LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

UCRAINA: OFFENSIVA DELL’OPPOSIZIONE DEMOCRATICA SU GIUSTIZIA E RIFORMA AMMINISTRATIVA

Posted in Ukraina by matteocazzulani on April 11, 2011

Il Blocco Tymoshenko-Bat’kivshchyna ricorre alla Corte Costituzionale per la ridotta tempistica della fase pre-processuale. Nasha Ukrajina-Narodna Samooborona contro la riforma amministrativa. Il Partija Rehioniv ed il resto della maggioranza, invece, a favore dell’Unione Doganale euroasiatica

La leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko

Previsto un rialzo della temperatura politica a Kyiv. Nella giornata di Domenica, 10 Aprile, il Blocco Tymoshenko-Bat’kivshchyna ha dichiarato di ricorrere alla Corte Costituzionale in merito al decreto con cui il parlamento ha ridotto la tempistica di presa visione dei capi d’accusa pre-processuale da parte di imputati ed avvocati.

Un diritto garantito dalla Legge ucraina, garantito dall’Articolo 63 della Costituzione. Secondo il capogruppo della principale forza dell’Opposizione Democratica, Andrij Kozhem’jakin, il suo non rispetto riporta l’Ucraina all’era sovietica. Inoltre, secondo il politico, tale provvedimento è stato progettato per danneggiare la Leader di Bat’kivshchyna, Julija Tymoshenko, su cui la Procura ha aperto un procedimento basato su accuse politiche.

L’anima della Rivoluzione Arancione, ex-Primo Ministro, è accusata di uso improprio dei fondi per il Protocollo di Kyoto alle uscite sociali. Ed acquisto illecito di ambulanze e vaccini. Così, la Leader dell’Opposizione Democratica è stata persino confinata in patria. Rea, per così dire, di aver pagato le pensioni, e provveduto al miglioramento del sistema sanitario durante una grave crisi economica.

Oltre al provvedimento contro Julija Tymoshenko, votato giovedì, 7 Aprile dalla maggioranza compatta, composta da comunisti, Narodna Partija, e Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, Viktor Janukovych, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri – nel mirino, anche la riforma amministrativa centrale.

Con una nota, Nasha Ukrajina-Narodna Samooborona ha dichiarato il proprio voto contrario ad un disegno, fortemente voluto da Janukovych, che aumenta il potere, ed il numero di organi dell’esecutivo. Il tutto, a discapito del ruolo del Parlamento. E del bilancio statale, inevitabilmente gravato da una lievitazione delle spese.

Lecito ricordare che, lo scorso Ottobre, la Corte Costituzionale ha ripristinato la Carta Suprema del 1996, con cui l’Ucraina è tornata ad essere una Repubblica Presidenziale-Parlamentare, con ampi poteri al Capo dello Stato sulla Rada. Una decisione che ha portato alla cancellazione della Costituzione del 2004. La quale, redatta sull’onda della Rivoluzione Arancione, ha rafforzato parlamentarismo e pluripartitismo. E, sul piano giuridico, portato l’Ucraina al pari dei più moderni Paesi europei.

Janukovych sempre più distante dall’Europa

Dalla maggioranza, alcuna risposta. Solo un’attacco alla partnership con l’Unione Europea, ritenuta inadeguata dal Deputato del Partija Rehioniv, Volodymyr Tovstenko. Secondo il politico della forza politica filo-presidenziale, Kyiv otterrebbe maggiore vantaggio nel rafforzamento della partnership con Mosca, aderendo all’Unione Doganale russo-bielorusso-kazaka.

Una scelta, caldeggiata dallo stesso Janukovych, che pregiudicherebbe ogni speranza di integrazione con Bruxelles. Anche sul piano esclusivamente economico.

Matteo Cazzulani

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UCRAINA: OPPOSIZIONE DEMOCRATICA PER LA CANCELLAZIONE DEGLI ACCORDI DI KHARKIV

Posted in Ukraina by matteocazzulani on March 28, 2011

Il Deputato Nazionale Andrij Parubij ha presentato una mozione di condanna dei patti con cui il Presidente, Viktor Janukovych, ha prolungato la presenza dell’esercito russo in Crimea fino al 2042

Il parlamentare dell'Opposizione Democratica, Andrij Parubij

Spallata al governo, sul tema più spinoso. E’ questa l’intenzione dell’Opposizione Democratica. Che, lo scorso venerdì, 25 Marzo, ha registrato in Parlamento una mozione di denuncia degli Accordi di Kharkiv.

Iniziatore, il Deputato Nazionale di Nasha Ukrajina-Narodna Samooborona, Andrij Parubij, a cui si sono aggiunti molti colleghi di partito. E del Blocco Tymoshenko-Bat’kivshchyna, il principale gruppo dell’Opposizione Democratica.

Secondo il documento, gli Accordi sarebbero illegali, poiché la Costituzione Ucraina, sul suolo Patrio, non consente l’installazione di basi militari straniere. E prevede lo stazionamento di eserciti di altri Paesi solo a carattere temporaneo, e limitato.

Inoltre, essi sono stati ratificati dalla Rada, senza il parere della Corte Costituzionale, come richiesto dal regolamento parlamentare.

Il provvedimento è stato inserito tra le tematiche delle prossime Sedute Plenarie del Parlamento. Ma, stando alle cifre, difficilmente l’Opposizione Democratica riuscirà nell’annullamento di un patto che, come illustrato da Parubij, minaccia la sicurezza nazionale, energetica, e politica del Paese.

La messa in pericolo dell’Indipendenza Nazionale Ucraina

Stretti nell’ex-Capitale dell’Ucraina Sovietica, lo scorso 21 Aprile, dai Presidenti di Ucraina e Russia, Viktor Janukovych, e Dmitrij Medvedev, gli Accordi prevedono il prolungamento fino al 2042 della permanenza della Flotta Russa del Mar Nero in Crimea.

In cambio, Mosca ha conesso a Kyiv un risibile sconto sul gas. Successivamente, vanificato dall’aumento del 50% della bolletta per la popolazione. Stabilito dal Governo, con scarso preavviso, lo scorso Primo di Agosto.

I patti, poi, sono stati ratificati dalla Rada il 27 Aprile, in una seduta surreale. Per evitare la cessione di parte della sovranità nazionale sul proprio territorio, l’Opposizione Democratica ha organizzato persino una coreografia, con bandiere ucraine, fumogeni, e lancio di uova, all’indirizzo dello Speaker, Volodymyr Lytvyn.

Il quale, malgrado la forte contrarietà di una parte dell’aula, e del Popolo ucraino, ha aperto il voto, e consentito l’approvazione in prima ed unica lettura.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: ALLA RADA VINCONO I PIANISTI

Posted in Ukraina by matteocazzulani on March 18, 2011

Respinto il sistema di votazione personalizzato, che vieta ai Deputati di votare per i colleghi, Una svolta autocratica secondo gli esperti

L'ex speaker del parlamento, Arsenij Jacenjuk

Quattro assenti, ed un’eccezione al regolamento, salvano i pianisti del parlamento ucraino. Giovedì, 17 Marzo, la Rada ha respinto l’inttrroduzione di un nuovo sistema di votazione, che obbliga ciascun Deputato ad appogiare ambo le mani su un sensore.

Il provvedimento, nominato Rada 3, è stato appoggiato solo da 222 favorevoli, contro i 226 necessari per l’approvazione.

In supporto alla proposta, l’Opposizione Democratica decisa nel contrastare il fenomeno del pianismo — la votazione di un deputato per i suoi colleghi, assenti in aula — diffuso sopratutto tra gli scranni del Partija Rehioniv — la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, Viktor Janukovych, il Prmier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri.

A dimostrazione, il parere favorevole della Commissione per il Regolamento, presieduta dal regionale Volodymyr Makejenko. Vincolata dalla promessa di emendamenti, per smussare l’obbligo di presenza dei Parlamentari al momento del voto.

“La maggioranza non è capace di portare tutti i suoi Parlamentari in aula — ha dichiarato a Radio Liberty il Deputato di opposizione di Nasha Ukrajina-Narodna Samoborona, Andrij Parubij — il pianismo è l’unico mezzo con cui si assicura l’avvallo delle sue proposte”.

Rada svuotata

Critico anche il suo collega di gruppo, Arsenij Jacenjuk, che ha attaccato lo Speaker, Volodymyr Lytvyn, per avere messo ai voti una decisione che si sarebbe potuta prendere con la sola firma del Capo del parlamento.

Una protesta sensata. Jacenjuk stesso ha ricoperto il ruolo di Speaker. E, su sua iniziativa, con l’appoggio del governo di Julija Tymoshenko — e dell’allora maggioranza BjuT-Nasha Ukrajina — un simile sistema di voto è già stato approntato alla Rada nel 2008. Poi accantonato, per problemi tecnici.

Come commentato dall’esperto, Vitalij Vala, la vittoria del pianismo esautora la Rada, renendola organo non più legislativo, ma esecutivo degli ordini dell’Amministrazione Presidenziale.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: PER JULIJA TYMOSHENKO, UNICO PROCESSO

Posted in Ukraina by matteocazzulani on February 22, 2011

La Procura Generale accorpa i capi d’accusa alla Leader dell’Opposizione Democratica in un solo procedimento. In carcere anche un Consigliere Comunale di Bat’kivshchyna

La leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko

Due ore per tre capi d’accusa. Il record stabilito dalla Procura Generale riguarda la Leader dell’Opposizione Democratica ucraina, Julija Tymoshenko.

Secondo quanto fissato dai giudici, le accuse di uso impoprio dei fondi per il Protocollo di Kyoto alle uscite sociali, ed acquisto irregolare di vaccini ed ambulanze, possono essere unite in un unico procedimento.

Una vera e propria macedonia, acida, che all’anima della Rivoluzione Arancione già è costata il confino in Patria. Rea, per così dire, di avr pagato le pensioni, e provveduto alla sanità, al momento del suo premierato.

Tuttavia, non tutti appoggiano la repressione politica. L’Istituto dello Stato e del Diritto Korec’kyj ha rifiutato di indagare sulla Leader dell’Opposizione Democratica. Come, invece, richiesto dalla Procura.

Un segnale importante, che testimonia la mancata volontà di enti indipendenti di prendere parte ad un processo politico, condannato a più riprese dal Mondo Occidentale.

Dalla salita al potere dell’attuale Presidente, Viktor Janukovych, una decina di esponenti dell’Opposizione Democratica sono stati bersaglio della Procura.

L’ex-Ministro dell’Economia, Bohdan Danylyshyn, è stato riconosciuto perseguitato in Ucraina dalla Repubblica Ceca, che gli ha concesso asilo politico.

L’ex-Ministro degli Interni, Jurij Lucenko, è detenuto in isolamento, come un carnefice.

Parentele scomode

In gattabuia, martedì, 22 Febbraio, anche il Consigliere Comunale di Kyiv di Bat’kivshchyna, Vladyslav Jarcev. Arrestato prima della partenza per le vacanze, dinnanzi alle figlie, ancora in tenera età.

Colpa del politico del principale partito dell’Opposizione Democratica, la parentela con il Capogruppo BjuT in Parlamento, Andrij Kozhem’jakin.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: OPPOSIZIONE DEMOCRATICA ANCORA VITTIMA DI AGGRESSIONI

Posted in Ukraina by matteocazzulani on February 19, 2011

Arrestato un Consigliere Comunale, davanti alla famiglia. Moglie di un portaborse di un Deputato Bat’kivshchyna aggredita presso la propria abitazione. Julija Tymoshenko pedinata, e minacciata da ignoti

 

La leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko

La meschinità, l’intimidazione e le minacce. Questo quanto subito dall’Opposizione Democratica negli ultimi giorni.

 

Sabato, 19 Febbraio, il Consigliere Comunale di Kyiv del Blocco Tymoshenko-Bat’kivshchyna, Vladyslav Jarcev, è stato arrestato per tangenti.

 

All’aeroporto Boryspil’. Più precisamente, sull’aereo, accanto a moglie e figlie in lacrime, con le quali sarebbe dovuto partire per una breve vacanza.

 

La colpa – reale – di Jarcev, la parentela con il Capogruppo in Parlamento della principale forza politica dell’Opposizione Democratica, Andrij Kozhem’jakin.

 

Reo di aver richiamato i suoi colleghi alla difesa della sede del partito. Assediata, venerdì, 18 Febbraio, dai Servizi Segreti, per una perquisizione senza mandato.

 

Poco più tardi, un’altra aggressione. A farne le spese, Hanna Lihaj, moglie di un portaborse di un altro Parlamentare BJuT-Bat’kivshchyna, Valerij Babenko.

 

Uomini in divisa hanno intimato alla donna la consegna del marito, bussando fortemente a porta e finestre, e presidiando l’automobile del malcapitato.

 

Un tormento, durato fino a notte fonda, che ha spinto i Deputati Nazionali della forza politica a presidiare la sede. 10 militanti per volta, in cambi da 3-4 ore ciascuno.

 

A dettare necessità al provvedimento, anche le dichiarazioni della Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, in merito a continui pedinamenti da parte di agenti delle forze dell’ordine.

 

Un’attività alla luce del sole, come dichiarato al giornale slovacco SME dall’anima della Rivoluzione Arancione, a cui si aggiungono le minacce telefoniche, a cui è soggetta.

 

La repressione, e la condanna dell’Occidente

 

Da circa un anno, già una decina di esponenti dell’Opposizione Democratica è stata colpita da provvedimenti giudiziari, a scopo politico.

 

Tra essi, l’ex-Ministro dell’Economia, Bohdan Danylyshyn, riconosciuto perseguitato in Ucraina dalla Repubblica Ceca, dove ha ottenuto asilo politico.

 

Julija Tymoshenko è sotto processo per uso dei fondi per il Protocollo di Kyoto alle uscite sociali, ed acquisto irregolare di vaccini ed ambulanze.

 

Accuse, per cui la Leader dell’Opposizione Democratica è confinata in Patria. Impossibilitata a partecipare al meeting del Partito Popolare Europeo, a cui è stata invitata dal Presidente dell’Europarlamento, Jerzy Buzek.

 

L’ex-Ministro degli Interni, Jurij Lucenko, è detenuto in isolamento. come il peggiore dei carnefici.

 

Oltre a Buzek, a criticare la svolta autoritaria dalla salita al potere dell’attuale Presidente, Janukovych, anche USA, UE, e Consiglio d’Europa.

 

In aggiunta, le principali ONG, impegnate nella difesa di Democrazia e Libertà civili.

 

Matteo Cazzulani

UCRAINA: JULIJA TYMOSHENKO DOCUMENTA LA REPRESSIONE POLITICA SU TWITTER

Posted in Ukraina by matteocazzulani on February 17, 2011

La Leader dell’Opposizione Democratica si avvale del servizio di microblog per aggiornare il Mondo sullo stato dei suoi continui interrogatori

La pagina Twitter della Leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko

Il cinguettio del dissenso anche in Ucraina, dopo Moldova, Iran, ed Egitto. Nella giornata di martedì, 15 Febbraio, la Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, ha aperto un suo account Twitter.

Il servizio di miniblog, già usato con successo durante le rivoluzioni colorate moldava — aprile 2008 — ed iraniana — primavera 2009 — è adoperato dall’anima della Rivoluzione Arancione per aggiornare in diretta i followers — così si chiama chi legge i messaggi di un utente — sui dettagli degli interrogatori. A cui, quasi giornalmente, è costretta.

A confermare l’effettiva gestione personale di Julija Tymoshenko, il suo consigliere di fiducia, Vitalij Chepinoha. Il quale, come riportato dalle maggiori agenzie ucraine, ha affermato che la Lady di Ferro ucraina si avvale del suo Ipad, per informare il Mondo di quanto le accade dinnanzi ai giudici.

Il primo tweet — cinguettio, dato che il logo del servizio è un uccellino — nel pomeriggio di martedì, 15 Febbraio. “Oggi obbligo di firma. Un tabù per la televisione. Che provino anche ad oscurare questi 140 caratteri [il massimo consentito dal servizio per i messaggi, n.d.a.] Il più efficace strumento contro la dittatura”.

Significativo, anche il secondo. “Sono all’interrogatorio. La mia colpa — il pagamento delle pensioni. Oggi presenteremo la nostra proposta di riforma presidenziale [alla Commissione parlamentare, da parte dei Deputati del BJuT-Bat’kivshchyna, il suo gruppo alla Rada, n.d.a.]”.

Speranza disillusa, come recita il terzo post. “Davanti ai giudici sono già da cinque ore. Non ho potuto recarmi alla Commissione, aperta a tutti. Così lavora l’autoritarismo”.

Le condanne di UE ed USA

Lecito ricordare che Julija Tymoshenko, ex-Primo Ministro, è accusata di uso improprio dei fondi per il Protocollo di Kyoto alle uscite sociali. Ed acquisto irregolare di ambulanze e vaccini.

Rea, per così dire, di aver pagato le pensioni, e provveduto alla sanità del suo popolo, peraltro in un periodo di crisi, la Leader dell’Opposizione Democratica è stata confinata in Patria. Impossibilitata persino di recarsi a Bruxelles, per il summit del Partito Popolare Europeo. A cui è stata invitata dal Presidente dell’Europarlamento, Jerzy Buzek.

Con il leader polacco, anche Consiglio d’Europa e Stati Uniti hanno condannato la repressione attuata nei confronti dell’anima della Rivoluzione Arancione, e di una decina di suoi ex-Ministri, addirittura incarcerati da un anno.

Coincidenza temporale agghiacciante, la salita al potere dell’attuale Presidente, Viktor Janukovych, che nega ogni motivazione politica dei procedimenti.

Tra le personalità dell’Opposizione Democratica colpite, l’ex-Ministro dell’Economia, Bohdan Danylyshyn, riconosciuto perseguitato in Ucraina dalla Repubblica Ceca, che gli ha concesso Asilo Politico.

Invece, più dura la situazione dell’ex-titolare degli Interni, Jurij Lucenko. Detenuto in isolamento per due mesi ancora — la decisione, mercoledì 16 Febbraio, presa dalla procura Generale senza gli avvocati difensori — come il peggiore dei carnefici.

Verificare la veridicità di quanto riportato è possibile per tutti. Tra le diverse modalità, l’abbonamento alla pagina Twitter di Julija Tymoshenko, raggiungibile all’indirizzo twitter.com/YuliaTymoshenko

Matteo Cazzulani

UCRAINA: SI DEL PARLAMENTO A CESSIONE DEGLI INTERESSI NAZIONALI AGLI OLIGARCHI AMICI DI VIKTOR JANUKOVYCH

Posted in Ukraina by matteocazzulani on February 16, 2011

La maggioranza affossa in prima lettura il tentativo dell’Opposizione Democratica di mantenere oggetti sensibili dalla corte degli sponsor del Presidente. In ausilio, il gruppo dei transfughi

Il deputato nazionale del BJut-Bat'kivshchyna, Volodymyr Bondarenko. FOTO 5 KANAL

Continua il karahiri degli interessi nazionali ucraini. Nella giornata di mercoledì, 16 febbraio, la Rada ha respinto un disegno di legge sul’inserimento tra gli enti non privatizzabili di Turboatom, Enerhoatom ed Ukrtelehom.

Colossi statali, che, qualora il voto fosse confermato in seconda lettura, finirebbero per essre acquisiti da grandi industriali dell’est del Paese, sponsor politici del Presidente, Viktor Janukovych.

A dichiararlo, il deputato nazionale del Blocco Tymoshenko-Bat’kivshchyna,  Volodymyr Bondarenko, tra i 178 favorevoli alla proposta da lui redatta, su 420.

Contraria, la maggioranza: comunisti, Narodna Partija – ex-Blocco Lytvyn – e Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono Janukovych, il premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri.

Una poltrona per i transfughi

A dare una mano alla maggioranza, anche il neo costituito gruppo Riforme per il Futuro. Guidato da Ihor Rybakov, è composto da transfughi dell’Opposizione Democratica.

Tra essi, l’ex consigliere della presidenza di Viktor Jushchenko, Ivan Pljushch, già del gruppo Nasha Ukrajina-Narodna Samooborona. Ed una ventina di espulsi dal BJuT-Bat’kivshchyna per volere dell’anima della Rivoluzione Arancione, Julija Tymoshenko, indignata dall’appoggio loro dato alla maggioranza. Tradimento della resistenza istituzionale del campo patriottico e liberale.

Altresì coerentemente con tale comportamento, i franchi tiratori, ora palesatisi, hanno iniziato trattative con il Partija Rehioniv per una più stretta collaborazione. Secondo indiscrezioni, Janukovych sarebbe pronto a concedere a Pljushch la presidenza del Parlamento, al posto dell’attuale speaker, Volodymyr Lytvyn.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: JANUKOVYCH NON TEME L’EFFETTO-MUBARAK

Posted in Ukraina by matteocazzulani on February 11, 2011

Il Presidente ucraino convinto del successo della sua politica di stabilità. Continuano arresti politici e rincari dei beni di prima necessità. Stato si indebita per pagare pensioni e previdenze

Il presidente ucraino, Viktor Janukovych

La forza dell’assuefazione della stabilità sovietica. Interpellato dal servizio ucraino della BBC, il Presidente ucraino, Viktor Janukovych, si è detto per nulla preoccupato di una possibile sua sorte simile a quella del collega egiziano, Hoseyn Mubarak, costretto alla fuga da proteste di piazza.

Secondo Janukovych, gli ucraini sono soddisfatti della stabilità raggiunta nel Paese. Pertanto, alcuna mobilitazione all’orizzonte in grado di destituirlo.

Una certezza che, tuttavia, ha spinto il Presidente alla prudenza. Il Majdan Nezalezhnosti, teatro della Rivoluzione Arancione, che cinque anni fa ne ha decretato la sconfitta, è stato transennato. Precauzione, come hanno commentato diversi esperti. Lavori di manutenzione, per il Capo dello Stato.

La stabilità, nel frattempo, ha colpito ancora. Sempre l’11 Febbraio, all’ex-Vice Ministro alla Giustizia, Jevhenij Kornijchuk, è stato prolungata la detenzione. A sancirlo, una sentenza della Corte d’Appello di Kyiv.

Kornijchuk è uno dei dieci esponenti dell’Opposizione Democratica colpiti dalle Autorità con provvedimenti giudiziari. Alcuni di essi, come Kornijchuk e l’ex-titolare degli Interni, Jurij Lucenko, sono detenuti in isolamento, come i peggio assassini.

Altri, come l’ex Primo Ministro, Julija Tymoshenko, oggi Leader dell’Opposizione Democratica, confinati in Patria, e costretti a giornaliere gite in Procura per sterili interrogatori.

Contro l’anima della Rivoluzione Arancione, l’accusa politica di uso improprio dei fondi per il Protocollo di Kyoto alle uscite sociali, ed acquisto irregolare di ambulanze e vaccini. Così, Julija Tymoshenko è processata per aver pagato le pensioni, e provveduto alla sanità in un periodo di crisi.

Contro tale repressione, si sono già espressi UE, USA, Consiglio d’Europa, ed altre ONG indipendenti.

Sempre colpa dell’estero

Oltre a ciò, altri successi della stabilità. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha comunicato un incremento dei costi per la popolazione per i prodotti alimentari, industriali ed energetici.

Colpa della difficile situazione internazionale, secondo quanto si è affrettato a comunicare il governo. In passato, attento ad incrementare le bollette, anche del 50%, nonostante accordi bilaterali con la Russia avessero garantito uno sconto sull’oro blu. Pagato caro, con la concessione del prolungamento dell’esercito russo in Crimea, fino al 2042.

Oltre al rincaro, le politiche sociali. Nonostante le promesse elettorali di Janukovych, il bilancio statale si è indebitato di 2 miliardi di Hryvnje per il pagamento di pensioni e sussidi.

Una situazione inammissibile, come dichiarato dalla Parlamentare del Blocco Tymoshenko-Bat’kivshchyna, Ljudmyla Denisova, che ha invitato il governo ad urgenti misure a tutela dei lavoratori in caso di perdita del lavoro.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: SCANDALO ELICOTTERO PER VIKTOR JANUKOVYCH

Posted in Ukraina by matteocazzulani on February 8, 2011

Il Presidente ucraino avrebbe affittato l’apparecchio, con fondi statali, da un affarista della sua cerchia. La Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, è confinata in Patria per sospette spese irregolari per sanità e pensioni

Il presidente ucraino, Viktor Janukovych

C’è chi spende per ambulanze al servizio dei malati, Chi, invece, per l’affitto di elicotteri privati. per giunta, dai soliti amici. E’ attorno a questo scandalo che si è incentrata la giornata politica ucraina di mercoledì, 8 Febbraio.

Come dichiarato dal Deputato Nazionale del Blocco Tymoshenko-Bat’kivshchyna, Ostap Semerak, il Presidente ucraino, Viktor Janukovych, avrebbe commissionato l’affitto di un elicottero alla società Centravia, di proprietà di un affarista di Donec’k, Pavlo Lytovchenko.

L’operazione, costata alle casse statali 7,5 miliardi di Hryvnje, appare poco chiara, dal momento in cui il beneficiario del noleggio è padrone anche della Tantalit.

Un’azienda, come riportato dall’autorevole Gazeta.ua, a cui il Presidente già si è rivolto a più riprese per la sistemazione del giardino della sua residenza.

Uno scandalo, dunque, che non può non far riflettere, se non sul giro di affari a favore dei soliti oligarchi, sull’esigenza dell’ennesima spesa a carico dei cittadini. In un periodo, dal punto di vista economico, particolarmente critico.

Le ambulanze di Julija Tymoshenko

Chi, invece, è sotto processo per avere acquistato un centinaio di autoambulanze è la Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko. Rea, secondo le Autorità, di aver gonfiato le spese, e distribuito i mezzi in maniera arbitraria.

Oltre ad essa, l’ulteriore accusa politica di uso improprio dei fondi per il Protocollo di Kyoto alle uscite sociali è costata all’anima della Rivoluzione Arancione anche il Diritto d’Espatrio.

Così, la Lady di Ferro ucraina ha dovuto rinunciare al summit del Partito Popolare Europeo di Bruxelles. A cui è stata invitata, tra gli altri, dal Presidente dell’Europarlamento, Jerzy Buzek.

A riguardo, l’esponente di Bat’kivshchyna, Hryhoryj Nemyrja, ha illustrato l’intenzione di esporre ricorso, affinché alla Leader dell’Opposizione Democratica sia consentito il libero svolgimento dell’attività politica.

Come richiesto da Unione Europea e Stati Uniti.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: VIKTOR JANUKOVYCH SI AUMENTA DI UN ANNO IL MANDATO. JERZY BUZEK LO BACCHETTA

Posted in Ukraina by matteocazzulani on February 1, 2011

La Rada riscrive la Costituzione per garantire a Capo di Stato e Deputati un anno in più di incarico. L’Opposizione Democratica denuncia i pianisti. Il Presidente dell’Europarlamento critica la repressione delle Autorità sugli avversari politici

Il presidente ucraino, Viktor Janukovych

310 favorevoli su 350. 10 in più del quorum necessario. Così, la Rada ha prolungato la cadenza del mandato presidenziale e parlamentare, da 4 a 5 anni.

Una modifica della Costituzione, contrastata dall’Opposizione Democratica. La quale, tuttavia, non è rimasta compatta.

Oltre ai 180 Parlamentari del Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, Viktor Janukovych, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri – 25 comunisti e 20 della Narodna Partija, anche 41 di Nasha Ukrajina-Narodna Samooborona, e 7 del Blocco Tymoshenko-Bat’kivshchyna tra i desiderosi di restare un anno più sulla poltrona.

Questi ultimi, subito espulsi dal principale gruppo dell’Opposizione Democratica, come illustrato in conferenza stampa da Serhij Soboljev. Inoltre, il Premier del Governo Ombra ha accusato la maggioranza di irregolarità, dal momento in cui, durante il voto, 25 Deputati sono risultati fisicamente assenti.

Nessuna ripetizione concessa dallo Speaker della Rada, Volodymyr Lytvyn. Il quale, anzi, si è lodato per aver pronosticato l’esatto numero dei favorevoli.

Lecito ricordare che la cadenza quadriennale è stata reintrodotta a seguito del ripristino della Carta Suprema del 1996. Un atto della Corte Costituzionale. Che, lo scorso novembre, ha restituito al Presidente illimitati poteri sulla Rada. E cancellato i progressi in senso parlamentare, democratico, e liberale, ottenuti dalla Costituzione del 2006, frutto della Rivoluzione Arancione.

Di conseguenza, le prossime consultazioni per il rinnovo della Rada sono programmate per l’autunno del 2012. Quelle per il Capo dello Stato, nella primavera del 2015.

L’Europa con la Leader dell’Opposizione Democratica

Oltre alla cronaca parlamentare, a tenere banco è l’importante dichiarazione del Presidente dell’Europarlamento, Jerzy Buzek, turbato dinnanzi all’impossibilità di incontrare la Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, a cui è stata vietata la partecipazione al summit del partito Popolare Europeo di Bruxelles.

Il Leader polacco ha criticato l’uso della magistratura come arma contro esponenti del campo arancione. In carcere, per futili accuse, già una decina di ex-ministri del secondo governo di Julija Tymoshenko. Tra essi, il Ministro degli Interni, Jurij Lucenko. Detenuto in isolamento, senza alcun contatto con famigliari e sostenitori.

La stessa Leader dell’Opposizione Democratica è costretta ad interrogatori giornalieri in Procura, accusata di uso improprio dei fondi per il protocollo di Kyoto alle uscite sociali, ed acquisto irregolare di ambulanze e vaccini.

Così, l’anima della Rivoluzione Arancione è stata confinata in Patria. Rea, per così dire, di avere pagato le pensioni, e provveduto alla sanità in un periodo di crisi.

Al posto suo, martedì, Primo di Febbraio, convocato dai giudici è stato il suo Addetto Stampa, Mykhajlo Livins’kyj. Colpevole, forse, di lavorare per una Leader, tanto contestata, quanto tenace, nella lotta per un’Ucraina giusta, democratica, Indipendente ed europea.

Matteo Cazzulani