LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

Ucraina: i miliziani pro-russi uccidono un Console lituano mentre la Russia sconfina nel Donbas

Posted in Ukraina by matteocazzulani on August 23, 2014

Come riportato dal Ministro degli Esteri della Lituania, Linas Linkevicius, i terroristi pro-russi hanno ucciso il Console Onorario lituano a Luhansk, Mykola Zelenets, dopo averlo catturato e torturato. Mezzi tendonati della Russia violano il confine con l’Ucraina senza il permesso di Kyiv

Era un imprenditore ucraino che rappresentava gli interessi della Lituania nella regione di Luhansk, nell’estremo est dell’Ucraina: è stato catturato, torturato e barbaramente ucciso dai miliziani pro-russi che, grazie all’appoggio logistico e militare dell’esercito della Russia, stanno combattendo contro le forze regolari ucraine nel Donbas.

Nella giornata di venerdì, 22 Agosto, il Console Onorario della Lituania a Luhansk, Mykola Zelenets, ha perso la vita a causa di un’uccisione seguita ad una tortura ed una detenzione da parte dei terroristi pro-russi.

A dare la notizia è stato il Ministro degli Esteri lituano, Linas Linkevicius, che, su Twitter, ha dichiarato che la responsabilità del grave gesto appartiene ai miliziani impegnati a contrastare l’esercito regolare ucraino nel Donbas.

“Sono profondamente scossa dalla scomparsa di un amico ucraino del popolo lituano, che ha lavorato per rafforzare l’amicizia tra la Lituania e l’Ucraina” ha commentato il Presidente lituano, Dalija Grybauskaite, come riportato dall’autorevole portale Delfi.

L’uccisione del Console onorario della Lituania rappresenta un gesto grave, ma non è l’unico compiuto dai terroristi del Donbas nei confronti di un Paese dell’Unione Europea e, più in generale, della Comunità occidentale.

Lo scorso 18 Agosto, gli stessi terroristi pro-russi, grazie ad armamenti sofisticati forniti dall’esercito della Russia, ha abbattuto un Boeing malaysiano contenente 300 civili di nazionalità olandese, malaysiana, australiana e statunitense.

Oltre che nel contesto degli atti di stampo terroristico compiuti dai miliziani pro-russi, l’uccisione del Console Onorario lituano rientra nella cornice delle provocazioni militari che la Russia sta compiendo nei confronti dell’Ucraina.

Sempre venerdì, 22 Agosto, 95 dei 145 mezzi russi presenti a ridosso della frontiera con l’Ucraina, che secondo il Presidente della Russia, Vladimir Putin, sarebbero carichi di aiuti umanitari, hanno sconfinato in territorio ucraino, ed hanno circolato liberamente senza alcun permesso, né dalle Autorità ucraine, né dalla Croce Rossa, a cui tuttavia spettava la concessione del via libera.

Pronta è stata la reazione dell’Ucraina, che ritiene che i mezzi russi siano una copertura per rifornire di ulteriori armi i miliziani pro-russi. Il Presidente ucraino, Petro Poroshenko, ha evidenziato come lo sconfinamento dei circa 100 mezzi russi costituisca una palese violazione del Diritto Internazionale.

“La Russia spera che alcuni di questi mezzi vengano colpiti dal fuoco ucraino” ha dichiarato, a sua volta, il Premier ucraino, Arseniy Yatsenyuk, presentando la volontà dei russi di creare un casus belli per giustificare una vera e propria invasione militare dell’est dell’Ucraina.

La NATO certifica gli aiuti militari di Putin ai terroristi pro-russi

Oltre che dalla parte ucraina, una forte reazione è stata espressa anche dalla NATO che, come dichiarato dal Segretario Generale, Anders Fogh Rasmussen, ha descritto l’ingresso dei mezzi russi in Ucraina come la dimostrazione della scarsa volontà da parte di Putin di attenersi agli accordi internazionali atti ad evitare la guerra.

“L’artiglieria della Russia è stata utilizzata contro l’esercito regolare ucraino, mentre mezzi e personale armato sono stati forniti dall’esercito di Mosca ai miliziani pro-russi presenti nell’est dell’Ucraina -ha dichiarato Rasmussen, come riporta una nota della NATO- Stiamo inoltre osservando un pericoloso attivismo delle forze aeree russe a ridosso del confine orientale dell’Ucraina: è una situazione preoccupante perché rappresenta un’escalation rispetto al già finora consistente impegno armato della Russia in Ucraina”.

Condanna all’ingresso dei mezzi russi in territorio ucraino è stata espressa anche dagli Stati Uniti d’America e dalla Commissione Europea, che hanno invitato la Russia ad attenersi al rispetto degli accordi internazionali e dell’integrità territoriale dell’Ucraina.

Matteo Cazzulani
Analista Politico dell’Europa Centro-Orientale
Twitter: @MatteoCazzulani

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