LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

Gas: USA e UE varano un nuovo Piano Marshall dell’energia

Posted in Guerra del gas by matteocazzulani on April 3, 2014

Il Consiglio per l’Energia tra Stati Uniti d’America e Unione Europea favorisce l’avvio delle forniture di gas liquefatto statunitense nel mercato europeo. Aiuti anche per la realizzazione di gasdotti per importare gas dal Caucaso

Necessario per la sicurezza dell’Europa, fondamentale per compattare l’Occidente in un Mondo sempre più globalizzato, in cui Cina, India, Sudafrica e Brasile, oltre che la Russia di Putin, sono i competitor con cui fare i conti. Nella giornata di mercoledì, 2 Aprile, il Consiglio per l’Energia tra gli Stati Uniti d’America e l’Unione Europea, a cui hanno preso parte, tra gli altri, il Segretario di Stato USA, John Kerry e il Commissario UE all’Energia, Gunther Oettinger, ha approvato un piano per la diversificazione delle forniture di gas per l’Europa.

Il progetto contempla l’avvio dell’esportazione in Europa di gas shale statunitense, che, come dichiarato in una nota ufficiale dell’evento, gli USA sono pronti ad esportare nel mercato europeo ok grandi quantità a prezzi bassi, grazie anche alla larga disponibilità di oro blu.

Il secondo punto del progetto riguarda il rafforzamento del Corridoio Meridionale UE: fascio di gasdotti che veicolano gas dal Caucaso -Azerbaijan e Turkmenistan- tra cui è contemplato il Gasdotto Trans Adriatico -TAP- infrastruttura concepita per trasportare oro blu azero dalla Grecia all’Italia attraverso l’Albania.

Terzo provvedimento del progetto è la realizzazione di un mercato unico del gas UE attraverso la messa in comunicazione dei gasdotti dei Paesi dell’Unione che, una volta favorita la libera circolazione del gas, consente a Stati fortemente dipendenti da un solo fornitore di contare su fonti alternative.

Il progetto contempla anche aiuti all’Ucraina per la diversificazione delle forniture attraverso l’integrazione dei gasdotti ucraini nel mercato unico del gas UE: un passo fondamentale per permettere a Kyiv di decrementare la dipendenza dalla Russia, che si avvale dell’energia come strumento di coercizione geopolitica.

Attenzione al Global Warming e alla sicurezza geopolitica

Ultimo punto dell’accordo è un richiamo all’implementazione di forme di energia pulite e rinnovabili che consenta, oltre alla diversificazione delle forniture, anche il rispetto dell’ambiente e la lotta al surriscaldamento globale.

La manovra è stata resa necessaria dall’occupazione russa dell’Ucraina, e dalla conseguente annessione della Crimea da parte di Mosca: un gesto, che ha portato alla violazione di Trattati Internazionali che garantiscono l’integrità territoriale ucraina, seguito dal riarmo dell’esercito della Federazione Russa ai confini di Kyiv e dell’Europa.

Proprio per questa ragione, il Presidente USA, Barack Obama, ha supportato progetti per la diversificazione delle forniture di gas per l’Europa, la cui forte dipendenza dalle forniture russe impedisce il consolidamento economico e politico dell’UE.

Matteo Cazzulani

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