LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

Elezioni USA: in Pennsylvania si decide molto della sicurezza energetica europea

Posted in USA by matteocazzulani on November 4, 2014

Il Governatore uscente, il repubblicano Tom Corbett, rischia di non essere riconfermato alla guida del Commonwealth a causa del basso rating di approvazione delle sue decisioni nell’ambito dell’istruzione e del lavoro. Sanità e ceto medio i punti di forza del candidato democratico Tom Wolf

Philadelphia – Non solo un’elezione di Mid-Term che rischia di portare il Presidente degli Stati Uniti d’America, Barack Obama, a perdere il controllo del Congresso: la consultazione elettorale di martedì, 4 Novembre, rappresenta anche l’occasione per l’elezione di nuovi Governatori in alcuni degli Stati USA da cui, come nel caso della Pennsylvania, dipende moltissimo degli equilibri energetici mondiali.

Oltre ad essere importante per il lato energetico, la corsa per il Governatorato del Commonwealth di Pennsylvania potrebbe risultare una delle poche consultazioni in cui l’elettorato si esprime in controtendenza rispetto al trend federale, oltre che una vera e propria pagina storica.

La vittoria del candidato democratico, Tom Wolf, sul Governatore uscente, il repubblicano Tom Corbett, segnerebbe infatti la prima sconfitta del Partito di maggioranza dopo soli 4 anni di Governo: sempre, dal 1950, democratici e repubblicani si sono alternati alla guida della Pennsylvania per un intervallo di otto anni ciascuno.

A pronosticare il risultato storico sono tutti i sondaggi, che danno Wolf in netto vantaggio su Corbett, su cui grava una crisi di popolarità talmente alta da compromettere la sua rielezione in una tornata elettorale che si preannuncia favorevole per i repubblicani negli altri Stati, dove i candidati democratici soffrono un generale calo di consensi.

A motivare lo scarso consenso goduto da Corbett sono innanzitutto la decisione di avere accettato donazioni personali durante il suo mandato, la bassa crescita dell’occupazione sotto la sua Amministrazione, e il taglio del 50% all’educazione superiore in uno degli Stati USA in cui l’istruzione è fortemente finanziata dalle casse statali.

Per recuperare consensi, Corbett ha passato la campagna elettorale a ricordare ai cittadini del Commonwealth di Pennsylvania i risultati raggiunti nel campo del fisco, con il taglio delle tasse per la piccola impresa, e in quello dell’agricoltura, con l’eliminazione della tassa di successione e una serie di provvedimenti a tutela dei prodotti rurali Made in Pennsylvania.

Dal canto suo, Wolf ha sostenuto la necessità di incrementare le garanzie per il ceto medio, di creare nuovi posti di lavoro mediante lo sfruttamento di nuove tecnologie, hi-tech e manifattura, e di annullare i tagli all’istruzione attuati dall’Amministrazione Corbett.

Inoltre, nel campo della sanità, Wolf ha proposto di incentivare la diffusione dell’assicurazione sanitaria che l’Amministrazione Obama si è tanto spesa per estendere ai ceti meno abbienti a livello federale.

Democratici e repubblicani parzialmente d’accordo sullo shale

Oltre a fisco, agricoltura, istruzione e sanità, un altro punto caldo della campagna elettorale per la corsa al Governatorato della Pennsylvania è legato alla regolamentazione per lo sfruttamento del gas shale: carburante, sfruttato da rocce argillose ubicate a bassa profondità mediante sofisticate tecniche di fracking, di cui il Commonwealth è il secondo Stato più ricco negli USA.

Durante la sua Amministrazione, Corbett, con l’approvazione della Legge Marcellus Shale -nome legato al noto giacimento ubicato prevalentemente in Pennsylvania- ha autorizzato lo sfruttamento a pieno regime di gas non convenzionale, ed ha facilitato la pianificazione di una serie di gasdotti per veicolare il carburante presso i rigassificatori del Maryland.

Sulla base di quanto finora approvato, Corbett si propone di consolidare la Pennsylvania come uno dei maggiori produttori al Mondo di gas shale, la cui esportazione, una volta ottenuto l’avvallo del Congresso, consentirebbe agli USA di diventare uno dei maggiori esportatori di oro blu, e permetterebbe all’Europa di decrementare la dipendenza dalle forniture energetiche della Russia.

Per queste ragioni, anche Wolf si è detto favorevole alla continuazione dello sfruttamento dello shale, ma, sul modello di altri Stati USA che hanno iniziato a sfruttare gas non convenzionale, come Texas, Wyoming, Louisiana, New Mexico e West Virginia, ha proposto l’applicazione di una tassa del 5% per garantire più servizi ai cittadini.

Matteo Cazzulani
Analista di tematiche Trans Atlantiche
Twitter @MatteoCazzulani

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