LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

Scandalo intercettazioni in Polonia. Il Premier Tusk: “Atto contro il Governo pianificato da tempo”

Posted in Polonia by matteocazzulani on June 17, 2014

Il Premier polacco reagisce duramente ad intercettazioni che riguardano alcuni dei ministri del suo governo ed altre alte autorità del Paese. Salvato il Ministro degli Interni, condannato l’ex-titolare del Dicastero dei Trasporti

Il Capo della Banca Centrale polacca, il Ministro degli Interni, l’ex-Ministro dei Trasporti, e l’ex-Viceministro delle Finanze coinvolti in uno scandalo intercettazioni che mina non poco la stabilità del Governo. Nella giornata di lunedì, 16 Giugno, il settimanale polacco Wprost ha pubblicato il testo di alcune intercettazioni registrate presso il ristorante Sowa e Amici: locale di alto rango abitualmente frequentato da politici e uomini d’affari.

Nella prima intercettazione pubblicata dal Wprost, che risale al Luglio 2013, il Capo della Banca Nazionale Polacca, l’ex-Premier Marek Belka, e il Ministro degli Interni, Bartlomiej Sienkiewicz, hanno discusso in merito al possibile intervento a sostegno delle finanze statali della Banca Nazionale, che Belka ha promesso in cambio delle dimissioni dell’allora Ministro delle Finanze, Jacek Rostowski.

La seconda intercettazione, risalente al Febbraio 2014, ha invece riguardato l’ex-Ministro dei Trasporti, Slawomir Nowak, che secondo quanto registrato, ha chiesto all’allora Viceministro delle Finanze, Andrzej Parafianowicz, un intervento per salvaguardare i conti di sua moglie, finiti nel mirino dei controlli pubblici.

“È la prima volta dal 1989 abbiamo a che vedere con un’operazione di spionaggio ed intercettazioni illegale e ben organizzata -ha dichiarato il Premier, Donald Tusk, durante una conferenza stampa- L’operazione è durata a lungo ed ha riguardato i politici del Partito di maggioranza, con il preciso scopo di compiere un attentato alla stabilità del Governo”.

Tusk, che è sia Premier polacco che Segretario della cristiano-democratica Piattaforma Civica -PO, il primo Partito in Polonia, a cui appartengono anche Sienkiewicz e Nowak- ha poi dichiarato di non avere organizzato l’incontro tra Belka e Sienkiewicz, che ha sollevato da ogni responsabilità politica in quanto il Progetto di Legge che ha sancito l’intervento della Banca Centrale Polacca in soccorso del bilancio statale era stato depositato già da tempo.

Inoltre, Tusk ha escluso definitivamente ogni forma di collaborazione con Nowak, che già in passato aveva perso il posto da Ministro, proprio in seguito ad un’altro scandalo legato all’acquisto di orologi di lusso.

“Le regole della democrazia sono chiare -ha continuato Tusk- in Parlamento governa chi trova i numeri per formare una maggioranza, non chi intende sovvertire il mandato popolare cavalcando un’operazione dai contorni oscuri, sulla quale ancora deve essere fatta l’opportuna chiarezza”.

L’opposizione cavalca lo scandalo per minare il buongoverno cristiano-democratico

Con questa dichiarazione, Tusk ha voluto rispondere a Jaroslaw Kaczynski, Capo del principale Partito dell’Opposizione, il conservatore Diritto e Giustizia -PiS- che, precedentemente, aveva chiesto le dimissioni del Governo e la formazione di una nuova maggioranza con un nuovo Premier.

L’ipotesi delle dimissioni del Governo, sostenuta dall’altro gruppo conservatore in Parlamento, Polonia Solidale, è stata presa in considerazione anche dalla seconda forza di opposizione, la socialdemocratica SLD.

“Gli scandali di cui abbiamo oggi prova testimoniano come la PO sia oggi un Partito ben differente da quello a cui ho deciso di aderire nel 2005” ha commentato Janusz Palikot, Capo del Partito progressista-radicaleggiante Tuo Movimento.

Un invito alla cautela, per non giudicare una situazione di cui si sa ancora molto poco, è stato inviato dal Leader del partito contadino PSL, Janusz Piechocinski, che da alleato di Governo della PO, ha mantenuto compatta la maggioranza dinnanzi alle richieste di scioglimento del Governo delle opposizioni.

Lo scandalo intercettazioni rischia di minare le fondamenta di un Governo, quello Tusk, che in circa sette anni è riuscito a trasformare la Polonia, portandola tra i principali Paesi dell’Unione Europea in materia di sviluppo infrastrutturale e capacità di attrarre risorse UE.

Tra i risultati positivi ottenuti dal Governo Tusk, vi è anche, per quanto riguarda la Politica Estera, la creazione di un’alleanza strategica con la Germania per il rilancio del ruolo dell’Europa nel Mondo, e il sostegno incisivo dato per lo sviluppo della democrazia in Ucraina, Georgia e Moldova.

Matteo Cazzulani
Analista Politico dell’Europa Centro-Orientale
Twitter @MatteoCazzulani

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