LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

IL MAGGIORDOMO: NON SOLO UN FILM PER DEMOCRATICI E ATTIVISTI PER I DIRITTI CIVILI

Posted in Editoriale by matteocazzulani on January 2, 2014

“The Butler” racconta la storia degli Stati Uniti d’America dall’epoca del razzismo all’elezione di Obama alla Casa Bianca. Società, psicologia e politica si intrecciano in un film candidato all’Oscar

Un film dedicato agli attivisti per i Diritti Civili che va ben oltre la ‘sola’ lotta per l’evoluzione della civiltà. Il Maggiordomo -“The Butler” il titolo originale- è un film che ripercorre la storia degli Stati Uniti del secolo scorso, dall’epoca dello schiavismo all’elezione alla Casa Bianca nel 2008 del primo Presidente di colore, Barack Obama.

Tre sono i filoni attorno a cui si snoda la trama, appassionante e a tratti molto forte, che ai più deboli di cuore -in senso figurato- può provocare persino qualche lacrima: la storia politica della più grande democrazia del Mondo, la storia della battaglia per i Diritti Civili contro il razzismo, e l’ascesa sociale di una famiglia “colored”.

Il film inizia con il protagonista, Cecil Gaines, interpretato dall’ottimo Forest Whitaker, che vede il padre ucciso dal Padrone della piantagione di cotone dopo che quest’ultimo ha violentato sua moglie. Diventato maggiordomo, il giovane Cecil viene notato in un bar di lusso a Washington dal Capo del Personale della Casa Bianca, che lo ingaggia nel team di camerieri a servizio del Presidente USA.

Gaines ha l’opportunità, ed il peso morale, di ascoltare le conversazioni private dei Presidenti sotto cui serve, dal repubblicano Dwight Eisenhower al democratico Lindoln Johnson, senza tuttavia potere intervenire, se non quando interpellato dal democratico John Fitzgerald Kennedy -in cui il protagonista ripone una forte speranza- dal repubblicano Nixon e dal repubblicano Ronald Reagan.

L’affermazione nella società di Cecil -che solo con l’elezione alla Casa Bianca di Obama riterrà i suoi diritti pienamente accettati- va in controtendenza con quella del figlio di Cecil: attivista per i Diritti Civili che, dopo l’assassinio di Martin Luther King, finisce per militare per qualche tempo nella formazione estremista delle Pantere, fino alla sua conversione alla politica moderata con la corsa nelle Elezioni Amministrative sempre in nome dell’uguaglianza tra bianchi e persone di colore.

Differente da quella del figlio è la situazione della moglie Gloria, che sopporta l’ascesa professionale del marito -non senza défaillance legate all’alcol- fino alla coronazione del suo sogno: un invito alla Casa Bianca ad un ricevimento ufficiale del Presidente.

Importante, e non poteva mancare, è la parentesi sul Vietnam, dove muore il secondogenito di Gaines che, a differenza del fratello maggiore, si identifica totalmente negli USA del dopo Kennedy, e si arruola per difendere la Patria anche in guerre controverse e lontane dal territorio americano.

Dedicato a chi ha smesso di credere nella politica

Il Maggiordomo è un film che invita a riflettere sulla situazione politica degli USA che, come il Regista Lee Daniels fa dire al suo protagonista, è il Paese delle contraddizioni, a cui si deve la diffusione e lo sviluppo della Democrazia e dei Diritti Umani nel Mondo, senza che però i diritti civili -e in minimo di Welfare State si potrebbe aggiungere- siamo pienamente rispettati in tutti gli Stati dell’Unione.

Il Maggiordomo è anche un film democratico: la scena finale in cui Gaines indossa la cravatta regalatagli da Kennedy con la spilla donatagli da Johnson per incontrare il neoeletto Obama alla Casa Bianca ricopre tutto il senso del film come un’anelito all’uguaglianza e alla libertà legato a stretto filo con la politica.

La visione del film, oltre che agli appassionati di USA e di Diritti Civili, è consigliata a chi, sopratutto in Italia, ha perso la fiducia nella capacità della politica di potere cambiare davvero la situazione del Paese.

Matteo Cazzulani

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: