LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

ELEZIONI PRESIDENZIALI BULGARE: CENTRODESTRA IN VANTAGGIO

Posted in Balcani by matteocazzulani on October 25, 2011

Il Leader del partito GJERB, Rosen Plevneliv, in forte vantaggio sul socialdemocratico, Ivajlo Kalfin, ma non abbastanza per evitare il secondo turno. Il fattore turco sull’esito di consultazioni tutt’altro che scontate malgrado il divario tra i maggiori candidati

Il Primo Ministro bulgaro, Bojko Borysov

Sarà necessario il secondo turno per l’elezione del nuovo Presidente del Paese più “giovane” d’Europa. Nelle elezioni presidenziali bulgare, Rosen Plevneliev, candidato del partito di centrodestra Cittadini Per lo Sviluppo Europeo della Bulgaria – GJERB – ha ottenuto il 41% dei voti, mentre il suo rivale socialdemocratico, Ivajlo Kalfin, alla guida della Coalizione per la Bulgaria, si è fermato al 26,8%.

Un risultato accolto senza euforia dal leader GJERB, sebbene gli esperti siano concordi nell’affermare con certezza la sua vittoria al secondo turno: l’esponente della sinistra non sarebbe i grado di attrarre l’elettorato moderato e di centro che, Domenica 23 Ottobre, nella maggior parte dei casi ha disertato le urne, oppure, se ha votato, ha sostenuto Romen Khrusev, quasi ultimo con un risultato minimo.

Tuttavia, a mischiare le carte potrebbe essere la minoranza turca che, numericamente consistente nel Paese, non ha partecipato al voto per il Presidente, esprimendo la propria preferenza solo nelle concomitanti Elezioni Amministrative – per la cronaca, a Sofia confermata la candidata GJERB, Jordanka Fandykova. Difatti, il Leader del Movimento per i Diritti e le Libertà – DPS – Ahmed Dogan, ha invitato i propri elettori a non sostenere Plevneliev: un’eventualità che, se si verificasse, potrebbe portare molta acqua al mulino di Kalfin, da un lato, riaprendo una contesa tutt’altro che chiusa, dall’altro facendo pesare il supporto turco, ed aprire nuovi scenari politici.

Tra gli altri volti della competizione, bene l’ex-Commissario UE, Meglena Kuneva, terza con un buon 14% ottenuto grazie al ruolo giocato a Bruxelles. Invece, fortemente bassa è l’affluenza: un fattore per cui in pochi addossano la colpa al boicottaggio della parte turca, altresì valutato come messaggio squisitamente politico di sfiducia nella classe dirigente, come, del resto, registrato anche in altri Paesi Occidentali.

Avanti in Europa

Qualora la vittoria di Plavneliv fosse confermata, alla guida della Bulgaria si avrebbe un monocolore di centrodestra, dal momento in cui sullo scranno presidenziale dal 2001 siede il socialista Georgij Pyrvanov: un cambio solo di facciata, poiché a Sofia il Capo dello Stato ha solo compiti di rappresentanza, ed i pieni poteri sono nelle mani del Primo Ministro, Bojko Borysov, autore di una politica di europeizzazione del Paese, sopratutto in ambito energetico, su cui Plavneliv ha espresso pieno accordo.

Lecito ricordare che Borysov ha rotto con la Russia a causa di contratti per l’importazione di gas sempre più onerosi per le casse statali bulgare, ed ha cercato, e trovato, nuove forniture in Turchia.

Inoltre, lo scorso martedì, 11 Ottobre, il Primo Ministro bulgaro ha co-firmato un comune appello con il suo collega romeno, Emil Boc, per accelerare l’ingresso di Sofia e Bucarest nell’Area Schengen, e rafforzare la collaborazione con il resto dei Paesi dell’Unione Europea nei settori dell’energia, del trasporto aereo, e del turismo.

Matteo Cazzulani

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