LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

TYMOSHENKO: YANUKOVYCH BLUFFA CON L’UE

Posted in Ukraina by matteocazzulani on October 19, 2013

Il Presidente ucraino disposto a permettere cure all’estero alla Leader dell’Opposizione solo dopo un improbabile pronunciamento a favore del Parlamento, che finora ha ignorato la questione. La richiesta presentata dal Parlamento Europeo come condizione per la firma dell’Accordo di Associazione UE-Ucraina

Una timida apertura che promette molto ma garantisce poco. Nella Giornata di giovedì, 17 Ottobre, il Presidente ucraino, Viktor Yanukovych, ha dichiarato di essere pronto a concedere il permesso di cure in Germania alla Leader dell’Opposizione, Yulia Tymoshenko, previo voto del Parlamento.

La Tymoshenko, uno dei dieci membri dell’Opposizione ucraina arrestati per ragioni politiche dalla salita al potere del Presidente Yanukovych, è detenuta da tre anni nella colonia penale femminile Kachankivska di Kharkiv, privata delle cure mediche di cui ha bisogno per contrastare l’ernia al disco di cui è affetta.

L’apertura del Presidente Yanukovych è però difficilmente realizzabile, dal momento in cui il Progetto di Legge che permette ai detenuti politici di essere curati all’estero è stato depositato da tempo in Parlamento, senza che la maggioranza filo-presidenziale lo abbia mai incardinato nel lavori d’Aula.

Inoltre, il Presidente ucraino ha dichiarato che, anche in caso di voto favorevole del Parlamento, l’ultima parola per l’approvazione definitiva della Legge spetta alla Corte Costituzionale: un ulteriore passaggio che rende ancor meno probabile la liberazione, seppur temporanea, della Tymoshenko.

Il permesso di cure mediche in Germania per la Leader del dissenso ucraino è stato chiesto dagli inviati speciali del Parlamento Europeo, l’ex-Premier irlandese Pat Cox e l’ex-Presidente polacco Aleksander Kwasniewski, per permettere la firma dell’Accordo di Associazione UE-Ucraina.

Questo documento, che integra l’Ucraina nel mercato unico europeo, è stato congelato nel 2011 dalla Commissione Europea perché la condanna della Tymoshenko a sette anni di detenzione per la firma di contratti sconvenienti con la Russia per l’acquisto del gas è maturata dopo un processo ritenuto irregolare.

Kyiv ancora lontana dall’Occidente

L’UE ha posto la liberazione della Tymoshenko come condicio sine qua non per l’integrazione dell’Ucraina in Europa, mentre gli Stati Uniti d’America hanno invitato Yanukovych a porre fine all’uso selettivo della giustizia nei comfronti di militanti dell’Opposizione.

NATO, ONU, Consiglio d’Europa, Australia, Canada, Sudafrica hanno ritenuto il processo alla Tymoshenko non in linea con gli standard di regolarità in vigore nelle democrazie occidentali.

Matteo Cazzulani

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