LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

YANUKOVYCH NON FIRMA L’ASSOCIAZIONE CON L’UE E VUOLE ANCHE PUTIN NEI COLLOQUI CON L’EUROPA

Posted in Ukraina by matteocazzulani on November 27, 2013

Il Presidente ucraino ritiene insufficiente l’offerta economica dell’Unione Europea per la firma del documento che integra Kyiv nel mercato unico UE, e propone il varo di un tavolo trilaterale con la partecipazione della Russia. Le perplessità dell’UE che invita il Capo di Stato dell’Ucraina alla lungimiranza.

L’accordo va bene solo se è comodo. Nella giornata di martedì, 26 Novembre, il Presidente ucraino, Viktor Yanukovych, ha dichiarato l’intenzione di non firmare l’Accordo di Associazione con l’Unione Europea -documento che integra l’economia dell’Ucraina nel mercato unico UE- perché le condizioni offerte da Bruxelles non lo soddisfano.

Durante un’intervista alla televisione, il Presidente Yanukovych ha illustrato come l’UE abbia proposto a Kyiv l’erogazione di ‘soli’ 610 Milioni di Euro e la firma di un protocollo di intesa con il Fondo Monetario Internazionale che obbliga l’Ucraina a riforme strutturali del suo sistema finanziario, in cambio della firma dell’Accordo di Associazione.

A rincarare la dose è il Premier, Mykola Azarov, che ha fatto cenno alla presenza di Yanukovych al Vertice del Partenariato Orientale dell’Unione Europea di Vilna -dove l’Accordo di Associazione dovrebbe essere firmato- durante il quale il Presidente ucraino proporrà la convocazione di un Tavolo Trilaterale Ucraina-UE-Russia per risolvere le trattative sull’integrazione di Kyiv nel mercato unico libero europeo.

La proposta di Yanukovych è subito piaciuta al Presidente russo, Vladimir Putin, che, durante il Vertice Italo-Russo di Trieste, ha anche dichiarato di non avere ancora dato mandato di concedere sconti sul prezzo del gas che l’Ucraina importa a caro prezzo dalla Russia.

Putin vuole inglobare l’Ucraina nell’Unione Doganale Eurasiatica: progetto di integrazione sovranazionale concepita per estendere l’egemonia di Mosca nell’ex-URSS e, come dichiarato dallo stesso Presidente russo, contrastare l’UE nella competizione internazionale.

Pronta è stata la risposta a Yanukovych , Azarov e Putin dei vertici UE. La Portavoce dell’Alto Rappresentante della Politica Estera UE, Maja Kocjancic, ha dichiarato scetticismo nei confronti della proposta di un vertice trilaterale per la risoluzione dell’impasse diplomatica.

Come riportato da Radio Liberty, la bozza della dichiarazione della fine del Vertice di Vilna riporta ancora l’annuncio della firma dell’Accordo di Associazione UE-Ucraina: un’ennesima apertura che dimostra la buona volontà della Diplomazia europea.

L’inviato speciale del Parlamento Europeo in Ucraina, l’ex-Presidente polacco, Aleksander Kwasniewski, ha sottolineato come lo sforzo economico preteso dall’Ucraina per la firma dell’Accordo di Associazione con l’UE sia troppo oneroso e, durante un intervento su Radio Zet, ha dichiarato che la Russia sta esercitando pressioni su Kyiv tramite ritorsioni commerciali per convincere Yanukovych a non integrare l’economia del suo Paese con il mercato unico europeo.

Critico è stato anche il Premier polacco, Donald Tusk, che ha dichiarato a Yanukovych che l’Associazione con l’UE non ha un prezzo, ma è una strategia a lungo termine che garantisce agli ucraini vantaggi considerevoli.

Appello alla volontà del popolo ucraino è stato fatto anche dai Ministri degli Esteri di Polonia e Germania, Radoslaw Sikorski e Guido Westerwelle, che hanno sottolineato come la decisione di firmare o meno l’Accordo di Associazione sia dei cittadini che, a decine di migliaia, stanno manifestando pacificamente da circa una settimana.

La protesta si unisce a Kyiv

Proprio la protesta, sempre martedì, 26 Novembre, ha visto un giorno importante quando, nella serata, i due centri della protesta pacifica si sono uniti in un’unica manifestazione sotto bandiere dell’UE.

La decisione è stata presa dopo che i Partiti dell’Opposizione, che finora hanno manifestato in Piazza Europa, hanno raggiunto la protesta spinta ira di Associazioni e cittadini nel Maydan Nezalezhnosti.

L’invito a tale passo è stato avanzato dalla Leader dell’Opposizione ucraina Yulia Tymoshenko -che oggi compie 53 anni- che, dal carcere in cui è rinchiusa dal 2011 a seguito di una condanna politica, ha invitato gli oppositori ad unirsi al resto della manifestazione abbandonando i simboli di partito per adottare solo la bandiera dell’Unione Europea.

Matteo Cazzulani

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