LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

UCRAINA: I RUSSI OCCUPANO ANCHE LA CRIMEA OCCIDENTALE

Posted in Ukraina by matteocazzulani on March 10, 2014

Militari russi occupano le basi aree ucraine di Chornomorske e Saki per rafforzare l’invio di mezzi armati in Ucraina. La NATO rafforza la difesa dei confini della Polonia in caso di invasione del territorio ucraino dell’esercito di Mosca

Con l’occupazione della base di Chornomorske, avvenuta nella giornata di Domenica, 9 Marzo, salgono a 11 le basi militari controllate dall’esercito russo in Crimea, e nulla sembra potere fermare Putin nel suo progetti di disgregazione territoriale dell’Ucraina. Come riportato da diversi media locali, uomini armati privi di uniforme, ma con espresso accento russo, hanno occupato anche l’aeroporto militare di Saki ed hanno bloccato la strada che porta alla base di Novofedorovce: un’azione che consente alla Russia di assicurarsi l’invio e il posizionamento di ulteriori truppe militari in Crimea per rafforzare una presenza militare che già vede in territorio ucraino un contingente armato di 30 Mila uomini della Federazione Russa.

Pronta è stata la riposta del Premier ucraino, Arseniy Yatsenyuk, che ha dichiarato che l’integrità territoriale dell’Ucraina è inviolabile, ed ha discusso della situazione militare con l’Amministrazione Presidenziale degli Stati Uniti d’America, che, nel frattempo, ha rafforzato la difesa dei Paesi NATO con il posizionamento di uno stormo di 12 aerei militari di categoria F16, con tanto di personali nei confini orientali della Polonia.

La misura difensiva degli USA, resa necessaria dopo che fonti attendibili hanno confermato l’installazione nella zona occupata della Crimea del sistema militare balistico Grad da parte dell’esercito russo, ha anche riguardato la diplomazia.

Sabato, 8 Marzo, il Segretario di Stato USA, John Kerry, in una conversazione telefonica con il Ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, ha dichiarato che l’occupazione militare della Crimea esclude ogni risoluzione diplomatica della crisi ucraina tra Russia ed Occidente.

La Germania non vede progressi nel dialogo con la Russia

Attiva sul ruolo della diplomazia, seppur invano, è anche la Germania, con il Ministro degli Esteri, Frank-Walter Steinmeier, che ha dichiarato come il tentativo di dialogo finora approntato dall’Unione Europea con la Russia non abbia portato ad alcun risultato.

Come riportato da Gazeta Wyborcza, Steinmeier ha riportato come un accordo tra UE ed USA sia stato preventivamente raggiunto nella giornata di mercoledì, 5 Marzo.

Successivamente, come dichiarato sempre dal Ministro degli Esteri tedesco, l’indizione di un referendum per l’annessione della Crimea alla Russia da parte delle autorità separatiste crimee con l’appoggio di Mosca, giovedì, 6 Marzo, ha tuttavia riportato ad un congelamento delle relazioni tra i russi e l’Occidente.

Critico è stato anche il parere del Ministro degli Esteri polacco, Radoslaw Sikorski, che ha invitato la Russia a non avvalersi della presunta difesa delle minoranze russofone come pretesto per giustificare la presenza militare in Crimea.

Sikorski, che con Steinmeier è stato molto attivo nel risolvere la precedente crisi politica tra i manifestanti per la democrazia e il regime dell’ex-Presidente ucraino, Viktor Yanukovych, ha sottolineato che la questione delle minoranze nazionali -che in Ucraina non sono mai state discriminate- deve essere contestualizzata nell’OSCE.

Matteo Cazzulani

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