LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

UCRAINA: LIBERALIZZATE LE PENSIONI. SOVIETIZZATA L’EDUCAZIONE

Posted in Ukraina by matteocazzulani on March 13, 2011

Il Ministro per le Politiche Sociali, Serhij Tihipko, innalza l’età pensionistica per le donne dal Primo di Maggio. Quello dell’Istruzione, Dmytro Tabachnyk, reistituisce la Grande Guerra Patriottica nei manuali di scuola

Il ministro dell'istruzione ucraino, Dmytro Tabachnyk

Festa del Lavoro in agrodolce per i nostalgici del regime sovietico in Ucraina. Nella giornata di sabato, 12 Marzo, il Vice-Premier, e Ministro delle Politiche Sociali, Serhij Tihipko, ha dichiarato che, dal Primo di Maggio, l’età di pensionamento femminile sarà innalzata a 55 anni e 6 mesi.

Una riforma necessaria, secondo il politico, per avviare il sistema di accumulo dei contributi, che vedrà definitivamente luce a partire dal 2013.

Il tempo utile per inserire nel progetto anche fondi privati, provenienti persino dall’estero, indispensabili per il rafforzamento del sistema pensionistico ucraino.

Pronta la reazione della maggioranza di centrosinistra, che appoggia Tihipko. La Commissione per gli Affari Sociali e la Previdenza, in mano a comunisti e Partija Rehioniv — la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, Viktor Janukovych, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri — ha espresso parere contrario, e proposto una moratoria all’innalzamento dell’età pensionabile, fino al 2030.

Secondo il documento, l’incremento dei contributi accumulati non basta a garantire pensioni minime, e paghe sociali.

Lecito ricordare che la proposta Tihipko prevede l’incremento dell’età previdenziale femminile da 55 a 60 anni, scaglionata in step di 6 mesi all’anno. Per i lavoratori maschi, l’obiettivo è 62 anni, a patire dal 2013.

Tagliuzzate Rivluzione Arancione ed OUN

Invece, i nostalgici URSS non avranno di che lamentarsi, per quanto riguarda la politica culturale. Sempre sabato, 12 Marzo, il Ministro dell’Istruzione, Dmytro Tabachnyk, ha comunicato l’avvenuta pubblicazione dei nuovi manuali di storia per le classi superiori.

Ripristinato il termine “Grande Guerra Patriottica”, utilizzato in epoca sovietica — ed oggi ancora in Russia — al posto di “Seconda Guerra Mondiale”. Più equilibrato, introdotto, ex lege, dalla Rivoluzione Arancione.

Anch’essa ridotta ad un paragrafetto, così come il ruolo svolto nella lotta patigiana contro i nazisti dall’Organizzazione dei Nazionalisti Ucraini [Nazionalista in ucraino non ha il medesimo significato forte dell’italiano] di Stepan Bandera.

Contro il ministro, la protesta degli studenti di Leopoli, che nel capoluogo galiziano hanno inaugurato l’Istituto dell’Ucrainofobia, dedicato proprio a Tabachnik.

Ad essere rimproverata al politico, la scelta di promuovere il russo a lingua d’esame per le ammissioni all’Università.

E le continue affermazioni, di stampo discriminatorio, nei confronti degli abitanti delle regioni occidentali, definiti “polacchi in grado di divetare niente più che camerieri”.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: STAMPA RUSSA CERCA DISCREDITO DI VOCE ARANCIONE E LEGNO STORTO

Posted in Editoriale, Ukraina by matteocazzulani on January 13, 2011

Il blog ed il quotidiano vittime della menzogna di “traduttori”. Tutti i dettagli della questione

La bandiera ucraina

Cronaca di ordinario discredito. Per questo aggiornamento, abbiamo scelto di scrivere in prima persona, per narrare quanto di curioso accaduto nei media ucraini negli ultimi giorni.

Un articolo, circa l’ennesimo interrogatorio ai danni dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, postato sulla Voce Arancione, è stato pubblicato, come di consueto, anche su Il Legno Storto. Come si evince dai link, quanto riportato nel pezzo rimanda alle dichiarazioni dell’ufficio stampa BJuT, da cui è stata presa la notizia.

Succede che gli “amici” del sito INOSMI.RU, dedicato alla “traduzione” in russo degli articoli della stampa estera riguardanti Russia e dintorni, riprende la notizia a modo proprio, insinuando che il Legno Storto, e l’autore dell’articolo, hanno ottenuto informazioni dal governo giapponese – !!! – circa l’effettivo uso dei fondi per il protocollo di Kyoto alle uscite sociali da parte dell’ex Primo Ministro. Che, lo ricordiamo, per questo, ed altri capi d’accusa, è sotto processo.

Non è la prima volta che questo sito si permette di modificare a piacere pezzi di medesimo autore e testata. Già è successo nel maggio scorso, con un articolo sul Donbas, falsificato, nella versione russa, per gettare fango sulla missione diplomatica Jevroavtobus 3.

Il problema è che la versione INOSMI viene presa per buona. E, fatto sorprendente, ripresa anche da quella stampa ucraina teoricamente seria.

In primis, il sito di Bat’kivshchyna, che pone in risalto il fatto che un giornale occidentale tratti la questione.

Segue a ruota la UNIAN — l’ANSA italiana — che, inevitabilmente, genera la reazione della maggioranza. E qui viene il bello.

Interviene il Parlamentare

A rispondere è il Parlamentare del Partija Rehioniv, Vadym Kolesnichenko, che, sempre prendendo per buona la versione INOSMI, attacca Legno Storto, etichettandolo come “rivista di secondo ordine, letta solo nella regione di Milano [che, ricordiamo a Kolesnichenko, si chiama Lombardia, n.d.a.]”.

Inoltre, l’esponente del partito di governo confronta il media italiano con quelli che definisce “giornali ben più rappresentativi dell’Italia, sopratutto in quanto stampati [Legno Storto è un quotidiano on-line, n.d.a.] tra cui La Repubblica”. Che, guarda caso, a fine dicembre ha pubblicato un’intervista a Julija Tymoshenko, in cui il collega giornalista — a cui va il nostro rispetto profesionale, ma non la condivisione intellettuale — non ha dipinto un quadro ottimale della Leader dell’Opposizione Democratica.

Senza soffermarsi sul fatto che il quotidiano preso ad esempio da Kolesnichenko appartiene ad una famiglia editoriale di cui fa parte una nota rivista di politica estera che ha negato lo Holodomor — il genocidio del popolo ucraino per fame artificiale, compiuto da Stalin tra il 1932 ed il 1933 — occorrerebbe evitare di discernere tra media più o meno rappresentativi in base alla loro diffusione nel formato stampato. Ma questa è un’altra questione.

A cascarci è anche l’autorevole Ekonomichna Pravda, versione economica della gloriosa Ukrajins’ka Pravda. Che, oltre a riprendere la notizia, cita persino nome e cognome dell’autore — nulla di male — presentandolo come informato dei fatti direttamente dal Giappone – !!!!.

Chiarimento è arrivato da un blogger, Mykola Hudkovych, che, dopo avere sentito l’autore, ha dimostrato come nessuno abbia contatti con governanti del Sol Levante. Notizia prontamente ripresa dalla televisione ucraina, Channel 24.

Per dovere di cronaca

Alla fine della questione, non prima di avere ringraziato i lettori per gli attestati di stima, solidarietà, ed indignazione — verso chi discredita — pervenuti all’autore, alcune considerazioni.

Agli amici della Ukrajins’ka Pravda: prima di riportare una notizia, APPROFONDITE LE FONTI. Siete una testata degna del più grande rispetto, per il solo fatto di essere stata fondata dal coraggioso Gija Gongadze. Avete i contatti della Voce Arancione. Chiamate o scrivete, prima di controllare la notizia.

A INOSMI: definire il vostro operato un discredito professionale è poco. Capiamo la vostra continua ricerca della polemica. E, sopratutto, del fango sui media occidentali, che coinvolge anche testate autorevoli come Voice of America, Financial Times, Rzeczpospolita ecc.

Ogni organo di stampa ha la sua ratio di esistere. Ma insinuare che si ottengano informazioni da Tokyo, significa davvero spararla grossa. E, ancor peggio del vostro operato, reo chi alle vostre calunnie ci casca, e le prende per vere.

La questione ha generato una pausa nella narrazione degli sviluppi ucraini. La Voce Arancione, indignata dinnanzi a tali calunnie, non sa ancora quanto durerà. Per questo, ce ne scusiamo con i lettori, per cui siamo diventati un punto di riferimento per una informazione non uniformata ai cliché dei vari Grandi Fratelli o Amici di Maria de Filippi.

Per questa ragione, ci limitiamo ad elencare quanto accaduto nelle 48 di nostro silenzio in Ucraina.

 

  • Il Commissario Europeo all’Integrazione, Stefan Fule, ha incontrato il Presiente ucraino, Viktor Janukovych, a cui ha presentato la possibilità di un raffreddamento delle relazioni tra Bruxelles e Kyiv qualora le pressioni su dissidenti e media indipendenti non sia arrestata.
  • L’audizione del procuratore Generale alla Rada, chiesta dall’Opposizione Democratica pr chiarire lo stato dell’ondata degli arresti politici — non c’è stata. Al suo posto, un incaricato, che ha garantito come i prigioneri stiano in condizioni accettabili.
  • A carico della Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, è stato aperto un altro capo d’accusa. Questa volta per usurpazione di 50 Milioni di Hryvnje nell’acquisto di vaccini. Nella giornata di Giovedì, 13 Gennaio, l’ex Primo Ministro è attesa in Procura per l’ennesimo interrogatorio.
  • La nomina di Stepan Bandera a Eroe di Ucraina, voluta dall’ex-Capo di Stato, Viktor Jushchenko, è stata revocata da un verdetto della Corte Suprema.
  • Attivisti della Asociazione Tryzub sono stati arrestati. La blogger Olena Bilozers’ka , vittima di una perquisizione.

 

Matteo Cazzulani