LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

LA RUSSIA CONTRO GLI USA: SI RAVVIVA LA GUERRA FREDDA ENERGETICA IN ASIA

Posted in Guerra del gas by matteocazzulani on October 22, 2013

Il monopolista statale russo del greggio Rosneft e quello statale russo del gas Gazprom rafforzano contratti con Cina ed India e Corea del Sud. Cinesi, indiani e coreani del sud hanno stretto relazioni anche con gli Stati Uniti d’America per l’importazione dello shale liquefatto.

Gas naturale e greggio sono gli strumenti utilizzati dalla Russia per contrastare la presenza degli Stati Uniti d’America in Asia. Nella giornata di sabato, 18 Ottobre, il monopolista statale russo del greggio, Rosneft, e il colosso energetico statale cinese CNPC hanno firmato un accordo per la cooperazione energetica in Siberia Orientale mediante la creazione di una joint venture posseduta al 51% dalla Russia e al 49% dalla Cina.

Lo scopo della nuova super-compagnia è lo sfruttamento del giacimento Srednebuotobensky, in Jacuzia -che produce 134 Milioni di tonnellate di nafta e 155 Miliardi di Metri Cubi di gas all’anno- e il trasporto in Cina del carburante da esso proveniente mediante l’oleodotto Siberia Orientale-Oceano Atlantico, controllato dalla Rosneft.

Lunedì, 21 Ottobre, la Rosneft ha formato pre-accordi con l’Indian Oil and Natural Gas Corporation per lo sfruttamento congiunto di alcuni giacimenti nell’Oceano Artico, per la realizzazione di un gasdotto che rifornisce l’India di gas russo attraverso Afghanistan ed India, e per il prolungamento in territorio indiano degli oleodotti già esistenti dalla Russia alla Cina.

Nel 2011, il monopolista statale russo del gas Gazprom ha varato un accordo con la compagnia indiana GAIL per rifornire l’India di gas liquefatto, ed ha avviato un simile progetto per Giappone e Sud Corea.

La strategia della Russia in Asia è una contromossa alla forte presenza degli USA, che, grazie allo sfruttamento dei giacimenti domestici di gas shale, venduto nel mercato internazionale a minor prezzo rispetto all’oro blu naturale, hanno firmato pre-accordi con Corea del Sud, Taiwan, Singapore ed Indonesia.

Particolarmente importante è il legame che gli USA hanno stabilito con l’India, che nel 2012 ha deciso l’importazione di 5,8 Milioni di shale liquefatto statunitense all’anno grazie ad un accordo tra la GAIL e la Shipping Corporation of India.

Sempre alla GAIL, la compagnia statunitense Cheniere ha garantito l’acquisto di 3,5 milioni di tonnellate metriche di shale dal giacimento Sabin Pass, mentre la Indian Oil and Natural Gas Corporation ha rilevato il 30% della Carrizo Oil and Gas, impegnata nello sfruttamento del carburante non convenzionale in USA.

La Russia sta cercando di recuperare i rapporti anche con la Cina, che, dopo frizioni di carattere contrattuale con Mosca, ha rafforzato la cooperazione energetica con il Turkmenistan, il quarto produttore di gas al Mondo.

L’offensiva russa in Asia testimonia come lo scopo di Mosca sia quello di diventare una superpotenza mondiale concorrente a Cina e USA: una situazione che compromette l’esistenza dell’Unione Europea.

Mosca contro l’UE

Per diventare superpotenza, la Russia deve espandere la sua influenza in Europa Orientale, in particolare in Ucraina: Paese ricco di risorse agricole, industriali ed energetiche che consentono a Mosca una presenza nel continente europeo capace di ostacolare il rafforzamento dell’UE.

Per integrare l’Europa Orientale, e per contrastare l’UE, la Russia ha varato l’Unione Doganale Eurasiatica: progetto di integrazione soprannazionale di Bielorussia, Kazakhstan, Kyrgyzstan ed Armenia, a cui hanno dichiarato l’intenzione di aderire anche Vietnam e Mongolia, che consegna a Mosca l’egemonia nel Mondo ex-URSS.

Per la sua sopravvivenza, e per il mantenimento della forza economica e culturale -basata sul rispetto della Democrazia e dei Diritti Umani- dell’Occidente nel Mondo, l’Europa e gli USA devono contrastare il rafforzamento dell’Unione Doganale Eurasiatica mediante l’allargamento dell’UE e della NATO ad Ucraina, Moldova e Georgia.

Matteo Cazzulani

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