LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

Obama perde consenso e Congresso nelle Elezioni di Mid-Term

Posted in USA by matteocazzulani on November 5, 2014

I repubblicani conquistano 52 seggi al Senato su 100 ed ottengono così il totale controllo del Congresso. Per i democratici pesanti le sconfitte in Stati chiave come Iowa, Colorado, Arkansas, Montana, North Carolina, South Dakota e West Virginia

Philadelphia – Per la storia politica degli Stati Uniti d’America, il risultato delle elezioni di Mid-Term di martedì, 4 Novembre, rappresenta la peggiore sconfitta mai subita dalla forza politica a cui appartiene il Presidente in carica dai tempi di Dwight Eisenhower.

A spoglio concluso, il Partito Democratico del Presidente, Barack Obama, ha infatti perso la maggioranza al Senato per via delle vittorie del Partito Repubblicano in 7 Stati-Chiave della competizione in cui il candidato conservatore ha strappato il seggio statale finora posseduto da un esponente liberale.

In Iowa, il repubblicano Joni Erst ha superato il democratico Bruce Braley con uno score di 51% contro 45%, in Montana il conservatore Steve Daines ha superato la liberale Amanda Curtis con un margine di 55% a 43%, in South Dakota il conservatore Mike Rounds ha polverizzato il liberale Rick Weiland per 52% a 28%, mentre in West Virginia la repubblicana Shelley Capito ha superato la democratica Natalie Tennant per 62% a 34%.

In North Carolina, il repubblicano Thom Tillis ha scalzato l’uscente democratico Kay Kagan per 49% a 47%, in Arkansas i conservatore Tom Cotton ha strappato il seggio statale all’uscente liberale Mark Pryor con un margine di 55% a 41%, mentre in Colorado l’esponente repubblicano Cory Gardner ha avuto la meglio sull’uscente democratico Mark Udall per 51% a 44%.

A peggiorare il risultato delle Elezioni di Mid-Term per Obama è anche la sconfitta nelle elezioni per i nuovi Governatori in alcuni stati tradizionalmente democratici come l’Illinois: il collegio elettorale di provenienza del Presidente degli Stati Uniti, dove il repubblicano Bruce Rauner ha ottenuto una storica vittoria sull’uscente democratico Pat Quinn per 51% a 46%.

Risultato amaro nelle elezioni per i nuovi Governatori è avvenuto anche in Florida, dove il repubblicano Rick Scott ha superato il democratico Charlie Crist 48% a 47%, mentre l’unico risultato che sorride a Obama è la storica vittoria del liberale Tom Wolf sul conservatore Tom Corbett in Pennsylvania, dove per la prima volta nella storia dello Stato, la maggioranza uscente non viene riconfermata, per giunta all’interno di un contesto elettorale poco favorevole per la forza partitica del Presidente.

Come dichiarato dal nuovo Leader repubblicano al Senato, Mitch McConnell, gli americani hanno scelto il cambiamento punendo le scelte politiche prese dall’Amministrazione Obama, mentre il Leader democratico uscente, Harry Reid, ha ammesso la sconfitta e ha dichiarato la necessità di lavorare insieme per il compromesso e il bene della nazione.

Con il controllo da Parte dei repubblicani sia del Senato che della Camera dei Rappresentanti, dove i conservatori già avevano la maggioranza, l’Amministrazione Obama avrà difficoltà a promuovere punti importanti del suo programma, come l’estensione della riforma sanitaria e l’approvazione di una legge sull’immigrazione che, come preventivato dal Presidente, deve portare alla regolarizzazione di 11 milioni di clandestini.

D’altra parte, con la conquista del Senato i conservatori possono ora incrementare l’attività legislativa per ridimensionare le riforme di Obama ed approvare misure che guardano all’austerità dei bilanci, costringendo il Presidente a ricorrere al veto e alla mediazione su ogni provvedimento approvato dal Congresso.

Un vantaggio per la nazione e per i democratici nelle Presidenziali del 2016

La differenza di colore politico tra l’Amministrazione ed il Congresso può tuttavia portare anche a risultati positivi, come dimostrato nel 1986, quando, dopo la vittoria dei democratici sia alla Camera che al Senato nelle Elezioni di Mid-Term del 1986, il Presidente repubblicano Ronald Reagan è riuscito a negoziare l’approvazione del Trattato sul Controllo delle Armi e ad ottenere una nomina di sua fiducia alla Corte Federale di Giustizia.

Nel 1994, il Presidente democratico Bill Clinton, dopo avere perso il controllo del Congresso per via della vittoria repubblicana nelle Elezioni di Mid-Term sia alla Camera che al Senato, è riuscito comunque a negoziare l’approvazione di un pacchetto di misure sul welfare e di un bilancio equilibrato.

Infine, la sconfitta di Obama delle elezioni di Mid-Term rappresenta per i democratici più una chance che un’occasione persa, in quanto, da oggi, i liberali hanno tutto il tempo per lavorare bene sulle Elezioni Presidenziali del 2016, in cui il candidato di punta del Partito Democratico sembra essere l’ex-Segretario di Stato, Hillary Clinton.

D’altro canto, i repubblicani devono ancora lavorare molto per trovare un candidato che sia all’altezza di competere con la Clinton, che, secondo tutti i sondaggi, gli stessi che hanno dato i democratici sconfitti alle elezioni di Mid-Term, è ampiamente favorita.

Matteo Cazzulani
Analista Politico di tematiche Trans Atlantiche
Twitter @MatteoCazzulani

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