LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

Duda a Westerplatte: “Diritto Internazionale e NATO garanzie contro nuova Guerra Mondiale”

Posted in Polonia by matteocazzulani on September 2, 2015

Il Presidente polacco contesta la violazione della sovranità nazionale di Paesi europei per mantenere la pace in Europa e nel Mondo. Analizzando le dinamiche dell’inizio della Seconda Guerra Mondiale, Duda supporta anche maggiori garanzie per la sicurezza militare dell’Europa Centro Orientale



Varsavia – Se vuoi la pace, prepara la guerra. E fa’ anche rispettare il Diritto Internazionale. Così il Presidente polacco, Andrzej Duda, ha commentato la situazione internazionale durante la commemorazione dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale a Danzica, nella giornata di martedì, Primo di Settembre. 

Duda, presente alla cerimonia assieme al Premier polacco, Ewa Kopacz, al Sindaco di Danzica, Pawel Adamowicz, e ad altre Autorità dello Stato, ha evidenziato come oggi, così come nel 1939, occorre reagire alla violazione della integrità territoriale di qualsiasi Paese per preservare il Diritto Internazionale, un preziosa garanzia di pace sopratutto in Europa.

Oltre al rispetto del Diritto Internazionale, come mezzo a garanzia della pace Duda ha anche menzionato il rafforzamento delle strutture difensive della Polonia e,  sopratutto, l’ottenimento di garanzie da parte della NATO circa la difesa dei Paesi dell’Europa Centro Orientale, ad oggi particolarmente allarmati dinnanzi alla violazione dell’integrità territoriale di Georgia ed Ucraina da parte della Russia.

L’appello di Duda è basato su un parallelo storico molto opportuno, poiché i primi spari della Seconda Guerra Mondiale, effettuati dall’esercito nazista a Westerplatte il Primo di Settembre 1939, alle 4:45 del mattino, hanno portato alla quasi immediata spartizione di Polonia, Lituania, Lettonia, Estonia e Romania tra il totalitarismo nazista e quello sovietico.

Così, la violazione della sovranità nazionale dei Paesi dell’Europa Centro-Orientale ha trascinato l’Europa e il Mondo nel più sanguinoso conflitto della storia, coinvolgendo numerose nazioni in altre regioni dell’Europa e del Mondo.

“Oggi, quando osserviamo questa storia, questo orgoglio, e questi momenti tragici, si può solamente dire che il passato spiega il presente, ma consente anche di costruire un futuro migliore e buono. Basti considerare come le nostre relazioni con la Germania siano basate oggi sull’amicizia grazie alla buona volontà. Sono convinto che saremo in grado di stabilire simili relazioni con gli altri Paesi che confinano con noi” ha dichiarato Duda.

Distrutta la campagna di discredito di Mosca

Con il richiamo ai rapporti di amicizia con la Germania, Duda ha rimandato alla recente visita effettuata presso il Cancelliere tedesco, Angela Merkel, nella giornata di venerdì, 28 Agosto, durante la quale sono stati affrontati temi su cui Varsavia e  Berlino sono in disaccordo, come l’incremento della sicurezza NATO in Europa Centro-Orientale.

Da un lato, Duda ha notificato il desiderio da parte di Polonia, Lituania, Lettonia, Estonia e Romania di ottenere la presenza permanente di contingenti militari dell’Alleanza Atlantica in Europa Centro Orientale, così da dissuadere la Russia da possibili aggressioni militari a Paesi membri di NATO ed Unione Europea.

Dal canto suo, la Merkel ha ribadito la necessità di implementare i postulati del vertice NATO di Newport, tra cui il rafforzamento di una Forza di Reazione Immediata dell’Alleanza Atlantica in Europa.

Nonostante le divergenze con la Merkel sulla questione della presenza permanente della NATO in Europa Centro Orientale, Duda è riuscito a dimostrare all’opinione pubblica della Germania che la sua Amministrazione non è affatto caratterizzata da complessi anti-tedeschi -come invece sostenuto da alcuni commentatori particolarmente scettici nei confronti del nuovo Presidente polacco ed inclini alla propaganda della Russia, che tende a presentare Duda come radicale oppositore di Berlino.

Ciononostante, coerentemente con le promesse elettorali, Duda intende stabilire rapporti chiari e sinceri con la Germania, esprimendo la posizione non solo della Polonia, ma anche degli altri Paesi dell’Europa Centro Orientale, una regione del Mondo la cui libertà e prosperità è strettamente collegata con la pace nel Mondo e l’opposizione ad ogni forma di autocrazia.

Matteo Cazzulani

Analista Politico dell’Europa Centro Orientale

@MatteoCazzulani

Polonia: Tusk e Kaczynski affilano le armi in vista delle Elezioni Amministrative

Posted in Polonia by matteocazzulani on August 17, 2014

La cristiano-democratica Piattaforma Civica del Premier polacco apre ai civici per arginare il crollo di consensi. Dall’altra parte, i conservatori del PiS, guidati dall’ex-Premier, schierano un plotone di deputati

L’apertura al civismo da una parte, lo schieramento dello Stato Maggiore del Partito dell’altra. Così appare il duello nella prossime Elezioni Amministrative polacche tra la Piattaforma Civica -PO: forza politica di ispirazione cristiano democratica a cui appartengono il Premier, Donald Tusk, e il Presidente, Bronislaw Komorowski- e Diritto e Giustizia -PiS: il principale Partito dell’opposizione di orientamento conservatore guidato dall’ex-Premier, Jaroslaw Kaczynski- che vede nella tornata elettorale la possibilità di riconquistare consenso nel Paese.

A seguito di un incontro tra il Premier Tusk e i dirigenti locali della PO, giovedì, 14 Agosto, i cristiano-democratici, per recuperare il 10% di gap di consensi nei confronti del PiS, come certificano i sondaggi, hanno deciso di riconfermare alcuni sindaci uscenti ma, sopratutto, hanno appurato di aprire al sostegno a candidati civici ed indipendenti.

Nello specifico, la PO ripresenterà gli uscenti Hanna Gronkiewicz-Waltz nella Capitale Varsavia, Hanna Zdanowska a Lodz -la seconda città della Polonia per grandezza- e Krzystof Zuk a Lublino -tradizionale roccaforte elettorale del PiS, storicamente strappata ai conservatori quattro anni fa. A Cracovia, invece, la PO ha deciso di puntare sul Consigliere Comunale uscente, Marta Patena.

L’appoggio ai civici avrà luogo invece in alcune città dove tradizionalmente la PO raccoglie molti consensi, in primis a Wroclaw, dove la forza politica cristiano-democratica ha già espresso sostegno a Rafał Dutkiewicz: sindaco uscente, dato non solo per prossimo probabile nuovo membro della PO, ma persino come possibile nuovo Premier, qualora Tusk dovesse accettare la nomina a Capo del Consiglio Europeo.

A Danzica, la PO sosterrà la corsa dell’uscente Pawel Adamowicz, a Gdynia Wojciech Szczurek, e a Sopot Jacek Karmowski: tre esponenti civici, in cerca di riconferma, che godranno del pieno appoggio della Piattaforma Civica.

In riposta alla manovra di Tusk, il PiS ha già da tempo annunciato l’intenzione di schierare un plotone di alti vertici di Partito, tra cui molti parlamentari pronti a passare dal Parlamento alla poltrona di sindaco in alcune città che i conservatori potrebbero riconquistare.

Tra costoro, Jacek Sasin è il candidato sindaco PiS a Varsavia, Andrzej Jaworski a Danzica, Tadeusz Dziuba a Poznan -tradizionale roccaforte elettorale della PO- e Andrzej Szlachta a Rzeszow: altra tradizionale roccaforte elettorale di Diritto e Giustizia.

Similmente alla PO, anche PiS intende candidare in altre città sindaci uscenti o esponenti molto attivi nei Consigli Comunali: la capogruppo PiS, Miroslawa Stachowiak-Rozecka, a Wroclaw, la Presidente del Consiglio Comunale, Johanna Kopcinska, a Lodz -la Kopcinska è passata al PiS dalla PO- e il Vicepresidente del Consiglio Comunale, Artur Szalabawka, a Stettino.

Differente è stata la scelta a Cracovia, dove, secondo indiscrezioni, il Capo del PiS Kaczynski sarebbe orientato a supportare la candidatura di Jaroslaw Gowin: leader della forza politica conservatrice Polonia Insieme -PR, nata dalla costola di destra della PO- con cui Diritto e Giustizia ha di recente stretto una coalizione.

La sinistra corre ancora separata

Chi, invece, naviga in acque agitate è la sinistra, che, nonostante i tentativi, e la necessità politica, non è riuscita ad accordarsi per liste comuni tra i socialdemocratici del SLD e la forza partitica di orientamento radicaleggiante e progressista Tuo Movimento -TR.

Nella giornata di sabato, 16 Agosto, il Segretario SLD, Leszek Miller, ha rifiutato la proposta di liste comuni avanzata dal Capo del TR, Janusz Palikot.

La proposta prevedeva la suddivisione equa dei posti nelle liste, che avrebbero dovuto presentarsi con la denominazione comune SLD-Tuo Movimento-Sinistra Insieme.

Matteo Cazzulani
Analista Politico dell’Europa Centro-Orientale
Twitter @MatteoCazzulani

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ELEZIONI AMMINISTRATIVE IN POLONIA: PER KOMOROWSKI E TUSK EXIT-POOL IN CHIAROSCURO

Posted in Polonia by matteocazzulani on November 22, 2010

Il partito di governo non stravince, e cede sei regioni all’opposizione. Al primo turno decise solo la Capitale e Danzica. Testa a testa a Cracovia e Lublino

Il presidente polacco, Bronislaw Komorowski

Alla maggioranza una riconferma senza il botto. Secondo gli exit-pool, nelle elezioni amministrative polacche, la Piattaforma Civica – PO, il partito, egemone nel Paese, a cui appartengono il presidente, Bronislaw Komorowski, ed il Premier, Donald Tusk – avrebbe ottenuto il 33,7% dei voti, contro il 27% del principale partito dell’Opposizione, Diritto e Giustizia – PiS. A seguire, i socialdemocratici con il 15,8% ed il Partito Popolare Contadino con il 13,1%.

Non entusiasmante la frequenza, con un 43,24%. Ottenuto, perlopiù, nelle campagne dell’est del Paese. Ma non nelle grandi città.

Per quanto riguarda il dato regionale, la Piattaforma Civica è in flessione, in quanto avrebbe mantenuto il controllo di soli 10 Voivodati, cedendone 5 a Diritto e Giustizia. La quale già controllava la sola Podcarpazia, mantenuta anche in questa consultazione.

Varsavia e Danzica al primo turno

Il leader di Diritto e Giustizia, Jaroslaw Kaczynski

Anche a livello comunale, il partito di governo non avrebbe stravinto. Confermate al primo turno solo Varsavia – Hanna Gonkiewicz-Waltz con il 51,6% – Danzica – Adamowicz al 55% – e Gdynia.

Al ballottaggio gli altri maggiori centri urbani. Tra cui Poznan, una delle tradizionali roccaforti PO, dove, tuttavia, il candidato filo governativo è stato staccato da un indipendente.

Interessante il dato di Cracovia. A sorpresa rispetto alle rilevazioni sociologiche, l’uscente socialdemocratico Majchrowski avrebbe perso contro il candidato PO, Stanislaw Kracik, con cui la battaglia è rinviata al secondo turno.

Sul filo di lana anche Lublino, dove Lech Sprawka – candidato di Diritto e Giustizia, tradizionalmente forte nella città – è staccato di meno di un punto dall’esponente della Piattaforma Civica, Krzystof Zuk.

Confronto tra  PO e socialdemocratici si avrà nella seconda città del paese, Lodz. Dove, però, la partecipazione al voto è stata la più bassa rilevata.

I commenti al dato

Soddisfazione è stata espressa dal vice capo della PO, Grzegorz Schetyna, che ha sottolineato la consistenza politica della sua forza in tutte le sedi.

Il Leader di Diritto e Giustizia, Jaroslaw Kaczynski, che ha impostato una campagna in difesa dei valori tradizionali polacchi, contro la minaccia russa, ha accentuato i successi del suo partito nelle piccole Amministrazioni, dove il PiS è tradizionalmente preferito.

Ottimista anche il Segretario dei socialdemocratici, Grzegorz Napieralski, per avere superato il 15% a livello nazionale.

Il secondo turno è in programma il prossimo 5 Dicembre.

Matteo Cazzulani