LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

Ucraina: USA e UE divise sulle sanzioni alla Russia di Putin

Posted in Ukraina by matteocazzulani on July 15, 2014

Il Dipartimento di Stato statunitense pubblica le prove dell’attivismo militare russo nelle terre orientali ucraine per chiedere sanzioni più stringenti a Mosca. Come riportato dal Financial Times, l’Europa è spaccata tra le ‘pro russe’ Germania, Francia e Italia e le ‘pro ucraine’ Polonia, Lituania, Lettonia ed Estonia

Obama finalmente risoluto, la Merkel continuamente tentennante, e Tusk, Butkevicius, Straujuma e Roivas isolati da un’Europa sempre più ripiegata sul suo asse tradizionale franco-tedesco. Nella giornata di martedì, 15 Luglio, il Dipartimento di Stato USA ha richiesto l’inasprimento delle sanzioni nei confronti della Russia per l’attivismo militare dell’esercito russo in Ucraina orientale, mirato a destabilizzare la situazione politica interna a Kyiv.

Il Dipartimento di Stato USA, con una nota ufficiale, ha evidenziato come, nonostante le buone intenzioni di pace espresse dal Presidente russo, Vladimir Putin, la Russia stia continuando a rifornire di armamenti e di rinforzi i cosiddetti separatisti filorussi nelle regioni orientali ucraine.

Nello specifico, la nota fa riferimento alla penetrazione di soldati russi in Ucraina, al trasferimento ai cosiddetti separatisti di veicoli, artiglieria e sistemi missilistici di nuova generazione: come i 5 carri armati T-64, i lanciarazzi multipli BM-21 le 2 batterie antiaeree ZU 23-2 e un mortaio 2B16 trasportati a Luhansk lo scorso 14 Luglio con un convoglio battente bandiera russa, e a quello di simili armamenti a Donetsk attraverso la città di Krasnodon lo scorso 11 Luglio.

Il Dipartimento di Stato USA ha poi contestato l’apertura a Mosca di un ufficio per il reclutamento di volontari intenzionati a combattere in Ucraina orientale a fianco dei separatisti, ha censurato l’arresto e l’estradizione in Russia della pilota dell’aviazione militare ucraina Nadiya Savchenko e, sopratutto, ha espresso forte preoccupazione per il riarmo attuato dall’esercito russo presso i confini ucraini.

“La Russia non sta lavorando per la pace -riporta la nota del Dipartimento di Stato USA- Ore dopo il cessate il fuoco concesso unilateralmente dal Presidente ucraino, Petro Poroshenko, i separatisti appoggiati dalla Russia hanno attaccato nove ufficiali ucraini, mentre Mosca ha supportato i separatisti che hanno aperto il fuoco contro le forze di sicurezza ucraine per più di 100 occasioni, portando all’uccisione di 28 persone. I separatisti russi -continua la nota- ancora detengono più di 150 ostaggi, per lo più civili, tra cui insegnanti e giornalisti, ed hanno respinto ogni offerta di incontro con il Governo ucraino”.

La posizione risoluta degli USA sembra non essere del tutto condivisa dall’Unione Europea che, come riportato dal Financial Times, si sta sistematicamente opponendo all’inasprimento delle sanzioni nei confronti della Russia per via degli stretti interessi economici ed energetici con Mosca.

Nello specifico, come riporta l’autorevole testata internazionale, ad essere contrarie alle sanzioni alla Russia sono Germania, Francia e Italia, ovvero i due Paesi tradizionalmente alla guida politica dell’Europa più lo Stato che, da poco tempo, ha assunto la presidenza di turno dell’UE.

Tuttavia, la posizione dell’UE nei confronti della Russia potrebbe non essere compatta per via dell’opposizione dei Paesi dell’Europa Centro-Orientale alla linea troppo morbida di Germania, Francia e Italia.

A sostegno di questa tesi, il Financial Times ha riportato l’opposizione di Polonia, Lituania, Lettonia ed Estonia alla nomina ad Alto Rappresentante della Politica Estera e di Difesa dell’UE del ministro degli Esteri italiano, Federica Mogherini.

Secondo l’importante testata, la Mogherini avrebbe provocato l’opposizione dei Paesi dell’Europa Centrale per avere invitato Putin al vertice Europa-Asia di Milano: de facto, rompendo l’isolamento internazionale applicato dalla Comunità Internazionale al Presidente russo per protestare contro la violazione dell’integrità territoriale ucraina.

Kyiv lamenta la penetrazione russa a Donetsk e Luhansk

Di pari passo alla rottura del fronte occidentale, l’Ucraina ha lamentato continui attacchi, provenienti dalla Federazione Russa, ai propri mezzi militari impegnati nella riconquista dei territori occupati dai cosiddetti separatisti russi.

Il Presidente ucraino Poroshenko ha infatti condannato l’assalto a velivoli e carri armati di Kyiv da parte di avanzati sistemi di aggressione, ed ha contestato l’infiltrazione di soldati russi in Ucraina per dare sostegno ai separatisti a Donetsk e Luhansk.

Matteo Cazzulani
Analista Politico dell’Europa Centro-Orientale
Twitter @MatteoCazzulani

20140715-124548-45948570.jpg

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: