LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

Politica USA: Obama sceglie Ash Carter come nuovo Segretario alla Difesa

Posted in USA by matteocazzulani on December 6, 2014

Il Presidente degli Stati Uniti nomina un Vice Segretario di lungo corso durante Amministrazioni democratiche come nuovo Capo del Pentagono. Il prossimo Presidente della Commissione Servizi Armati del Senato, il repubblicano John McCain, possibilista sulla conferma di Carter presso la Camera Alta del Congresso

Philadelphia – Avrebbe voluto diventare il Segretario alla Difesa dopo le dimissioni di Leon Panetta, ma il Presidente degli Stati Uniti d’America, Barack Obama, lo ha mantenuto al secondo posto della gerarchia del Dipartimento alla Difesa per gestire l’interregno di Chuck Hagel, un repubblicano con cui l’Amministrazione Presidenziale democratica non ha mai avuto un buon feeling.

Nella giornata di venerdì, 5 Dicembre, il Presidente Obama ha nominato l’ex-Vice Segretario alla Difesa, Ash Carter, il nuovo Segretario alla Difesa degli Stati Uniti d’America, dopo le dimissioni di Chuck Hagel, che per circa due anni ha mantenuto la guida del Pentagono.

Nel presentare Carter, il quarto Segretario alla Difesa della sua Amministrazione dopo i repubblicani Gates ed Hagel ed il democratico Panetta, Obama ha apprezzato la lunga carriera interna al Pentagono effettuata da Carter, ed ha invitato il nuovo Segretario a compiere le scelte giuste per affrontare sfide importanti in cui l’esercito degli Stati Uniti è impegnato, come la lotta contro l’ISIL e la questione siriana.

Carter, che dopo avere servito come Top Buyer degli armamenti del Dipartimento alla Difesa durante l’Amministrazione del Presidente democratico Bill Clinton e come Vice Segretario di Panetta sotto l’Amministrazione Obama, è stato confermato numero due del Pentagono su precisa richiesta del Presidente USA.

Dopo frizioni con Hagel, Carter ha abbandonato per qualche tempo il Pentagono, fino a quando Obama non lo ha riconvocato alla guida del Dipartimento, per sostituire Hagel che, ufficialmente in maniera consensuale, ha interrotto la sua permanenza nell’Amministrazione Obama come Segretario alla Difesa.

Per essere confermato, Carter, che ha promesso ad Obama “candidi consigli” sulla politica estera, necessita l’approvazione del Senato, che dal prossimo Gennaio, per via della sconfitta dei democratici nelle Elezioni di Mid-Term, sarà controllato dai repubblicani.

Come riportato dall’autorevole Politico, il prossimo Presidente della Commissione dei Servizi Armati del Senato, l’ex-candidato repubblicano alla corsa alla presidenza nel 2008 John McCain, ha dato un preventivo appoggio alla nomina di Carter per via della sua preparazione nell’ambito della Difesa.

Tuttavia, McCain si è detto perplesso sulla possibilità per Carter di attuare una politica differente da quella che gli sarà imposta dall’Amministrazione Obama, avallando l’accusa, spesso mossa al Presidente, di nominare semplici passacarte delle sue decisioni come leader del Dipartimento alla Difesa.

Ciò nonostante, la biografia di Carter sembra testimoniare una personalità tutt’altro incline a passare gli ordini di Obama, con cui spesso il probabile nuovo Segretario alla Difesa sarà in disaccordo.

Chi è il probabile nuovo Segretario alla Difesa

Ad esempio, durante l’Amministrazione del repubblicano George W Bush, Carter ha sostenuto la necessità di bombardare preventivamente la Corea del Nord per evitare la proliferazione nucleare di una dittatura nel pieno cuore dell’Asia.

Durante l’Amministrazione del repubblicano Ronald Reagan, Carter è stato autore di un rapporto che ha descritto come inattuabile il piano di riarmo proposto dal Presidente USA, anche se esso ha poi consentito agli Stati Uniti di vincere la Guerra Fredda contro l’Unione Sovietica.

Come riportato dalla Reuters, una volta ottenuta la conferma dal Senato, Carter si troverà a gestire situazioni importanti sia sul piano estero che su quello interno.

In primis, Carter è chiamato a gestire la lotta contro lo Stato Islamico e la gestione della crisi siriana, su cui il suo predecessore Hagel ha fortemente contestato le scelte prese da Obama e dalla sua Consigliera per la Sicurezza Nazionale, Susan Rice.

Un’altra sfida a cui Carter è chiamato a dare una risposta è il riarmo della Russia, a cui gli Stati Uniti, come richiesto da una Risoluzione di recente approvata dal Congresso, potrebbero rispondere incrementando la presenza di strutture militari difensive della NATO in Europa Centro-Orientale.

Carter è chiamato infine a gestire il taglio dei fondi alla Difesa sancito dal Congresso: una misura che potrebbe portare gli Stati Uniti a ridimensionare il suo impegno nel mondo in favore della democrazia e della libertà.

Matteo Cazzulani
Analista di tematiche Trans Atlantiche
Twitter @MatteoCazzulani

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