LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

Crisi ucraina: l’Estonia invita l’Europa ad un ruolo da protagonista

Posted in Paesi Baltici by matteocazzulani on April 9, 2014

Il Premier estone Taavi Roivas invita l’Unione Europea ad aver un ruolo da protagonista nella crisi ucraina con l’imposizione di sanzioni che, nel lungo periodo, convincerebbero Putin ad interrompere la sua espansione militare. La nuova coalizione di liberali e socialdemocratici attenta anche a misure che incrementano con moderazione la spesa pubblica

Il Premier più giovane d’Europa che ha vissuto da adolescente l’ingresso del suo Pese nell’Unione Europea e l’ex-Capo del Governo pronto a passare alla Commissione Europea dopo tre mandati di buongoverno. Questa è la situazione dell’Estonia: Paese del Baltico, tra i più avanzati in UE sul piano tecnologico e su quello dei servizi, che, dinnanzi alla crisi ucraina, che ha reso evidenti le velleità imperialiste e militariste della Russia di Putin -con cui l’Estonia confina direttamente- ha deciso di invitare l’Europa ad avere un ruolo più forte nella vicenda.

Come riportato dalla Reuters, nella giornata di martedì, 8 Aprile, il Premier estone Taavi Roivas ha dichiarato che, dinnanzi alle provocazioni attuate dai russi nelle regioni dell’Ucraina orientale -russofone ma non russofile- l’Europa ben farebbe ad approntare sanzioni economiche nei confronti di Mosca: una misura che, nel breve termine, potrebbe scuotere l’economia europea, ma alla lunga porterebbe l’UE ad indurre il Presidente russo Putin a bloccare il riarmo dell’esercito della Federazione Russa e le provocazioni di carattere militari nei confronti dei Paesi vicini.

La posizione del Premier Roivas, classe ’79, è stata ribadita durante gli ultimi mesi del suo premierato anche dall’ex-Capo del Governo, Andrius Ansip, che, senza celare l’ambizione di diventare il prossimo Commissario UE nominato dall’Estonia, ha rinunciato alla guida dell’Esecutivo, che, dopo una decisione interna al Partito delle Riforme -forza politica appartenente all’Alleanza dei Liberali e Democratici Europei- è stato affidato all’allora giovane Ministro degli Affari Sociali.

Con l’incarico a Roivas, oltre ad un ringiovanimento della compagine di governo si è verificato anche un cambio di maggioranza, dal momento in cui il giovane Premier ha scelto come partner di coalizione del Partito delle Riforme il Partito Social Democratico estone, e non più i conservatori dell’Unione Pro Patria e Res Publica: una decisione che ha portato alla fine delle politiche di austerity promosse da Ansip e ad un incremento della spesa sociale, sopratutto per bambini, disoccupati e per i redditi più bassi.

Con la probabile nomina di Ansip nella prossima Commissione Europea, il Premier Roivas avrà la possibilità di fare sentire in maniera molto forte le legittime preoccupazioni di un Paese che, dopo avere subito per anni la dominazione sovietica e prima ancora zarista, non ha esitato a comprendere che l’atteggiamento di Putin in Ucraina rappresenta un’agghiacciante continuità della politica espansionistica russa volta a ricostituire un nuovo impero che, oltre ad assoggettare Stati ex-URSS, minaccia membri UE come, per l’appunto, l’Estonia.

La NATO rafforza la presenza militare in Estonia e Lituania

Le ragioni dell’Estonia sono da tempo state ben comprese dalla NATO che, per prevenire ogni possibile espansione russa, ha rafforzato la presenza militare difensiva nei Paesi baltici con l’invio di 12 aerei militari di Ststi Uniti d’America, Danimarca e Francia nella base di Shavle in Lituania, e nella nuova centrale operativa di Amari, in Estonia.

Gli aerei NATO sono chiamati a rafforzare le operazioni di pattugliamento dello spazio aereo del Baltico che, spesso, viene infranto da voli militari russi che sconfinato nei cieli di Estonia e Lettonia.

Matteo Cazzulani

Advertisements

ELEZIONI EUROPEE: REHN E VERHOFSTAD SI CONTENDONO LA CANDIDATURA ALDE ALLA COMMISSIONE EUROPEA

Posted in Unione Europea by matteocazzulani on December 19, 2013

I Partiti liberali di Estonia, Germania, Finlandia, Danimarca, Svezia, Cipro, Croazia e Bulgaria sostengono il Commissario UE all’Economia, mentre belgi, olandesi, austriaci, romeni, lussemburghesi e catalani supportano il Capogruppo in Parlamento Europeo. Divisa la Gran Bretagna sulla nomina della persona che dovrà concorrere con il socialista Martin Schulz.

L’Europa del Nord e quella Centro-Orientale contro quella Occidentale e meridionale, con la Gran Bretagna divisa tra i due candidati. Così appare la corsa alla nomination per la candidatura alla Presidenza della Commissiome Europea dell’Alleanza dei Liberali e Democratici Europei -ALDE- il terzo gruppo del Parlamento Europeo, chiamato a designare un proprio candidato nel Congresso del Primo di Febbraio 2014.

Come riportato in una lettera dal Financial Times, firmata dal Capo del Partito delle Riforme estone, il Primo Ministro dell’Estonia Andrus Ansip, i Leader dei Parititi che appartengono all’ALDE di Finlandia, Danimarca, Svezia, Cipro, Corazia, Germania e Bulgaria hanno espresso il loro sostegno al Commissario UE all’Economia, Olli Rehn.

Come riporta il testo, per via del suo impegno dimostrato durante il suo lavoro da Commissario, Rehn è stato ritenuto dai Partiti liberali dell’Europa Settentrionale e Centro-Orientale il candidato più autorevole per sostituire, dopo le prossime Elezioni Europee, l’attuale Presidente della Commissione Europea, il popolare José Manuel Barroso.

Differente l’opinione dei Partiti liberali di Belgio, Olanda, Lussemburgo, Romania, Austria e Catalogna, che hanno già sottoscritto la candidatura del Capogruppo dell’ALDE al Parlamento Europeo, Guy Verhofstad.

Noto per le sue teorie federaliste animate alla creazione degli Stati Uniti d’Europa quanto prima, Verhofstad è supportato dai Partiti liberali di quei Paesi che, più di tutti, hanno sempre lavorato per la creazione di una federazione europea che riesca ad evolvere l’UE da Unione di Paesi a un unica grande realtà politica in grado di interfacciarsi con il Mondo con una voce sola.

Importante è anche il ruolo dei LibDem di Gran Bretagna, il più grande, ed influente raggruppamento dell’ALDE, che sulla questione della Candidatura alla Presidenza della Commissiome appaiono divisi.

Da un lato, Il Segretario dei LibDem, il Vicepremier britannico Nick Clegg, ha firmato la lettera in sostegno a Rehn, ma, dall’altro, il Parlamentare Europeo Chris Davies ha preferito supportare la corsa di Verhofstad.

Il PSE e la Sinistra hanno già scelto, il PPE ancora senza un candidato

La nomina di un candidato comune alla Presidenza della Commissione Europea da parte dei Partiti europei è prevista dal Trattato di Lisbona, volta a rafforzare la dimensione europea, e non più solo nazionale, delle consultazioni nazionali per il rinnovo del Parlamento Europeo.

Il Partito Socialista Europeo ha già individuato il suo candidato nel Presidente del Parlamento Europeo, Martin Schulz, mentre la Sinistra Europea ha già scelto il greco Alexis Tsiparas.

Non è ancora stata determinata la candidatura del Partito Popolare Europeo: la più grande forza partitica del Continente che, secondo i sondaggi, dovrebbe nuovamente vincere le Elezioni Europee e, così, avere il diritto di nominare anche il prossimo Presidente della Commissione Europea.

Dopo la rinuncia alla candidatura da parte del Leader della Piattaforma Civica, il Premier polacco Donald Tusk, e del Capo del Partito Moderato svedese, il Capo del Governo di Svezia Fridrik Reinfeldt, il Cancelliere tedesco Angela Merkel è alla ricerca di un candidato autorevole.

Secondo ripetute indiscrezioni, la Merkel avrebbe promesso un tacito appoggio al candidato socialista Schulz in cambio dell’accettazione da parte dei socialdemocratici tedeschi della SPD di formare con i cristianodemocratici della CDU -il Partito della Merkel- e i cristiano sociali bavaresi della CSU una Grande Coalizione in Germania, varata al Bundestag proprio di recente.

I Verdi europei sono orientati sulla nomina dell’attuale Capogruppo al Parlamento Europeo, Rebecca Harms, mentre i Conservatori non hanno ancora effettuato la loro scelta.

Matteo Cazzulani

L’ESTONIA SEGUE L’EUROPA: VIA GAZPROM DAI GASDOTTI NAZIONALI

Posted in Guerra del gas by matteocazzulani on January 6, 2012

Il governo di Tallinn approva una direttiva per sottrarre il proprio sistema infrastrutturale energetico alla compagnia Eesti Gaas, posseduta in maggioranza dal monopolista russo. Il precedente della Lituania, ed il pressing politico di Mosca su Germania, Francia, ed altri singoli Paesi europei filorussi

Il premier estone, Andrius Ansip

Dall’angolo del Baltico una lezione per l’Europa. Nella giornata di giovedì, 5 Gennaio, il governo estone ha approvato una direttiva che vieta la cessione dei gasdotti nazionali alla compagnia Eesti Gaas.

Un provvedimento preso in linea con il Terzo Pacchetto Energetico UE: legge europea che impedisce il monopolio sulle condutture del Vecchio Continente, e richiede la diversificazione tra ente fornitore di gas e gestore dei gasdotti. Difatti, la Eesti Gaas è posseduta al 37% dal monopolista russo, Gazprom, da cui Tallinn importa quasi la totalità dell’oro blu previsto per il proprio fabbisogno.

In particolare, il documento, proposto direttamente dal Ministero dell’Economia, prevede l’incameramento del sistema infrastrutturale energetico estone, e la sua immediata concessione in gestione ad un nuovo ente, non legato alla compagnia controllata da Gazprom, entro il 2015.

Come dichiarato al momento della presentazione della proposta, tale passo è fondamentale non solo per adattare la legislazione estone a quella dell’Unione Europea, ma anche per garantire la sicurezza energetica – e quindi politica – di Tallinn.

Dunque, l’Estonia segue la Lituania che, forte della legge europea, ha intrapreso una coraggiosa guerra a carte bollate con Gazprom: proprietaria del 37,1% della compagnia statale Lietuvos Dujos, alla cui guida ha posto addirittura il proprio vice-capo, Valerij Golubev.

Il 30 Ottobre 2011, Vilna ha fissato per il 2014 la statalizzazione della Lietuvos Dujos, il suo scorporo in due enti – deputati rispettivamente alla gestione dei gasdotti ed alla compravendita di gas – e la loro immediata re-privatizzazione all’azionariato lituano ed europeo.

Mosse coraggiose, che agli interessi delle singole nazioni antepongono una comune politica energetica europea: difficile da realizzare se a remare contro è il principale Stato dell’UE, tradizionalmente attratto dalle sirene di Mosca.

La politica gasata di Gazprom

Non è un caso se il Presidente russo, Dmitrij Medvedev, abbia richiesto a più riprese al Cancelliere tedesco, Angela Merkel, un intervento per tutelare gli interessi di Gazprom nel mercato energetico del Vecchio Continente, dove il monopolista di Mosca, longa manus del Cremlino, già ha stretto a sé i colossi nazionali dei Paesi dell’Europa Occidentale con contratti vantaggiosi e a lungo termine.

Un vero e proprio esempio di come, al giorno d’oggi più che mai, l’energia sia strettamente legata alla politica: Gazprom è la pedina con cui la Russia si è insediata nello scacchiere dell’Europa, di cui, grazie all’appoggio di singoli Paesi fedeli al Cremlino – oltre alla Germania, Francia, Grecia, Olanda, Slovenia, ed Italia – cerca di arrestare ogni iniziativa comune per eliminare un fastidioso avversario dalla concorrenza mondiale.

Matteo Cazzulani

ESTONIA: AL VIA IL NUOVO GOVERNO DI CENTRO-DESTRA

Posted in Paesi Baltici by matteocazzulani on March 30, 2011

Accordo sugli incarichi tra il Partito delle Riforme e l’Unione Pro Patria e Res Publica. Tanti volti nuovi per una politica di austerity economica

Il premier estone, Andrus Ansip

Un team collaudato alla guida dell’Estonia. E’ questo il quandro delineato dalla distribuzione degli incarichi di governo da parte del Premier estone, Andrus Ansip.

Sei i ministeri per il suo liberal-moderato Partito delle Riforme, tra cui il premierato, Giustizia, e Finanze. Uno in più per gli alleati dell’Unione Pro Patria e Res Pubblica, forza moderata, soddisfatta per i dicasteri di peso ottenuti, quali Presidenza del Parlamento, Interni, Economia, e Difesa.

Un varo della squadra di governo atteso da settimane, e reso possibile dalla comunicazione della lista dei ministri dei due partiti. Un passaggio lontano dall’essere combattuto, dal momento che i due soggetti già hanno governato assieme dal 2009 al 2010.

Peraltro, in un esecutivo di minoranza. Che, malgrado i numeri risicati, è riuscito a superare la crisi economica, rilanciare l’occupazione, e portare l’Estonia in Eurolandia.

I nomi della squadra

Ora, da realizzare è un programma basato su austerity, taglio delle tasse, libero mercato, europeismo, e stretti rapporti con USA e Scandinavia. Obiettivi non di semplice realizzazione, che hanno spinto Ansip a confermare uomini di fiducia.

Tra i volti noti del Partito delle Riforme, oltre al Premier, il suo braccio destro, Urmas Paet, agli Esteri, Hanno Pevkur agli Affari Sociali, Jurgen Ligi alle Finanze, e Rein Lang, spostato dalla Giustizia alla Cultura.

Quelli dell’Unione Pro Patria e Res Pubblica, invece, lo Speaker del Parlamento, Ene Ergma, il Ministro dell’Economia, Juhan Parts, il Titolare degli Affari Regionali, Siim Valmar Kiisler, quello dell’Agricoltura, Helir-Valdor Seeder, e l’ex-responsabile della Difesa, spostato all’Educazione, Jaak Aaviksoo.

Nuovi ministri, seppur di lunga esperienza politica, in ambiti importanti. La Giustizia è stata affidata a Kristen Michal, del Partito delle Riforme, e l’Ambiente al suo collega di forza politica, Keit Pentus.

Alla Difesa il Leader dell’Unione Pro Patria e Res Publica, l’ex Premier, e stimato storico, Mart Laar. Agli Interni, per il medesimo Partito, Ken-Marti Vaher.

Lecito ricordare che, a seguito delle Elezioni Parlamentari dello scorso 6 Marzo, il Partito delle Riforme ha ottenuto 33 seggi, l’Unione Pro Patria e Res Publica 26.

All’opposizione, i 26 parlamentari del liberal-progressista Partito del Centro, guidato dal sindaco filorusso di Tallin, Edgar Savisaar — finanziato dalla Russia — ed i 19 socialdemocratici, il Partito del Capo di Stato, Tomas Ilves.

Matteo Cazzulani

ESTONIA: CONFERMATA LA COALIZIONE DI CENTRO-DESTRA

Posted in Paesi Baltici by matteocazzulani on March 11, 2011

Il Partito delle Riforme e l’Unione Pro Patria e Res Publica insieme al governo. Taglio delle tasse, austerity, libero mercato, ed euroatlantismo gli obiettivi della legislatura. Sfida tra socialdemocratici e filorussi per la leadership dell’opposizione

Il premier estone, Andrius Ansip

Tallinn — Come preannunciato, niente governo con i socialdemocratici. E’ una metà settimana di consultazioni quella del Premier estone, Andrius Ansip. Subito al lavoro, per la creazione del nuovo esecutivo, dopo la vittoria del suo Partito Delle Riforme nelle elezioni parlamentari di Domenica, 6 Marzo.

In linea con quanto anticipato, a caldo, presso il suo comitato elettorale, a spoglio terminato, il leader liberal-moderato ha scelto come partner di coalizione l’Unione Pro Patria e Res Pubblica. La forza moderata è l’unica pronta a condividere un programma di legislatura basato su austerity, taglio delle tasse, libero mercato, europeismo, e stretti rapporti con partner scandinavi ed USA.

Dunque, strada in discesa per l’ex-sindaco di Tartu, alla guida del Paese dal 2005. A garantigli la riconferma, la promessa di portare l’Estonia tra i cinque Paesi più ricchi d’Europa. E, sopratutto, la capacità dimostrata nel superare la recente crisi economica, portando Tallinn in eurolandia, e riuscendo persino a rilanciare l’occupazione.

Da limare restano solo pochi dettagli, tra cui la distribuzione dei ministeri. Una formalità, secondo diversi esperti. I due partiti già hanno governato assieme, in un esecutivo di minoranza, dal 2009. Allora, i socialdemocratici, in disaccordo con la politica previdenziale e fiscale, sono usciti dalla coalizione.

Lotta per l’opposizione

Proprio la forza politica del Capo di Stato, Ilves, si propone ora come forza egemone dell’opposizione, col Partito Del Centro nel mirino.

Il soggetto liberal-progressista è il principale sconfitto dal voto, travolto dagli scandali che hanno colpito il suo Segretario, Edgar Savisaar. Finanziato da Jedinaja Rossija — il partito del Premier russo, Vladimir Putin — ha effettuato laute concessioni alla Chiesa Ortodossa russa nei sobborghi di Tallinn — la Capitale, di cui è sindaco — ed è risultato coinvolto in un giro di danaro illegale con il ministero dei trasporti della Russia.

Lecito ricordare che, in virtù del risultato elettorale, dei 101 seggi del Riigkogu — Parlamento — 33 sono stati ottenuti dal Partito delle Riforme, 26 da quello del Centro, 23 dall’Unione Pro Patria e Res Publica, e 19 dai socialdemocratici.

Matteo Cazzulani

Elezioni Parlamentari Estoni: vittoria della squadra di centro-destra.

Posted in Paesi Baltici by matteocazzulani on March 7, 2011

Amdrius Ansip conferma la vittoria del suo Partito delle Riforme, a oramai notte fonda. Nessun accordo con i socialisti

“Abbiamo vinto”. E un’affermazione liberatoria quella del premier liberal-moderato, Andrius Ansip.

Il suo Partito delle Riforme ha la maggioranza relativa del Parlamento, e detta le regole del gioco.

“Equilibrio, prosperita, occupazione”. Parole chiave, che si conciliano con europeismo e patriottismo.

Valori condivisi con gli alleati di coalizione, i moderati dell’Unione Pro Patria e Res Publica. Terzi, con il 20,6%. Un risultato migliore rispetto alla precedente consultazione.

Socialisti fuori dal governo

Ad oramai spoglio concluso, il Partito delle Riforme e al 28,9%, seguito dal Partito del Centro, con il 22,8% dei voti.

Quarta forza a superare lo sbarramento, i socialdemocratici del Capo di Stato, Ilves, con cui Ansip ha chiuso ogni possibile accordo.

“Il programma di governo e il nostro. Troppe divergenze”.

Presso il Partito delle Riforme e danze e champagne. L’Estonia ha confermato la sua vocazione liberale ed europea.

Ed allontanato le forze stipendiate dal Cremlino. Con cui il Segretario del Partito del Centro, il Sindaco di Tallinn, Edgar Savisaar, ha una stretta amicizia.

Matteo Cazzulani

Hanno collaborato Sara Anderlini, Sara Ligutti, e Roberto Felace

Elezioni Parlamentari Estoni: Liberal-moderati sempre in testa. Si riprendono i Liberal-progressisti

Posted in Paesi Baltici by matteocazzulani on March 6, 2011

A circa meta dei dati il Partito del Centro ritorna secondo. Sempre primo il Partito delle Riforme

Tallinn – La carta riporta l’equilibrio. A circa meta delle schede scrutinate, la situazione politica si e ristabilita sul modello di quella attuale.

Sempre primo, il liberal-moderato Partito delle Riforme, guidato dal premier, Andrius Ansip, col 28%.

Limita lo svantaggio il liberal-progressista Partito del Centro, al 22,9%. In ogni caso, sempre in calo in confronto alle precedenti consultazioni.

Rispetto al 2007, guadagnano la moderata Unione Pro Patria e Res Publica, ed i socialdemocratici, capeggiati dal Capo di Stato, Ilves. Rispettivamente, al 20,6%, e 17,2%.

I socialdemocratici vicini al governo

La situazione sembrerebbe riconfermare la coalizione di centro-destra, patriottica, e filoeuropea.

Tuttavia, indiscrezioni non escludono il coinvolgimento dei socialdemocratici, in un accordo di governo, volto ad isolare il Partito del Centro. Troppo filorusso il suo Segretario, il sindaco di Tallinn, Edgar Savisaar.

A sostegno di tale scenario, la contrarietà del Capo di Stato, il socialista Ilves, ad un politico finanziato dal Cremlino. Più volte comunicata nel corso della campagna elettorale.

Matteo Cazzulani

Elezioni parlamentari estoni: voto on-line premia il centro-destra

Posted in Paesi Baltici by matteocazzulani on March 6, 2011

Liberal-progressisti filorussi puniti dal risultato web. Liberal-moderati cauti.

Tallinn – La rete sovverte i pronostici. E’ sorprendente il dato del voto on-line delle elezioni estoni.

Pubblicato puntualmente poco dopo le 20, il verdetto degli internauti e chiaro. Premiate le forze di governo, condannata quella principale all’opposizione.

Seppur rappresentativo di circa il 2% degli aventi diritto, e un risultato che ha davvero del clamoroso.

Stupisce il crollo
Del liberal-progressista Partito del Centro. Che, guidato dal sindaco filorusso di Tallinn, Edgar Savisaar, ha raccolto il 15%, in crollo di 13 punti.

Soddisfazione presso il quartier generale del liberal-moderato Partito delle Riforme, primo sul web con il 33% dei consensi. Un balzo in avanti di 8 punti, fonte di contentezza per il premier, Andrius Ansip, che ha elogiato il lavoro del suo esecutivo. “Vincente – ha evidenziato – rispetto al populismo degli avversari.

A conferma della sua analisi, il secondo posto dei partner di coalizione, la moderata Unione Pro Patria e Res Publica, con un inaspettato 23,6%. Uno score che spianerebbe la strada alla conferma dell’esecutivo attuale, patriottico, e filoeuropeo.

Buono anche il risultato dei socialdemocratici del Capo dello Stato, Ilves, che con il 18,3%, in crescita di 18 punti, si affermerebbe la principale forza di opposizione alla maggioranza di centro-destra.

In attesa delle schede

Niente parlamento per i verdi, al di sotto di un punto del quorum del 5%.

Seppur rilevante, il dato web non e definitivo. Andrius Ansip stesso ha invitato alla cautela, aspettando più sezioni scrutinate.

Matteo Cazzulani

In collaborazione con Sara Anderlini, Sara Ligutti, e Roberto Felace

Andrius Ansip: ringrazio i miei compatrioti. A prescindere dal risultato.

Posted in Paesi Baltici by matteocazzulani on March 6, 2011

Esclusiva intervista del premier estone al Legno Storto a poche ore dall’exit poll

Tallin – Soddisfazione e fiducia. Questo lo stato d’animo del premier estone, Andrius Ansip, a poche ore dalla chiusura dei seggi.

In un’intervista, concessa in esclusiva al Legno Storto, ha tenuto a ringraziare i suoi compatrioti, a prescindere dal risultato che otterrà il suo liberal-moderato Partito delle Riforme.

“Siamo il paese UE con il terzo rating di gradimento al governo – ha dichiarato – avanti anche ai nostri vicini finlandesi. Comunque vada, sono grato agli estoni. Governare in questi anni non e stato facile”.

Una gestione dell’esecutivo turbolenta, quella di Ansip. Nominato premier nell’aprile 2005, in coabitazione con il liberal-progressista Partito del Centro, attuale avversario, ha ottenuto una riconferma nel 2007, leader di una coalizione variegata.

Con l’uscita dei socialisti, e l’insidia del rivale Edgar Savisaar, sindaco filorusso di Tallinn, e rimasto tenacemente alla guida di un esecutivo di minoranza, alleato dei moderati dell’Unione Res Publica e Pro Patria, e convintamente patriota e filoeuropeo.

“Anni di crisi economica – ha illustrato – che abbiamo pagato comunque caro. La disoccupazione e aumentata. Ma siamo riusciti ad invertire la tendenza. Ci vuole fiducia”.

Infine, una considerazione sul voto via web e cellulare, su cui Ansip ha espresso piena soddisfazione e fiducia.

“Tutto il mondo ci guarda, ne siamo fieri. Anche dall’Italia, non me l’aspettavo. Qualora il voto elettronico si dimostrerà affidabile, con una buona affluenza, avrà vinto l’Estonia tutta. A prescindere dalle divisioni”.

Matteo Cazzulani

ELEZIONI PARLAMENTARI ESTONI: LA DIRETTA VIDEO DAL PARTITO DELLE RIFORME

Posted in Paesi Baltici by matteocazzulani on March 6, 2011

Al comitato elettorale del Reformierakond (Partito delle riforme), il partito liberal-moderato dell’attuale premier, Andrus Ansip, dato come favorito nei sondaggi.

L’altro principale sfidante è il Eesti Keskerakond (Partito del Centro) del sindaco di Tallinn, Edgar Savisaar – filorusso, a differenza dell’europeista Ansip.

Intervista a Matteo Cazzulani – La voce arancione.

Sara Ligutti