LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

Ucraina: nuovo gruppo dell’Opposizione Democratica

Posted in Ukraina by matteocazzulani on April 27, 2011

Deputati nazionali arancioni costituiscono i Democratici Europei. Secondo gli esperti, una marcia per il Dissenso a Janukovych

Ancora Tre firme per i Democratici Europei, il nuovo gruppo dell’Opposizione Democratica. Nella giornata di martedì, 26 Aprile, 12 Deputati Nazionali hanno aderito ad un nuovo club parlamentare.

Nomi eccellenti, prevalentemente provenienti da Nasha Ukrajina-Narodna Samooborona. Tra essi, il businessman Oleksandr Tret’jakov – tra i finanziatori dell’ex-Capo di Stato, Viktor Jushchenko – l’ex-Ministro della Difesa, Anatolij Hrycenko, il Leader della Jevropejs’ka Partija, Mykola Katerynchuk, il Segretario del Narodnyj Rukh, ed ex-Ministro degli Esteri, Borys Tarasjuk, il Capo della comunita tatara, Mustafa Dzhemil’ov, Oleksandr Chornovolenko, e Volodymyr Ar’jev. A capo del nuovo soggetto parlamentare, una donna, l’ex- Addetta Stampa di Jushchenko, Iryna Herashchenko.

Una nuova insidia per il Capo dello Stato

Dunque, un gruppo europeista, dalla guida rosa, che irrompe in un campo arancione sempre più diviso.

Ciò nonostante, sono in molti a ritenere i Democratici Europei un’opportunità per cementare l’Opposizione Democratica. La quale, composta dalla nuova formazione, e guidata da Bat’kivshchyna – il Partito dell’Anima della Rivoluzione Arancione, Julia Tymoshenko – potrebbe costituire un’insidia allo strapotere del Presidente, Viktor Janukovych, e della sua forza politica, il Partija Rehioniv, alle prossime elezioni parlamentari.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: JULIJA TYMOSHENKO ACCUSATA ANCHE DI PLAGIO

Posted in Ukraina by matteocazzulani on February 7, 2011

La Leader dell’Opposizione Democratica avrebbe copiato lo slogan della Confindustria ucraina. Bat’kivshchyna propone esenzioni per i meno abbienti. Il Partija Rehioniv, l’eliminazione dell’obbligo di presenza dei Parlamentari

La leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko

Dopo le accuse politiche, ed il confino in Patria, anche il brand elettorale. Nella giornata di lunedì, 7 Febbraio, la Corte ucraina ha condannato la Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, per plagio di slogan.

“La Svolta Ucraina – questo il motivo incriminato – sarebbe di paternità del Capo dell’Unione degli Imprenditori e degli Industriali Ucraini, Anatolij Kinakh, Parlamentare del Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, Viktor Janukovych, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri.

Il brand in questione è stato adottato dal secondo governo di Julija Tymoshenko, per battezzare un programma di legislatura, incentrato su aumento degli investimenti, sicurezza energetica ed ecologica , e concorrenza economica.

Dunque, l’ennesimo attacco di una magistratura politicizzata, ai danni dell’anima della Rivoluzione Arancione, già sotto processo per uso improprio dei fondo per il Protocollo di Kyoto alle uscite sociali, ed acquisto irregolare di vaccini ed ambulanze.

Accuse che sono costate all’ex-Primo Ministro anche la revoca del Diritto d’Espatrio. Rea, per così dire, di aver pagato le pensioni, e provveduto alla sanità in un periodo di crisi economica.

La vanità del voto

Nel frattempo, Bat’kivshchyna – la forza politica della Lady di Ferro ucraina – ha tenuto fede allo spirito della Svolta.

Proposta l’esenzione dal pagamento delle imposte su casa, luce e gas per chi percepisce parzialmente, o in ritardo, le indennità, i sussidi sociali e le borse di studio su cui il Presidente Janukovych ha promesso un sensibile aumento. Finora, non approntato.

In risposta, il Partija Rehioniv ha ipotizzato la presentazione di un DDL per vietare l’obbligatorietà della presenza dei Parlamentari in aula, al momento della votazione. Come sottolineato da Volodymyr Makejenko, è prassi della sua forza politica votare compatta.

“Ora che sono al telefono – ha spiegato in un’intervista al Hlavkom – altri miei compagni stanno votando al posto mio. La strategia già è stata concordata”.

In risposta alla facile soluzione proposta dal regionale, oltre al mancato rispetto delle regiole più elementari della democrazia rappresentativa, anche il caso recente del Deputato Nazionale di Nasha Ukrajina-Narodna Samooborona, Volodymyr Ar’jev. Pur essendo negli Stati Uniti, con la tessera magnetica con sé, la sua postazione ha preso parte alla votazione sui cambiamenti Costituzionali voluti da Janukovych per aumentare il suo mandato. Ovviamente, a favore.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: DEPUTATI DELL’OPPOSIZIONE DEMOCRATICA A RISCHIO ATTENTATO

Posted in Ukraina by matteocazzulani on January 16, 2011

I Parlamentari di Narodna Samooborona, Oles’ Donij e Volodymyr Ar’jev, obiettivo di sicari. Smentisce l’esponente delle Autorità che ha criticato Voce Arancione e Legno Storto: “Strumentalizzazione politica”

 

L'ex-ministro degli Interni, Jurij Lucenko

Dagli arresti politici all’eliminazione fisica. Questo l’allarme lanciato dai Deputati Nazionali Oles’ Donij e Volodymyr Ar’jev, preoccupati da possibili attentati alla loro vita.

 

A comunicarlo, una nota del loro partito di militanza, Narodna Samooborona, appartenente all’Opposizione Democratica.

 

Secondo il comunicato, la minaccia sarebbe pervenuta da fonti vicine al Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, Viktor Janukovych, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri.

 

“Non possediamo ulteriori certezze – hanno dichiarato i due – per questa ragione, abbiamo ritenuto doveroso informare i media”.

 

La faccenda sarebbe passata inosservata, se a sentirsi in dovere di intervenire non fosse stato l’esponente del partito del potere, Vadym Kolesnichenko.

 

Il parlamentare più simpatico della politica di Kyiv – che definisce il Legno Storto un giornaletto da parrocchia, ed il redattore della Voce Arancione uno studentello di Padova – ha bollato l’allarme come pura strumentalizzazione politica.

 

“E’ una trovata per innalzare il consenso di Narodna Samooborona” ha minimizzato il turista della libera informazione, come riportato dall’autorevole Ukrajins’ka Pravda

 

Le ragioni delle preoccupazioni

 

Lecito evidenziare che, pochi giorni prima, dinnanzi alla stampa estera, Donij ed Ar’jev hanno attaccato duramente le Autorità, per non aver permesso la visita in prigione al loro Segretario, l’ex-Ministro degli Interni, Jurij Lucenko.

 

Una delle dieci personalità di spicco dell’entourage della Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, incarcerate per motivi politici.

 

Matteo Cazzulani