LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

UCRAINA: SFORZO ECONOMICO DELLA COMUNITA’ INTERNAZIONALE PER CHERNOBYL

Posted in Ukraina by matteocazzulani on April 20, 2011

La Conferenza Ufficiale a 150 anni dalla catastrofe nucleare non riesce a raccogliere la somma necessaria alla costruzione di un sarcofago supplementare per arginare le radiazioni nei prossimi 100 anni. UE ed USA tra i più generosi 

L'ingresso del sito di Chernobyl. FOTO. 5 KANAL

550 Milioni da 60 Paesi ed Organizzazioni internazionali. Più di quanto previsto previsto, meno del necessario. Nella giornata di martedì, 20 Aprile, a Kyiv ha avuto luogo la Conferenza Ufficiale a 150 anni dalla catastrofe di Chernobyl.

Un appuntamento reso ancor più attuale dai recenti fatti di Fukushima. Ma anche, e sopratutto, un’occasione per reperire i fondi necessari alla costruzione di un nuovo rivestimento al sarcofago, installato, in fretta e furia, nel 1986. All’indomani della tragedia nella centrale di Pryp’jat’ – presso Chernobyl – per arginare il propagarsi delle radiazioni di un nocciolo che ancora continua a fondere.

Protagonista la Commissione Europea, che ha devoluto 110 milioni di Euro. A seguire, Stati Uniti d’America, 86 Milioni, Germania, Francia, e Gran Bretagna, 40 Milioni, e Lituania, 10 mila euro. Generosa anche la Russia, che ha versato 45 Milioni di euro, e la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo, che ne ha promessi 120 Milioni.

Presenti anche altri stati del Vecchio Continente, come la Finlandia, con 10 mila Euro, ed extraeuropei, come l’Azerbajdzhan, con 700 Mila euro. Ad aprire i versamenti, la Repubblica Ceca. Che, Domenica, 17 Aprile, ha stanziato 2,4 Milioni di euro nel fondo Ukryttja, appositamente creato.

Politica ucraina unita

Invece, alcuna offerta da altri Paesi per tradizione particolarmente attenti alla questione Chernobyl, come Canada, Italia, e Croazia.

A conclusione della maratona, il presidente ucraino, Viktor Janukovych, ha valutato a 750 Milioni di Euro la cifra sufficiente alla manutenzione della centrale. Da parte sua, l’Ucraina ne ha stanziati 29 Milioni.

Uno sforzo bipartisan. Che, per una volta, ha visto tutti d’accordo. Nella mattinata, è stata anche la Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, a richiedere un intervento forte e deciso al Presidente della Commissione Europea, José Manuel Barroso.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: VIKTOR JANUKOVYCH ANCORA INCERTO CON JOSE’ MANUEL BARROSO

Posted in Ukraina by matteocazzulani on April 19, 2011

Al Presidente della Commissione Europea, il Capo di Stato ucraino ribadisce la multilateralità della politica estera di Kyiv, interessata sia alla Zona di Libero Scambio con l’UE, che all’Unione Doganale russo-bielorusso-kazaka. Ma Il suo vice ed il primo Ministro conducono trattative con Russia e Cina

Il presidente ucraino, Viktor Janukovych

L’Ucraina deve fare la sua scelta di campo. E’ chiaro il messaggio del Presidente della Commissione Europea, José Manuel Barroso, in visita a Kyiv presso il Presidente ucraino, Viktor Janukovych.

L’incontro ha seguito di circa una settimana quello tra il Primo Ministro, Mykola Azarov, ed il suo collega russo, Vladimir Putin. Medesima la tematica, l’ingresso di Kyiv nell’Unione Doganale russo-bielorusso-kazaka. Oppure, la creazione della Zona di Libero Scambio con l’UE, e la relativa permanenza nell’Organizzazione Mondiale del Commercio.

Come argomentato dal portoghese, l’Unione Doganale prevede tariffe livellate per i Paesi membri. Mentre la Zona di Libero Scambio si adatta alle specificità dei singoli Stati, concordando formule particolari.

“Rispettiamo ogni accordo con Paesi extraeuropei – ha illustrato Barroso – ma i due progetti [Unione Doganale e Zona di Libero Scambio, n.d.a.] sono incompatibili”.

Un aut-aut a cui Janukovych ha risposto ribadendo la multilateralità della politica estera della propria Amministrazione. Una formale priorità europea, abbinata ad un vivo interesse per la CEE russa, al punto da proporne l’ingresso federato, secondo la clausola 3+1.

“Ad Est [dell’Ucraina, n.d.r.] russi, bielorussi, e kazaki stanno costruendo un progetto serio, che non può lasciarci indifferenti. L’adesione di Kyiv non danneggerà le trattative con l’Unione Europea”.

Ma l’Ucraina guarda a Russia e Cina

Dalle parole, che, tuttavia, non hanno portato ad alcuna definizione, ai fatti. Barroso e Janukovych, alla presenza dell’Ambasciatore di Bruxelles in Ucraina, José Manuel Pintu Teixeira, hanno firmato la devoluzione a Kyiv da parte UE di 48 Milioni di euro per la sicurezza atomica. Oltre ad essi, 110 saranno versati sul fondo Ukryttja, per la costruzione del nuovo sarcofago protettivo della centrale di Pryp’jat’, presso Chernobyl.

Mentre Janukovych ha incontrato la rappresentanza dell’Unione Europea, il Capo dell’Amministrazione Presidenziale, Serhij L’ovochkin ha condotto trattative con il suo collega russo, Sergej Narishkin, per approfondire le linee di sviluppo economico tra Mosca e Kyiv.

Invece, il Primo Ministro, Mykola Azarov, in visita a Pechino, ha stretto un patto di collaborazione tra il Partito Comunista Cinese ed il Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono Presidente, Premier, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri. A livello internazionale, il soggetto di Janukovych collabora anche con l’Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici Europei.

Viceversa, a dimostrazione del marcato radicamento dell’Ucraina nella politica del Vecchio Continente, il principale Partito dell’Opposizione Democratica, Bat’kivshchyna, guidato dall’anima della Rivoluzione Arancione, Julija Tymoshenko, è partner del Partito Popolare Europeo. La famiglia politica di Barroso, del Presidente dell’Europarlamento, Jerzy Buzek, e della maggioranza dei Capi di Stato e di Governo UE.

Spesso, ma non sempre, attenti alle sorti dell’Ucraina. E, sopratutto, di quelle di Opposizione Democratica e Stampa Libera, ultimamente non idilliache.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: PER CHERNOBYL UN AIUTO DALLA REPUBBLICA CECA

Posted in Ukraina by matteocazzulani on April 18, 2011

Il Paese centro europeo stanzia una somma per il rinnovo del rivestimento al sarcofago danneggiato della centrale nucleare. L’appello di Kyiv per altri investimenti

L'ingresso dell'area di Chernobyl. FOTO. 5 KANAL

Praga in prima fila per la sicurezza nucleare europea. Nella giornata di Domenica, 17 Aprile, la Repubblica Ceca ha aderito al fondo Ukryttja, con lo stanziamento di 2,6 milioni di Euro.

Una cifra cospicua, atta alla costruzione di un nuovo rivestimento per il sarcofago del reattore danneggiato nella centrale nucleare di Pryp’jat’, presso Chernobyl’.

Una centrale nucleare che ancora spaventa, dal momento in cui il precedente intervento di manutenzione è oramai obsoleto.

L’Appello delle Autorità

Quella di Praga è un’azione di alta responsabilità, che fa della Repubblica Ceca il primo soggetto a raccogliere l’appello delle Autorità ucraine per la risoluzione della questione.

Lo stesso Ministro degli Esteri, Kostjantyn Hryshchenko, ha ribadito l’importanza di reperire fondi da svariati organismi internazionali.

Supporto, seppur solo politico, è stato fornito dal Segretario Generale dell’ONU, Pan Ki Moon.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: CHERNOBYL’ APRE AI TURISTI

Posted in Ukraina by matteocazzulani on December 22, 2010

Il governo ucraino organizza escursioni nella centrale nucleare, protagonista dell’omonima tragedia. Sicurezza da parte del Ministero delle Emergenze. Dubbi dagli esperti

L'ingresso di Chernobyl'. FOTO 5 KANAL

A spasso per Chernobyl. Da gennaio, si può. E ci pensa lo Stato. Come riportato dalle principali agenzie di informazione, il Governo ha avallato l’organizzazione di escursioni nel sito della catastrofe più drammatica degli anni’80.

Scopo della trovata, di paternità del Ministro per le Emergenze, Viktor Baloha, rafforzare la memoria su una tragedia, di cui ancora l’Ucraina paga le conseguenze. E, soprattutto, sottrarre l’affare alle compagnie turistiche private. Finora uniche a lucrare sul disastro nucleare.

Come spiegato dalla Direttrice dell’impresa statale Chornobyl’interinform, Oksana Nor, l’itinerario comprenderà non solo la centrale nucleare, ma anche la località in cui è ubicata, Pryp’jat’, ed un’escursione nel centro di Chernobyl’, dove parte dei lavoratori ancora abita. Da definire, il tariffario, legato alla scelta della compagnia turistica, a cui il Ministero appalterà l’operazione.

Inoltre, la Nor ha assicurato che tutti gli esami necessari, comprese le rilevazioni delle radiazioni, sono stati compiuti con la dovuta cautela, ed hanno dato il via libera all’operazione. Ciò nonostante, ai visitatori sarà fornita l’adeguata preparazione. E, a richiesta, tute protettive.

Ulteriori rassicurazioni dal Direttore del Dipartimento per la tutela della Salute, Petro Voljans’kyj, che ha garantito la sicurezza dei siti interessati dall’itinerario. Nei quali, secondo il funzionario ministeriale, una persona potrebbe trattenersi, senza rischi per la salute, fino a cinque giorni.

Meno rassicurante, ma più pragmatico, il Capo del Dipartimento Statale per l’Amministrazione della zona, Dmytro Bobro, che ha sottolineato come la partecipazione al tour sia una scelta personale, di cui ciascun turista si assume piena responsabilità. Nello specifico, Bobro ha redarguito i futuri visitatori da comportamenti incauti. Quali, ad esempio, raccolta di oggetti, o contatto diretto con piante e vegetali.

Contrario all’operazione il Direttore del Centro Nazionale di Ecologia, Dmytro Khmara, che ha evidenziato come l’area sia ben lungi dall’essere sicura, dal momento in cui una mappatura dettagliata manca da diversi anni. Pertanto, la reale condizione della centrale nucleare, ancora in funzione, non è affatto chiara.

Osservazioni ignorate dal Ministro, che, per il progetto, ha ottenuto una dotazione supplementare di 2 miliardi di Hryvnje. Una somma cospicua, che pone quello per le Emergenze in cima alla lista dei dicasteri maggiormente finanziati dal bilancio statale.

Lo sceicco                                                                                                  

Il ministro per le emergenze ucraino, Viktor Baloha

Capo del partito Centro Unito, Baloha è stato nominato Ministro per le emergenze da meno di un mese, ed è l’unico titolare di dicastero non appartenente al Partija Rehioniv — la forza politica, egemone nel Paese, di Presidente, Viktor Janukovych, Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri.

Noto come lo sceicco della Transcarpazia, regione che conrolla economicamente e politicamente, è stato Capo dell’Amministrazione Presidenziale di Viktor Jushchenko, ed è considerato il responsabile dell’inciucio con cui, nel 2006, l’ex Capo di Stato ha nominato l’attuale alla guida di un governo retto da una coalizione anomala tra Partija Rehioniv e Nasha Ukrajina, due partiti per anni avversari.

Allargata a socialisti e comunisti, ad essa si è opposta solamente Bat’kivshchyna, la forza politica dell’anima della Rivoluzione Arancione, Julija Tymoshenko. Da sempre, coerentemente, a difesa degli ieali della contestazione pacifica del 2004.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: CHERNOBYL META TURISTICA DAL 2011

Posted in Ukraina by matteocazzulani on December 13, 2010

La proposta, avanzata dal Ministro delle Emergenze, Viktor Baloha, per rafforzare bilancio e coscienza nazionale. Scetticismo dagli esperti

Il ministro delle emergenze, Viktor Baloha

Lo Stato lancia la sfida ai privati. Nella giornata di Domenica, 12 dicembre, il Ministro delle Emergenze ucraino, Viktor Baloha, ha ventilato l’ipotesi di aprire, già dal 2011, l’area di Chernobyl ai turisti.

La proposta, avanzata nel corso di un sopralluogo sul sito della catastrofe nucleare del 1986, con conseguenze che perdurano anche oggi, ha due obiettivi. Il primo, formare memoria storica sull’accaduto. Il secondo, strappare il monopolio delle escursioni sul luogo ai privati, finora gli unici a fornire tale servizio.

Un’operazione di seria portata. Al punto che, come affermato dallo stesso Baloha, per il suo dicastero, nel bilancio 2011, è previsto un finanziamento supplementare di un miliardo di Hrynje.

Secca la condanna del Centro Nazionale di Ecologia, Dmytro Khmara, che ha evidenziato come l’area di Chrnobyl’ sia insicura e, sopratutto, ancora a forte presenza di radiazioni. Inoltre, Khmara ha sottolineato che la mappatura del sito manca da qualche anno. Dunque, la reale condizione della centrale nucleare — ancora in funzione — non è affatto chiara.

Lo sceicco della politica

Capo del partito Cenro Unito, Baloha è stato nominato Ministro per le emergenze da meno di un mese, ed è l’unico titolare di dicastero non appartenente al Partija Rehioniv — la forza politica, egemone nel Paese, di Presidente, Viktor Janukovych, Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri.

Noto come lo sceicco della Transcarpazia, regione che conrolla economicamente e politicamente, è stato Capo dell’Amministrazione Presidenziale di Viktor Jushchenko, ed è considerato il responsabile dell’inciucio con cui, nel 2006, l’ex Capo di Stato ha nominato l’attuale alla guida di un governo retto da una coalizione anomala tra Partija Rehioniv e Nasha Ukrajina, due patiti per anni avversari.

Allargata a socialisti e comunisti, ad essa si è opposta solamente Bat’kivshchyna, la forza politica dell’anima della Rivoluzione Arancione, Julija Tymoshenko. Da sempre, coerentemente, a difesa degli ieali della contestazione pacifica del 2004.

Matteo Cazzulani