LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

UCRAINA: YANUKOVYCH INCOLPA L’OPPOSIZIONE PER LE VIOLENZE SULLA CHORNOVOL

Posted in Ukraina by matteocazzulani on December 28, 2013

Uno degli arrestati per avere percosso la giornalista attivista delle manifestazioni in supporto dell’integrazione ucraina nell’Unione Europea dichiara di avere avuto contatti personali con l’opposizione. Uno dei leader del Dissenso, Vitali Klichko, accusa il Presidente ucraino di evadere dalle sue responsabilità.

Dal presidente ucraino, Viktor Yanukovych, nessuna sorpresa né possibilità di risveglio democratico: prima si picchiano a sangue i giornalisti, poi si da la colpa all’opposizione.

Nella giornata di sabato, 28 Dicembre, la polizia Ucraina ha arrestato quattro persone per avere ridotto sulla sedia a rotelle, la Notte della Vigilia di Natale, la giornalista dell’indipendente Hromadske TV Tetyana Chornovol: una delle organizzatrici delle manifestazioni a Kyiv in supporto all’integrazione dell’Ucraina in Europa.

Come riportato da diversi media ucraini, tre degli accusati hanno dimostrato di avere alibi: uno di loro ha persino mostrato un video registrato in un ristorante al momento dell’aggressione alla Chornovol.

Il quarto, invece, dopo essere stato trovato sul posto dell’aggressione alla Chornovol ha accusato l’opposizione di averlo coinvolto prima del fatto.

Pronta la riposta del leader del Partito di opposizione UDAR, Vitaly Klichko, che ha accusato le Autorità di volere deviare le proprie responsabilità su chi, pacificamente, manifesta contro la decisione unilaterale del Presidente Yanukovych di non firmare l’Accordo di Associazione con l’Unione Europea: documento che avrebbe integrato l’Ucraina nel mercato unico europeo.

A dare ragione a Klichko in merito al coinvolgimento delle Autorità ucraine è lo status della stessa Chornovol, che è stata aggredita dopo avere indagato sull’operato del Ministro degli Interni, Yuri Zakharchenko, e sui beni da lui posseduti.

Inoltre, l’aggressione alla giovane giornalista non è la prima azione violenta operata nei confronti degli operatori della stampa: lo scorso 9, 10 ed 11 Dicembre, cronisti impegnati a testimoniare le repressioni della polizia sui manifestanti sono stati a loro volta percossi, assieme ad alcuni politici dell’opposizione.

La violenza sui giornalisti è l’ennesima prova di autoritarismo fornita dal Presidente Yanukovych, che dalla sua salita al potere, nel 2010, ha avviato processi selettivi nei confronti di una decina di esponenti dell’opposizione, ha esautorato il Parlamento dei suoi poteri, ed ha falsificato le Elezioni Amministrative nel 2010 e Parlamentari nel 2012.

Con una decisione unilaterale, Yanukovych, dopo la rinuncia alla firma dell’Accordo di Associazione, ha accettato dalla Russia un prestito di 15 Miliardi di Dollari ed uno sconto sul prezzo del gas da 400 Dollari per mille metri cubi a 268,5.

Le concessioni d Yanukovych a Putin mettono in pericolo l’Europa

La decisione di Yanukovych comporta l’allontanamento dell’Ucraina dall’Europa e il suo inglobamento nell’Unione Doganale Eurasiatica: processo di integrazione sovranazionale concepito dal Presidente russo, Vladimir Putin, per estendere l’egemonia di Mosca nello spazio ex-sovietico.

Il progetto di Putin, che per Mosca non è possibile realizzare senza inglobare l’Ucraina, è stato accompagnato da un riarmo che coinvolge anche l’adozione da parte della Russia di armi nucleari, è orientato contro l’UE.

Come dichiarato dallo stesso Putin, l’Europa è vista come il primo nemico geopolitico della Russia, nonché, secondo la retorica putiniana, la “sede di deviazioni morali come omosessualità, aborto, divorzio e Civil Union”.

Matteo Cazzulani

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