LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

ELEZIONI AMMINISTRATIVE IN UCRAINA: BROGLI ANCHE AD ODESSA E KHARKIV

Posted in Ukraina by matteocazzulani on November 2, 2010

Risultato bloccato ad Odessa e Kharkiv, roccaforti del Partija Rehioniv, che starebbero passando all’Opposizione Democratica. Protestano lavoratori, giornalisti, cittadini e Bat’kivshchyna per il riconoscimento del voto popolare

La manifestazione contro i brogli di Odessa. FOTO 5 KANAL

Mentre gli osservatori UE tornano contenti, ad Odessa e Kharkiv è lotta contro i brogli. Nella serata di lunedì, Primo novembre, circa 3 mila odessini si sono radunati della piazza Dums’ka per richiedere il riconoscimento del proprio voto, e la cessazione immediata delle falsificazioni dei dati elettorali.

A guidare la protesta, non una forza politica. Ma un sindacato. Oltre al Segretario Cittadino dell’Unione dei Lavoratori dell’Imprenditoria, Hennadij Shepkivs’kyj, anche il Presidente dell’Associazione dei Veterani di Guerra, Viktor Masterenko, giornalisti, ed il sindaco in carica, Eduard Hurvic, in cerca di riconferma.

Interpellato dall’agenzia UNIAN, il Primo Cittadino ha spiegato che non riconoscerà l’esito del voto, in quanto ripetuti brogli si sarebbero verificati durante la campagna elettorale, la giornata di voto, e le procedure di spoglio. Una macchina ben organizzata dal Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, Viktor Janukovych, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri – che Hurvic intende sottoporre all’analisi della magistratura.

Irregolarità certificate ad Odessa

Il candidato sindaco di Odessa del Front Zmin, Eduard Hurvic

A confermare le accuse del candidato del Front Zmin – il Partito dell’ex-speaker arancione, Arsenij Jacenjuk – il Capo del Comitato degli Elettori dell’Ucraina di Odessa, Nadja Bondarenko. La quale, alla luce di quanto riferito dai propri emissari, ha denunciato non solo una generale impreparazione di presidenti, segretari e scrutatori, ma anche casi di brogli ed infrazione del regolamento di voto.

In particolare, il silenzio elettorale non sarebbe stato rispettato, rappresentanti di lista del Partito del potere avrebbero fornito espresse indicazioni di voto, schede di collegi errati sarebbero state inviate ai seggi della città.

Inoltre, la discrepanza con gli exit-pool. Le prime proiezioni hanno dato al comando la candidata del Partija Rehioniv, Oleksija Kostusjeva. Tuttavia, le rilevazioni sociologiche – effettuate dal Centro Russo di Studi Politologici – hanno certificato la vittoria di Huvric per 47,4% a 36,3%.

Per ora, di quasi certo si sa solo che nel Consiglio Comunale della città di fondazione genovese entreranno 4 partiti: il Partija Rehioniv – con il 33,3%, il Front Zmin – con il 15,1% dei consensi, Rodyna – con l’11,9% dei voti, e Sylna Ukrajina – la forza politica del Vice Premier, Serhij Tihipko, preferita dal 9,2% degli odessini.

A Kharkiv, come nel 2004

Il candidato sindaco di Kharkiv di Bat'kivshchyna, Arsen Avakov

Scandali anche a Kharkiv, altra roccaforte del Partija Rehioniv che starebbe per passare all’Opposizione Democratica. Secondo gli exit-pool, il candidato di Bat’kivshchyna, Arsen Avakov, riuscirebbe nell’impresa di battere il regionale Hennadij Kernes, 34,8% a 30,6%.

Tuttavia, le prime proiezioni hanno dato l’esponente del Partija Rehioniv in vantaggio su quello del principale partito dell’Opposizione Democratica. E lo spoglio, arrivato ad appena il 19,26%, procede a rilento. Dalle 20 di lunedì, Primo novembre, nessun aggiornamento.

La sede regionale del Partito dell’anima della rivoluzione Arancione, Julija Tymoshenko, ha denunciato brogli ed irregolarità diffuse, soprattutto in quelle sezioni elettorali dove Avakov avrebbe ottenuto numerosi consensi. Schede elettorali, con la preferenza data al candidato dell’Opposizione Democratica, sarebbero state annullate arbitrariamente. Ed ai rappresentanti di lista di Bat’kivshchyna non sarebbe stata data alcuna possibilità di contestazione.

Inoltre, sempre in alcune sezioni favorevoli ad Avakov, la procedura di spoglio è stata inspiegabilmente interrotta, con i Presidenti di seggio che hanno letteralmente evacuato segretari, scrutatori e rappresentanti delle forze politiche.

Irregolarità confermate anche da ONG indipendenti, mobilitate per garantire la regolarità delle operazioni di voto. Ovviamente, non si tratta di quelle europee. Le quali, inspiegabilmente, hanno certificato la regolarità del voto amministrativo.

Probabilmente, tra le località visitate non sono state inserite né Odessa, né Kharkiv. Così come tutte le altre città dove sono stati registrati brogli ed infrazioni del regolamento di ogni tipologia.

Matteo Cazzulani