LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

UCRAINA: JANUKOVYCH MINACCIA I GIORNALISTI

Posted in Ukraina by matteocazzulani on January 15, 2011

Media diffidati da critiche alla polizia durante le prossime manifestazioni. Nota blogger vittima di perquisizione politica. Condanna di Reportères sans Frontières

 

Il presidente ucraino, Viktor Janukovych

Criticare le autorità sarà reato. Questo il messaggio diffuso dal Ministero degli interni ucraino, in previsione delle manifestazioni del 17 e del 22 Gennaio.

 

Secondo il Dicastero, giornalisti, blogger, ed autori di notizie non gradite sull’operato delle forze dell’ordine, potranno essere liberamente punite. E le loro redazioni, persino chiuse.

 

“Invitiamo a mantenere un comportamento consono – riporta il documento, ripreso dall’agenzia UNIAN – altrimenti, saranno presi adeguati provvedimenti”.

 

Dunque, le prossime giornate si preannunciano particolarmente roventi. Il 17 Gennaio è stata convocata una dimostrazione, molto sentita, di imprenditori e lavoratori, contro il Codice Fiscale.

 

Un provvedimento che ha introdotto il divieto di riunione per i sindacati, ed incrementato la pressione su piccola e media impresa, per bilanciare sgravi ai grandi industriali, sponsor del Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel paese, a cui appartengono il Presidente, Viktor Janukovych, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri.

 

Il 22 Gennaio, invece, a mobilitarsi saranno i patrioti. E tutti coloro che, stanchi dell’operato del governo, aderiranno alla manifestazione nazionale organizzata dalla principale forza dell’Opposizione democratica, Bat’kivshchyna.

 

A convocare il popolo ucraino, in concomitanza con il Giorno dell’Unità – in cui l’Ucraina ricorda l’unificazione tra la Repubblica Popolare Ucraina e la repubblica Popolare Ucraina Occidentale, del 1919 – l’anima della Rivoluzione Arancione, Julija Tymoshenko.

 

Reportères sans Frontières contro repressione dei blogger

 

Critiche alle Autorità ucraine da Reportères sans Frontières. A turbare l’autorevole ONG internazionale, il raid della milicija ai danni della blogger Olena Bilozers’ka, lo scorso mercoledì, 12 Gennaio.

 

La voce libera è rea, per così dire, di una costante critica dell’operato del governo. Un’attività non gradita dal partito del potere – che considera i media on-line dei giornaletti, ed i loro giornalisti degli studentelli – costata alla Bilozers’ka il sequestro di telefonino, scanner, videocamere, computer e stampanti.

 

Lecito ricordare che, secondo il rating annuale di RSF, l’Ucraina occupa il 131esimo posto, su 178 Paesi considerati.

 

Un successo tutto dell’amministrazione Janukovych. Dal momento in cui, solo l’anno precedente, sotto il governo di Julija Tymoshenko, il Paese si è trovato 42 posti più in alto.

 

Matteo Cazzulani

UCRAINA: STAMPA RUSSA CERCA DISCREDITO DI VOCE ARANCIONE E LEGNO STORTO

Posted in Editoriale, Ukraina by matteocazzulani on January 13, 2011

Il blog ed il quotidiano vittime della menzogna di “traduttori”. Tutti i dettagli della questione

La bandiera ucraina

Cronaca di ordinario discredito. Per questo aggiornamento, abbiamo scelto di scrivere in prima persona, per narrare quanto di curioso accaduto nei media ucraini negli ultimi giorni.

Un articolo, circa l’ennesimo interrogatorio ai danni dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, postato sulla Voce Arancione, è stato pubblicato, come di consueto, anche su Il Legno Storto. Come si evince dai link, quanto riportato nel pezzo rimanda alle dichiarazioni dell’ufficio stampa BJuT, da cui è stata presa la notizia.

Succede che gli “amici” del sito INOSMI.RU, dedicato alla “traduzione” in russo degli articoli della stampa estera riguardanti Russia e dintorni, riprende la notizia a modo proprio, insinuando che il Legno Storto, e l’autore dell’articolo, hanno ottenuto informazioni dal governo giapponese – !!! – circa l’effettivo uso dei fondi per il protocollo di Kyoto alle uscite sociali da parte dell’ex Primo Ministro. Che, lo ricordiamo, per questo, ed altri capi d’accusa, è sotto processo.

Non è la prima volta che questo sito si permette di modificare a piacere pezzi di medesimo autore e testata. Già è successo nel maggio scorso, con un articolo sul Donbas, falsificato, nella versione russa, per gettare fango sulla missione diplomatica Jevroavtobus 3.

Il problema è che la versione INOSMI viene presa per buona. E, fatto sorprendente, ripresa anche da quella stampa ucraina teoricamente seria.

In primis, il sito di Bat’kivshchyna, che pone in risalto il fatto che un giornale occidentale tratti la questione.

Segue a ruota la UNIAN — l’ANSA italiana — che, inevitabilmente, genera la reazione della maggioranza. E qui viene il bello.

Interviene il Parlamentare

A rispondere è il Parlamentare del Partija Rehioniv, Vadym Kolesnichenko, che, sempre prendendo per buona la versione INOSMI, attacca Legno Storto, etichettandolo come “rivista di secondo ordine, letta solo nella regione di Milano [che, ricordiamo a Kolesnichenko, si chiama Lombardia, n.d.a.]”.

Inoltre, l’esponente del partito di governo confronta il media italiano con quelli che definisce “giornali ben più rappresentativi dell’Italia, sopratutto in quanto stampati [Legno Storto è un quotidiano on-line, n.d.a.] tra cui La Repubblica”. Che, guarda caso, a fine dicembre ha pubblicato un’intervista a Julija Tymoshenko, in cui il collega giornalista — a cui va il nostro rispetto profesionale, ma non la condivisione intellettuale — non ha dipinto un quadro ottimale della Leader dell’Opposizione Democratica.

Senza soffermarsi sul fatto che il quotidiano preso ad esempio da Kolesnichenko appartiene ad una famiglia editoriale di cui fa parte una nota rivista di politica estera che ha negato lo Holodomor — il genocidio del popolo ucraino per fame artificiale, compiuto da Stalin tra il 1932 ed il 1933 — occorrerebbe evitare di discernere tra media più o meno rappresentativi in base alla loro diffusione nel formato stampato. Ma questa è un’altra questione.

A cascarci è anche l’autorevole Ekonomichna Pravda, versione economica della gloriosa Ukrajins’ka Pravda. Che, oltre a riprendere la notizia, cita persino nome e cognome dell’autore — nulla di male — presentandolo come informato dei fatti direttamente dal Giappone – !!!!.

Chiarimento è arrivato da un blogger, Mykola Hudkovych, che, dopo avere sentito l’autore, ha dimostrato come nessuno abbia contatti con governanti del Sol Levante. Notizia prontamente ripresa dalla televisione ucraina, Channel 24.

Per dovere di cronaca

Alla fine della questione, non prima di avere ringraziato i lettori per gli attestati di stima, solidarietà, ed indignazione — verso chi discredita — pervenuti all’autore, alcune considerazioni.

Agli amici della Ukrajins’ka Pravda: prima di riportare una notizia, APPROFONDITE LE FONTI. Siete una testata degna del più grande rispetto, per il solo fatto di essere stata fondata dal coraggioso Gija Gongadze. Avete i contatti della Voce Arancione. Chiamate o scrivete, prima di controllare la notizia.

A INOSMI: definire il vostro operato un discredito professionale è poco. Capiamo la vostra continua ricerca della polemica. E, sopratutto, del fango sui media occidentali, che coinvolge anche testate autorevoli come Voice of America, Financial Times, Rzeczpospolita ecc.

Ogni organo di stampa ha la sua ratio di esistere. Ma insinuare che si ottengano informazioni da Tokyo, significa davvero spararla grossa. E, ancor peggio del vostro operato, reo chi alle vostre calunnie ci casca, e le prende per vere.

La questione ha generato una pausa nella narrazione degli sviluppi ucraini. La Voce Arancione, indignata dinnanzi a tali calunnie, non sa ancora quanto durerà. Per questo, ce ne scusiamo con i lettori, per cui siamo diventati un punto di riferimento per una informazione non uniformata ai cliché dei vari Grandi Fratelli o Amici di Maria de Filippi.

Per questa ragione, ci limitiamo ad elencare quanto accaduto nelle 48 di nostro silenzio in Ucraina.

 

  • Il Commissario Europeo all’Integrazione, Stefan Fule, ha incontrato il Presiente ucraino, Viktor Janukovych, a cui ha presentato la possibilità di un raffreddamento delle relazioni tra Bruxelles e Kyiv qualora le pressioni su dissidenti e media indipendenti non sia arrestata.
  • L’audizione del procuratore Generale alla Rada, chiesta dall’Opposizione Democratica pr chiarire lo stato dell’ondata degli arresti politici — non c’è stata. Al suo posto, un incaricato, che ha garantito come i prigioneri stiano in condizioni accettabili.
  • A carico della Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, è stato aperto un altro capo d’accusa. Questa volta per usurpazione di 50 Milioni di Hryvnje nell’acquisto di vaccini. Nella giornata di Giovedì, 13 Gennaio, l’ex Primo Ministro è attesa in Procura per l’ennesimo interrogatorio.
  • La nomina di Stepan Bandera a Eroe di Ucraina, voluta dall’ex-Capo di Stato, Viktor Jushchenko, è stata revocata da un verdetto della Corte Suprema.
  • Attivisti della Asociazione Tryzub sono stati arrestati. La blogger Olena Bilozers’ka , vittima di una perquisizione.

 

Matteo Cazzulani