LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

UN ALTRO SUCCESSO DI OBAMA: LO SCUDO SPAZIALE NATO IN EUROPA AL VIA

Posted in NATO by matteocazzulani on November 5, 2013

Dislocata in Romania la prima batteria di SM-3 privi di capacita offensiva, a cui seguiranno altri missili difensivi in Polonia ed una postazione radar in Turchia. La capacita del Presidente USA di garantire la sicurezza dell’Occidente e dell’Unione Europea senza troppo irritare la Russia

Un progetto regionale, e non più mondiale, per la sicurezza nazionale dei Paesi dell’Unione Europea: perché la Russia si riarma e, nonostante le rassicurazioni a parole, è sempre meglio non abbassare la guardia -sopratutto con chi usa il gas come strumento di pressione geopolitica.

Nella giornata di martedì, 28 Ottobre, presso la base aerea militare romena di Deveselu è stata realizzata la prima porzione del sistema di difesa missilistico NATO in Europa con il dislocamento della prima batteria di missili SM-3 controllati dal sistema Aegis.

Il posizionamento degli intercettori balistici, privi di capacita offensiva, è la prima tappa di un complesso sistema di difesa missilistico che, dopo l’installazione di una postazione radar in Turchia, prevede anche il posizionamento di un’altra batteria SM-3 in Polonia.

Come stabilito lo scorso 23 Ottobre durante il vertice dei Ministri della Difesa NATO di Bruxelles, il sistema di difesa antimissilistico è necessario per rafforzare e dare compattezza alle strutture difensive dei Paesi dell’Occidente, in particolare di quelli dell’Unione Europea, in cui la crisi ha imposto tagli consistenti alle forniture per le forze armate.

Lo Scudo Antimissilistico NATO è però sopratutto una vittoria del Presidente USA, Barack Obama, che è riuscito nella realizzazione di un’installazione militare senza provocare, per ora, la reazione della Russia, che si è sempre schierata contro la presenza di elementi militari NATO in Paesi dell’Alleanza Atlantica ritenuti da Mosca erroneamente ancora afferenti alla sfera di influenza russa.

Per contrastare l’avvio dello Scudo Antimissilistico, la Russia ha già installato nell’enclave di Kaliningrad una batteria di missili Iskander puntati su Varsavia, ed ha intensificato voli militari nello spazio aereo di Estonia, Lettonia e Finlandia: una chiara provocazione nei cieli NATO nei confronti della stessa Alleanza Atlantica.

A fomentare la reazione dei russi è stato sopratutto il progetto iniziale del sistema antimissilistico NATO in Europa, varato dal Presidente repubblicano George W Bush -sul modello di quello progettato da Ronald Reagan- che prevedeva l’installazione di una base radar in Repubblica Ceca e il dislocamento di missili Patriot -con capacita offensiva- in Polonia.

Obama, dinnanzi alle ritorsioni del Presidente russo, Vladimir Putin -che non ha mai voluto compartecipare ad un sistema di difesa missilistico congiunto tra Alleanza Atlantica e Mosca, come proposto dal Presidente USA- ha adottato la via del dialogo contestualizzato nell’ambito del consiglio NATO-Russia, ed ha varato uno Scudo Spaziale difensivo -senza la presenza di intercettori capaci di aggredire- senza però rinunciare al dislocamento degli elementi balistici in Europa Centrale.

Per ora, da parte della Russia non sono arrivate proteste eclatanti, ma, secondo diversi esperti, non è escluso che la reazione di Mosca possa farsi più accesa con il posizionamento degli SM-3 in Polonia, dove i russi non desiderano la presenza di elementi NATO.

Questo atteggiamento è indicativo della concezione geopolitica di Putin che, ancora vittima della sindrome da Guerra Fredda, considera l’Europa Centro-Orientale -oggi perfettamente integrata sia nell’UE che nella NATO- una zona di sua influenza.

Grazie alla diplomazia del democratico Obama, e non all’aggressività del repubblicano Bush, l’Occidente ha messo in chiaro a Mosca che tutta l’Europa è votata alla Democrazia ed ai Diritti Umani, e che nessuna pretesa di Putin sui Paesi dell’UE Centro-Orientale è giustificata.

Anche a Parigi interessa la NATO

Oltre al lato di geopolitica internazionale, anche la situazione locale è interessata dalla realizzazione del sistema di difesa antimissilistico NATO in Europa Centro-Orientale, con la Romania che è diventata il primo partner militare degli USA nel Vecchio Continente.

Già utilizzata come base per le operazioni militari in Afghanistan e Iraq, la Romania ha firmato un accordo con gli USA per la modernizzazione delle forze armate rumene che, con l’allargamento dell’area Schengen, si trovano a difendere i confini dell’UE.

Simile ruolo sarà ricoperto dalla Polonia, che, assieme a Bucarest, farà dell’Europa Centro-Orientale l’alleato più forte degli USA per la realizzazione di un sistema di difesa unico ed integrato per l’UE e per tutto l’Occidente.

Oltre a Romania e Polonia, alla NATO guarda anche la Francia, che, come dimostrato nelle esercitazioni Steadfast Jazz, ha surclassato la Germania in quanto a numero di soldati impegnati in queste importanti operazioni.

Come sottolineato dagli esperti dell’Atlantic Council, tale situazione è dovuta da un lato ai tagli alla difesa apportati dal Presidente francese, Francois Hollande, che, così vede nella NATO la possibilità di continuare una forte tradizione militare francese senza limitarne il prestigio.

Dall’altro, è importante anche la scarsa attenzione che il Cancelliere tedesco, Angela Merkel -più attenta alle questioni di carattere economico nell’UE- ha prestato alle operazioni militari, facendo sì che la Germania delegasse ad altri Paesi la responsabilità per la difesa europea.

Matteo Cazzulani

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