LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

UE ED USA COMPATTI PER L’UCRAINA LIBERA E DEMOCRATICA

Posted in Ukraina by matteocazzulani on February 2, 2014

Durante la Conferenza di Monaco, Il Presidente del Consiglio Europeo, Herman Van Rompuy, ha dichiarato che il futuro degli ucraini è nell’UE, mentre il Segretario di Stato degli Stati Uniti d’America, John Kerry, ha supportato la necessità che gli ucraini decidano in autonomia i propri partner politici ed economici. La rabbia del Ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, che ha accusato i manifestanti in Ucraina e i media occidentali.

La battaglia per la Libertà che si gioca in Ucraina è una lotta per la Democrazia in tutto il Mondo. Questo è il messaggio che l’Occidente, compatto, ha invitato al Presidente ucraino, Viktor Yanukovych, durante la Conferenza per la Sicurezza mondiale di Monaco di Baviera, nella giornata di sabato, Primo di Febbraio.

Come riportato dal Presidente del Consiglio Europeo, Herman Van Rompuy, che ha parlato per conto di tutta l’Unione Europea, l’Ucraina è parte del’Europa e il futuro politico di Kyiv è nell’UE. Per questa ragione, Van Rompuy ha dichiarato che le Istituzioni Europee non devono chiudere le porte dell’Unione agli ucraini, ma offrono a Kyiv l’adozione di uno stile di vita europeo.

Il Segretario di Stato degli Stati Uniti d’America, John Kerry, ha evidenziato che USA ed UE sono al fianco del popolo ucraino e tutelano il suo diritto a scegliere i propri partner economici e politici in totale autonomia, senza permettere a nessun Paese terzo di influenzare questa scelta.

Kerry ha inoltre invitato la Russia, che ancora considera l’Ucraina come inserita nella propria sfera di influenza, a non vedere le aspirazioni europee degli ucraini come pericolose per Mosca, ma ha chiamato la Federazione Russa a collaborare per garantire pace e prosperità.

La presa di posizione di Kerry non è piaciuta al Ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, che, con un discorso fortemente impregnato di emotività, ha dipinto i manifestanti ucraini come fascisti e antisemiti.

Il Ministro degli Esteri russo ha inoltre incolpato il canale TV Euronews per avere raccontato delle torture a Dmytro Bulatov: oppositore prelevato dall’ospedale, torturato, privato di un orecchio e poi addirittura crocefisso.

Continua la repressione del regime di Yanukovych: arrestato dissidente torturato, denunciato più grande Partito dell’opposizione

Oltre ai fatti, che finora vedono almeno sette morti -tutti tra i manifestanti- centinaia di feriti e diverse centinaia di dispersi, a dispetto delle dichiarazioni di Lavrov parlano anche le vicende accadute in contemporanea a Kyiv, dove proprio Bulatov è stato arrestato dalla polizia nell’ospedale in cui l’oppositore ha subito un delicato intervento chirurgico che gli ha concesso di vivere più a lungo.

Le forze speciali del regime Berkut hanno circondato il letto di Bulatov, accusato di avere organizzato la manifestazione Automaidan: caroselli di automobilisti impegnati ad invitare altri autisti ad unirsi alla manifestazione contro il regime di Yanukovych che dura dallo scorso 21 Novembre.

Nel mirino del Regime è finito il Partito dell’opposizione di orientamento social-popolare-democratico Batkivshchyna, su cui la Procuratura Ucraina ha aperto un’inchiesta per tentativo di sovversione del potere con l’organizzazione della protesta pacifica contro il regime di Yanukovych.

Pronta è stata la risposta del Leader in pectore di Batkivshchyna, Arseniy Yatsenyuk, che, proprio a Monaco, ha fatto appello all’Occidente affinché siano imposte al più presto sanzioni personali nei confronti di quelle Autorità che sono responsabili della violazione dei Diritti Umani e della Democrazia in Ucraina.

Assieme a Yatsenyuk in Germania è stato presente anche Vitaly Klichko, il Leader del Partito moderato UDAR che, assieme a Barkivshchyna, rappresenta il nucleo della protesta degli ucraini: un’imiziativa pacifica e nonviolenta che, nonostante le insinuazioni di Lavrov, è composto da soggetti politici democratici ispirati dal modello dei grandi Partiti europei.

Matteo Cazzulani

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