LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

UCRAINA: YANUKOVYCH PREPARA LO STATO DI GUERRA

Posted in Ukraina by matteocazzulani on February 1, 2014

L’ex-Ministro degli Interni, Vitaly Zakharchenko, ha richiesto al Presidente ucraino di ampliare la dotazione degli armamenti per la polizia di Regime Berkut. Il Capo di Stato ucraino pronto alla svolta autoritaria per paura di perdere il controllo dei suoi uomini.

Lanciarazzi e armamenti a Kyiv oggi come a Beslan nel 2004. Questo è lo scenario che si starebbe preparando in Ucraina, dove, nella giornata di venerdì, 31 Gennaio, le Autorità stanno valutando sempre più seriamente l’eventualità di introdurre nel Paese lo Stato di Guerra.

Come riportato dall’autorevole Dzerkalo Tyzhnia, il Ministro degli Interni, Vitaly Zakharchenko, prima di rassegnare le dimissioni, ha inviato al Presidente ucraino, Viktor Yanukovych, la richiesta formale per dotare le forze speciali di polizia Berkut di armamenti eccezionali per porre fine alle manifestazioni per la democrazia e la Libertà contro il Regime dittatoriale del Presidente, che durano dal 21 Novembre scorso.

Nello specifico, Zakharchenko, che si trova in cima alla lista delle persone a cui Stati Uniti d’America e Canada hanno imposto sanzioni personali in seguito all’uccisione di almeno sette persone tra i manifestanti e a più di cento feriti, ha richiesto a Yanukovych la possibilità di utilizzare armamenti Trmel: potenti lanciarazzi utilizzati dall’esercito russo in Cecenia, sopratutto durante l’attacco alla scuola di Beslan.

A confermare la richiesta di armamenti supplementari dell’ex-Ministro, che secondo indiscrezioni dovrebbe essere nominato da Yanukovych a Capo del Consiglio Nazionale di Difesa e Sicurezza, è una lettera inviata giovedì, 30 Gennaio, dalle Forze Armate ucraine al Presidente “per permettere azioni straordinarie per stabilizzare la situazione nel Paese”.

Come riportato dalla Ukrayinska Pravda, la nota, sottoscritta dal Ministro della Difesa, Pavel Lebedev, descrive gli oppositori come “pericolosi per il mantenimento dell’ordine pubblico e dell’integrità della nazione” e, quindi, ritiene necessario l’uso delle armi per riportare l’ordine a Kyiv.

Del resto, gli armamenti per la polizia sono già stati ampliati dall’ultimo Decreto emanato dall’ex-Premier, Mykola Azarov, che, il 22 Gennaio scorso, ha permesso l’uso di una vasta gamma di granate, di gas urticanti e lacrimogeni, il lancio di proiettili ad altezza d’uomo, e l’utilizzo di idranti a temperature sotto zero.

Le prese di posizione di Zakharchenko e del Ministero della Difesa ucraino ventilano l’ipotesi di utilizzo della forza da parte del Presidente Yanukovych, che dopo avere costretto i Deputati del suo Partito delle Regioni a votare in favore di un Progetto di Legge che garantisce un’amnistia per gli oppositori incarcerati condizionata allo sgombero da l’arte dei Manifestanti degli Uffici Pubblici occupati per protesta -una presa di posizione che ha infranto gli accordi negoziati con i dimostranti pochi giorni prima- è fuggito in ospedale, ufficialmente per un’infiammazione respiratoria.

Come rilevato dall’ex-Presidente polacco, Aleksander Kwasniewski, con la fuga in ospedale e la visita al Parlamento per obbligare i suoi Deputati al voto, Yanukovych ha dimostrato di temere di perdere potere su quei reparti, come i Parlamentari e l’esercito, che finora gli hanno garantito il mantenimento del potere.

Azarov fugge in Austria

Un’altra figura del Regime ad avere optato per la fuga è l’ex-Premier Azarov, che, dopo essere stato dimissionato, si è trasferito in Austria, presso la residenza dovei il figlio ha una sua attività.

Come riportato dal giornale austriaco Kronen Zeitung, la scelta di Azarov è alquanto curiosa ed incoerente, in quanto proprio l’ex-Premier, uno dei più acerrimi oppositori dell’integrazione europea dell’Ucraina, ha più volte descritto l’Europa come “la Patria di deviazione culturali come il riconoscimento dell’omosessualità”.

Nello specifico, Azarov ha presentato l’Unione Europea come “una comunità di estrema sinistra” che, nell’ambito della forma dell’Accordo di Associazione con l’Ucraina -un documento che prevedeva la sola integrazione economica dell’economia Ucraina nel mercato unico UE- intendeva imporre la legalizzazione delle coppie omosessuali anche a Kyiv.

La Kronen Zeitung ha fatto sapere di avere fornito agli attivisti per i diritti degli omosessuali l’indirizzo dell’attività del figlio di Azarov per organizzare proteste e sit-in.

Matteo Cazzulani

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