LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

FONTI: LA TAP VINCE SUL NABUCCO

Posted in Guerra del gas by matteocazzulani on June 27, 2013

Il consorzio deputato allo sfruttamento del giacimento azero Shakh Deniz sceglie il Gasdotto Trans Adriatico come principale infrastruttura per veicolare in Europa gas dall’Azerbaijan. Vincitori e vinti di una decisione oramai definitiva

La notizia non è definitiva, ma c’è chi canta vittoria, e chi ammette la sconfitta. Nella giornata di martedì, 25 Giugno, l’agenzia New Europe ha riportato la notizia secondo cui il Gasdotto Trans Adriatico -TAP- è l’infrastruttura scelta per il trasporto del gas dall’Azerbaijan in Unione Europea.

Nello specifico, la TAP è stata preferita dal consorzio deputato allo sfruttamento del giacimento azero Shakh Deniz -il colosso energetico dell’Azerbaijan SOCAR, quello norvegese Statoil, quello britannico British Petroleum, e la compagnia francese Total- rispetto al Nabucco.

Sempre secondo l’autorevole fonte, la scelta del Gasdotto Trans Adriatico sarebbe stata già comunicata dal Consorzio Shakh Deniz al Presidente della Commissione Europea, Jose Manuel Barroso, ai Paesi interessati nella realizzazione della TAP -Italia, Grecia, Svizzera ed Albania- e a quelli che sostengono il Nabucco -Austria, Romania, Ungheria, Turchia e Bulgaria.

La notizia è stata confermata da una nota della compagnia austriaca OMV, coinvolta nel Nabucco, che ha dichiarato di rispettare la decisione del consorzio Shakh Deniz, ed ha comunque ribadito l’impegno a lavorare per la diversificazione delle forniture di gas dell’Europa.

Anche i media della Romania, Paese in prima fila in sostegno del gasdotto dalla verdiana denominazione, hanno riportato che le possibilità di scelta della TAP sul Nabucco sono decisamente alte.

Ottimistico il parere espresso dal Governo greco, che ha dichiarato pieno sostegno alla decisione di preferire la TAP al Nabucco per il trasporto del gas azero in UE.

Positiva anche la reazione del Premier albanese, Sali Berisha, che ha sottolineato l’appoggio fornito dall’Albania alla TAP.

Concepita per veicolare 21 Miliardi di metri cubi di gas in Italia dal confine tra Turchia e Grecia attraverso l’Albania, la TAP è compartecipata dal colosso norvegese Statoil, dalla compagnia svizzera AXPO, dalla tedesca E.On e dalla belga Fluxys.

Il Gasdotto Trans Adriatico è supportato politicamente da Italia, Svizzera, Albania, Grecia, Croazia, Bosnia-Erzegovina e Montenegro.

Il Nabucco è concepito per veicolare 30 Miliardi di metri cubi di gas azero all’anno in Austria dalla Turchia Occidentale attraverso Bulgaria, Romania ed Ungheria.

Compartecipato economicamente dalla compagnia austriaca OMV, dalla romena Transgaz, dalla bulgara BEH, dall’ungherese MMSZ e dalla francese Suez Gaz de France, il gasdotto dalla verdiana denominazione è appoggiato politicamente da Austria, Turchia, Romania, Ungheria, Polonia, Slovacchia, e Bulgaria.

L’UE resta dipendente dalla Russia

Se confermata, la scelta della TAP favorisce i Paesi UE del Mediterraneo -Italia, Grecia e Croazia- a ricoprire un ruolo di straordinaria importanza per la diversificazione delle forniture di gas dell’Unione Europea dal monopolio di Russia ed Algeria.

Tuttavia, l’esclusione del Nabucco condanna alla totale dipendenza dalle forniture della Russia l’Europa Centrale: l’Austria è legata alle importazioni di oro blu russo per il 52% del fabbisogno nazionale, la Romania per circa l’80%, la Polonia per l’82%, Bulgaria, Ungheria e Slovacchia al 99%.

L’esclusione del Nabucco da inoltre il via libera alla realizzazione del Southstream: gasdotto, contrastato dalla Commissione Europea, progettato dalla Russia per veicolare 63 Miliardi di metri cubi di gas all’anno in Austria dalle coste russe attraverso il fondale del Mar Nero, Bulgaria, Serbia, Ungheria, Slovenia ed Italia.

Considerato l’aumento della dipendenza dal gas della Russia, la scelta della TAP, e l’esclusione del Nabucco, è una decisione che non tutela la sicurezza energetica dell’Unione Europea per favorire non la diversificazione degli approvvigionamenti di gas, ma incrementa la presenza di Mosca nel mercato UE dell’energia.

Matteo Cazzulani

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LA TAP SI RAFFORZA CON LA FLUXYS

Posted in Guerra del gas by matteocazzulani on June 18, 2013

La compagnia energetica belga intenzionata a rilevare quote nel Gasdotto Trans Adriatico. Sempre più serrata la concorrenza col Nabucco per il trasporto del gas dell’Azerbaijan in Europa.

Un ingresso importante per la realizzazione di un’infrastruttura per la sicurezza energetica europea. Nella giornata di lunedì, 17 Giugno, la compagnia energetica belga Fluxys ha dichiarato l’imenzione di rilevare quote nel Gasdotto Trans Adriatico -TAP.

Come riportato da una nota ufficiale del consorzio TAP, la Fluxys intende compartecipare al Gasdotto Trans Adriatico dal momento in cui la conduttura Sara selezionata dal colosso azero SOCAR per veicolare in Europa il gas proveniente dall’Azerbaijan.

La Fluxys già controlla la realizzazione del rigassificatore di Dunkirk, in Francia, possiede il gasdotto BBL -che unisce la Gran Bretagna al continente europeo- il NELe il TEMP in Germania, la conduttura Transitgas in Svizzera, e collabora con SNAM Rete Gas nel settore della distribuzione di energia.

Come dichiarato dal Direttore Esecutivo della Fluxys, Walter Peerarer, l’ingresso della compagnia belga consente al Gasdotto Trans Adriatico di espandere la diffusione del gas azero in Europa Occidentale e Settentrionale.

Della medesima opinione è il Direttore Esecutivo della TAP, Kjetil Tungland, che ha sottolineato come la presenza della Fluxys consenta il controllo di altri mercati dell’Europa Occidentale oltre all’Italia.

La TAP è concepita per veicolare 21 Miliardi di metri cubi di gas dell’Azerbaijan all’anno in Italia dal confine greco-turco attraverso l’Albania.

Il Gasdotto Trans Adriatico è compartecipato dal colosso norvegese Statoil, dalla compagnia svizzera AXPO, e dalla tedesca E.On, mentre politicamente è supportato dai Governi di Italia, Svizzera, Albania, Grecia, Croazia, Bosnia Erzegovina e Montenegro.

La forza del Nabucco

Gasdotto rivale della TAP per veicolare in UE gas dall’Azerbaijan è il Nabucco, pianificato per condurre 30 Miliardi di metri cubi di oro blu all’anno in Austria dalla Turchia Occidentale attraverso Paesi fortemente dipendenti dalle importazioni di gas dalla Russia, come Bulgaria, Romania ed Ungheria.

Supportato politicamente da Austria, Turchia, Romania, Bulgaria, Polonia, Slovacchia ed Ungheria, il Nabucco è compartecipato dalla compagnia austriaca OMV, dalla ungherese MOL, dalla bulgara BEH, dalla francese Suez Gaz de France, e dall’ungherese MSSZ.

Matteo Cazzulani

GASDOTTI: L’EUROPA CENTRALE SOSTIENE IL NABUCCO

Posted in Guerra del gas by matteocazzulani on June 17, 2013

Durante il summit di Bratislava i Presidenti di Austria, Romania, Ungheria, Bulgaria e Turchia hanno inviato una lettera al Capo di Stato dell’Azerbaijan per il sostegno al gasdotto dalla verdiana denominazione. Il progetto, che coinvolge anche Polonia e Slovacchia, necessario per diversificare le fonti di approvvigionamento di gas in Europa.

Sulla diversificazione degli approvvigionamenti di gas per garantire la sicurezza energetica l’Europa Centrale non ha dubbi: il Nabucco è meglio della TAP. Nella giornata di Domenica, 16 Giugno, i Capi di Stato di Austria, Romania, Ungheria e Bulgaria hanno espresso pieno sostegno al gasdotto Nabucco.

Come riportato dall’agenzia UPI, a margine del Summit dei Paesi dell’Europa Centrale, a Bratislava, i Presidenti dei quattro Paesi dell’Europa Centrale hanno inviato al Capo di Stato azero, Ilham Aliyev, una lettera di supporto al gasdotto dalla verdiana denominazione.

Il Capo di Stato austriaco, Heinz Fischer, ha illustrato come il Nabucco consenta la diversificazione degli approvvigionamenti di gas per Paesi che, oggi, sono quasi completamente dipendenti dalle forniture di gas dalla Russia.

Il Presidente romeno, Traian Basescu, che ha invitato i Capi di Stato dei Paesi coinvolti nel Nabucco ad esprimere pieno sostegno al gasdotto dalla verdiana denominazione, ha sottolineato come l’infrastruttura garantisca diversificazione delle formiture di gas anche a Polonia e Slovacchia.

Oltre al Presidente ungherese, Janos Ader, e a quello bulgaro, Rosen Plevneliev, la lettera è stata sostenuta anche dal Capo di Stato turco, Abdullah Gul.

Nabucco vs. TAP nella guerra dei gasdotti per la diversificazione delle forniture UE di gas

Il Nabucco è progettato per veicolare 30 Miliardi di metri cubi di gas all’anno dall’Azerbaijan in Austria dalla Turchia Occidentale attraverso Bulgaria, Romania ed Ungheria.

Compartecipato dalla compagnia austriaca OMV, da quella romena Transgaz, dall’ungherese MMSZ, dalla bulgara BEH,e dalla francese Suez Gaz de France, il gasdotto dalla verdiana denominazione conta sul sostegno politico di Austria, Turchia, Slovacchia, Polonia, Romania, Bulgaria ed Ungheria.

Il Nabucco è in concorrenza per il trasporto del gas azero con il Gasdotto Trans Adriatico -TAP- conduttura concepita per veicolare 21 Miliardi di metri cubi all’anno di oro blu in Italia dal confine tra Grecia e Turchia attraverso l’Albania.

Compartecipato dal colosso norvegese Statoil, dalla compagnia svizzera AXPO, e dalla tedesca E.On, la TAP è supportata politicamente da Italia, Svizzera, Grecia, Albania, Bosnia Erzegovina, Croazia e Montenegro.

Matteo Cazzulani

GAS: LA RUSSIA LANCIA L’OFFENSIVA IN EUROPA

Posted in Guerra del gas by matteocazzulani on June 5, 2013

Il monopolista statale russo del gas, Gazprom, aumenta le forniture di gas a Italia, Germania e Francia e diminuisce il prezzo dell’oro blu per ENI, Wintershall e Suez Gaz de France. In pericolo il progetto di diversificazione delle forniture di gas dell’Unione Europea

Aumento delle forniture e decremento dei prezzi sono le due tecniche adottate dalla Russia per mantenere l’egemonia nel mercato del gas dell’Unione Europea. Nella giornata di martedì, 4 Giugno, il monopolista statale russo del gas, Gazprom, ha dichiarato l’intenzione di incrementare le forniture di gas all’Europa a 152 miliardi di metri cubi all’anno, dai 138 dello scorso anno, per ottenere il controllo del 32% del mercato UE dell’oro blu.

Il Vice Capo di Gazprom, Aleksandr Medvedev, ha dichiarato anche l’intenzione di abbassare i prezzi del gas inviato via gasdotto al colosso italiano ENI, alla compagnia francese Suez Gaz de France, e alla tedesca Wintershall, con le quali il monopolista russo avvierà anche un rapporto di stretta collaborazione per la realizzazione di nuove infrastrutture.

Tra i progetti, Medvedev ha illustrato la realizzazione del Southstream: gasdotto concepito per rifornire l’Europa di 63 Miliardi di metri cubi di gas all’anno dalla Russia all’Austria attraverso in fondale del Mar Nero, Bulgaria, Serbia, Ungheria, Slovenia e Italia.

Il decremento dei prezzi del gas punta ad assicurare a Gazprom il mantenimento di un’unica direttrice per l’esportazione di gas, quella dell’Europa Occidentale, dopo che il monopolista statale russo del gas sta perdendo la concorrenza con il monopolista statale del greggio, Rosneft, e con gli Stati Uniti d’America, per il controllo del crescente mercato asiatico.

La mossa di Gazprom ha conseguenze gravi per Francia, Germania e Italia, che, spinte dalle compagnie energetiche nazionali, finirebbero per incrementare la dipendenza dall’unico fornitore russo, mandando a monte i progetti di diversificazione degli approvvigionamenti di gas varate dalla Commissione Europea.

Per limitare le importazioni di gas dalla Russia, Paese che si avvale delle risorse energetiche per realizzare scopi di natura geopolitica, la Commissione Europea ha progettato la realizzazione del Corridoio Meridionale: fascio di gasdotti per veicolare gas dall’Azerbaijan direttamente in Europa attraverso due percorsi.

Nabucco e Gasdotto Trans Adriatico in forse

Il primo dei due gasdotti è il Nabucco, concepito per veicolare 30 Miliardi di metri cubi di gas in Austria dalla Turchia Occidentale attraverso Bulgaria, Romania ed Ungheria.

Il Nabucco, compartecipato dalla compagnia austriaca OMV, dalla romena Transgaz, dall’ungherese MMSZ, dalla bulgara BEH, e dalla francese Suez Gaz de France, è supportato politicamente da Austria, Romania, Polonia, Slovacchia, Bulgaria e Turchia.

Il secondo progetto, concepito per veicolare 21 miliardi di metri cubi di gas azero in Italia dalla Grecia via Albania, è il Gasdotto Trans Adriatico -TAP.

Compartecipata dal colosso norvegese Statoil, dalla compagnia svizzera AXPO, e dalla tedesca E.On, la TAP è sostenuta politicamente dai Governi di Italia, Grecia, Svizzera ed Albania.

Matteo Cazzulani

SUEZ GAZ DE FRANCE ENTRA NEL NABUCCO

Posted in Guerra del gas by matteocazzulani on May 29, 2013

Il colosso energetico francese rafforza il gasdotto dalla verdiana denominazione concepito per diversificare le forniture di gas dell’Unione Europea. Procedono anche TAP e IAP.

Un progetto che cresce per diminuire la dipendenza energetica dell’Europa dalla Russia. Nella giornata di lunedì, 27 Maggio, il colosso energetico francese Suez Gaz de France è entrato nel consorzio deputato alla realizzazione del gasdotto Nabucco.

Come riportato alla Trend dall’Amministratore Delegato del gasdotto dalla verdiana denominazione, Reinhard Mitschek, l’ingresso di Suez Gas de France da forza al Nabucco, e rende il gasdotto ancor più europeo, grazie alla presenza di un colosso energetico dell’Europa Occidentale.

Oltre che da Suez Gaz de France, il Nabucco è compartecipato dalla compagnia austriaca OMV, dalla turca BOTAS, dalla romena Transgaz, dalla bulgara BEH e dall’ungherese FGSZ.

Il gasdotto dalla verdiana denominazione è pianificato per veicolare 30 Miliardi di metri cubi di gas all’anno estratto in Azerbaijan dalla Turchia Occidentale in Austria, attraverso Bulgaria, Romania ed Ungheria.

Il Nabucco, sostenuto dai Governi di Romania, Bulgaria, Austria, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia, è un progetto del Corridoio Meridionale, fascio di gasdotti progettato per veicolare il gas azero in Europa.

Firmato sostegno al Gasdotto Ionico Adriatico

Altri due gasdotti del Corridoio Meridionale sono il Gasdotto Trans Adriatico -TAP- e il Gasdotto Ionico Adriatico -IAP, che, sabato 25 Maggio, sono stati sostenuti da un accordo intergovernativo tra Albania, Croazia, Bosnia Erzegovina e Montenegro, a Tirana.

La TAP veicolerà 21 Miliardi di metri cubi di gas dell’Azerbaijan all’anno in Italia dal confine tra Grecia e Turchia attraverso l’Albania.

Supportato politicamente da Italia, Grecia, Albania e Svizzera, il Gasdotto Trans Adriatico è compartecipato dal colosso norvegese Statoil, dalla compagnia svizzera AXPO, e dalla tedesca E.On.

La IAP è concepita per veicolare il gas azero della TAP fino al terminale croato nell’isola di Krk, a sua volta collegato con il rigassificatore di Swinoujscie, in Polonia, attraverso il Corridoio Nord-Sud.

Oltre agli enti coinvolti nella TAP, anche la croata Plinacro compartecipa nel Gasdotto Ionico Adriatico.

Matteo Cazzulani

NABUCCO VS. TAP: LA COMMISSIONE EUROPEA RESTA NEUTRALE

Posted in Guerra del gas by matteocazzulani on May 2, 2013

Il Commissario UE all’Energia Gunther Oettinger, con una lettera dichiara la neutralità tra i due gasdotto concepiti per diversificare le forniture di gas dell’Europa dal monopolio della Russia. Avviata la gara per l’ottenimento del diritto di trasporto dell’oro blu dell’Azerbaijan

Via ad una battaglia per l’energia tra due progetti. Nella giornata di mercoledì, Primo di Maggio, il colosso energetico britannico British Petroleum ha avviato la gara per l’appalto del trasporto del gas dell’Azerbaijan in Europa.

Favorito per l’ottenimento del diritto di trasporto del gas azero è il Nabucco, gasdotto concepito per veicolare 30 Miliardi di metri cubi di gas dell’Azerbaijan all’anno in Austria dalla Turchia Occidentale attraverso Bulgaria, Romania ed Ungheria.

A contendere la concessione del permesso al Nabucco è il Gasdotto Trans Adriatico -TAP, conduttura concepita per veicolare 21 Miliardi di metri cubi di gas azero in Italia dal confine tra Grecia e Turchia attraverso l’Albania.

Tra i due progetti, particolare importanza ricopre la posizione della Commissione Europea che, dopo un’iniziativa sostegno al Nabucco, ha dichiarato completa neutralità.

La posizione è stata ribadita dal Commissario UE all’Energia, Gunther Oettinger, che, con una lettera, ha dichiarato la necessità di realizzare entrambe le infrastrutture per garantire all’Unione Europea di diversificare le fonti di approvvigionamento di gas dal quasi monopolio della Russia.

Come riportato da Natural Gas Europe, la mancata presa di posizione della Commissione Europea lascia comprendere una non chiara idea di quale tra i due gasdotti sia la migliore ipotesi per aumentare la diversificazione delle forniture di gas.

All’inizio, la Commissione Europea ha lasciato intendere il suo sostegno al Nabucco, poiché questa conduttura transita per Paesi fortemente dipendenti dalla Russia.

La posizione di neutralità è stata adottata dopo che il Nabucco ha visto aumentare il suo costo, mentre la TAP ha mantenuto contenute le spese.

L’Europa divisa

Preso atto della neutralità della Commissione Europea, in gioco restano gli enti energetici ed i singoli Paesi UE.

Il Nabucco gode del supporto economico della compagnia austriaca OMV, di quella ungherese MVV, della romena Transgaz, e della bulgara BEH.

Il Nabucco è altresì sostenuto politicamente da Austria, Turchia, Bulgaria, Polonia, Slovacchia e Romania.

La TAP è supportata economicamente dal colosso norvegese Statoil, dalla compagnia svizzera AXPO e dalla tedesca E.On.

Sul piano politico, il Gasdotto Trans Adriatico è sostenuto da Italia, Grecia, Albania e Svizzera.

Matteo Cazzulani

NABUCCO VS. TAP: LA COMMISSIONE EUROPEA RESTA NEUTRALE

Posted in Guerra del gas by matteocazzulani on May 2, 2013

Il Commissario UE all’Energia Gunther Oettinger, con una lettera dichiara la neutralità tra i due gasdotto concepiti per diversificare le forniture di gas dell’Europa dal monopolio della Russia. Avviata la gara per l’ottenimento del diritto di trasporto dell’oro blu dell’Azerbaijan

Via ad una battaglia per l’energia tra due progetti. Nella giornata di mercoledì, Primo di Maggio, il colosso energetico britannico British Petroleum ha avviato la gara per l’appalto del trasporto del gas dell’Azerbaijan in Europa.

Favorito per l’ottenimento del diritto di trasporto del gas azero è il Nabucco, gasdotto concepito per veicolare 30 Miliardi di metri cubi di gas dell’Azerbaijan all’anno in Austria dalla Turchia Occidentale attraverso Bulgaria, Romania ed Ungheria.

A contendere la concessione del permesso al Nabucco è il Gasdotto Trans Adriatico -TAP, conduttura concepita per veicolare 21 Miliardi di metri cubi di gas azero in Italia dal confine tra Grecia e Turchia attraverso l’Albania.

Tra i due progetti, particolare importanza ricopre la posizione della Commissione Europea che, dopo un’iniziativa sostegno al Nabucco, ha dichiarato completa neutralità.

La posizione è stata ribadita dal Commissario UE all’Energia, Gunther Oettinger, che, con una lettera, ha dichiarato la necessità di realizzare entrambe le infrastrutture per garantire all’Unione Europea di diversificare le fonti di approvvigionamento di gas dal quasi monopolio della Russia.

Come riportato da Natural Gas Europe, la mancata presa di posizione della Commissione Europea lascia comprendere una non chiara idea di quale tra i due gasdotti sia la migliore ipotesi per aumentare la diversificazione delle forniture di gas.

All’inizio, la Commissione Europea ha lasciato intendere il suo sostegno al Nabucco, poiché questa conduttura transita per Paesi fortemente dipendenti dalla Russia.

La posizione di neutralità è stata adottata dopo che il Nabucco ha visto aumentare il suo costo, mentre la TAP ha mantenuto contenute le spese.

L’Europa divisa

Preso atto della neutralità della Commissione Europea, in gioco restano gli enti energetici ed i singoli Paesi UE.

Il Nabucco gode del supporto economico della compagnia austriaca OMV, di quella ungherese MVV, della romena Transgaz, e della bulgara BEH.

Il Nabucco è altresì sostenuto politicamente da Austria, Turchia, Bulgaria, Polonia, Slovacchia e Romania.

La TAP è supportata economicamente dal colosso norvegese Statoil, dalla compagnia svizzera AXPO e dalla tedesca E.On.

Sul piano politico, il Gasdotto Trans Adriatico è sostenuto da Italia, Grecia, Albania e Svizzera.

Matteo Cazzulani

GAS: IL NABUCCO APRE LE OSTILITÀ CON LA TAP

Posted in Guerra del gas by matteocazzulani on April 29, 2013

I Ministri degli Esteri di Austria, Ungheria, Romania e Bulgaria chiedono alla Commissione Europea appoggio unico alla conduttura dalla verdiana denominazione. Attaccato il progetto del Gasdotto Trans Adriatico

Una lettera per dichiarare una guerra civile UE tra i gasdotti. Nella giornata di venerdì, 26 Aprile, i Ministri degli Esteri dei Paesi interessati dalla realizzazione del Nabucco -Austria, Ungheria, Romania e Bulgaria- hanno chiesto con una lettera il sostegno della Commissione Europea.

Il documento invita Bruxelles a dare u chiaro segnale di supporto al gasdotto dalla verdiana denominazione, progettato per veicolare in Austria 30 Miliardi di metri cubi di gas all’anno dell’Azerbaijan dalla Turchia occidentale attraverso Bulgaria, Romania ed Ungheria.

La richiesta dei Ministri degli Esteri dei quattro Paesi UE chiede inoltre alla Commissione Europea di sostenere unicamente il Nabucco a discapito del Gasdotto Trans Adriatico -TAP.

Questo gasdotto è progettato in alternativa al Nabucco per veicolare 21 Miliardi di metri cubi del gas azero in Italia dal confine tra Grecia e Turchia attraverso l’Albania.

Tra le argomentazioni addotte in supporto del Nabucco, vi è la maggiore capacità di soddisfare il bisogno di diversificazione delle forniture di gas per l’Unione Europea per diminuire la dipendenza da Russia e Algeria.

Secondo gli autori della lettera, il Nabucco consente inoltre di rafforzare la realizzazione di un mercato unico dell’energia, e garantisce approvvigionamenti di gas a Paesi che, ad oggi, sono fortemente dipendenti dalle forniture della Russia.

La guerra civile dei gasdotti in seno all’UE

La lettera apre la volata tra i due progetti, su cui il consorzio deputato allo sfruttamento del giacimento azero Shakh Deniz è chiamato ad esprimersi.

Finora, la Commissione Europea, dopo un iniziale appoggio al Nabucco, ha mantenuto una posizione di neutralità tra il gasdotto dalla verdiana denominazione e la TAP.

Il Nabucco è sostenuto economicamente dalla compagnia austriaca OMV, dall’ungherese MVV, dalla romena Transgaz, e dalla bulgara BEH.

La TAP, sostenuta politicamente da Italia, Grecia, Albania e Svizzera, è compartecipata dal colosso norvegese Statoil, dalla compagnia svizzera AXPO, e dalla tedesca E.On.

Matteo Cazzulani

TAP: ITALIA, GRECIA E ALBANIA FIRMANO UN ACCORDO DI PARTNERSHIP

Posted in Guerra del gas by matteocazzulani on April 23, 2013

I Governi italiano, greco e albanese varano una Commissione Speciale per coordinare i lavori per la realizzazione del Gasdotto Trans Adriatico. L’infrastruttura fondamentale per la diversificazione delle forniture di gas dell’Unione Europea

Una lobby politica transnazionale per garantire la sicurezza energetica europea. Nella giornata di lunedì, 22 Aprile, a Roma, Italia, Grecia ed Albania hanno firmato un accordo di cooperazione internazionale per la realizzazione del Gasdotto Trans Adriatico -TAP.

L’accordo prevede il varo di una CommissioneSpeciale per coordinare i lavori della TAP, e facilitare il contatto tra i tre Paesi impegnati nella realizzazione dell’infrastruttura.

Come dichiarato dal Viceministro dello Sviluppo Economico italiano, Claudio De Vincenti, l’accordo caratterizza un importante passo per i tre Paesi, per l’Europa meridionale e, più in generale, per tutto il Vecchio Continente.

Soddisfazione è stata espressa dal Vice Ministro dell’Energia greco, Makos Papayeorgiu, che ha sottolineato come la TAP sia fondamentale per assicurare la sicurezza energetica ai Paesi coinvolti nella realizzazione dell’infrastruttura.

Il Vice Ministro degli Esteri albanese, Edith Harxhi, ha infine evidenziato il valore politico della Commissione Speciale in sostegno al Gasdotto Trans Adriatico per portare all’effettiva realizzazione dell’infrastruttura.

La TAP è progettata per veicolare 21 Miliardi di metri cubi di gas all’anno dell’Azerbaijan in Italia dal confine tra Grecia e Turchia attraverso l’Albania.

Supportato economicamente dal colosso norvegese Statoil, dalla compagnia svizzera AXPO, e da quella tedesca E.On, il Gasdotto Trans Adriatico è sostenuto politicamente da Italia, Grecia, Albania, ed anche da Croazia e Svizzera, dove sono previste diramazioni della conduttura.

La TAP è uno dei progetti del Corridoio Meridionale: fascio di gasdotti progettato dall’UE per veicolare gas dall’Azerbaijan e, così, diminuire la dipendenza dalla Russia, da cui l’Europa importa il 40% del fabbisogno di gas complessivo.

La concorrenza del Nabucco

L’altro progetto del Corridoio Meridionale è il Nabucco: gasdotto concepito per veicolare 30 Miliardi di metri cubi di gas all’anno di provenienza azera in Austria dalla Turchia occidentale, attraverso Bulgaria, Romania ed Ungheria.

Supportato economicamente dalla compagnia austriaca OMV, da quella ungherese MVV, da quella romena Transgaz, e dalla bulgara BEH, il Nabucco è sostenuto politicamente da Romania, Austria, Turchia, Slovacchia, Polonia e Bulgaria.

Matteo Cazzulani

GAS: L’UNIONE EUROPEA SERRA LE FILA SUL CORRIDOIO MERIDIONALE

Posted in Guerra del gas by matteocazzulani on April 19, 2013

Una lettera del Commissario UE all’Energia, Gunther Oettinger, e dell’Alto Rappresentante della Politica Estera dell’Unione, Catherine Ashton, invitano i Paesi membri ad evitare partigianerie nella realizzazione. Due i progetti in corsa: il Nabucco e la TAP.

Uniti nella diversità, ma anche nella sicurezza energetica. Nella giornata di giovedì, 18 Aprile, il Commissario UE all’Energia, Gunther Oettinger, e la Rappresentante della Politica Estera dell’Unione Europea, Catherine Ashton, hanno invitato i Paesi UE a non dividersi tra progetti concorrenti nella realizzazione del Corridoio Meridionale.

I due esponenti politici UE hanno invitato gli Stati membri a valutare l’importanza strategica della realizzazione di un’infrastruttura concepita per veicolare in Europa gas dall’Azerbaijan, e diminuire così la dipendenza di Bruxelles dalle forniture di gas di Mosca -che ad oggi coprono il 40% del fabbisogno totale UE.

Come riportato dalla Reuters, Oettinger e la Ashton hanno anche invitato i Paesi UE ad evitare partigianerie nel sostenere i gasdotti progettati nell’ambito del Corridoio Meridionale, mantenendo come unico principio alla base della scelta la solidarietà tra i membri dell’Unione.

I due progetti del Corridoio Meridionale -fascio di gasdotti concepito per veicolare gas azero in Europa- sono il Nabucco e il Gasdotto Trans Adriatico -TAP.

Il Nabucco, supportato economicamente dalle compagnie austriaca OMV, romena Transgaz, bulgara BEH, e ungherese MVV, è sostenuto politicamente da Austria, Bulgaria, Romania, Slovacchia, Turchia e Polonia.

Questo gasdotto è concepito per veicolare 30 Miliardi di metri cubi di gas dell’Azerbaijan dalla Turchia Occidentale in Austria attraverso Bulgaria, Romania ed Ungheria.

Il Gasdotto Trans Adriatico, supportato economicamente dal colosso norvegese Statoil, dalla compagnia svizzera AXPO, e da quella tedesca E.On, è sostenuto politicamente da Italia, Grecia, Albania e Svizzera.

La TAP è concepita per veicolare 21 Miliardi di metri cubi di gas azero in Italia dal confine tra Grecia e Turchia attraverso l’Albania.

Sia il Nabucco che la TAP hanno offerto la metà delle loro azioni al consorzio per lo sfruttamento del giacimento Shakh Deniz, in Azerbaijan, da cui il gas sarà importato.

Il consorzio è composto dal colosso britannico British Petroleum, da quello azero SOCAR, dalla Statoil, e dalla compagnia francese Total.

Le contromosse di Mosca

Per bloccare il Corridoio Meridionale UE, la Russia, che intende mantenere il monopolio nel mercato del gas europeo, ha progettato tre infrastrutture: il Southstream, il prolungamento del Nordstream, e la seconda parte del Gasdotto Yamal-Europa.

Il Southstream è concepito per veicolare 63 Miliardi di metri cubi di gas russo dalla Russia all’Austria tramite il fondale del Mar Nero, Bulgaria, Serbia, Ungheria, Slovenia ed Italia.

Contrastato dalla Commissione Europea, il Southstream è sostenuto, oltre che dalla Russia, anche da Bulgaria, Ungheria, Slovenia e Serbia.

Il Nordstream, realizzato nel 2012, rifornisce di 55 Miliardi di metri cubi di gas la Germania dalla Russia attraverso il fondale del Mar Baltico, e, cosi, bypassa Polonia, Stati Baltici e gli altri Paesi dell’Europa Centrale.

Di recente, la Russia ha progettato l’ampliamento del Nordstream alla Gran Bretagna, per rifornire anche le coste inglesi del suo gas.

La seconda parte del Gasdotto Yamal-Europa è progettata per veicolare gas dalla Russia alla Croazia attraverso Polonia, Slovacchia ed Ungheria.

Il progetto blocca non solo la realizzazione del Corridoio Meridionale, ma anche del Corridoio Nord-Sud: fascio di gasdotti progettato per collegare il rigassificatore polacco di Swinoujscie con quello croato di Krk.

Matteo Cazzulani