LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

UCRAINA: ANCHE GLI STUDENTI CRITICANO JANUKOVYCH

Posted in Ukraina by matteocazzulani on January 24, 2011

La maggioranza cerca di incrementare le tasse per compensare tagli al bilancio, e limitazioni del Diritto allo Studio. Protestano ONG ed associazioni giovanili

Il presidente ucraino, Viktor Janukovych

In Italia, ci si lamenta della Gelmini. Ma, in Ucraina, si sta forse peggio. Il paragone non è dovuto al differente aspetto del Ministro dell’Istruzione – non la gradevole Maria Stella bresciana, ma un ucrainofobo, ostile alla parte occidentale del suo Paese – bensì, ad un controverso progetto di legge di riforma della Scuola Superiore.

Se approvato, il DDL causerebbe una commercializzazione dell’istruzione, un taglio di borse e sussidi, ed un proliferare della corruzione, faticosamente arginata negli ultimi anni.

Un vero e proprio colpo al Diritto allo Studio. Che, peraltro, non solo contrasta con le promesse elettorali dei partiti della maggioranza, firmatari della proposta. Ma infrange precisi articoli della Costituzione Ucraina.

A spiegarlo, la Fundacija Rehional’nykh Inicijativ – tra i principali sponsor della protesta – per mezzo di uno dei suoi esponenti più attivi, Mykhajlo Lebed’. Preciso, nel rimarcare le conseguenze negative di tale proposta.

In particolare, ad essere contestata è la cancellazione di forme di insegnamento gratuite, come quelle a distanza e serali. Un provvedimento che si scontra con l’articolo 22 e 53 della Carta Suprema – sul Diritto allo Studio – e con la promessa di aumento delle uscite di bilancio del 75%.

A formularla, il Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il presidente, Viktor Janukovych, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri.

Inoltre, il progetto di riforma consente un incremento delle rette, a discrezione del singolo istituto, e l’introduzione di imposte aggiuntive per servizi supplementari.

Oltre che gli articoli 22 e 53, ad essere infrante sono le promesse di comunisti e Blocco Lytvyn sull’estensione dell’istruzione gratuita per il numero più alto di studenti possibile. Nonché, quelle dello stesso Presidente, circa la sospensione delle rette per i capaci e meritevoli.

Altra questione, l’eliminazione della quota minima di studenti aventi diritto ad aiuti economici, pari a 180 iscritti ogni 10 mila. Un limite assicurato dall’articolo 64 dell’attuale legge.

Infine, preventivato un taglio ai finanziamenti per le attività culturali e sociali delle associazioni giovanili. E, fatto assai più grave, delle confraternite di rappresentanza studentesca. Fatto che si commenta da sé. Senza bisogno di scomodare il preciso Lebed’.

I Professori con gli studenti

Una manifestazione è stata indetta, anche per richiedere l’autonomia scolastica, l’aumento degli stipendi agli insegnanti, e la cancellazione dell’emendamento, che prevede il taglio del 42% delle uscite di bilancio per l’istruzione superiore.

Registrata alla Rada lo scorso 22 Dicembre, la proposta sarà valutata nelle prossime sedute. Contrari al provvedimento, i gruppi dell’Opposizione Democratica: il Blocco Tymoshenko-Bat’kivshchyna, e Nasha Ukrajina-Narodna Samooborona. Seppur non così fortemente come i giovani studenti.

Matteo Cazzulani