LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

CRISI USA-RUSSIA: IL GELO TRA OBAMA E PUTIN UNA QUESTIONE DI MATURITÀ DEMOCRATICA ED ENERGIA

Posted in Guerra del gas, Russia, USA by matteocazzulani on August 8, 2013

La cancellazione della visita del Presidente statunitense al Capo di Stato russo cambia la politica estera degli Stati Uniti d’America nei confronti di Mosca. Le differenze politiche tra USA e Russia, e la competizione per il mercato del gas mondiale, alla base dell’impasse diplomatica.

Non è mai accaduto nella storia che il Presidente degli Stati Uniti d’America annullasse una visita in Russia. Sul piano più strettamente politico, la decisione del Presidente USA Barack Obama di non recarsi in visita dal suo collega russo, Vladimir Putin, segna un decisivo cambio di passo nella politica estera statunitense.

Nella giornata di mercoledì, 7 Agosto, il Presidente Obama ha comunicato la cancellazione della visita a Putin programmata a margine del prossimo Vertice del G8 di Pietroburgo, a causa di mancati progressi nelle relazioni tra USA e Russia negli ultimi tempi.

Ovviamente, la ratio che ha provocato la decisione di Obama è la concessione da parte di Putin dell’Asilo Politico ad Eduard Snowden: ex-agente dei Servizi Segreti USA che ha scoperchiato un’operazione di sorveglianza di diplomatici di Paesi europei, anche alleati, attuata dall’Amministrazione statunitense nell’ambito di un’operazione di sicurezza nazionale.

L’affare Snowden, che è stato cavalcato sia da Paesi non-democratici come Russia, Venezuela ed Ecuador per discreditare l’immagine statunitense nel Mondo, che da Paesi europei anti-americani come la Francia per bloccare il varo di un Accordo di Libero Scambio tra USA ed Unione Europea- è solo la punta dell’iceberg della crisi nelle relazioni tra USA e Russia.

A dividere Obama e Putin sono sopratutto alcune questioni di politica internazionale come la crisi Siriana, in cui la Russia è schierata a favore del regime dittatoriale di Bashar Al Assad, mentre gli USA sostengono l’opposizione.

Inoltre, vi sono valori, come la Democrazia, e Diritti Umani e Civili che sono rispettati in USA, ma sistematicamente calpestati in Russia: la libertà di stampa, la libertà di espressione, la libertà di pensiero, la libertà di associazione, il rispetto delle diversità razziali e religiose, e i diritti delle coppie omosessuali.

La decisione di Obama di cancellare la visita a Putin, è dunque non solo motivata dalla questione Snowden, ma si basa sulla diversa maturità politica tra chi rispetta la libertà -gli USA- e chi, in preda ad una sindrome post-imperiale, si avvale del confronto muscolare con l’Occidente per fomentare velleità egemoniche sull’Europa Centro-Orientale tipiche del regime zarista e di quello sovietico.

La crisi nei rapporti tra USA e Russia lancia definitamente il via alla competizione globale per il controllo del mercato mondiale dell’energia, iniziata da quando gli Stati Uniti d’America hanno avviato lo sfruttamento dei giacimenti nazionali di shale, incrementando notevolmente la produzione interna di gas.

Gli USA hanno anche avviato le esportazioni di shale in India e Gran Bretagna, hanno firmato pre-accordi per la vendita di LNG a Singapore, Corea del Sud e Taiwan, ed hanno ottenuto l’interesse all’acquisto del gas non convenzionale liquefatto da parte di Spagna, Polonia, Lituania ed Italia.

Il posizionamento energetico degli USA contrasta la politica della Russia, che punta all’utilizzo del gas naturale veicolato attraverso gasdotti per affermare l’influenza politica di Mosca nello spazio ex-sovietico, contrastare il consolidamento interno dell’UE, e bloccare il rafforzamento commerciale statunitense in Asia.

Democratici e Repubblicani sostengono il Presidente USA

Sul piano interno, il riposizionamento di Obama porta il Presidente USA a modificare il suo approccio nei confronti della Russia, passando da un’impostazione propositiva ed ottimistica ad una posizione più realistica e pragmatica.

Così come in altri casi in cui un Presidente USA ha mutato il corso della politica estera della sua Amministrazione -basti pensare a Franklin Delano Roosevelt prima e dopo lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale- anche Obama ha ottenuto un appoggio bipartisan.

La maggioranza democratica, per voce del Senatore Charles Schumer, ha ritenuto immaturo il comportamento di Putin, mentre l’opposiziome repubblicana, per voce del Senatore John Mc Cain, ha ribadito la diffidenza nei confronti del Presidente russo.

Il tentativo di Obama, esponente democratico, di instaurare un dialogo con Putin, avviato nel 2009 subito dopo l’insediamento della sua Amministrazione, è stato utile per togliere alla Russia la possibilità di avvalersi della politica muscolare del Presidente repubblicano George W Bush per innalzare lo scontro con l’Occidente, ma ha fallito per via della mancata volontà di Mosca di collaborare con gli USA.

Una Nuova Guerra Fredda

La crisi nei i rapporti tra USA e Russia non è da considerare come un’impasse diplomatica tra Paesi amici, ma rappresenta un’amara dimostrazione di come i tentativi di dialogo con la Russia di Putin siano pressoché inutili per aiutare Mosca a superare quei rigurgiti illiberali ed imperialistici che hanno portato la Federazione Russa alla sistematica violazione dei Diritti Umani e della sovranità dei Paesi dell’UE.

È per questo che i Paesi che rispettano la democrazia, come quelli dell’UE, bene farebbero a prendere posizione in sostegno di Obama, per aiutare gli USA nella promozione nel Mondo di libertà, democrazia, diritti umani e libero mercato: una mission che, fin dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, ha garantito, sopratutto in Europa, pace, progresso e giustizia.

Matteo Cazzulani

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