LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

UCRAINA: GOVERNATORE PROMETTE GAS E VOTI A JANUKOVYCH

Posted in Ukraina by matteocazzulani on February 13, 2011

Il Presidente della Ciscarpazia annuncia investimenti norvegesi per l’estrazione di gas e nafta, ed il 70% dei voti per il Capo dello Stato alle prossime elezioni. Delegazione record al vertice con gli Stati Uniti su democrazia e diritti civili

Il governatore della oblast' di Ivano-Frankivs'k, Mykhajlo Vyshyvanjuk

Sarà Babbo Natale a risolvere la questione energetica ucraina. Così, sembra trapelare dalle dichiarazioni del Governatore della Oblast’ di Ivano-Frankivs’k, Mykhajlo Vyshyvanjuk.

In una conferenza stampa, il politico ha comunicato l’afflusso di cospicui investimenti dalla Norvegia, per lo sfruttamento dei giacimenti di gas della regione da lui amministrata.

Tuttavia, sulla paternità dei 70 milioni di Dollari, nessuna comunicazione. Certo è che Babbo Natale – che ipotizziamo essere l’investitore in questione, in attesa di ulteriori comunicazioni – dalla Ciscarpazia non porterà solo gas e nafta. Anche un plebiscito di consensi per il Presidente, Viktor Janukovych.

“Sta lavorando bene – ha sottolineato Vyshyvanjuk – Nel 2015, a Ivano-Frankivs’k, il Capo di Stato riceverà il 70% dei voti. Ricorderete queste mie dichiarazioni”. Un gesto di fedeltà, forse dettato dal timore di perdere la poltrona.

Negli scorsi giorni, indiscrezioni circa un suo sollevamento, motivato dallo scarso consenso goduto nella regione, si sono fatte sempre più insistenti.

Anche perché a rimpiazzarlo sarebbe il suo compagno di partito, Nestor Shufrich, uno degli esponenti più influenti del Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri – in cerca di incarichi di prestigio.

A lezione negli Stati Uniti

Chi, invece, l’incarico lo sta onorando al meglio, non badando a spese, è il titolare degli Esteri, Kostjantyn Hryshchenko. Alla Casa Bianca per il vertice USA-Ucraina con il Segretario di Stato, Hillary Clinton, si è presentato con una delegazione record.

Tra essi, persino i Ministri dell’Energia, Jurij Bojko, e della Giustizia, Oleksandr Lavrynovych, e la Vice Capo dell’Amministrazione presidenziale, Iryna Akimova.

L’unica speranza, è che l’ingente spesa per la presenza dei politici sia servita a più cariche possibile per recepire i consigli di Washington sul rispetto di Democrazia e Diritti Civili.

Oggi, come dimostrato dagli arresti di esponenti dell’Opposizione Democratica, e dal Confino in Patria della sua Leader, Julija Tymoshenko, non più rispettati sulle Rive del Dnipro.

Matteo Cazzulani

Advertisements

UCRAINA: JANUKOVYCH VETA CODICE FISCALE. NESSUNO GLI CREDE

Posted in Uncategorized by matteocazzulani on November 30, 2010

L’Esame definitivo del documento, giovedì, in Parlamento. Scettici manifestanti ed Opposizione Democratica: “E’ il solito inganno, non ci arrendiamo”

Il presidente ucraino, Viktor Janukovych

Le autorità in difficoltà ci provano con il teatrino. Dopo più di due settimane di proteste, martedì, 30 novembre, il Presidente ucraino, Viktor Janukovych, ha posto il veto sul Codice Fiscale.

Il documento, contestato da 10 mila imprenditori e lavoratori, accampati sul Majdan Nezalezhnosti, è stato rinviato per emendamenti al gruppo di lavoro per le questioni fiscali, composto dal premier, Mykola Azarov, dal Primo Vice Premier, Andrij Kljujev, dal vice premier Borys Kolesnikov, dal Ministro della Giustizia, Oleksandr Lavrynovych, e dal primo vice capo dell’Amministrazione Presidenziale, Iryna Akimova.

Il testo definitivo è atteso in Parlamento per giovedì. Modificato, con l’ausilio di esponenti della manifestazione.

Una decisione importante, annunciata all’aeroporto di Kyiv-Borispil’, immediatamente prima della partenza per Astana. Una vittoria apparente per i dimostranti. I quali, tuttavia, hanno invitato alla prudenza, e dichiarato di non credere alla mossa di Janukovych.

Infatti, i rappresentanti dell’organizzazione Vidsich, tra le più attive nell’organizzazione delle dimostrazioni, hanno spiegato di non aver ricevuto alcun invito dal governo per discutere il documento. E, di conseguenza, di non conoscere chi li rappresenterà.

Inoltre, il capo della Federazione dei Piccoli e Medi Imprenditori, V’jacheslav Roj, ha spiegato di non aver raggiunto che il primo dei tre obiettivi. Pur applaudendo il veto del Presidente, il Majdan continua a battersi per dimissioni del governo, ed elezioni anticipate.

Sulla medesima onda, l’Opposizione Democratica. Alla comunicazione della notizia, il capogruppo del Blocco Tymoshenko-Bat’kivshchyna, Andrij Kozhem’jakin, ha dichiarato di aspettarsi alla Rada un siparietto, con cui il provvedimento, minimamente emendato, sarà comunque approvato.

Le reazioni in Parlamento

Il capogruppo del BJuT-Bat'kivshchyna, Andrij Kozhem'jakin

Inoltre, il politico ha ribadito che la forza politica dell’anima della Rivoluzione Arancione, Julija Tymoshenko, presenterà un progetto alternativo, per l’introduzione di un corpo di polizia ad hoc contro la corruzione, di un fondo pensionistico generale, e di agevolazioni per piccoli e medi imprenditori.

Pronta la reazione anche della maggioranza. Il capogruppo del Partija Rehioniv, Oleksandr Jefremov, si è detto pronto ad accettare i cambiamenti proposti dal gruppo di lavoro del governo. Inoltre, l’esponente del partito del potere si è giustificato per le imperfezioni del documento, già esaminato alla Rada in prima e seconda lettura.

Lecito ricordare che il Codice Fiscale prevede l’incremento della pressione su piccola e media impresa, per compensare sgravi ai grandi industriali, sponsor del Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono Presidente, Premier, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri.

Inoltre, il sistema di tassazione più liberale d’Europa, come lo ha definito Azarov, introduce la responsabilità del lavoratore, il monitoraggio dell’attività, ed il divieto di associazione per i sindacati.

Approvato a ritmo di forza dalla maggioranza, senza possibilità di emendamenti per l’Opposizione Democratica, il provvedimento è stato aspramente contestato da 10 mila persone, accampatesi sulla piazza centrale della Capitale.

Matteo Cazzulani

UCRAINA: 10 MILA DEL MAJDAN SNOBBATI DA JANUKOVYCH

Posted in Ukraina by matteocazzulani on November 25, 2010

Le Autorità slittano la decisione sul Codice Fiscale. La protesta aumenta nei numeri e nell’intensità. Julija Tymoshenko presenta l’offensiva presso la Rada

La protesta sul Majdan. FOTO MAJDANUA.COM

“Grazie per la visita. Ripassate sabato”. Questa sarebbe stata la risposta più adeguata, che le autorità avrebbero dovuto dare ai manifestanti. Senza giri di parole, ed inutili riunioni.

Così si è concluso il quarto giorno della mobilitazione di imprenditori e lavoratori contro il Codice Fiscale. Come preannunciato, la giornata di giovedì, 25 novembre, è stata l’ennesima occasione per una manifestazione nazionale. In 10 mila si sono radunati sul Majdan, il doppio rispetto alle giornate precedenti, da tutte le province del Paese.

Molte altre persone, anche questa volta, non hanno potuto raggiungere la Capitale. Pullman dalle regioni di Leopoli ed Odessa sono stati arrestati, e rispediti alla partenza.

A Kyiv, invece, una delegazione è stata ricevuta dal Vice Capo dell’Amministrazione Presidenziale, Iryna Akimova. Un meeting di una manciata di ore, in cui le Autorità hanno registrato le richieste dei dimostranti, e proposto alcune, insignificanti modifiche.

In chiusura, la comunicazione che il Presidente, Viktor Janukovych, esaminerà il documento solo nella giornata di venerdì, 26 novembre. Troppo per i manifestanti, che, da giorni, hanno invitato il Capo di Stato a rinviare il Codice Fiscale al Parlamento.

Mobilitazione in piazza ed in Parlamento

La leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko

Tempestiva la reazione del Comitato organizzativo della manifestazione: fino a quando Janukovych non porrà il veto sul documento, il centro della Capitale continuerà ad essere un’unica tendopoli. Pronta per accogliere sempre più dimostranti.

Oltre che in piazza, la battaglia si combatterà anche in Parlamento. Nel pomeriggio, la Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, ha illustrato le linee giuda di un progetto di legge correttivo del Codice Fiscale, che sarà presentato alla Rada.

Nello specifico, il BJuT-Bat’kivshchyna intende introdurre un corpo speciale di polizia per contrastare l’evasione, un fondo sociale pensionistico, ed il mantenimento di esenzioni fiscali per piccoli e medi imprenditori, fondamentali per una ripresa economica indispensabile dopo la crisi degli scorsi anni.

Inoltre, la Lady di Ferro ucraina, anima della Rivoluzione Arancione, ha ribadito appoggio logistico alla protesta, pur rispettandone il carattere apartitico. Accanto a ciò, ha confermato l’intenzione di raccogliere firme per chiedere le dimissioni del Capo di Stato, qualora dovesse approvare il DDL.

Lecito ricordare che il Codice Fiscale prevede l’incremento della pressione fiscale su piccola e media impresa, per compensare sgravi riservati ai grandi industriali, sponsor del Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri.

Inoltre, il sistema di tassazione più liberale d’Europa – come lo ha definito Azarov – introduce la responsabilità personale del singolo lavoratore, il monitoraggio del suo operato, ed il divieto di riunione per i sindacati.

La scorsa settimana, il documento è stato approvato, alla Rada, a ritmo di forza, dalla maggioranza. Senza alcuna possibilità per l’Opposizione Democratica di apportare emendamenti. Dinnanzi a tutto ciò, i dimostranti chiedono il veto del Presidente e le dimissioni dei principali esponenti del governo.

Matteo Cazzulani