LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

UCRAINA: DOPO IL NO DI YANUKOVYCH LA POLIZIA REPRIME I MANIFESTANTI

Posted in Ukraina by matteocazzulani on November 30, 2013

Dieci contusi, tra cui cittadini europei, dopo la repressione da parte della polizia delle manifestazioni pacifiche di piazza per l’integrazione di Kyiv nell’UE. L’Europa lascia la porta aperta all’Ucraina

Dopo il no all’Europa, la violenza sui manifestanti. Nella giornata di sabato, 30 Novembre, le forze speciali di polizia ucraine hanno attaccato i dimostranti che, in più di 10 Mila, hanno manifestato in sostegno all’integrazione dell’Ucraina nell’Unione Europea.

Come riportato da diversi media, l’esito dello scontro è stato u una decina di feriti, tra cui alcuni cittadini polacchi accorsi a Kyiv per dare sostegno ai dimostranti ucraini.

La manifestazione, sempre pacifica, ha ottenuto una carica di motivazione supplementare in seguito alla mancata firma da parte del Presidente ucraino, Viktor Yanukovych, dell’Accordo di Associazione: un documento che avrebbe integrato l’economia di Kyiv nel mercato unico UE.

Al posto dell’Accordo di Associazione, l’UE, alla fine del Vertice di Vilna del Partenariato Orientale europeo, ha rilasciato un Documento in cui dichiara l’intenzione di avvicinare l’Ucraina all’Europa, ma si riconoscono problemi legati alla giustizia selettiva utilizzata dalle Autorità ucraine nei confronti dell’Opposizione.

Nel Documento, l’UE ha anche rinunciato a coinvolgere la Russia nelle trattative per l’accordo di Associazione con l’Ucraina, come invece ha proposto Yanukovych, timoroso di ritorsioni commerciali da parte di Mosca in caso di integrazione di Kyiv nel mercato economico europeo.

Il Presidente russo Putin vuole inglobare l’Ucraina nell’Unione Doganale Eurasiatica: progetto di integrazione sovranazionale concepito dalla Russia per estendere l’egemomia di Mosca nello spazio ex-sovietico, e creare un nuovo impero russo che, come dichiarato a più riprese, ha lo scopo di eliminare l’UE dalla competizione internazionale.

Schulz sostiene Yulia Tymoshenko

Durante la presentazione del documento, il Presidente del Consiglio Europeo, Herman Van Rompuy, ha contestato le ritorsioni commerciali attuate dalla Russia nei confronti dell’Ucraina come un’infrazione degli accordi internazionali e dei principi dell’Osce, che garantiscono ad ogni Stato il diritto di orientare la propria politica estera e commerciale in maniera libera e sovrana.

Posizione in sostegno dei Diritti Umani è stata presa dal Presidente del Parlamento Europeo, Martin Schulz, che, dopo avere dichiarato l’ennesimo prolungamento della missione diplomatica speciale UE in Ucraina -formata dall’ex-Presidente polacco Aleksander Kwasniewski e dall’ex-Premier irlandese Pat Cox- ha invitato la Leader dell’Opposizione ucraina, Yulia Tymoshenko, a porre fine allo sciopero della fame iniziato in carcere in sostegno ai manifestanti per l’integrazione di Kyiv nell’UE.

Schulz ha illustrato come lo scopo dell’attività della Missione Cox-Kwasniewski, che prossimamente presenterà un rapporto sul caso Tymoshenko, sia quello di portare alla liberazione della leader dell’Opposizione ucraina, incarcerata dal 2011 a seguito di un processo riconosciuto come politicamente motivato dalla totalità degli osservatori internazionali indipendenti.

Matteo Cazzulani

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