LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

UCRAINA: LA TYMOSHENKO NON SI CANDIDA. YANUKOVYCH ACCUSATO DI ECCIDIO

Posted in Ukraina by matteocazzulani on February 25, 2014

La Leader dell’Opposizione Ucraina accetta cure mediche urgenti presso la clinica privata Charite di Berlino, mentre l’ex-Presidente è accusato assieme ad altri 50 gerarchi di regime della morte di almeno 74 persone. L’Europa in prima fila per garantire a Kyiv aiuti economici ed integrità territoriale

C’è chi fin da subito l’ha accusata di volere concorrere alla vita politica del Paese per salire sullo scranno presidenziale, nonostante ella ne abbia tutto il diritto morale dopo il barbaro trattamento ricevuto durante una detenzione politica lunga quattro anni. Yulia Tymoshenko, leader dell’opposizione ucraina costretta al carcere dal 2011 per via di una sentenza politica, ha tuttavia sorpreso quando, nella giornata di lunedì, 24 Febbraio, ha dichiarato di non nutrire alcun interesse alle poltrone, ed ha accettato l’offerta del Cancelliere tedesco, Angela Merkel, di ricevere cure mediche urgenti in Germania.

Parallelamente alla vicenda della Tymoshenko, il Presidente ucraino, Oleksandr Turchynov, assieme al Plenipotenziario del Parlamento per il controllo sull’attività della Procuratura, Yuri Makhnitsky, ha stilato una lista di 50 persone ricercate per crimini di massa contro i civili, capeggiata dall’ex-Capo di Stato, il dittatore Viktor Yanukovych.

Secondo documenti ritrovati nella residenza privata dell’ex-Presidente, Yanukovych non solo ha dato l’ordine di aprire il fuoco sui manifestanti, provocando più di cento morti e diverse centinaia di feriti, ma ha anche predisposto il dispiegamento di migliaia di soldati inquadrati regolarmente nell’esercito per liquidare le proteste sul Maidan .

Oltre al riaffiorare dell’atteggiamento dittatoriale di Yanukovych, l’Europa si è mossa per fornire un aiuto concreto all’Ucraina che cerca di voltare pagina. A nome dei Paesi del Gruppo di Vysehrad -Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia ed Ungheria, a cui si sono aggiunti anche Romania, Bulgaria e Grecia, il Ministro degli Esteri polacco, Radoslaw Sikorski, ha dichiarato che con la riabilitazione dei prigionieri politici, la liberazione di Yulia Tymoshenko, e il ripristino dei poteri per il Parlamento, l’Ucraina ha ora le carte in regola per la forma dell’Accordo di Associazione.

Oltre alla firma di un importante documento che permette l’integrazione economica di Kyiv nel mercato unico europeo, Sikorski si è anche detto pronto a mediare presso il Fondo Monetario Internazionale per l’erogazione di un prestito necessario per risollevare la situazione economica dell’Ucraina.

Simili preoccupazioni sono state sollevate anche dal Presidente francese, Francois Hollande, che, durante una telefonata con il suo collega russo, Vladimir Putin, non solo ha auspicato un impegno congiunto per lo sviluppo dell’Ucraina, ma ha anche invitato Mosca a collaborare per il mantenimento dell’integrità territoriale ucraina.

Putin pronto allo scenario georgiano in Ucraina

Il monito di Hollande, che è stato condiviso dal Presidente degli Stati Uniti d’America, Barack Obama, e dalla Merkel, è una condicio sine qua non per la soluzione della crisi ucraina, in quanto la Russia ha ora tutto l’interesse a fomentare diversità ad oggi inesistenti all’interno dell’Ucraina per legittimare un suo intervento armato.

Come riportato dall’autorevole Ukrayinska Pravda, Putin sarebbe infatti pronto a riprendere la distribuzione a pioggia dei passaporti russi in Crimea per legittimare l’esercito russo ad attuare un’aggressione militare simile a quella organizzata contro la Georgia in Abkhazia ed Ossezia del Sud nell’Agosto del 2008.

Matteo Cazzulani

JULIJA TYMOSHENKO ALL’EUROPA: “NON BOICOTTATE EURO 2012”

Posted in Ukraina by matteocazzulani on May 20, 2012

A colloquio con il Vicepresidente del Parlamento Europeo, Jacek Protasiewicz, nella camera dell’ospedale in cui è ricoverata, la Leader dell’Opposizione Democratica ucraina invita i politici UE a mantenere un atteggiamento scrupoloso nei confronti delle Autorità di Kyiv per non favorire la propaganda del regime durante i campionati di calcio. L’esponente di Bruxelles espone preoccupazione per le condizioni di psichiche dell’eroina arancione

La Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, durante il processo. COPYRIGHT MATTEO CAZZULANI

Si all’invio di osservatori europei al processo e al trasferimento temporaneo all’estero per le cure mediche, no al boicottaggio del campionato europeo di calcio e al sostegno alla propaganda del regime di Kyiv. Questo è quanto emerso dall’incontro tra la Leader dell’Opposizione Democratica ucraina, Julija Tymoshenko, e il Vicepresidente del Parlamento Europeo, Jacek Protasiewicz, avvenuto sabato, 19 Maggio, presso la camera dell’ospedale di Kharkiv in cui l’eroina arancione è ricoverata.

Come comunicato da Protasiewicz alla radio pubblica polacca, Julija Tymoshenko ha espresso preoccupazione per la situazione del suo Paese e per il rallentamento del processo di integrazione di Kyiv nell’Unione Europea. Ciò nonostante, la Leader dell’Opposizione Democratica ha invitato i politici UE a non boicottare il campionato di calcio che l’Ucraina organizzerà con la Polonia.

Nello specifico, Julija Tymoshenko ha evidenziato come la mancata partecipazione alla rassegna calcistica per Kyiv sia un fattore negativo, ma, nel contempo, ha ritenuto saggia la decisione presa da diversi esponenti politici del Vecchio Continente di dosare la loro presenza sugli spalti degli stadi ucraini.

“Julija Tymoshenko si è appellata affinché i Leader europei non si facciano utilizzare dalla propaganda delle Autorità ucraine – ha dichiarato Protasiewicz a Polskie Radio – Inoltre, ha sostenuto che l’integrazione europea non è una priorità del Presidente, Viktor Janukovych. Per questo, ha ritenuto utile che l’Unione Europea appronti una politica dura nei confronti di Kyiv, come già dimostrato con il congelamento dell’Accordo di Associazione UE-Ucraina”

In seguito, la Tymoshenko ha accettato la proposta del Presidente del Parlamento Europeo, Martin Schulz, in merito all’invio di esperti europei per monitorare l’andamento del processo in cui la Leader dell’Opposizione Democratica è imputata per evasione fiscale, e del ricorso in Cassazione contro la condanna a sette anni di detenzione in isolamento per avere firmato nell’ultimo anno passato alla guida del Governo, nel Gennaio 2009, accordi energetici ritenuti sconvenienti per le casse dello Stato.

Infine, la Leader dell’Opposizione Democratica ha apprezzato le cure mediche, che ha deciso di iniziare solo dinnanzi alla pressione internazionale, ma ha lamentato la presenza nella sua camera di telecamere installate dalle Autorità carcerarie per sorvegliarla giorno e notte. Per questa ragione, si è detta favorevole all’ipotesi di trasferimento fuori dall’Ucraina per terminare i trattamenti sanitari in un ambiente meno ostile, a patto che la soluzione abbia carattere temporaneo.

“Julija Tymoshenko si trova in uno stato psichico difficile – ha dichiarato Protasiewicz – il disagio può influire negativamente sulla riuscita delle cure mediche che sta affrontando. Si è detta favorevole al trasferimento all’estero, ma solo per qualche mese: non ha intenzione alcuna di emigrare. Ciò nonostante, è consapevole che la legislazione ucraina impedisce il ricovero di un detenuto fuori dal Paese”.

La clinica tedesca disposta ad accogliere la Tymoshenko a Berlino

In serata, è giunto l’invito della clinica tedesca Charité, da cui proviene il medico di fiducia della Tymoshenko incaricato di dirigere i trattamenti sanitari in Ucraina. Con una nota, ripresa dall’autorevole Ukrajins’ka Pravda, il Primario della struttura ospedaliera berlinese ha ritenuto che in Ucraina non vi sono le condizioni per terminare le cure mediche, e ha auspicato che le Autorità di Kyiv possano permettere il trasferimento della Leader dell’Opposizione Democratica in Germania.

“La Tymoshenko soffre da tempo di un’ernia al disco- riporta la nota della Charité – lamenta dolori che sono stati trascurati dalle Autorità carcerarie per tutto l’arco della sua detenzione in isolamento [iniziata il 5 Agosto 2011, n.d.a.]. L’hanno accusata di mentire, ma la sua sofferenza ha un fondamento medico. Spero che Kyiv prenda una decisione saggia, umana, e politicamente ragionevole”.

Julija Tymoshenko è stata condannata a sette anni di reclusione in isolamento, più tre di interdizione dalla vita politica, l’11 ottobre 2011 dopo un processo costruito su prove irregolari – alcune delle quali datate addirittura il 31 Aprile! – in cui la difesa è stata privata di ogni diritto, compreso quello di convocare testimoni per sostenere l’innocenza dell’assistita.

Dopo questo verdetto, che è stato confermato dalla Corte d’Appello il 24 Dicembre 2011, e che attende il pronunciamento della Corte di Cassazione, sul conto della Leader dell’Opposizione Democratica è stato aperto un secondo processo per fatti risalenti alla metà degli anni Novanta.

La comunità internazionale – Unione Europea, Stati Uniti d’America, Consiglio d’Europa, ONU, NATO, Canada, Australia, Freedom House, Amnesty International – a più riprese ha criticato il trattamento riservato alla Tymoshenko, e ha richiesto invano al Presidente Janukovych garanzie sullo svolgimento di processi regolari e sul riconoscimento dei diritti dell’imputata.

L’Opposizione Democratica ha illustrato la connotazione politica dei processi organizzati a carico della Tymoshenko e di un’altra decina di dissidenti politici, e ha accusato il Capo di Stato ucraino di essere il mandante di un’operazione mirata all’eliminazione dalla competizione partitica interna al Paese di ogni personalità di spicco del campo arancione.

Matteo Cazzulani

JULIJA TYMOSHENKO: SI TRATTA PER IL TRASFERIMENTO FUORI DALLA PRIGIONE.

Posted in Ukraina by matteocazzulani on April 4, 2012

Le Autorità ucraine propongono il trasferimento della Leader dell’Opposizione Democratica ucraina dalla Colonia Penale all’ospedale dei ferrovieri di Kharkiv per la somministrazione di cure specifiche, ma i dottori tedeschi invitano Kyiv a permettere l’invio dell’ex-Primo Ministro presso una clinica specializzata in Germania. Tra le denunce della difesa fissata la data del nuovo processo a carico dell’ex-Primo Ministro.

La Leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, scortata dalle forze speciali

Dalla Colonia Penale all’ospedale dei ferrovieri. Questa è la soluzione che le Autorità ucraine hanno preventivato per consentire alla Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, le cure mediche necessarie per contrastare il sempre più precario suo stato di salute.

Come dichiarato lunedì, 2 Aprile, dal Ministero della Sanità ucraino, le Autorità carcerarie, per seguire le indicazioni fornite dal pool di medici tedesco-canadese che, grazie ad una mobilitazione internazionale, ha potuto visitare la Tymoshenko, ha accordato alla Leader dell’Opposizione Democratica la possibilità di ricevere trattamenti sanitari al di fuori del carcere in cui è detenuta, ed ha individuato la struttura adatta all’espletamento di tale necessità nell’ospedale dei ferrovieri di Kharkiv.

“Julija Tymoshenko non ha alcun interesse ad essere curata in quell’ospedale – ha dichiarato Serhij Vlasenko, l’avvocato difensore della Leader dell’Opposizione Democratica – Ella richiede di essere ricoverata in una clinica specializzata in trattamenti alla spina dorsale, come richiesto nel referto ufficiale redatto dai medici provenienti dal Canada e dalla Germania”.

Proprio le Autorità tedesche hanno iniziato con i colleghi ucraini una serie di trattative per consentire alla Tymoshenko il trasferimento presso la clinica Charite, in Germania: facendo leva da un lato sulle indicazioni dei propri medici, dall’altro sul permesso che Kyiv ha concesso alla Leader dell’Opposizione Democratica di potersi curare al di fuori della Colonia Penale dove è detenuta.

Aperto un nuovo processo a carico della leader dell’Opposizione Democratica

Tuttavia, le possibilità di realizzare le richieste umanitarie tedesche sono minime, per lo meno nel breve termine. Sempre lunedì, 2 Aprile, la Procura Generale ha fissato per il giorno 19 del medesimo mese l’inizio del secondo processo a carico di Julija Tymoshenko, in cui la Leader dell’Opposizione Democratica è accusata di sottrazione indebita di denaro statale per circa 5 Milioni di Euro, evasione fiscale per circa 63 Mila Euro, e falso in bilancio.

A questi reati, che la Tymoshenko avrebbe commesso durante la presidenza del colosso JEESU, prima della sua discesa in politica nel 1998, il Vice-Procuratore Generale, Renat Kuz’min, ha aggiunto quella per concorso di colpa nell’omicidio del businessman-Deputato Jevhen Shcherban, nel 1996, per il quale la JEESU avrebbe finanziato un killer.

La difesa ha denunciato la fabbricazione ad hoc delle imputazioni da parte delle Autorità ucraine, che sarebbero intenzionate a eliminare il principale avversario politico del Presidente, Viktor Janukovych: ritenuto il vero mandante dell’operazione giudiziaria. Inoltre, Vlasenko ha contestato il poco tempo messogli a disposizione per la presa visione dei faldoni contenenti le accuse assieme con la sua assistita.

L’11 Ottobre 2011, la Leader dell’Opposizione Democraticaè stata condannata a sette anni di detenzione in isolamento, più tre di interdizione dalla vita politica, per avere firmato durante il suo Premierato, nel 2009, accordi svantaggiosi per il rinnovo delle forniture di gas che la Russia allora ha tagliato per destabilizzare il governo filo-europeo della Tymoshenko.

Il processo in cui è maturata questa condanna è stato riconosciuto come irregolare dai principali Paesi del Mondo e dai maggiori enti sovranazionali, che hanno criticato le Autorità ucraine per la realizzazione di un’ondata di arresti politici che, oltre alla Tymoshenko, ha interessato un’altra decina di esponenti dell’Opposizione Democratica.

Matteo Cazzulani