LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

Ancora prove della presenza militare russa in Ucraina: Poroshenko protesta con Putin

Posted in Ukraina by matteocazzulani on June 13, 2014

Una colonna di carri armati e camion carichi di soldati battenti bandiera russa sono stati avvistati nelle città di Snizhne, Torez e Makyeyevka, nel Donbas. Il Presidente ucraino telefona al suo collega russo per protestare

I Mondiali di calcio sono appena iniziati, e la propaganda russa ha già compiuto i primi clamorosi autogol. Nella giornata di giovedì, 12 Giugno, una colonna di carri armati e camion carichi di soldati battenti bandiera russa è stata avvistata nelle città di Torez e Makiyivka, nell’est dell’Ucraina.

La colonna, che è stata immortalata dal giornale di informazione Donbass UA e da un alto numero di video amatori, tutti ripresi dai principali media internazionali, è stata anticipata dall’ingresso in Ucraina, nella cittadina di Snizhne, sempre nel Donbas, di tre carri armati russi di categoria T-72.

Su segnalazione del Ministero degli Interni ucraino, i carri militari russi hanno oltrepassato illegalmente il confine tra Ucraina e Russia.

“L’ingresso dei carri russi in Ucraina sono una prova reale che la Russia invia di continuo rifornimenti militari nel Donbas” ha dichiarato il Ministro degli Esteri ucraino, Andriy Deshchytsya.

A confermare la notizia, è stata la testimonianza sul canale RBK – posseduto dal Presidente russo, Vladimir Putin- del Presidente del Sindacato Autonomo dei Minatori del Donbas, Mykhaylo Volynets, che ha candidamente ammesso il costante afflusso nella regione di camion con targa russa contenenti armi destinate agli occupanti.

Volynets ha inoltre evidenziato come i minatori del Donbas, a differenza di quanto diffuso dai media russi, non sostengano affatto le azioni dell’esercito russo in Ucraina Orientale: una dichiarazione che, sommata alla testimonianza della prova dei rifornimenti militari russi, ha mandato su tutte le furie il conduttore, che, da Mosca, ha bruscamente interrotto la trasmissione.

http://censor.net.ua/video_news/289564/propagandistskiyi_konfuz_na_putinskom_tv_v_zahvachennye_separatistami_zdaniya_zavozyat_orujie_na_gruzovikah

Alle ennesime prove dell’invasione russa in Ucraina, pronta è stata la reazione del Presidente ucraino, Petro Poroshenko, che ha convocato d’urgenza il gabinetto di crisi con i responsabili delle strutture militari locali dell’esercito.

Poroshenko, dopo avere dato disposizione di rafforzare i controllo alla frontiera con la Russia, ha informato dell’accaduto il Vicepresidente USA, Joe Biden, e il Cancelliere tedesco, Angela Merkel.

Infine, Poroshenko ha anche contattato telefonicamente il suo collega russo Putin, in una conversazione che, come riportato da fonti ufficiali, è stata costruttiva, chiara, ed improntata sui provvedimenti da prendere per normalizzare la situazione in Ucraina orientale.

“Il Presidente ucraino ha dichiarato in maniera categorica che la violazione della sovranità territoriale dell’Ucraina da parte dei carri armati russi non è accettabile” ha dichiarato l’Addetto Stampa del Presidente ucraino, Svyatoslav Tseholgo.

L’Europa sta con Kyiv

Pronta, a sostegno di Poroshenko, è stata la reazione del Presidente della Commissione Europea, José Manuel Barroso, che ha ritenuto positiva la conversazione telefonica tra il Capo di Stato ucraino e Putin, ed ha invitato la Russia ad evacuare l’Ucraina per porre fine a quella che è una vera e propria invasione militare.

“Nulla fermerà la firma dell’Accordo di Associazione tra Unione Europea e Ucraina -ha poi aggiunto Barroso- L’Accordo, che adatta l’economia dei Paesi firmatari agli standard economici europei, sarà firmato anche con Georgia e Moldova” ha continuato il Presidente della Commissione Europea da Tbilisi, dove si trovava in visita ufficiale proprio per sostenere il processo di avvicinamento economico della Georgia all’Europa.

Matteo Cazzulani
Analista di Politica dell’Europa Centro-Orientale
Twitter: @MatteoCazzulani

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