LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

UCRAINA: GIORNALISTA ATTIVISTA DELL’EUROMAIDAN PICCHIATA E IN RIANIMAZIONE

Posted in Ukraina by matteocazzulani on December 25, 2013

Tetyana Chornovil è stata aggredita da agenti ignoti per avere osato indagare sul Ministro degli Interni, Yuri Zakharchenko. La svolta autoritaria del Presidente ucraino, Viktor Yanukovych, ha raggiunto il suo punto più basso

Picchiata e ridotta prima sulla sedia a rotelle, poi in rianimazione con un trauma cranico per avere osato scrivere un articolo sul Ministro degli Interni, Yuri Zakharchenko, ed essere stata tra gli organizzatori delle manifestazioni in supporto dell’integrazione dell’Ucraina in Europa. Nella notte della vigilia di Natale, la giornalista Tetyana Chornovil è stata aggredita da ignoti, secondo indiscrezioni riconducibili alle autorità governative, presso la residenza del Ministro degli Interni, vicino a Boryspil.

Ridotta quasi in fin di vita, la giornalista dell’indipendente Hromadske TV è ora costretta alla rianimazione, con il volto tumefatto e l’impossibilità di camminare con le proprie gambe.

L’aggressione alla Chornovil non è l’unica in Ucraina attuata contro giornalisti indipendenti e manifestanti che sostengono l’integrazione di Kyiv nell’Unione Europea.

Martedì, 17 Dicembre, l’attivista dell’Euromaidan -la protesta in supporto all’Ucraina nell’UE- Pavlo Mazurenko è deceduto in seguito a percosse ricevute dalla polizia ucraina.

Domenica, 22 Dicembre, il manifestante Volodymyr Moralov si è visto bruciare la sua macchina, mentre, in contemporanea, a Kharkiv la polizia ha brutalmente percosso l’organizzatore del locale Euromaidan, Dmytro Pylypec.

La reazione violenta su singole persone segue la repressione forzata delle manifestazioni in sostegno dell’integrazione dell’Ucraina in Europa, partecipate da più di un milione di persone, che, gli scorsi 9,10 ed 11 Dicembre, sono state represse, insieme con giornalisti e politici dell’Opposizione, dall’intervento delle forze speciali di polizia Berkut, corpo che agisce alle dirette dipendenze del Presidente ucraino, Viktor Yanukovych.

Proprio il Presidente ucraino è il principale contestato per la reazione autoritaria nei confronti del suo popolo, impressa da quando, nel 2010, è salito al potere.

Yanukovych ha dato avvio ad arresti di una decina di oppositori -tra cui la Leader dell’Opposizione Democratica, Yulia Tymoshenko- limitazioni della libertà di stampa e manifestazione, esautorazione dei poteri del Parlamento, e falsificazione delle Elezioni Amministrative del 2010 e di quelle Parlamentari del 2012.

Lo scorso 21 Novembre, il Presidente Yanukovych ha rifiutato di firmare con l’UE l’Accordo di Associazione: documento che avrebbe integrato l’economia ucraina nel mercato unico europeo.

In compenso, Yanukovych ha accettato dal Presidente russo, Vladimir Putin, un prestito di 15 Miliardi di Dollari, più uno sconto sul prezzo del gas da 400 Dollari per Mille metri cubi a 268,5: una riduzione tuttavia soggetta a revisioni arbitrarie da parte della Russia.

Yanukovych come Putin: a repentaglio la sicurezza europea

Il corso reazionario di Yanukovych, e la decisione di chiudere con l’Europa per aprire alla Russia, ha provocato da un lato la protesta degli ucraini nella Capitale Kyiv ed in altre città del Paese.

Dall’altro, il Presidente ucraino ha avuto la condanna del Parlamento Europeo che, tuttavia, come dichiarato dal Presidente dell’Emiciclo di Strasburgo, Martin Schulz, mantiene le porte aperte ad ogni ripensamento da parte del Capo di Stato ucraino.

La decisione di Yanukovych, simile a quella isolazionista compiuta dal Dittatore bielorusso Alyaksandar Lukashenka, mette a serio repentaglio la sicurezza dell’Europa perché avvicina inesorabilmente l’Ucraina nell’Unione Doganale Eurasiatica di Putin.

Questo progetto di integrazione sovranazionale è stato concepito da Mosca per stabilire l’egemonia della Russia nello spazio ex-Sovietico e, come richiamato a più riprese dallo stesso Putin, per eliminare l’UE dalla competizione economica e geopolitica mondiale.

L’integrazione anche solo economica dell’Ucraina, ugualmente per ragioni energetiche e commerciali, è per questo per l’Europa una questione strategica da cui dipende la prosperità dell’UE negli anni a venire.

Oltre al mantenimento delle Porte Aperte proposto da Schulz, l’UE ben farebbe ad abbattere fin da subito il regime dei visti per gli ucraini: un mezzo efficace per permettere ad un popolo europeo per cultura, storia e tradizioni di conoscere a fondo l’Europa e di sentirsi parte di un’Entità statale continentale realizzata su solidi principi quali Pace, Progresso, Democrazia e Libertà.

Matteo Cazzulani

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Giorno dell’Indipendenza ucraina: Yanukovych dice no all’Europa e si alla Russia

Posted in Ukraina by matteocazzulani on August 25, 2012

Il Presidente ucraino pone In primo piano i rapporti con Mosca a quelli con Bruxelles durante il suo discorso ufficiale, sancendo una volta ancora la rottura delle relazioni con l’UE. La voce registrata di Yulia Tymoshenko durante la protesta dell’Opposizione Democratica Unita per il ristabilimento della democrazia e del vettore occidentale in politica estera.

Non si e trattato di una novità, ma chi a Kyiv ancora sperava nel compimento del processo di avvicinamento dell’Ucraina all’Europa ha subito una doccia fredda, proprio nel Giorno dell’Indipendenza Nazionale. Nella giornata di venerdì, 24 Agosto, il Presidente ucraino, Viktor Yanukovych, ha messo in chiaro la volontà dell’Ucraina di preferire in politica estera il vettore orientale a quello occidentale.

Nello specifico, il Capo di Stato ucraino ha dichiarato che Kyiv non e intenzionata ad accettare l’integrazione nelle strutture europee per non perdere la propria indipendenza e sovranità. Al contrario, Yanukovych ha apprezzato i passi compiuti dall’Ucraina verso il rafforzamento della partecipazione ucraina nella Zona di Libero Scambio CSI: un progetto di integrazione sovranazionale voluto dalla Russia di Putin per ripristinare l’egemonia politica ed economica del Cremlino in Europa Orientale.

“Dobbiamo rafforzare i legami con i Paesi CSI: perché essi rappresentano il principale sbocco dei prodotti della nostra industria – ha dichiarato il Presidente ucraino – Non possiamo ignorare tutti i processi di integrazione che ci interessano, ma non siamo pronti a concedere la nostra partecipazione a qualsiasi prezzo. Aspettiamo risposte dai nostri partner europei, perché vogliamo che il dialogo con Bruxelles sia impostato su un piano bilaterale”.

La presa di posizione di Yanukovych non rappresenta una novità, dal momento in cui il Capo di Stato ucraino ha in più occasioni dimostrato più attenzione alla Russia piuttosto che all’Europa. Tuttavia, e significativo il fatto che tale presa di posizione e stata ribadita con molta evidenza durante il discorso ufficiale dedicato al Giorno dell’Indipendenza ucraina.

Del resto, i rapporti tra il Presidente ucraino e l’UE sono da tempo logori. Bruxelles male ha digerito il regresso democratico realizzato da Yanukovych dal momento della sua elezione nel Febbraio 2010, mediante processi ed arresti politici – realizzati per eliminare i suoi più temibili avversari dalla scena politica nazionale – falsificazione delle Elezioni Amministrative, accentramento dei poteri nelle sue mani a danno del Parlamento, e innalzamento della pressione sulla stampa dopo cinque anni di libertà dovuti ai progressi in senso occidentale compiuti dai Governi successivi alla Rivoluzione Arancione.

A contestare il Presidente e stata l’Opposizione Democratica Unita, che ha colto l’occasione del Giorno dell’Indipendenza per richiedere pubblicamente la liberazione dei prigionieri politici: l’ex-Primo Ministro, e guida della Rivoluzione Arancione, Yulia Tymoshenko, e l’ex-Ministro degli Interni, Yuri Lutsenko.

Durante la manifestazione di piazza, partecipata da 5 Mila persone, gli organizzatori hanno diffuso un nastro magnetico con la voce di Yulia Tymoshenko. Dal carcere, con tono lento e intermittente – probabilmente dovuto alla malattia che l’ha colpita dal momento della sua detenzione – la Leader dell’Opposizione Democratica Unita ha invitato i suoi elettori e tutti gli ucraini a ribellarsi alla dittatura di Yanukovych per costruite un’Ucraina giusta, veramente indipendente, democratica ed europea.

Giornalista arrestata per tre ore

Oltre che dalla querelle politica, il Giorno dell’Indipendenza ucraina e stato caratterizzato anche da un giallo politico-giornalistico. Come riportato dall’autorevole Ukrayinska Pravda, la cronista Tetyana Chornovil e stata arrestata dalle forze di polizia per tre ore, per poi essere rilasciata dopo essere stata privata del suo telefono cellulare.

La Chornovil si e introdotta nella residenza presidenziale Mezhihirya per realizzare un reportage sul lussuoso edificio che, secondo quanto denunciato in più occasioni dalla stessa Ukrayinska Pravda, Yanukovych avrebbe realizzato con denaro pubblico.

Secondo le autorità, l’episodio sarebbe stata una semplice esercitazione anti-spionaggio, alla quale la Chornovil avrebbe partecipato sua sponte.

Matteo Cazzulani