tassazione più liberale d’Europa, come lo ha definito Azarov, introduce la responsabilità del lavoratore, il monitoraggio della sua attività, ed il divieto di riunione per i sindacati.

Approvato dalla maggioranza in Parlamento, a ritmo di forza, senza possibilità per l’Opposizione Democratica di apportare emendamenti, è stato rivotato con alcuni cambiamenti di facciata, aggiunti da Janukovych.

Successivamente all’approvazione definitiva, duramente criticata da Bat’kivshchyna, il partito dell’anima della Rivoluzione Arancione, Julija Tymoshenko, la tendopoli dei manifestanti è stata sgomberata dall’intervento delle forze dell’ordine.

Una questione linguistica

Commentando la repressione della manifestazione, Janukovych ha affermato la necesità per la capitale di passare le Feste in un clima di stabilità politica ed economica, sotto una grande Jolka — termine per indicare l’albero, pronunciato, in russo, dopo una lunga pausa, forse dovuta alla sua dimenticanza del corrispettivo ucraino Jalyna.

Contrastato invano dall’Opposizione Democratica, il Codice Fiscale non è la sola misura impopolare in cantiere dalle Autorità. Una riforma della previdenza prevede l’innalzamento dell’età di pensionamento a 65 anni per gli uomini. Per le donne, invece, a 60 anni, secondo uno scalino progressivo, di sei mesi per ogni anno.

Obiettivo della manovra, il reperimento di 26 miliardi di Dollari.

Matteo Cazzulani

WIKILEAKS: OBAMA DIETRO I PROVVEDIMENTI DI JANUKOVYCH

Posted in Ukraina by matteocazzulani on December 9, 2010

Gli Stati Uniti avebbero indicato all’Ucraina le misure da approvare per poter acedere al prestito del Fondo Monetario Internazionale

Il presidente USA, Barack Obama

L’icona della speranza e del cambiamento avrebbe innalzato la bolletta del gas per gli ucraini. Secondo le recenti rivelazioni di WikiLeaks, ad avere dettato l’agenda politica ucraina degli ultimi tempi sarebbe stata l’Amministrazione USA. Una decina di punti, da realizzare per ottenere il prestito del Fondo Monetario Internazionale, su cui il parere positivo di Washington è stato determinante.

Nello specifico, il sito più temuto dalle diplomazie del pianeta ha riportato la notizia di un carteggio tra il funzionario dell’ambasciata USA di Kyiv, John Tefft, e la Casa Bianca, che avrebbe definito le riforme, necessarie all’Ucraina per la riscossione dei 15,15 miliardi di Dollari del FMI.

In primis, innalzamento dell’età della pensione, di almeno due anni per gli uomini, tre per le donne, e la cancellazione del prepensionamento. In seguito, l’incremento del prezzo del gas, del 50% per le aziende municipali, del doppio per i privati cittadini.

Altri suggerimenti, l’innalzamento delle accise sulla benzina a 60% euro, la cancellazione dell’esenzione al pagamento dell’IVA per le farmacie, e l’eliminazione delle agevolazioni fiscali per piccola e media impresa. Infine, privatizzazione delle grandi fabbriche statali, e taglio del numero di ministeri e funzionari statali.

I fatti confermano

Il presidente ucraino, Viktor janukovych

Tutti i punti sono stati attuati, o in via di realizzazione. Lo scorso agosto, il governo ha innalzato la bolletta del gas per la popolazione del 50%, senza alcun preavviso. E nonostante il Presidente, Viktor Janukovych, avesse ottenuto dalla Russia uno sconto sull’oro blu, in cambio del prolungamento della presenza in territorio ucraino della Flotta Russa del Mar Nero, fino al 2042.

Di recente, un contestato Codice Fiscale ha eliminato le facilitazioni per piccola e media impresa, introdotte dall’ultimo governo arancione di Julija Tymoshenko, per agevolare un ceto cruciale per la ripresa dell’economia ucraina.

Nel contempo, il documento ha concesso sgravi fiscali ai grandi imprenditori, sponsor del Partija Rehioniv — la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri.

Il bilancio, presentato mercoledì, 8 dicembre, prevede il taglio delle spese per l’amministrazione statale. Infine, a breve sarà approvata una riforma delle pensioni, che innalzerà l’età di fine lavoro a 65 anni per gli uomini, 60 per le donne. In uno Stato, dove la vita media è fissata intorno ai 63 anni.

La scorsa estate, il FMI ha accordato il prestito a Kyiv, spalmato in tre tranche.

Finora, dagli interessati nessun commento.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: IL BILANCIO DOPO IL CODICE FISCALE

Posted in Ukraina by matteocazzulani on December 8, 2010

Ridotte le uscite in quasi tutte le voci. Obiettivo, deficit al 3%. L’Opposizione Democratica: “Bozza poco chiara ed incostituzionale. Presto emendamenti”. Venerdì il voto in aula

Il premier ucraino, Mykola Azarov

Saranno le tasche della piccola e media impresa a ridurre il deficit. Nella giornata di mercoledì, 8 dicembre, il Primo Ministro ucraino, Mykola Azarov, ha presentato il budget 2011. Una manovra, bollata come effettiva e razionale, mirata al contenimento delle spese per ridurre il deficit al 3%.

In particolare, è prevista una riduzione della redistribuzione del PIL — dal 30% del 2010 al 28% – un taglio alle spese per la burocrazia statale, ed un lieve incremento delle uscite per pensioni e paghe sociali.

Il PIL complessivo, in aumento del 4,5%, è quantificato in 1253 trilioni di Hryvnje. L’inflazione è stimata all’8,9%. L”indice di produttività industriale, all’11,3%. Inoltre, il bilancio conferisce maggiore autonomia agli enti locali, autorizzati al trattenimento di una parte delle imposte, per il sussidio delle proprie fabbriche.

La manovra passa ad un pool di esperti per i ritocchi finali. Prima del voto in Parlamento, già il prossimo venerdì.

Bat’kivshchyna reagisce al bilancio

La leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko

Pronta la reazione dell’Opposizione Democratica, fortemente critica nei confronti di una proposta poco chiara, e pericolosa per le casse dello Stato. In una conferenza stampa, appositamente convocata, l’anima della Rivoluzione Arancione, Julija Tymoshenko, ha preannunciato che alla Rada i Deputati Nazionali di Bat’kivshchyna — la sua forza politica — presenteranno una serie cospicua di emendamenti correttivi.

“Abbiamo visionato a fondo la bozza — ha dichiarato la Lady di Ferro ucraina — non si tratta di un bilancio statale, ma di totale corruzione. Del resto, è questa la filosofia del governo”.

Ad entrare nello specifico, il Primo Ministro del governo-ombra dell’Opposizione Democratica, Serhij Soboljev, che ha evidenziato come le uscite previste non siano in grado di garantire il consisente innalzamento di paghe sociali e pensioni, promesso in campagna elettorale dal presidente, Viktor Janukovych.

Inoltre, il Deputato Nazionale del BJuT-Bat’kivshchyna ha notato l’incostituzionalità di un bilancio presentato in Parlamento con consistente ritardo rispetto al limite legale — lo scorso 15 settembre.

Infine, Solobjev ha denunciato il fatto che l’intero peso della manovra graverà sulle spalle della piccola e media impresa, dal momento in cui il bilancio si baserà in toto su un sistema di tassazione iniquo, appena approvato.

Noto come Codice Fiscale, il provvedimento incrementa la presione su piccola e media impresa, per compensare sgravi ai grandi industriali, sponsor del Partija Rehioniv — la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono Presidente, Premier, e quasi tuttti i membri del Consiglio dei Ministri.

Inoltre, il sistema di tassazione più liberale d’Europa, come lo ha definito Azarov, introduce la responsabilità del lavoratore, il monitoraggio dell’attività, ed il divieto di riunione per i sindacati.

Approvato, in Parlamento, dalla maggioranza, a ritmo di forza — senza possibilità per l’Opposizione Democratica di apportare emendamenti — ha provocato la reazione di 10 mila persone, accampatesi sul Majdan Nzalezhnosti, dal 22 novembre al 3 dicembre.

 

Rinviato in aula, con alcune modifiche di facciata di Janukovych, che non ne hanno mutato la sostanza, il Codice Fiscale è stato approvato in definitiva. Sempre senza possibili interventi dell’Opposizione Democratica.

 

Il giorno successivo, la polizia ha sgomberato la tendopoli sulla piazza principale della Capitale. E posto fine, con la forza, alla dimostrazione non violenta degli imprenditori. Ceto, fondamentale per una ripresa economica di cui il Paese ha estrema necessità, dopo anni di crisi.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: 500 DELL’OPPOSIZIONE DEMOCRATICA SULLA JEVROPEJS’KA PLOSHCHA

Posted in Ukraina by matteocazzulani on December 7, 2010

Bat’kivshchyna, Svoboda e la Jevropejs’ka Partija al fianco di imprenditori e lavoratori, contro il Codice Fiscale di Janukovych. Coordinatore della dimostrzione convocato in procura. La protesta si sposta on-line

La protesta dell'Opposizione Democratica. FOTO 5 KANAL

Cambia il luogo, non la sostanza. In 500 si sono radunati sulla Jevropejs’ka Ploshcha per protestare contro il Codice Fiscale, nella giornata di lunedì, 6 dicembre. La dimostrazione, inizialmente programmata sul Majdan Nezalezhnosti, ha visto la partecipazione di militanti dell’Opposizione Democratica, alla difesa di un ceto, cruciale per una ripresa economica di cui l’Ucraina necessita, dopo anni di crisi.

In particolare, a sosenere la manifestazione, Bat’kivshchyna — la forza politica dell’anima della Rivoluzione Arancione, Julija Tymoshenko — Svoboda, e la Jevropejs’ka Partija. A rappresentare la principale forza dell’Opposizione Democratica, Oleksandr Turchynov, il braccio destro della Lady di Ferro ucraina. Intervenuto dal palco, Turchynov ha ribadito che scopo della protesta non è solo la cancellazione del Codice Fiscale, ma anche le dimissioni del governo, ed elezioni anticipate.

Assenti, invece, il Capo di Svoboda, Oleh Tjahnybok, ed il Coordinatore della dimostrazione, Oleksandr Danyljuk. Il primo, bloccato a Luhans’k. Il secondo — come il primo — convocato in procura per interrogatori.

Protesta via etere

Inoltre, la Corte Amministrativa della Capitale ha avviato un procedimento contro i 10 mila che, dal 22 novembre al 3 dicembre, hanno installato sul Majdan una tendopoli, per dimostrare contro il provvedimento. Per questa ragione, i dimostranti hanno deciso di interrompere la manifestazione, e continuarla attraverso i social media.

Lecito ricordare che il contestato Codice Fiscale prevede l’incremento della pressione su piccola e media impresa, per compensare sgravi ai grandi indistriali, sponsor del Partija Rehioniv — la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, Viktor Janukovych, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri.

Inoltre, il sistema di tassazione più liberale d’Europa, come lo ha definito Azarov, introduce la responsabilità del lavoratore, il monitoraggio della sua attività, ed il divieto di associazione in azioni comuni per i sindacati.

Approvato in Parlamento a ritmo di forza dalla maggioranza, senza possibilità per l’Opposizione Democratica di apportare emendamenti, ha provocato la protesta di 10 mila persone, accorse nella piazza centrale della Capitale da tutte le province del Paese.

Rinviato all’esame della Rada, una nuova versione è stata votata in definitiva, con solo alcuni cambiamenti di facciata, introdotti da Janukovych in persona.

Successivamente, un’azione di forza della polizia ha sgomberato il Majdan. Una reazione alla protesta non violenta dei dimostranti

Matteo Cazzulani