LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

UCRAINA: VIOLENZE SU UN ALTRO ORGANIZZATORE DELLE MANIFESTAZIONI PER L’INGRESSO IN EUROPA

Posted in Ukraina by matteocazzulani on December 31, 2013

Il Consigliere Comunale di Kherson, Stanislav Troshyn, picchiato dopo l’Euromaidan nella sua città. Nessun dubbio sulla natura politica dell’aggressione

Non solo il volto sfigurato dopo l’aggressione da parte di personalità vicine al Regime del Presidente, Viktor Yanukovych, della giornalista Tetyana Chornovol, ma anche quello del 28enne Consigliere Comunale di Kherson Stanislav Troshyn è l’immagine della repressione del dissenso in atto in Ucraina.

Nella giornata di lunedì, 30 Dicembre, il giovane politico locale del principale Partito di opposizione, Batkivshchyna -a cui appartiene l’ex-Premier Yulia Tymoshenko: arrestata nel 2011 per motivi politici- è stato percosso da tre ignoti che, dopo l’aggressione, hanno rubato documenti e chiavetta usb: una chiara prova della natura esclusivamente politica dell’agguato.

Come riportato dall’autorevole Ukrayinska Pravda, Troshyn ha subito l’agguato al rientro dalla manifestazione organizzata a Kherson in supporto dell’integrazione dell’Ucraina nell’Unione Europea.

Per la stessa motivazione, la Notte della Vigilia di Natale è stata anche aggredita la giornalista Tetyana Chornovol: una delle organizzatrici delle manifestazioni a Kyiv in sostegno dell’Europa, ridotta sulla sedia a rotelle dopo avere cercato informazioni sull’operato del Ministro degli Interni, Yuri Zakharchenko.

Il Ministro degli Interni è ritenuto responsabile delle aggressioni a giornalisti, politici dell’opposizione e manifestanti donne e bambini lo scorso 9, 10 ed 11 Dicembre, quando le dimostrazioni in supporto all’integrazione dell’Ucraina in Europa sono state represse dalle forze speciali di polizia Berkut, che agiscono su ordini dell’Amministrazione Presidenziale.

Le aggressioni su manifestanti e giornalisti sono l’ennesima dimostrazione di autoritarismo del Presidente Yanukovych, che, dalla sua salita al potere, nel 2010, ha avviato processi selettivi su esponenti del dissenso, ha limitato la libertà di stampa, ha accentrato nelle sue mani i poteri esautorati dal Parlamento, ed ha falsificato le Elezioni Amministrative del 2010 e quelle Parlamentari del 2012.

Con una decisione unilaterale, il Presidente Yanukovych ha anche rinunciato alla firma dell’Accordo di Associazione con l’UE -documento che avrebbe integrato l’Ucraina nel mercato unico europeo- ed ha accettato dal suo collega russo, Vladimir Putin, un prestito di 15 Miliardi di Dollari più uno sconto sul prezzo del gas da 400 Dollari per mille metri cubi a 268,5: una decisione che aumenta la dipendenza di Kyiv dalla Russia.

La decisione di Yanukovych mette a serio repentaglio la sicurezza dell’UE, in quanto permette a Putin di realizzare in tempi rapidi l’Unione Doganale Eurasiatica: progetto di integrazione sovranazionale concepito per estendere l’egemonia di Mosca nello spazio ex-sovietico e, come dichiarato a più riprese dal Presidente russo, permettere alla Russia di annichilire l’Europa nella competizione internazionale globale.

Per Europa e libertà manifestano anche gli automobilisti

Contro la deriva autoritaria di Yanukovych e, sopratutto, l’aggressione alla Chornovol, Domenica, 29 Dicembre hanno protestato 50 Mila automobilisti che, sono il divieto da parte della polizia in assetto antisommossa a raggiungere la Residenza del Presidente ucraino, hanno bloccato la strada che collega la dimora a Kyiv.

Nonostante il dispiegamento delle forze dell’ordine, gli automobilisti hanno promesso di ripetere la dimostrazione contro il regresso democratico ucraino.

Matteo Cazzulani

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