LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

POLONIA: LA LOTTA INTERNA ALLA PO RISCHIA DI FAR CADERE IL GOVERNO

Posted in Polonia by matteocazzulani on September 1, 2013

La fazione conservatrice interna al principale partito di Governo, la Piattaforma Civica, lascia il Gruppo parlamentare. In forse l’approvazione del bilancio e la tenuta della maggioranza, rimasta senza un margine certo di voti.

OSWIECIM – Una crisi di Governo che si avvicina nel momento del l’approvazione del bilancio. Nella giornata di venerdì, 29 Agosto, il leader dell’opposizione interna al Premier Tusk della Piattaforma Civica – PO- l’ex-Ministro Jaroslaw Gowin, ha sospeso la sua appartenenza al partito.

La decisione dell’ex-Ministro delle Giustizia è pervenuta come gesto di solidarietà nei confronti di Jacek Zalek, parlamentare PO che è stato punito con tre mesi di sospensione dall’appartenenza al Gruppo parlamentare della Piattaforma Civica per avere infranto la disciplina di partito.

Gowin, che per le stesse ragioni è stato solo multato, ha criticato la disparità di trattamento, ed ha così rigettato l’offerta del Premier Tusk di ricucire uno strappo interno alla PO originatosi dopo che l’ex-Ministro della Giustizia ha ottenuto il 20% dei consensi -contro il 79% riscossi dal Capo del Governo- nelle primarie congressuali della Piattaforma Civica, caratterizzate da una bassa frequenza.

Lo strappo di Gowin e Zalek, rappresentanti della fazione conservatrice interna alla cristiano-democratica PO, è stato anticipato da quello di John Godson, che ha lasciato la Piattaforma Civica per differenze di vedute con il resto del Gruppo parlamentare.

La motivazione della fuoriuscita dei tre parlamentari PO è legata al dissenso dimostrato durante la votazione sull’aumento del limite di indebitamento dello stato -sostenuto dal Premier Tusk ma osteggiato dalle opposizioni di destra e di sinistra- sull’istituzione della fecondazione assistita, e su altre tematiche di carattere etico.

Con la fuoriuscita Gowin, Godson e Zalek, a cui si è aggiunta quella del Parlamentare Europeo Artur Zasada dalla delegazione PO a Strasburgo, la maggioranza di Governo, composta dalla Piattaforma Civica e dal partito contadino PSL, rischia di non avere i voti necessari per approvare il bilancio statale, in quanto essa si reggeva su quattro voti di vantaggio sulle opposizioni.

Il budget statale steso sulla base dell’aumento del limite di indebitamento, ha apportato tagli al settore della difesa e a quello dei trasporti, ma ha mantenuto consistenti le spese per i servizi sociali.

La destra avanza, la sinistra crede, la PO in preda alle fronde interne

Conseguenze per lo strappo interno alla PO riguardano gli equilibri politici interni allo scenario polacco, dove il partito di opposizione conservatore Diritto e Giustizia -PiS- è in forte ascesa nei sondaggi.

È proprio all’ingresso nel PiS che Gowin e i suoi fedelissimi dell’ala conservatrice PO potrebbero puntare per ottenere, nelle liste di Diritto e Giustizia, un’elezione sicura in vista delle prossime Elezioni Legislative.

Soddisfazione per la situazione è stata espressa anche dal Partito socialdemocratico SLD, il cui Segretario, Leszek Miller, si è detto convinto che la PO, ora in crisi, valuterà la ricerca di un intesa a sinistra per arginare le perdite a destra.

Per ora, all’interno della Piattaforma Civica nessun commento, anche perché la PO si sta preparando alla battaglia interna per l’elezione dei vertici locali delle strutture del Partito.

All’interno della PO, oltre alla fazione centro-liberal del Premier Tusk e a quella conservatrice di Gowin, in gioco entra anche quella di Grzegorz Schetyna, l’ex-Maresciallo del Sejm, molto forte nelle regioni centro-occidebtali, dove la Piattaforma Civica ottiene un alto numero di consensi.

La guerra interna alla PO rischia di porre fine ad un periodo di sei anni caratterizzato da una buona politica da parte del Premier Tusk, che è riuscito ad integrare totalmente la Polonia nell’Unione Europea da un punto di vista politico e diplomatico.

Con i Governi Tusk, la Polonia è anche diventata il primo Paese per PIL in UE, e, grazie al Gruppo di Vysehrad con Repubblica Ceca, Slovacchia ed Ungheria, ed alla Trojka di Weimar, con Germania e Francia, ha incrementato la sua importanza per l’integrazione e la cooperazione politica a livello regionale.

Matteo Cazzulani

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