LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

UCRAINA: RIABILITATI TYMOSHENKO E PARLAMENTO

Posted in Ukraina by matteocazzulani on February 22, 2014

L’Europa trova l’accordo tra l’opposizione e il Presidente, Viktor Yanukovych, per ripristinare le libertà democratiche, indire nuove elezioni presidenziali, riabilitare i prigionieri politici e formare un governo tecnico provvisorio. Fondamentale il ruolo del Ministro degli Esteri polacco, Radoslaw Sikorski, inviato per conto dell’Unione Europea

O la firma o la morte. Questo è stato l’invito con cui il Ministro degli Esteri polacco, Radoslaw Sikorski, presente a Kyiv con il suo collega tedesco Frank Walter Steinmeier per contro dell’Unione Europea, ha incoraggiato i leader dell’opposizione Ucraina ad accettare un accordo con il Presidente dell’Ucraina, Viktor Yanukovych, che proprio i due diplomatici europei hanno negoziato fino alle prime ore di venerdì, 21 Febbraio.

L’accordo prevede il ripristino delle libertà democratiche che Yanukovych ha progressivamente cancellato dalla sua salita al potere nel 2010, la riabilitazione dei prigionieri politici vittime di casi di giustizia selettiva, l’indizione di elezioni presidenziali anticipate nel Dicembre 2014 e la formazione di un Governo tecnico provvisorio per guidare il Paese in un periodo di forte crisi.

Sulla base dell’accordo, già nella serata di venerdì, 21 Febbraio, il Parlamento ucraino ha votato per il ripristino della Costituzione del 2004, che ha reso l’Ucraina nuovamente una Repubblica Parlamentare-Presidenziale, restituendo alla Rada -il Parlamento ucraino- i poteri che il Presidente aveva ad essa prelevato ed accentrato nelle sue mani.

Importarte è stata anche la votazione di un provvedimento per la liberazione di Yulia Tymoshenko: la leader dell’opposizione ucraina incarcerata dal 2011 in seguito ad un caso di giustizia selettiva organizzato da Yanukovych per eliminare la sua più temuta avversaria politica.

L’accordo tra il Presidente e l’opposizione ottenuto grazie alla mediazione di Sikorski e Steinmeier ha anche permesso il cessate il fuoco a Kyiv, che, dopo l’aggressione violenta con armi da fuoco della polizia speciale di regime Berkut, ha provocato 100 vittime e più di un migliaio di feriti sopratutto tra i manifestanti.

Secondo notizie ben informate, come testimoniato dall’invito che Sikorski ha utilizzato per convincere l’opposizione a firmare l’accordo, il Presidente Yanukovych sarebbe stato pronto ad utilizzare l’esercito ed imporre la Legge Marziale per sedare la rivolta.

Yanukovych scappa a Kharkiv

Nonostante la votazione del Parlamento, i provvedimenti per essere esecutivi necessitano della firma del Presidente, che, tuttavia, ha dichiarato di non volere adempiere a tale obbligo istituzionale e, nella serata di venerdì, 21 Febbraio, è fuggito a Kharkiv per partecipare ad un incontro con un manipolo di Deputati a lui fedeli.

La decisione del Presidente pone un interrogativo sulla reale possibilità di cambiamento, e non esclude il riprendersi delle ostilità e della repressione non appena l’attenzione dell’Opinione Pubblica sarà calata.

Matteo Cazzulani

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