LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

ELEZIONI AMMINISTRATIVE IN UCRAINA: BAT’KIVSHCHYNA VINCE UFFICIALMENTE A ZAPORIZHZHJA. MANIFESTANTI KHARKIVIANI VANNO NELLA CAPITALE

Posted in Ukraina by matteocazzulani on November 20, 2010

Oleksadr Sin riconosciuto Primo Cittadino, ma continua l’impasse burocratica. I dimostranti di Kharkiv cercano ascolto a Kyiv

Il candidato sindaco di Zaporizhzhja di Bat'kivshchyna, Oleksandr Sin

Non sempre la giustizia trionfa nell’Ucraina di Janukovych. Nella giornata di sabato, 20 novembre, al candidato sindaco dell’Opposizione Democratica, Oleksandr Sin, è stata riconosciuta la vittoria elettorale. E, da oggi, è ufficialmente Sindaco di Zaporizhzhja.

Una svolta per la città dell’Ucraina centro-orientale, tradizionale roccaforte del Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, Vyktor Janukovych, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri – che Bat’kivshchyna, la forza politica dell’anima della Rivoluzione Arancione, Julija Tymoshenko, è riuscita a conquistare.

Il partito del potere ha fatto di tutto per non permettere l’insediamento di Sin. Oltre ad irregolarità, durante e dopo la campagna elettorale – certificate da diversi osservatori – il candidato dell’Opposizione Democratica è stato escluso dalla lista degli eletti per non aver fornito adeguata documentazione.

Tutto risolto: il Comitato Elettorale di Sin ha colmato la mancanza. Peraltro, senza infrangere il regolamento, che concede una proroga di un mese per la presentazione delle carte.

Tuttavia, a Zaporizhzhja lo stallo continua. Finora, ad essere registrati sono stati solo 28 eletti su 90. Una quota che non consente la convocazione del Consiglio Comunale.

La sede locale di Bat’kivshchyna ha denunciato il Partija Rehioniv di non riconoscere l’esito del voto, e di voler giungere ad un commissariamento della città, con un proprio uomo al comando dell’Amministrazione Comunale.

Protesta itinerante

La manifestazione dell'Opposizione Democratica a Kharkiv. FOTO 5 KANAL

Da una battaglia per la giustizia parzialmente vinta, ad una persa. A Kharkiv, altra roccaforte del Partija Rehioniv, i manifestanti dell’Opposizione Democratica sono stati costretti ad eseguire una direttiva della Corte Regionale, e smantellare la tendopoli installata nella centrale Ploshcha Svobody.

Motivo del campeggio urbano, la protesta contro le falsificazioni – anch’esse certificate dagli osservatori indipendenti – che hanno conferito una vittoria di misura al candidato filogovernativo, Hennadij Kernes, su quello di Bat’kivshchyna, Arsen Avakov, avanti secondo tutte le rilevazioni pre-elettorali.

Ciò nonostante, non tutte le 35 tende finiranno in rispostiglio – per fare spazio alle luminarie natalizie, come riportato dalla sentenza di sgombero. Molti dei dimostranti hanno dichiarato l’intenzione di recarsi a Kyiv, ed unirsi alla manifestazione nazionale del 22 novembre, organizzata dagli imprenditori contro il Codice Fiscale.

Approvato a forza – sia politica che fisica – dalla maggioranza, senza valutare alcun emendamento dell’Opposizione Democratica, il documento prevede esenzioni per i grandi industriali, vicini al Partija Rehioniv, bilanciate dall’incremento della pressione su piccola e media impresa, e da provvedimenti illiberali.

Tra essi, l’introduzione della responsabilità del singolo lavoratore, il monitoraggio della sua attività, e l’impossibilità per i sindacati di riunirsi in azioni congiunte.

Matteo Cazzulani

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ELEZIONI AMMINISTRATIVE IN UCRAINA: A KHARKIV LETTERA A JANUKOVYCH DELL’OPPOSIZIONE DEMOCRATICA

Posted in Ukraina by matteocazzulani on November 15, 2010

I dimostranti inviano un appello al Presidente per ristabilire la giustizia. Continua la manifestazione in piazza di Bat’kivshchyna

 

Il presidente ucraino, Viktor Janukovych

Ai ricorsi a Corti locali ed europee segue una missiva. 20 mila cittadini di Kharkiv hanno sottoscritto una lettera indirizzata al Presidente, Viktor Janukovych, per richiedere la ripetizione delle elezioni locali nell’ex capitale dell’Ucraina sovietica.

Secondo l’appello, inviato, nella mattinata di lunedì, 15 novembre, da ripetersi sarebbero non solo le consultazioni per la scelta del sindaco, ma anche quelle per il rinnovo dei consigli regionali, provinciali e comunali. Un nuovo election day, su cui, tuttavia, in molti rimangono scettici.

“Non abbiamo chissà quali aspettative – ha illustrato alla Deutsche Welle il Capo dell’ONG Prorvemosja!, Andrij Il’hov – finora, da Janukovych, alcun gesto di apertura alle nostre richieste. Qualora non dovessimo ottenere risposta, la protesta si farà sempre più dura”.

L’Opposizione Democratica sul Majdan

Il candidato sindaco di Kharkiv di Bat'kivshchyna, Arsen Avakov

Una mobilitazione arrivata al suo sesto giorno. Dallo scorso martedì, 9 novembre, in 5 mila si recano quotidianamente presso la centrale Ploshcha Svobody, presidiata 24 ore su 24 da 25 tende. Motivo della protesta, i brogli perpetrati dalle Autorità, per consentire la vittoria alla corsa per il posto di sindaco a Hennadij Kernes, candidato del Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri.

Certificati dai rappresentanti di lista di Bat’kivshchyna – il principale partito dell’Opposizione Democratica – e da osservatori indipendenti, irregolarità di ogni tipo hanno privato Arsen Avakov, candidato del partito dell’anima della Rivoluzione Arancione, Julija Tymoshenko, di un successo storico, in una delle tradizionali roccaforti del Partija Rehioniv. Peraltro, certificata dagli exit pool.

Lecito ricordare che, secondo i dati ufficiali, Kernes avrebbe vinto su Avakov con un distacco esiguo: 29,32% a 28,73%. In virtù delle falsificazioni, Bat’kivshchyna ha esposto ricorso alla Corte d’Appello locale e a quella europea per la Difesa dei Diritti Umani.

Matteo Cazzulani

ELEZIONI AMMINISTRATIVE IN UCRAINA: A KHARKIV RESPINTO RICORSO DI AVAKOV

Posted in Ukraina by matteocazzulani on November 13, 2010

Confermata la vittoria del candidato del Partija Rehioniv, nonostante le irregolarità durante le procedure di voto. Bat’kivshchyna ricorre in sede europea

Il candadato sindaco di Kharkiv di Bat'kivshchyna, Arsen Avakov

A Kharkiv la falsificazione del voto continua. Nella giornata di sabato, 13 novembre, la Corte Amministrativa dell’ex capitale dell’Ucraina sovietica ha rigettato il ricorso presentato dal candidato di Bat’kivshchyna, Arsen Avakov.

L’esponente del principale partito dell’Opposizione Democratica ha richiesto l’annullamento di verbali provenienti da sezioni elettorali, in cui schede sono state annullate senza alcuna giustificazione, né possibilità di contestazione per i Rappresentanti di Lista.

Ciò nonostante, il collegio dei giudici, dopo sei ore di riunione, ha confermato i dati finora ufficializzati, e conferito la fascia di sindaco a Hennadij Kernes, candidato del Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, Viktor Janukovych, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri.

Respinta anche la richiesta di Avakov di controllare le schede risultate votate contro tutti – possibilità prevista nel sistema elettorale ucraino.

L’Opposizione Democratica in piazza e a Bruxelles

La leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko

Accanto ai brogli, continua la mobilitazione dei sostenitori di Bat’kivshchyna, dallo scorso lunedì in perenne manifestazione presso la centrale Ploshcha Svobody. 5 mila persone, scese nel Majdan di Kharkiv per richiedere giustizia politica, contro le falsificazioni del partito di governo.

A coordinare l’azione, il Deputato Nazionale del Blocco Tymoshenko-Bat’kivshchyna, Volodymyr Filenko. Un veterano di quella Rivoluzione Arancione che, con l’arma della non violenza, già una volta ha portato alla sconfitta dell’attuale Capo di Stato, ottenendo la ripetizione di elezioni falsate.

Il parallelo col 2004 non è azzardato, dal momento in cui, così come allora, anche nelle comunali di Kharkiv gli exit-pool hanno certificato la vittoria di Avakov.

Oltre che in piazza, Bat’kivshchyna continuerà la lotta anche in sede continentale. Come dichiarato dalla Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, è necessaria la presentazione del ricorso anche presso la Corte Europea per il Rispetto dei Diritti Umani, a cui Avakov, ed altri candidati vittime di brogli, hanno intenzione di appellarsi.

“Dinnanzi a tali verdetti – ha dichiarato la Lady di Ferro ucraina – rivolgersi alla magistratura ordinaria è totalmente inutile. Non essendoci giustizia in Ucraina, è doveroso coinvolgere l’Europa”.

Lecito ricordare che, secondo gli osservatori internazionali, le elezioni amministrative ucraine non sono state in linea con gli standard democratici. A Kharkiv, nonostante le iniziali proiezioni, ed il dato degli exit-pool, Avakov non è riuscito nell’impresa di strappare una tradizionale roccaforte del Partija Rehioniv, perdendo per una manciata di voti – 28,73% a 29,32%.

In virtù di tale, minimo scarto, ed alle irregolarità testimoniate da diverse fonti, Bat’kivshchyna non ha riconosciuto l’esito della consultazione.

Matteo Cazzulani

ELEZIONI AMMINISTRATIVE IN UCRAINA: A KHARKIV CHIESTA RIPETIZIONE DEL VOTO

Posted in Ukraina by matteocazzulani on November 9, 2010

Troppo poca la distanza tra il candidato di Bat’kivshchyna, Arsen Avakov, e quello del Partija Rehioniv, Hennadij Kernes. La Commissione Elettorale Centrale invita ad accorciare i tempi

Il candidato sindaco di Kharkiv di Bat'kivshchyna, Arsen Avakov

Minima la distanza. massima la possibilità di un risultato falsato. Il Gruppo per la Difesa dei Diritti Umani di Kharkiv ha richiesto, così, la ripetizione delle elezioni comunali nell’ex capitale dell’Ucraina sovietica.

Domenica, 31 ottobre, l’esponente dell’Opposizione Democratica, Arsen Avakov, è stato sconfitto da quello del Partija Rehioniv, Hennadij Kernes, per due soli punti percentuali. Una distanza minima, con cui il candidato di Bat’kivshchyna – il partito dell’anima della Rivoluzione Arancione, Julija Tymoshenko – ha sfiorato l’impresa di strappare una tradizionale roccaforte della forza politica egemone nel Paese – a cui appartengono il presidente, Viktor Janukovych, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri.

Infrazioni nel dettaglio

Nella giornata di lunedì, 8 novembre, un’apposita nota è stata inoltrata alla Commissione elettorale Centrale, con tanto di spiegazione dei piccoli errori procedurali che, sommati l’uno all’altro, avrebbero modificato l’esito finale dello spoglio.

Primo di essi, la mancata esclusione da molte schede di Oleksandr Denysenko, candidato che ha rinunciato alla corsa 5 giorni prima delle votazioni. In alcuni seggi, gli elettori hanno potuto scegliere un’opzione non prevista, peraltro in concorrenza con il candidato dell’Opposizione Democratica, vero e proprio penalizzato dalle consultazioni.

In secondo luogo, i dati sono stati trasmessi alla Commissione Elettorale Territoriale da 56 sezioni con tanto ampi quanto sospetti ritardi. In altri, esponenti delle autorità non hanno permesso a Rappresentanti di Lista ed esponenti delle ONG incaricate dell’osservazione delle procedure di voto, di controllare la corretta trascrizione del dato del conteggio sui relativi verbali.

Ad essi,vanno sommati il ritrovamento di bollettini e verbali intonsi, ma già firmati, attività di propaganda elettorale di esponenti del Partija Rehioniv presso i seggi, e schede annullate arbitrariamente, senza possibilità di contestazione, in seggi favorevoli ad Avakov.

La Commissione Elettorale centrale ha risposto con un comunicato, in cui si invita a risolvere ogni controversia nel giro di una decina di giorni, entro i quali va fissata la scadenza per possibili ripetizioni del voto.

Matteo Cazzulani

ELEZIONI AMMINISTRATIVE IN UCRAINA: A KHARKIV AVAKOV CHIAMA I DEMOCRATICI AL MAJDAN

Posted in Ukraina by matteocazzulani on November 5, 2010

Il candidato di Bat’kivshchyna non riconosce i dati della Commissione Elettorale Locale al totale dello spoglio, che conferiscono la vittoria al Partija Rehioniv

Il candidato sindaco di Kharkiv di Bat'kivshchyna, Arsen Avakov

Tutti in piazza, per difendere il proprio voto. Contro ogni falsificazione. L’appello, lanciato dal candidato sindaco di Kharkiv di Bat’kivshchyna, Arsen Avakov, è l’ennesima contromisura, al termine di elezioni comunali, svoltesi nella più totale irregolarità.

L’esponente del principale partito dell’Opposizione Democratica, dato per favorito da tutti gli exit-pool, non ha riconosciuto i dati definitivi, divulgati dalla Commissione Elettorale Territoriale. Avakov si sarebbe classificato secondo, davanti alla comunista Alla Aleksandrovs’ka, e dietro a Hennadij Kernes, candidato del Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel paese, a cui appartengono il Presidente, Viktor Janukovych, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri. 29,47% a 30,08% il distacco con l’Opposizione Democratica avrebbe sfiorato una storica vittoria, in una tradizionale roccaforte regionale.

Casi di irregolarità

La leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko

Oltre alla mobilitazione, il candidato del partito dell’anima della Rivoluzione Arancione, Julija Tymoshenko, ha affermato di avere esposto ricorso, affinché siano ricontate le schede elettorali, una dopo l’altra. Inoltre, Avakov ha dichiarato che non riconoscerà l’esito del voto fino a quando le autorità competenti non indagheranno su un dossier di casi di irregolarità, annotate non solo da Rappresentanti di Lista di Bat’kivshchyna, ma anche da osservatori di ONG indipendenti.

Tra essi, bollettini stampati in sovrannumero, altri annullati senza motivo, né possibilità di ricorso, nei seggi favorevoli al candidato del campo democratico. In seguito, violazione del silenzio elettorale, alla vigilia e durante la giornata delle consultazioni, con esponenti del Partija Rehioniv impegnati a fornire esplicite indicazioni di voto. Inoltre, sarebbe stato recuperato un contenitore con delle schede autenticate, e votate.

“Lotteremo per ogni voto – ha annunciato – per difendere la nostra libertà. Nessuno può contrastare i democratici, se essi scenderanno, compatti, in piazza”.

Nella serata, la notizia che il principale partito dell’Opposizione Democratica andrà oltre alla mera dimensione locale, appellandosi alla corte europea. A comunicarlo, la Deputata Nazionale del Blocco Tymoshenko-Bat’kivshchyna, Olena Shustik, determinata a difendere la democraticità delle elezioni anche a Bruxelles.

Matteo Cazzulani

ELEZIONI AMMINISTRATIVE IN UCRAINA: A KHARKIV RICONTEGGIO IN DIRETTA TV

Posted in Ukraina by matteocazzulani on November 3, 2010

La verifica dei verbali di sezione conferma la vittoria del candidato del potere. Bat’kivshchyna suggerisce di ricontare le schede

Il presidente ucraino, Viktor Janukovych

Una farsa mediatica. Non senza un tocco di sana propaganda. Così, a Kharkiv, le Autorità hanno cercato di chiudere definitivamente la conta dei voti delle comunali, in corso da oramai due giorni.

Nella giornata di mercoledì, 3 novembre, il Capo dell’Amministrazione Statale Regionale, Mykhajlo Dobkin, ha deciso di procedere alla verifica dei 597 verbali delle sezioni elettorali dell’ex capitale dell’Ucraina sovietica. Per certificare la chiarezza dell’operazione, il tutto è stato trasmesso in diretta televisiva da una emittente locale.

Presso la facoltà di elettrotecnica dell’Università Nazionale – scelto come palcoscenico del reality show governativo – ha presenziato il candidato del Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, Viktor Janukovych, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri – Hennadij Kernes. Oltre a lui, quello del partito UDAR, Jurij Orel, del Front Zmin, Oleksandr Davtjan, e di Sylna Ukrajina, Stanislav Kosinov.

Alla fine della procedura, durata circa un’ora, i presenti, all’unanimità, hanno riconosciuto la vittoria dell’esponente del partito del potere. Il tutto, in un clima di concordia e solennità.

L’Opposizione Democratica protesta

Il candidato sindaco di Kharkiv di Bat'kivshchyna, Arsen Avakov

Questione affatto chiusa. Il candidato di Bat’kivshchyna, Arsen Avakov, assente allo spoglio in diretta, ha reagito alla messa in scena, ed ha illustrato come la verifica dei bollettini non sia affatto sufficiente a confutare ogni dubbio di broglio.

Da parte sua, ha suggerito di procedere al riconteggio delle schede. Soprattutto, tenendo conto delle denunce di falsificazioni espresse dai Rappresentanti di Lista della forza politica dell’anima della Rivoluzione Arancione, Julija Tymoshenko, e degli osservatori di ONG indipendenti.

Secondo le loro testimonianze, schede valide sarebbero state arbitrariamente annullate, senza alcuna possibilità di contestazione, in collegi in cui Avakov ha ottenuto largo consenso. Inoltre, il silenzio elettorale sarebbe stato infranto sia il giorno precedente al voto, sia durante la consultazione, con esponenti del Partija Rehioniv liberi di fornire indicazioni di voto presso i seggi. Infine, le procedure di spoglio si sarebbero interrotte a più riprese. Senza alcuna spiegazione logica.

Del resto, il ricorso di Avakov è ampiamente giustificato. Sia gli exit-pool, che le indagini sociologiche di diverse agenzie hanno certificato la sua vittoria su Kernes.Un risultato storico, con il quale l’Opposizione Democratica avrebbe strappato ai regionali una storica roccaforte.

Un forte segnale politico, ottenuto con le armi della democrazia, a prova della vitalità del campo arancione. Il quale, nell’Ucraina di Janukovych, sembra non voler essere tollerato.

Matteo Cazzulani

ELEZIONI AMMINISTRATIVE IN UCRAINA: A KHARKIV ED ODESSA CONTINUA LA MOBILITAZIONE CONTRO I BROGLI

Posted in Ukraina by matteocazzulani on November 3, 2010

Bat’kivshchyna, Front Zmin e la popolazione non riconoscono i dati ufficiali delle comunali, in contrasto con il dato di diversi exit-pool.

Le proteste dei democratici ucraini ad Odessa. FOTO 5 KANAL

L’Opposizione Democratica in piazza a Kharkiv ed Odessa. Nella serata di martedì, 2 novembre, l’ennesima conferenza stampa del Governatore Provinciale Statale di Kharkiv, Mykhajlo Dobkin, ha confermato la vittoria alle comunali di Hennadij Kersen, candidato del suo partito di appartenenza, il Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, di cui fanno parte anche il Presidente, Viktor Janukovych, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri.

Secondo Dobkin, il candidato filogovernativo avrebbe ottenuto addirittura considerevoli percentuali di consenso. E, così, migliorato il rating della sua lista nell’ex capitale dell’Ucraina sovietica, rispetto al dato delle parlamentari del 2006.

Bat’kivshchyna si muove

Il candidato sindaco di Kharkiv di Bat'kivshchyna, Arsen Avakov

Peccato che sulla regolarità dello spoglio aleggino dubbi concreti, motivati dalle testimonianze di Rappresentanti di Lista ed osservatori. Inoltre, gli exit-pool hanno conferito con un buon margine la vittoria al candidato di Bat’kivshchyna, Arsen Avakov. Che, stando alle indagini sociologiche, sarebbe riuscito nell’impresa di strappare ai regionali una storica roccaforte.

Per questa ragione, la sede locale del principale partito dell’Opposizione Democratica ha chiamato tutti i cittadini alla difesa del proprio voto. E, con una nota, si è appellata al Presidente Janukovych, affinché la regolarità della consultazione sia garantita.

Inoltre, il partito dell’anima della Rivoluzione Arancione, Julija Tymoshenko, ha invocato l’intervento degli osservatori internazionali, per contestare, in ogni sede, le falsificazioni compiute dal Partija Rehioniv, certificate da prove. Tra esse, schede annullate arbitrariamente, senza possibilità di contestazione, in sezioni in cui Avakov ha riscosso ampio consenso. Propaganda elettorale presso i seggi. Conteggi inspiegabilmente interrotti.

Manifesta anche Odessa

Il candidato sindaco di Odessa del Front Zmin, Eduard Hurvic

Continua la protesta anche ad Odessa. Nel porto di fondazione genovese, una seconda manifestazione ha radunato nella centrale Piazza Dums’ka un migliaio di cittadini, intenzionati a richiedere elezioni chiare, senza brogli ed irregolarità.

Anche gli odessini si sono rivolti al Capo dello Stato con una nota, in cui, oltre a ribadire casi di falsificazione simili a quelli denunciati da Bat’kivshchyna a Kharkiv, hanno condannato l’intrusione delle Autorità nella campagna elettorale locale, spesso con mezzi non degni di una democrazia del ventunesimo secolo.

In particolare, gli autori hanno fatto espresso riferimento al supporto pubblico che il candidato del Partija Rehioniv, Oleksija Kostusjeva, ha ottenuto dal Premier in persona, Mykola Azarov. Mentre il governatore della regione, Eduard Matvijchuk, ha invitato, a più riprese, a non votare per il sindaco uscente, Eduard Hurvic, in quanto ebreo.

Lecito ricordare che, anche ad Odessa, si è registrata una discrepanza tra le proiezioni e gli exit-poll. Secondo questi ultimi, Hurvic, candidato del Front Zmin – la forza politica dell’ex speaker arancione, Arsenij Jacenjuk – sarebbe riuscito ad ottenere la riconferma. Stando ai dati pubblicati, invece, ad essere in testa sarebbe la candidata del partito del potere.

Matteo Cazzulani

ELEZIONI AMMINISTRATIVE IN UCRAINA: EPILOGO CON GIALLO A KHARKIV. ANCHE I COMUNISTI CONTRO I BROGLI DEL PARTIJA REHIONIV

Posted in Ukraina by matteocazzulani on November 2, 2010

Il Governatore Statale Provinciale della capitale dell’Ucraina sovietica assegna la vittoria al Partija Rehioniv. Protesta Bat’kivshchyna, che denuncia falsificazioni ed irregolarità. Nel capoluogo del Donbas, i comunisti accusano gli alleati di governo di manipolazioni

Il candidato sindaco di Kharkiv di Bat'kivshchyna, Arsen Avakov

Partita chiusa a Kharkiv. Solo per le Autorità, però. A sancirla, nel pomeriggio di martedì, 2 novembre, il Capo dell’Amministrazione Statale Provinciale, Mykhajlo Dobkin, forte dei faldoni contenenti tutti i 597 verbali delle sezioni elettorali, fieramente mostrati alla stampa.

Ad avere la meglio, Hennadij Kernes, candidato del Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, Viktor Janukovych, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri. Niente da fare per l’esponente di Bat’kivshchyna, Arsen Avakov, che avrebbe sfiorato l’impresa di strappare ai filogovernativi una storica roccaforte. Nello specifico, Kernes sarebbe stato preferito da 130.331 cittadini, mentre l’esponente del principale partito dell’Opposizione Democratica, da 127.605.

Una forbice minima, che pone il condizionale d’obbligo, e lascia la porta aperta a ricorsi e reclami. Soprattutto, alla luce delle denuncie pervenute da rappresentanti di lista della forza politica dell’anima della Rivoluzione Arancione, Julija Tymoshenko. Infatti, irregolarità e brogli sarebbero stati attuati in quelle sezioni dove Avakov ha ottenuto numerosi consensi. Schede annullate senza motivo, né possibilità di contestazione, propaganda da parte dei rappresentanti di lista del Partija Rehioniv nei pressi dei seggi, interruzione ingiustificata delle operazioni di spoglio.

Ad avvalorare i dubbi sulla reale regolarità, il dato dell’exit-pool, che hanno assicurato al candidato di Bat’kivshchyna la vittoria per 34,38% a 30,6%. Un dato significativo. Che, tuttavia, Dobkin ha liquidato come mera strategia politica.

Il comunicato dell’Opposizione Democratica

La leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko

Quello della capitale dell’Ucraina sovietica, sommato agli altri casi di brogli certificati dalle ONG ucraine e dalla Commissione Elettorale Centrale, ha provocato la ferma reazione dell’Opposizione Democratica. In una nota congiunta, Bat’kivshchyna, Reformy i Porjadok, il Narodnyj Rukh, il partito dei Difensori della Patria, la Piattaforma Ucraina e Narodna Samooborona hanno denunciato la pianificazione della falsificazione della consultazione da parte della verticale del potere Janukovych-Azarov.

In particolare, espresso riferimento è stato fatto alla legge elettorale che, da un lato, ha impedito ad alleanze, blocchi e partiti registrati da meno di un anno di prendere parte alla consultazione. Dall’altro, ha determinato una distribuzione iniqua dei Rappresentanti di Lista nelle Commissioni Elettorali Territoriali. Ovviamente, in favore del Partija Rehioniv.

Inoltre, la nota ha denunciato la registrazione di liste-clone di Bat’kivshchyna nelle regioni di Kyiv e Leopoli. Tradizionali roccaforti, dove la principale forza politica dell’Opposizione Democratica non ha potuto presentarsi.

Anche i comunisti scontenti

Il segretario nazionale dei comunisti, Petro Symonenko

Ma non è solo il campo arancione a denunciare i brogli. Anche i comunisti hanno affermato di non riconoscere l’esito del voto della regione di Luhans’k. Motivo di tale scelta, le irregolarità commesse da rappresentati di lista regionali, sul modello di quelle denunciate da Bat’kivshchyna a Kharkiv. Una posizione senza se e senza ma, si direbbe nel Belpaese. Dal momento in cui il candidato sindaco, Spyrydon Kilinkarov, ha assicurato di esporre ricorso anche in caso di sua vittoria finale sull’esponente del partito di governo, l’uscente Serhij Kravchenko.

Una posizione di onestà intellettuale, che, secondo alcuni esperti, minerebbe seriamente gli equilibri di governo. Infatti, i comunisti, assieme al Blocco Lytvyn, appartengono alla coalizione di maggioranza, capeggiata dal Partija Rehioniv.

Matteo Cazzulani

ELEZIONI AMMINISTRATIVE IN UCRAINA: BROGLI ANCHE AD ODESSA E KHARKIV

Posted in Ukraina by matteocazzulani on November 2, 2010

Risultato bloccato ad Odessa e Kharkiv, roccaforti del Partija Rehioniv, che starebbero passando all’Opposizione Democratica. Protestano lavoratori, giornalisti, cittadini e Bat’kivshchyna per il riconoscimento del voto popolare

La manifestazione contro i brogli di Odessa. FOTO 5 KANAL

Mentre gli osservatori UE tornano contenti, ad Odessa e Kharkiv è lotta contro i brogli. Nella serata di lunedì, Primo novembre, circa 3 mila odessini si sono radunati della piazza Dums’ka per richiedere il riconoscimento del proprio voto, e la cessazione immediata delle falsificazioni dei dati elettorali.

A guidare la protesta, non una forza politica. Ma un sindacato. Oltre al Segretario Cittadino dell’Unione dei Lavoratori dell’Imprenditoria, Hennadij Shepkivs’kyj, anche il Presidente dell’Associazione dei Veterani di Guerra, Viktor Masterenko, giornalisti, ed il sindaco in carica, Eduard Hurvic, in cerca di riconferma.

Interpellato dall’agenzia UNIAN, il Primo Cittadino ha spiegato che non riconoscerà l’esito del voto, in quanto ripetuti brogli si sarebbero verificati durante la campagna elettorale, la giornata di voto, e le procedure di spoglio. Una macchina ben organizzata dal Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, Viktor Janukovych, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri – che Hurvic intende sottoporre all’analisi della magistratura.

Irregolarità certificate ad Odessa

Il candidato sindaco di Odessa del Front Zmin, Eduard Hurvic

A confermare le accuse del candidato del Front Zmin – il Partito dell’ex-speaker arancione, Arsenij Jacenjuk – il Capo del Comitato degli Elettori dell’Ucraina di Odessa, Nadja Bondarenko. La quale, alla luce di quanto riferito dai propri emissari, ha denunciato non solo una generale impreparazione di presidenti, segretari e scrutatori, ma anche casi di brogli ed infrazione del regolamento di voto.

In particolare, il silenzio elettorale non sarebbe stato rispettato, rappresentanti di lista del Partito del potere avrebbero fornito espresse indicazioni di voto, schede di collegi errati sarebbero state inviate ai seggi della città.

Inoltre, la discrepanza con gli exit-pool. Le prime proiezioni hanno dato al comando la candidata del Partija Rehioniv, Oleksija Kostusjeva. Tuttavia, le rilevazioni sociologiche – effettuate dal Centro Russo di Studi Politologici – hanno certificato la vittoria di Huvric per 47,4% a 36,3%.

Per ora, di quasi certo si sa solo che nel Consiglio Comunale della città di fondazione genovese entreranno 4 partiti: il Partija Rehioniv – con il 33,3%, il Front Zmin – con il 15,1% dei consensi, Rodyna – con l’11,9% dei voti, e Sylna Ukrajina – la forza politica del Vice Premier, Serhij Tihipko, preferita dal 9,2% degli odessini.

A Kharkiv, come nel 2004

Il candidato sindaco di Kharkiv di Bat'kivshchyna, Arsen Avakov

Scandali anche a Kharkiv, altra roccaforte del Partija Rehioniv che starebbe per passare all’Opposizione Democratica. Secondo gli exit-pool, il candidato di Bat’kivshchyna, Arsen Avakov, riuscirebbe nell’impresa di battere il regionale Hennadij Kernes, 34,8% a 30,6%.

Tuttavia, le prime proiezioni hanno dato l’esponente del Partija Rehioniv in vantaggio su quello del principale partito dell’Opposizione Democratica. E lo spoglio, arrivato ad appena il 19,26%, procede a rilento. Dalle 20 di lunedì, Primo novembre, nessun aggiornamento.

La sede regionale del Partito dell’anima della rivoluzione Arancione, Julija Tymoshenko, ha denunciato brogli ed irregolarità diffuse, soprattutto in quelle sezioni elettorali dove Avakov avrebbe ottenuto numerosi consensi. Schede elettorali, con la preferenza data al candidato dell’Opposizione Democratica, sarebbero state annullate arbitrariamente. Ed ai rappresentanti di lista di Bat’kivshchyna non sarebbe stata data alcuna possibilità di contestazione.

Inoltre, sempre in alcune sezioni favorevoli ad Avakov, la procedura di spoglio è stata inspiegabilmente interrotta, con i Presidenti di seggio che hanno letteralmente evacuato segretari, scrutatori e rappresentanti delle forze politiche.

Irregolarità confermate anche da ONG indipendenti, mobilitate per garantire la regolarità delle operazioni di voto. Ovviamente, non si tratta di quelle europee. Le quali, inspiegabilmente, hanno certificato la regolarità del voto amministrativo.

Probabilmente, tra le località visitate non sono state inserite né Odessa, né Kharkiv. Così come tutte le altre città dove sono stati registrati brogli ed infrazioni del regolamento di ogni tipologia.

Matteo Cazzulani

ELEZIONI AMMINISTRATIVE IN UCRAINA: BAT’KIVSHCHYNA CONQUISTA ZAPORIZHZHJA. POLEMICA SULLA REGOLARITA DELLE ELEZIONI

Posted in Ukraina by matteocazzulani on November 1, 2010

Il candidato del Partija Rehioniv riconosce la vittoria di Bat’kivshchyna a Zaporizhzhja. Ancora in stallo il dato di Kharkiv, dove il principale partito dell’Opposizione Democratica sarebbe in vantaggio. Scoppia la polemica sulla regolarità del voto. Bruxelles:”Magnifica atmosfera, elezioni regolari”. La Commissione Elettorale Centrale:”Intromissione delle Autorità”. Turchynov invita a riflettere sull’assenza del dato dell’affluenza

Il candidato sindaco di Zaporizhzhja di Bat'kivshchyna, Oleksandr Sin. FOTO ZODA.UA

C’è chi è responsabile, ed intellettualmente onesto. Chi, forse, un poco ingenuo. Oppure, in malafede. La morale che può essere tratta dell’ennesimo capitolo delle amministrative ucraine è data dagli ultimi risvolti, all’indomani di un voto quanto mai controverso.

Partendo dalle sfumature di responsabilità, il candidato del Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, Viktor Janukovych, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri – a sindaco di Zaporizhzhja, Volodymyr Kal’cev, ha riconosciuto la vittoria dell’avversario, Oleksandr Sin, appoggiato da Bat’kivshchyna.

Secondo Kal’cev, anche secondo i dati del partito del potere, l’esponente della principale forza politica dell’Opposizione Democratica sarebbe il nuovo Primo Cittadino. 37,25% a 30,87% la percentuale con cui Bat’kivshchyna ha conquistato una tradizionale roccaforte del Partija Rehioniv. Così, è stata interrotta l’interruzione dello spoglio, imposta dalla Commissione Elettorale Territoriale del capoluogo della Tauria nel cuore della notte. In piena violazione della legge.

Zaporizhzhja potrebbe non essere l’unica piazzaforte regionale ad avere preferito l’Opposizione Democratica. A Kharkiv, il candidato di Bat’kivshchyna, Arsen Avakov, è avanti, seppur di misura, sul candidato del Partija Rehioniv, Hennadij Kernes. Le operazioni di spoglio procedono a rilento, anche a causa di continue contestazioni, e ricontrolli, su differenti bollettini.

L’Europa soddisfatta. L’Ucraina turbata

Il vice leader di Bat'kivshchyna, Oleksandr Turchynov

A tenere banco nel giorno post-elettorale, anche l’analisi finale degli osservatori internazionali. A sorpresa, la missione del Consiglio d’Europa ha certificato le consultazioni in linea con gli standard democratici. Il Capo della Missione, Gordon Mosler-Tornstrom, ha sottolineato la soddisfazione con cui l’intera squadra degli osservatori ha vissuto la consultazione, incontrando una buona atmosfera presso i seggi visitati.

Dichiarazioni che stridono con quelle di chi il territorio lo conosce. Ed ha ben chiari alcuni meccanismi. Il Capo dell’associazione Opora – incaricata di sorvegliare lo svolgimento delle consultazioni – ha evidenziato come in 45 collegi le elezioni sarebbero da riconoscere come non valife, a causa di alcune violazioni sistematiche del regolamento.

In particolare, Ol’ha Ajvazovs’ka ha riscontrato schede votate al di fuori delle cabine elettorali, controllo del voto da parte di persone terze, espresse indicazioni di voto da parte di candidati e rappresentanti di lista all’interno dei locali. Persino il voto contemporaneo di un migliaio di votanti, registrato in una sezione di Odessa.

A conferma delle osservazioni di Opora, la stessa Commissione Elettorale Centrale, che ha certificato l’effettiva intrusione di esponenti delle Autorità nelle procedure di voto. Nello specifico, nelle regioni di Kyiv e Leopoli, dove non solo sono state registrate liste-clone di Bat’kivshchyna, ma vi è stata anche un’esclusione arbitraria di candidati dalle schede elettorali. Senza alcun preavviso.

L’affluenza ignota

A suggerire un parametro di analisi alla missione europea, come da tradizione fin troppo benevola nei confronti del Partija Rehioniv, il vice leader di Bat’kivshchyna, Oleksandr Turchynov. Il braccio destro della Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, ha evidenziato come il dato sull’affluenza non sia stato diramato.

Un’anomalia, dal momento in cui il numero degli elettori che hanno esercitato il proprio diritto è il primo dato certo ad essere diffuso in ogni elezione regolare. Senza conoscere l’affluenza, è molto più semplice falsificare il dato finale.

Un ragionamento, se si vuole, elementare. Che, forse, qualcuno un poco distratto ha tralasciato.

Matteo Cazzulani