LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

Difesa europea: Obama mantiene le promesse per l’Europa Centro-Orientale

Posted in USA by matteocazzulani on July 1, 2014

Il bilancio per la difesa proposto dall’Amministrazione Presidenziale degli Stati Uniti d’America prevede lo stanziamento di 1 Miliardo di Dollari per la European Reassurance Initiative, progetto per rafforzare la presenza militare USA in Europa e le strutture difensive dei Paesi UE maggiormente esposti a possibili aggressioni militari da parte della Russia di Putin. Riservati anche 5 miliardi di dollari per la lotta al terrorismo, mente 500 milioni è la quota preventivata per aiuti all’opposizione siriana

Pace e sicurezza, ma solo per un anno, sono le linee guida della proposta di bilancio che l’Amministrazione del Presidente degli Stati Uniti d’America, Barack Obama, ha inviato al Congresso per l’approvazione nel Budget definitivo per l’Anno Fiscale USA 2015.

Come riporta una nota della Casa Bianca, per le Operazioni di Contingenti Oltremare -OCO- saranno destinati 58,6 miliardi di Dollari, dei quali un miliardo sarà dedicato al progetto European Reassurance Iniziative per lo rafforzare la sicurezza degli alleati della NATO in Europa.

Nello specifico, la European Reassurance Initiative -per la quale 925 Milioni di Dollari saranno concessi dal Dipartimento della Difesa, mentre i rimanenti 75 Milioni di Dollari saranno a carico del Dipartimento di Stato- prevede il rafforzamento della presenza militare statunitense in Europa, l’incremento delle esercitazioni per innalzare la capacità difensiva degli alleati europei della NATO, anche per mezzo della concessione di nuove attrezzature militari statunitensi.

La European Reassurance Initiative, presentata da Obama durante la sua visita a Varsavia, lo scorso Giugno, è necessaria a garantire la sicurezza militare sopratutto di quei Paesi dell’Unione Europea, come Polonia, Lituania, Estonia, Lettonia e Romania, che dinnanzi all’aggressione militare della Russia all’Ucraina, e all’assenza di una forte presa di posizione dell’UE nei confronti di Mosca, hanno chiesto un maggiore impegno della NATO per rafforzare le strutture difensive in caso di attacco da parte dell’esercito russo.

Tra le altre voci del budget della Difesa USA rientra il rimpatrio dei soldati statunitensi dall’Afghanistan: una promessa fatta da Obama già dai tempi della sua prima elezione a Presidente nel 2008, che nel bilancio 2015 rappresenta il capitolo più oneroso tra le spese difensive proposte dalla Casa Bianca.

Il bilancio della Difesa proposto dall’Ammimistrazione Obama prevede poi uscite pari a 5 Miliardi di Dollari per la Lotta al Terrorismo, in particolare per l’addestramento dei reparti militari dei Paesi alleati.

Infine, 500 Milioni di Dollari sono stati proposti per misure di aiuti riservati all’opposizione siriana che, così, è stata scavalcata dall’Europa tra le priorità che l’Amministrazione Obama ha posto per l’Anno Fiscale 2015.

La proposta di bilancio, la più bassa dal 2003, deve però ancora essere confermata dal Congresso, in cui cui i democratici, a cui appartiene il Presidente Obama, controllano solo il Senato, mentre presso la Camera dei Rappresentanti la maggioranza è detenuta dai repubblicani.

Per via della sua morigeratezza, è molto probabile che la proposta di bilancio della Casa Bianca, che sarà appoggiata dai liberal, dovrà essere mediata e modificata in base alle richieste dei conservatori, che, tradizionalmente, richiedono sempre un maggiore impegno da parte dell’Amministrazione Presidenziale per la difesa.

Con la proposta di bilancio Obama ha mantenuto le promesse fatte in campagna elettorale e, sopratutto, ha mantenuto gli impegni presi con i partner europei per garantire la sicurezza degli alleati NATO dell’UE e per prevenire possibili ulteriori aggressioni militari in Europa da parte della Russia.

Gli USA sono più europeisti di Austria e Bulgaria

Nella proposta di Bilancio è sancito, però, che la European Reassurance Initiative ha carattere eccezionale, e, quindi, difficilmente sarà riproposta anche per l’Anno Fiscale successivo: una posizione che potrebbe non aiutare a presentare l’aiuto USA all’Europa Centro-Orientale come reale e determinato, sopratutto agli occhi del Presidente russo, Vladimir Putin.

Tuttavia, la decisione di assumere un impegno difensivo di un solo anno non è da considerare un disimpegno degli USA dall’Europa, bensì come un invito, molto chiaro, che l’Amministrazione Obama intende rivolgere all’UE affinché l’Europa si possa finalmente dotare di una comune politica estera, ed anche energetica.

La manovra di Obama è anche dettata dalla volontà di evitare il ripresentarsi dei comportamenti di Austria e Bulgaria, che pur di realizzare i propri interessi bilaterali con la Russia -come la costruzione del gasdotto Southstream- hanno infranto le sanzioni che USA e UE hanno imposto a Mosca per avere violato l’integrità territoriale ucraina.

Matteo Cazzulani
Analista di Politica dell’Europa Centro-Orientale
Twitter @MatteoCazzulani

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