LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

ASSOCIAZIONE UCRAINA-UE: L’EUROMAIDAN SUPERA LA RIVOLUZIONE ARANCIONE

Posted in Ukraina by matteocazzulani on November 25, 2013

Più di 10 Mila in piazza a Kyiv per sostenere l’integrazione dell’Ucraina nell’Unione Europea: molte di più del processo democratico del 2004. La polizia usa la forza mentre le Autorità organizzano contro-manifestazioni con truppe cammellate.

Sì all’Europa, no all’Unione Doganale della Russia sono alcuni degli slogan che la fiumana record di manifestanti ha intonato Domenica, 24 Novembre, presso il centrale Maydan Nezalezhnosti durante le dimostrazioni in sostegno dell’Integrazione dell’Ucraina nell’Unione Europea. La manifestazione, chiamata “Euromaidan”, ha ottenuto numeri da record: più di 10 Milioni di persone scese in piazza volontariamente, molte di più di quante, sempre nel mese di Novembre, ma nel 2004, hanno partecipato al processo democratico passato alla storia come “Rivoluzione Arancione”.

Nello specifico, i punti della protesta sono due. Il primo è il Maydan Nezalezhosti, dove sono riunite le Associazioni di cittadini senza bandiere politiche, mentre in Piazza Europa si è mobilitata l’Opposizione con una tendopoli che, già nella notte, è finita nel mirino delle forse speciali di polizia, che hanno cercato, invano, di disperdere la folla.

La protesta europea ha anche varato un piano d’azione: mobilitazione permanente fino al 29 Novembre -data del Vertice di Vilna in cui l’Ucraina è chiamata a firmare l’Accordo di Associazione con l’UE: un documento che integra l’economia di Kyiv nel mercato libero europeo- e richiesta al Parlamento di votare le clausole chieste dall’Unione per la firma dell’Accordo di Associazione -tra cui la liberazione temporanea per cure mediche urgenti per la Leader dell’Opposizione Yulia Tymoshenko: incarcerata nel 2011 dopo un processo politico.

Oltre all’intervento della polizia, le Autorità Governative hanno inscenato una contromanifestazione nominata “Euro Homo” presso la Piazza Mikhaylovska, dove, secondo i testimoni, sono stati costretti a dimostrare minatori delle Regioni orientali del Paese: la roccaforte del Partito delle Regioni del Presidente ucraino, Viktor Yanukovych.

Con le proteste di Domenica, in contemporanea con dimostrazioni in altre città dell’Ucraina e mobilitazioni in tutto il Mondo, come a Barcellona, Washington, Ginevra, Oslo, Wroclaw e Milano, sono già quattro i giorni che hanno visto gli ucraini scendere in piazza per supportare la firma dell’Accordo di Associazione tra l’Ucraina e l’UE.

La decisione di non firmare l’Accordo che integra l’economia ucraina nel mercato unico libero UE è stata presa dal Parlamento ucraino su direttiva del Presidente Yanukovych per timore di ripercussioni da parte della Russia, che sta attuando ritorsioni di carattere commerciale per inglobare Kyiv nell’Unione Doganale Eurasiatica.

Questo progetto di integrazione sovranazionale è concepito dal Presidente russo Putin per estendere l’egemonia di Mosca nello spazio ex-sovietico, creare un nuovo impero russo, ed annichilire l’UE dalla competizione internazionale in Mondo oramai globalizzato.

L’UE continua a trattare con Kyiv

Per via dell’importanza geopolitica dell’Ucraina -Paese anche ricco di risorse naturali e di un potenziale industriale, agricolo ed umano- l’UE non ha terminato i tentativi di arrivare comunque alla firma dell’Accordo di Associazione.

Come riportato dall’autorevole Gazeta Wyborcza, l’Inviato Speciale del Parlamento Europeo, l’ex-Presidente polacco, il socialdemocratico Aleksander Kwasniewski, sta conducendo trattative per convincere le Autorità ucraine alla firma del Documento.

Come riportato dall’Ukrayinska Pravda, attaccata da hacker nella giornata di Domenica, anche il Cancelliere tedesco, la cristianodemocratica Angela Merkel, sarebbe pronta a colloqui con Putin per invitare la Russia ad interrompere le ritorsioni commerciali per cercare di influenzare decisioni di Paesi sovrani ed indipendenti come l’Ucraina.

A seguito della manifestazione per l’Associazione dell’Ucraina con l’UE a Milano, a cui hanno partecipato più di 50 tra italiani ed ucraini, si è costituito il Comitato Euromaidan Lombardia, con lo scopo di monitorare la situazione a Kyiv per organizzare azioni di solidarietà ed informare la popolazione italiana sulla necessità per l’Europa di integrare al più presto l’economia ucraina nel mercato unico libero europeo.

Il Comitato è apartitico ed aperto alla partecipazione di tutti anche con una mail a tymoshenkolibera@gmail.com opporre con l’adesione alla pagina Facebook.

Matteo Cazzulani

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