LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

Southstream: L’Europa contro la Bulgaria

Posted in Guerra del gas by matteocazzulani on June 3, 2014

Il Commissario UE al Mercato Interno, Michel Barnier, ha avviato una procedura di infrazione contro il Governo bulgaro per il mancato rispetto dei regolamenti dell’Unione Europea in materia di concorrenza e trasparenza. Il Gasdotto russo contrasta la politica di diversificazione delle forniture di gas avviata da Bruxelles per diminuire la dipendenza energetica da Mosca.

Il Southstream non s’ha da fare, e l’Europa non può permettersi un’autogol che favorisce la politica aggressiva della Russia nei confronti della già debole Unione Europea. Nella giornata di lunedì, 2 Giugno, l’ufficio del Commissario UE al Mercato Interno, Michel Barnier, ha avviato una procedura di infrazione contro la Bulgaria per la realizzazione del Southstream: gasdotto progettato dalla Russia per veicolare 63 miliardi di metri cubi all’anno di gas russo in Europa attraverso il fondale del Mar Nero, Bulgaria, Serbia, Ungheria, Slovenia e Austria.

Come riportato dalla Commisisione Europea, il Southstream, per la cui realizzazione la Bulgaria si è da tempo attivata, infrange i regolamenti UE in materia di approvvigionamento energetico, libera concorrenza, e assegnazione dei bandi.

Bruxelles ha chiesto poi a Sofia spiegazioni in merito allo svolgimento dei concorsi per l’acquisto di materiale, l’assunzione di personale, e le modalità di sfruttamento del Southstream.

Infine, il Governo bulgaro è stato contestato per avere assegnato la realizzazione della sezione del Southstream in Bulgaria alla compagnia Stroytransgaz, posseduta da Gennady Timchenko: uno dei magnati russi colpiti dalle sanzioni che Unione Europea ed USA hanno applicato alla Russia come risposta all’aggressione militare di Mosca all’Ucraina.

Pronta è stata la risposta del Ministero dell’Economia ed Energia bulgaro, che ha dichiarato di avere rispettato tutti i regolamenti UE in fase di progettazione e di avvio della realizzazione del gasdotto.

Mosca contro la diversificazione delle forniture di gas UE

Il Southstream è progettato dalla Russia per veicolare in Europa 63 Miliardi di metri cubi di gas russo: una mossa che incrementa la dipendenza energetica da Mosca dell’UE, che, proprio in questo periodo, sta cercando fonti di approvvigionamento alternative per diversificare le proprie forniture di gas.

L’Unione Europea ha progettato il Corridoio Meridionale: un fascio di gasdotti che veicola gas naturale dall’Azerbaijan in Italia attraverso Georgia, Turchia, Grecia ed Albania.

L’Europa ha poi dato l’imprimatur alla realizzazione di rigassificatori per importare ed immettere gas liquefatto da Norvegia, Qatar, Egitto e Stati Uniti d’America in un sistema infrastrutturale energetico UE finalmente integrato.

La politica energetica dell’UE da fastidio alla Russia, che si avvale proprio della dipendenza energetica dell’Europa dal suo gas come mezzo di pressione politica volto ad impedire il rafforzamento politico ed economico dell’Unione Europea.

Per questo, nella querelle tra la Commissione Europea e la Bulgaria è intervenuto Alexei Miller, Capo del monopolista statale russo del gas Gazprom, che ha dichiarato che nulla fermerà la realizzazione del Southstream.

Matteo Cazzulani
Analista di Politica dell’Europa Centro-Orientale
Twitter: @MatteoCazzulani

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