LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

ELEZIONI AMMINISTRATIVE IN UCRAINA: BAT’KIVSHCHYNA CONQUISTA ZAPORIZHZHJA. POLEMICA SULLA REGOLARITA DELLE ELEZIONI

Posted in Ukraina by matteocazzulani on November 1, 2010

Il candidato del Partija Rehioniv riconosce la vittoria di Bat’kivshchyna a Zaporizhzhja. Ancora in stallo il dato di Kharkiv, dove il principale partito dell’Opposizione Democratica sarebbe in vantaggio. Scoppia la polemica sulla regolarità del voto. Bruxelles:”Magnifica atmosfera, elezioni regolari”. La Commissione Elettorale Centrale:”Intromissione delle Autorità”. Turchynov invita a riflettere sull’assenza del dato dell’affluenza

Il candidato sindaco di Zaporizhzhja di Bat'kivshchyna, Oleksandr Sin. FOTO ZODA.UA

C’è chi è responsabile, ed intellettualmente onesto. Chi, forse, un poco ingenuo. Oppure, in malafede. La morale che può essere tratta dell’ennesimo capitolo delle amministrative ucraine è data dagli ultimi risvolti, all’indomani di un voto quanto mai controverso.

Partendo dalle sfumature di responsabilità, il candidato del Partija Rehioniv – la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono il Presidente, Viktor Janukovych, il Premier, Mykola Azarov, e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri – a sindaco di Zaporizhzhja, Volodymyr Kal’cev, ha riconosciuto la vittoria dell’avversario, Oleksandr Sin, appoggiato da Bat’kivshchyna.

Secondo Kal’cev, anche secondo i dati del partito del potere, l’esponente della principale forza politica dell’Opposizione Democratica sarebbe il nuovo Primo Cittadino. 37,25% a 30,87% la percentuale con cui Bat’kivshchyna ha conquistato una tradizionale roccaforte del Partija Rehioniv. Così, è stata interrotta l’interruzione dello spoglio, imposta dalla Commissione Elettorale Territoriale del capoluogo della Tauria nel cuore della notte. In piena violazione della legge.

Zaporizhzhja potrebbe non essere l’unica piazzaforte regionale ad avere preferito l’Opposizione Democratica. A Kharkiv, il candidato di Bat’kivshchyna, Arsen Avakov, è avanti, seppur di misura, sul candidato del Partija Rehioniv, Hennadij Kernes. Le operazioni di spoglio procedono a rilento, anche a causa di continue contestazioni, e ricontrolli, su differenti bollettini.

L’Europa soddisfatta. L’Ucraina turbata

Il vice leader di Bat'kivshchyna, Oleksandr Turchynov

A tenere banco nel giorno post-elettorale, anche l’analisi finale degli osservatori internazionali. A sorpresa, la missione del Consiglio d’Europa ha certificato le consultazioni in linea con gli standard democratici. Il Capo della Missione, Gordon Mosler-Tornstrom, ha sottolineato la soddisfazione con cui l’intera squadra degli osservatori ha vissuto la consultazione, incontrando una buona atmosfera presso i seggi visitati.

Dichiarazioni che stridono con quelle di chi il territorio lo conosce. Ed ha ben chiari alcuni meccanismi. Il Capo dell’associazione Opora – incaricata di sorvegliare lo svolgimento delle consultazioni – ha evidenziato come in 45 collegi le elezioni sarebbero da riconoscere come non valife, a causa di alcune violazioni sistematiche del regolamento.

In particolare, Ol’ha Ajvazovs’ka ha riscontrato schede votate al di fuori delle cabine elettorali, controllo del voto da parte di persone terze, espresse indicazioni di voto da parte di candidati e rappresentanti di lista all’interno dei locali. Persino il voto contemporaneo di un migliaio di votanti, registrato in una sezione di Odessa.

A conferma delle osservazioni di Opora, la stessa Commissione Elettorale Centrale, che ha certificato l’effettiva intrusione di esponenti delle Autorità nelle procedure di voto. Nello specifico, nelle regioni di Kyiv e Leopoli, dove non solo sono state registrate liste-clone di Bat’kivshchyna, ma vi è stata anche un’esclusione arbitraria di candidati dalle schede elettorali. Senza alcun preavviso.

L’affluenza ignota

A suggerire un parametro di analisi alla missione europea, come da tradizione fin troppo benevola nei confronti del Partija Rehioniv, il vice leader di Bat’kivshchyna, Oleksandr Turchynov. Il braccio destro della Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, ha evidenziato come il dato sull’affluenza non sia stato diramato.

Un’anomalia, dal momento in cui il numero degli elettori che hanno esercitato il proprio diritto è il primo dato certo ad essere diffuso in ogni elezione regolare. Senza conoscere l’affluenza, è molto più semplice falsificare il dato finale.

Un ragionamento, se si vuole, elementare. Che, forse, qualcuno un poco distratto ha tralasciato.

Matteo Cazzulani