LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

VLADIMIR PUTIN PUNTA ALL’EURASISMO

Posted in Russia by matteocazzulani on January 6, 2011

In un articolo al giornale Izvestija, il Primo Ministro russo, candidato alla terza presidenza, espone il proprio disegno in politica estera, improntato su una restaurazione dell’Unione Sovietica in chiave economica. La pressione di Mosca gia forte in Europa, dove non si parla nemmeno del caso di Julija Tymoshenko grazie alla complicita della sinistra europea

Il primo ministro russo, Vladimir Putin

Una nuova Unione, di sovietica memoria, al ritorno della conquista dell’Europa, con la sinistra del Vecchio Continente pronta a dar manforte al nuovo aiuto fraterno di Mosca: oggi, non piu sotto la veste di carrarmati, ma con quella piu attraente di potenza economica. Il piano politico di Vladimir Putin e ora chiaro, dal momento in cui a pubblicarlo sara l’autorevole giorale Izvestija: uno dei canali ufficiali del Cremlino.

Secondo il pensiero dell’attuale Primo Ministro, ricandidatosi ad una certa terza presidenza lo scorso sabato, 24 Settembre, i Paesi della Cominita degli Stati Indipendenti devono al piu presto unire le forze in campo economico, abbattere le frontiere, e creare una Zona di Libero Scambio sul modello della CEE e dell’Unione Europea: con cui, nel giro di pochi anni, iniziare trattative per un’Associazione.

„Gia nel 2003 abbiamo proposto ai nostri partner europei un’armonica area comune da Lisbona a Vladivostok – riporta l’articolo, dal titolo L’Unuione Euroasiatica e un progetto Aperto – in un progetto che interessa la Grande Europa secondo i principi del libero mercato”.

Secondo Putin, l’idea, dibatutta di continuo in campo internazionale, non deve ripetere il passato sovietico, ma proporre un nuovo modello di coorperazione, in grado di portare i Paesi dell’ex-URSS a livelli competitivi nell arena internazionale, sopratutto contro Cina e Stati Uniti. Per questa ragione, il Leader russo si e appellato a chi oggi e restio alla piena integrazione nelle strutture proposte da Mosca – in primis, l’Unione Doganale russo-bielorusso-kazaka, a cui Ucraina, Armenia ed Azerbajdzhan ancora tentennano ad aderire – a non temere i piani del Cremlino, orientati all’amicizia ed all’interesse comune.

Seppur ancora relegato nelle tipografie – l’articolo uscira per certo mercoledi, come riportato da diverse agenzie russe ed ucraine, riuscite ad ottenere l’esclusiva del lancio – il piano della politica estera del Putin ter non solo e molto verosimile, ma ha gia fatto sentire il proprio peso in campo internazionale.

Al Consiglio d’Europa decide gia Mosca

Nella giornata di lunedi, 3 Ottobre, presso l’Assemblea Plenaria del Consiglio d’Europa e stato ascoltato il ministro degli esteri ucraino, Kostjantyn Hryshchenko, che, nel suo discorso sullo stato del Paese, ha parlato di lotta alla corruzione e politica interna, senza riferimenti, ne condanne, all’arresto della leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, il processo politico al cui carico e emerso solo dopo le domande della maggioranza dei consiglieri: tutti, turbati, appartenenti ai Paesi dell’Unione Europea.

Un episodio pericoloso per uno Stato – l’Ucraina – in cui la democrazia, e, con essa, la prospettiva di integrazione nell’UE, sono sempre piu a rischio, dietro al quale si nasconde lo zampino di Mosca: la proposta di un dibattito ufficiale per intero incentrato sul caso Tymoshenko dopo il discorso del Ministro e stato proposto dgli esponenti del Partito Popolare Europeo, ma respinto da socialisti, sinistra, ed intera delegazione russa.

“E una decisione che abbiamo preso per non creare pressioni sui giudici – ha evidenziato il Capo della delegazione della Russia, Kostantin Kosachov – per questo e mancata la maggioranza dei due terzi necessaria per inserire la proposta del centrodestra nell’o.d.g.”.

Matteo Cazzulani