LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

Il Governo Tusk ottiene la fiducia del Parlamento dopo lo scandalo intercettazioni

Posted in Polonia by matteocazzulani on June 26, 2014

Il Premier polacco ottiene la Fiducia dopo la messa ai voti di una mozione urgente da lui presentata per dare pieno mandato al suo Governo di negoziare la nomina delle più altre Cariche in seno all’Unione Europea. L’opposizione promette battaglia con una sua Mozione di Sfiducia

La Polonia ha un Premier e un Governo autorevole in grado di avere un forte peso durante le trattative per le nomine che contano davvero in seno all’Unione Europea. Nella giornata di mercoledì, 25 Giugno, il Premier polacco, Donald Tusk, ha ottenuto la fiducia della Camera Bassa del Parlamento sulla base di una sua specifica richiesta rivolta, un po’ a sorpresa, alla fine del discorso con cui ha riferito ai Deputati in merito allo scandalo intercettazioni che ha coinvolto alcune delle alte Cariche dello Stato, Ministri e Viceministri del suo Governo.

Nello specifico, la fiducia è stata votata da 237 Deputati, tra cui 201 della cristiano-democratica Piattaforma Civica -PO- la forza politica a cui appartengono Tusk e i Ministri e i Viceministri intercettati: il Ministro degli Esteri, Radoslaw Sikorski, il Ministro degli Interni, Bartlomej Sienkiewicz, l’ex-Ministro delle Finanze, Jacek Rostowski, l’ex-Ministro dei Trasporti, Slawomir Nowak, l’ex-Viceministro delle Finanze, Andrzej Parafianowicz, e l’ex-portavoce del Premier, Pawel Gras.

Ai sostenitori del Governo si sono poi aggiunti 31 Deputati del Partito contadino PSL -che è alleato di Governo della PO- un esponente del radicaleggiante Tuo Movimento -TR- e 4 Indipendenti.

Contrari alla fiducia a Tusk si sono invece schierati 203 Parlamentari, di cui 127 del principale Partito di opposizione, il conservatore Diritto e Giustizia -PiS- 32 di Tuo Movimento, 23 della socialdemocratica SLD, 11 del Gruppo di orientamento conservatore Polonia Solidale -SP- e 10 Indipendenti.

Dopo avere chiesto scusa per il linguaggio scurrile utilizzato dai suoi Ministri nelle intercettazioni, ed avere sottolineato, in maniera indiretta ma chiara, come lo scandalo sia stato organizzato in maniera irregolare con tutta probabilità da lobby energetiche legate alla Russia, Tusk ha chiesto la fiducia immediata al Parlamento.

“Da domani sarò a Bruxelles per importanti negoziati che riguardano la posizione della Polonia in Europa -ha dichiarato Tusk- Il Governo necessita la fiducia del Parlamento per avere pieno mandato a trattare con i nostri Partner europei”.

Pronta è stata la risposta del PiS, che per voce del Capogruppo, Mariusz Blaszczak, ha promesso di presentare al più presto una propria Mozione di Sfiducia al Governo, supportata anche dalla Leader di Polonia Solidale, Beata Kempa, e dal Capo dell’altro gruppo conservatore moderato Polonia Insieme, Jaroslaw Gowin.

“Non vedo come ci sia da discutere dinnanzi ad uno scandalo che ha dimostrato l’arroganza, la volgarità e l’attenzione degli interessi privati del singolo su quello della collettività” ha dichiarato il Segretario SLD, Leszek Miller, supportato anche dal Leader di TR, Janusz Palikot.

Il voto di fiducia conferisce a Tusk pieno mandato di trattare in Europa per permettere la nomina di importanti personalità polacche in posti cruciali per gli interessi nazionali della Polonia.

Inoltre la decisione di mettere il Governo alla prova del voto di Fiducia ha rappresentato una scelta tattica adeguata da parte di Tusk, che, così, ha disinnescato sul nascere una crisi di Governo che avrebbe indebolito l’immagine della Polonia nel Mondo e, sopratutto, il suo peso politico in Europa.

L’Alto Rappresentante della Politica Estera e di Difesa europea e il Commissario UE all’Energia per il Ministro Sikorski

Tra le posizioni desiderate da Tusk vi è quella dell’Alto Rappresentante per la Politica Estera e di Difesa dell’Unione Europea, per cui il Governo polacco ha candidato il Ministro degli Esteri Sikorski.

Sikorski, indebolito dallo scandalo intercettazioni, deve superare la concorrenza di altri Ministri degli Esteri: lo svedese Carl Bildt, il francese Laurent Fabius, l’italiana Federica Mogherini, l’olandese Frans Timmermans, lo slovacco Miroslav Lajcak, e la bulgara Kristalina Georgieva.

In caso di mancata nomina, Sikorski potrebbe essere nominato Commissario UE all’Energia: una posizione fortemente voluta dal Governo polacco per potere realizzare con ancora più incisività il progetto di Unione Energetica Europea, che Tusk sta supportando assieme al Presidente francese, Francois Hollande, al Premier romeno, Victor Ponta, e al Premier spagnolo, Mariano Rajoy.

Tuttavia, per la carica di Commissario UE all’Energia, Sikorski dovrà vincere la concorrenza dell’uscente Gunther Oettinger, che, sempre mercoledì, 25 Giugno, è stato riconfermato candidato Commissario dal Governo tedesco.

Matteo Cazzulani
Analista di Politica dell’Europa Centro-Orientale
Twitter: @MatteoCazzulani

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La Polonia ricorda l’Insurrezione di Varsavia. E la Russia si riprende Bielorussia e Georgia

Posted in Polonia by matteocazzulani on August 4, 2011

La Capitale polacca rende omaggio alle vittime, malgrado le polemiche per le frasi del Ministro della Difesa, Radoslaw Sikorski. Il Primo Ministro russo, Vladimir Putin, sostiene l’annessione a Mosca di Minsk e Ckinvali.

Il silenzio della memoria ed il rumore di talune dichiarazioni. Così e stato vissuto l’anniversario dell’Insurrezione di Varsavia, atto di coraggio militare con cui, il Primo di Agosto del 1944, i varsaviani si sono ribellati all’occupazione nazista. In tutto, 63 i giorni di combattimento sotto la guida del Generale Tadeusz “Bora” Komorowski, costati la vita a circa 200 Mila polacchi tra soldati e civili: repressi dalle truppe di Hitler, con i sovietici accampati alle porte orientali della città, pronti ad approfittare dell’eroica rivolta per fiaccare l’indebolita compagine tedesca, ed occupare a loro volta la Capitale di uan Polonia così condannata a decenni di autoritarismo.

Puntuale, alle 17, la Sirena in ricordo dell’Ora W e suonata, e la Capitale, come altri 44 centri della Masovia, si e fermata per rendere omaggio agli insorti. Il
Presidente, Bronislaw Korowski, ha invitato non solo ad amare, ma anche a rispettare la Polonia, sopratutto in occasioni come l’anniversario dell’Insurrezione, in cui i polacchi hanno combattuto con coraggio per la propria indipendenza, altresì ottenuta molto più tardi con la non violenza delle proteste di Solidarnosc.

Tuttavia, a fare discutere sono le dichiarazioni del Ministro degli Esteri, Radoslaw Sikorski, che, dalla propria pagina Twitter, ha bollato l’Insurrezione come una catastrofe nazionale, mettendone in dubbio l’importanza. Il Premier, Donald Tusk – anche leader della liberale Piattaforma Civica: partito di governo, a cui appartengono anche Komorowski e Sikorski – non ha commentato, mentre a criticare il Capo della Diplomazia e stata l’intera opposizione, sia quella conservatrice, che quella socialdemocratica.

Mariusz Blaszczak, Deputato della principale forza di minoranza, Diritto e Giustizia – guidata dall’ex-Primo Ministro, Jaroslaw Kaczynski – ha commentato la posizione come in linea con la retorica della PRL – la Polonia sovietica – ed ennesima dimostrazione dell’inadempienza politica di un Ministro reo già di avere rinunciato alla politica jagellonica in favore della ricerca ostinata del dialogo con una Russia sempre più autoritaria.

Il ritorno dell’impero sovietico

Proprio da Mosca arrivano segnali preoccupanti, proprio a riguardo di quei Paesi dell’Europa Orientale, la cui democratizzazione, ed integrazione nell’Unione Europea, e una battaglia che la Polonia, in nome della comune storia, sia passata che recente, deve continuare a fare propria.

Durante il raduno dei Nashi – formazione paramilitare di giovani fedeli al Cremlino – il Primo Ministro russo, Vladimir Putin, si e detto favorevole ad una annessione alla Federazione Russa di Bielorussia, Abkhazija, ed Ossezia Meridionale, per cui a decidere deve essere il popolo russo, e non bielorussi e georgiani.

Lecito ricordare che la Russia tiene in scacco la Bielorussia per mezzo dell’arma energetica di gas e nafta, ed economica dell’Unione Doganale russo-bielorusso-kazaka. Per quanto riguarda la Georgia, invece, l’aggressione e stata armata, con l’invasione lampo dell’Agosto 2008, con cui Abkhazija ed Ossezia Meridionale si sono ulteriormente staccate da Tbilisi.

Matteo Cazzulani

Polonia: bilancio dopo il primo mese alla guida dell’Unione Europea

Posted in Polonia by matteocazzulani on August 2, 2011

Varsavia al primo mese di presidenza UE, tra vittorie e critiche delle opposizioni. Richieste dimissioni di altri ministri dopo quelle di Bohdan Klich

Un compito svolto adeguatamente malgrado il fuoco aperto sul fronte interno. Questo e il pensiero del Ministero degli Interni polacco nel tracciare un bilancio del primo mese alla guida dell’Unione Europea.

Un periodo caratterizzato da situazioni di straordinaria emergenza, come gli attentati in Norvegia, la crisi in Grecia, e la fame in Sud Africa, in cui la Polonia e riuscita comunque a far pesare il proprio ruolo, tralaltro rafforzando la politica di Partenariato Orientale, con cui l’UE ha rinnovato il dialogo con Georgia, Azerbajdzhan, ed Armenia, sopratutto in materia energetico-economica.

Tuttavia, il governo e letteralmente sotto il fuoco di un’Opposizione determinata a richiedere ulteriori rinunce a Mimistri ritenuti responsabili della strage di Smolensk del 10 Aprile 2010, sopratutto in seguito alla pubblicazione dello studio polacco sulla questione, che ha attribuito parte della colpa della morte della Coppia Presidenziale, Lech e Maria Kaczynski, alla Polonia.

Le opposizioni alle critiche

In seguito a quelle del Titolare della Difesa, Bohdan Klich , presentate in seguito alla presentazione del Rapporto, Mariusz Blaszczak, Capogruppo del partito conservatore Diritto e Giustizia, guidato dal fratello dello scomparso Presidente, Jaroslaw Kaczynski, ha richiesto la rimessa dell’incarico anche per il Ministro della Difesa, Radoslaw Sikorski, ed il Capo dell’Amministrazione Presidenziale, Tomasz Arabski.

A condividere tale posizione e anche l’opposizione socialdemocratica, come evidenziato dal Deputato Marek Wikinski, mentre uno dei capi del moderato movimento Polska Jest Najwazniejsza, Pawel Poncyliusz, ha evidenziato la necessita di dimissioni collegiali di altri esponenti del governo del Primo Ministro, Donald Tusk.

A smorzare le critiche, Jaroslaw Gowin, parlamentare della liberale Piattaforma Civica – la forza politica del Premier e del Presidente, Bronislaw Komorowski, che ha sottolineato come la presunta colpa riguardi la scomparsa di un centinaio tra le più alte cariche dello Stato.

Tuttavia, condivisione delle richieste di dimissione e arrivata anche dal partner di governo, il Partito Popolare Contadino, che, come informato dall’Eurodeputato, Jaroslaw Kalinowski, ha condiviso la necessita di una assunzione di responsabilità nel governo più significativa delle dimissioni del singolo titolare della Difesa.

Matteo Cazzulani