LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

ABBATTIMENTO VISTI UE: LA MOLDOVA DAVANTI A GEORGIA E UCRAINA

Posted in Unione Europea by matteocazzulani on November 17, 2013

La Commissione Europea riconosce Chisinau come pronta per l’integrazione nell’Unione Europea, mentre Tbilisi e Kyiv hanno ancora lavoro da fare. Premiata la condotta filo-europea della maggioranza moldava

Sull’avvicinamento all’Europa, la Moldova c’è, la Georgia quasi, mentre l’Ucraina ha ancora tanta strada da fare. Nella giornata di venerdì, 15 Novembre, la Commissione Europea ha valutato lo stato di avanzamento dei lavori per la realizzazione del Piano di Azione per la Liberalizzazione dei Visti -VLAP- presso i tre Paesi del Partenariato Orientale dell’Unione Europea più vicini all’integrazione nell’UE.

Il migliore risultato è stato riscontrato in Moldova, che, su indicazione della Commissione Europea, ha realizzato riforme importanti, come quella del Ministero dell’Interno, ha implementato la cooperazione transfrontaliera con i Paesi confinanti in tema di lotta alla criminalità e polizia, ed ha implementato le misure di rispetto dei Diritti di Cittadinanza, Asilo, e dei Diritti Umani.

La Georgia, sempre secondo le Direttive della Commissione Europea, ha lavorato molto sui passaporti biometrici e sulla cooperazione transfrontaliera, ed ha raggiunto un buono stato di avanzamento per quanto riguarda la garanzia dei Diritti di Cittadinanza, Asilo e dei Diritti Umani.

L’Ucraina, secondo la Commissione Europea, ha svolto un importante lavoro sui passaporti biometrici, ma non ancora abbastanza è stato fatto per garantire diritti di Asilo, Cittadinanza e Diritti Umani.

Sulla base del rapporto della Commissione, la Moldova è dunque la prima candidata alla firma dell’Accordo di Associazione con l’UE: un documento che integra l’economia dei Paesi dell’Europa Orientale nel mercato unico europeo. Ancora molto da fare resta invece in Georgia ed Ucraina.

La Moldova, governata da una coalizione apertamente filo-europea, ha ripetutamente posto come obiettivo principale l’integrazione anche politica nell’UE, e, per questo, ha realizzato tutte le riforme ritenute dalla Commissione Europea necessarie per la forma dell’Accordo di Associazione.

In Georgia, la transizione dal Governo del Presidente Mikheil Saakashvili a quella della coalizione Sogno Georgiano del magnate Bidzina Ivanishvili è avvenuta in maniera democratica, ma restano dubbi su alcuni casi processuali aperti dalla nuova maggioranza nei confronti di esponenti dell’opposizione.

L’Ucraina paga il mancato rispetto dei Diritti Umani per quanto riguarda l’ondata di repressione politica su una decina di esponenti dell’opposizione, tra cui la Leader, l’ex-Premier Yulia Tymoshenko, e lo svolgimento di elezioni non regolari dalla salita al potere del Presidente Viktor Yanukovych.

Abbattere i visti per salvare l’Europa dell’Est da Putin

Il VLAP, programma varato dalla Commissione Europea per abbattere in maniera progressiva il regime dei visti con i Paesi candidati all’ingresso nell’UE, è suddiviso in quattro capitoli: modernizzazione e biometrizzazione dei documenti, gestione integrata dei confini e delle politiche migratorie, ordine pubblico e sicurezza, diritti fondamentali e Diritti Umani.

Il compimento del VLAP da parte di Moldova, Georgia ed Ucraina è, sopratutto sul piano geopolitico, un passo necessario per la Commissione Europea, poiché permette l’integrazione nell’UE di Paesi che, per via del loro posizionamento geografico e della loro ricchezza infrastrutturale energetica, consentono la sicurezza ed il progresso dell’Unione.

Il VLAP, e, più in generale, la firma dell’Accordo di Associazione, è contrastata apertamente dalla Russia di Putin che, per estendere la sua egemonia su Paesi liberi ed indipendenti situati nello spazio ex-URSS, vuole inglobare Moldova, Georgia ed Ucraina nell’Unione Doganale Eurasiatica.

Questo progetto di integrazione sovranazionale è stato concepito dal Cremlino anche per indebolire l’allargamento e il consolidamento interno dell’UE, che Putin giudica il primo avversario da eliminare nella geopolitica e nel mercato economico di un Mondo sempre più globalizzato.

Matteo Cazzulani

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