LA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

LA CHEVRON TIENE VIVE LE SPERANZE DELLO SHALE IN EUROPA

Posted in Guerra del gas by matteocazzulani on July 25, 2013

La compagnia statunitense continua nello sfruttamento del gas non convenzionale in Romania, Polonia, Lituania ed Ucraina. Differente la strategia del colosso USA ExxonMobil

Una compagnia statunitense tiene voce le speranze per lo sfruttamento dello shale europeo. Nella giornata di giovedì, 25 Luglio, la compagnia USA Chevron ha dichiarato l’intenzione di procedere con lo sfruttamento di gas non convenzionale in Europa Centrale.

Come riportato dalla Bloomberg, la Chevron ha ritenuto un obiettivo importante l’ottenimento dell’indipendenza energetica da parte di Paesi che, come Romania, Polonia, Lituania ed Ucraina, dipendono fortemente dagli approvvigionamenti della Russia.

La Chevron possiede licenze per lo sfruttamento di gas in Polonia, Lituania, e Romania, dove già sono state avviate le prime operazioni di ricerca di gas non convenzionale.

Anche in Ucraina, la compagnia USA ha licenze per lo sfruttamento di shale, ma la burocrazia post sovietica rende farraginoso l’avvio delle operazioni di ricerca del gas non -convenzionale.

“Una volta messo in sicurezza lo sfruttamento dello shale, la popolazione locale sarà favorevole all’estrazione di gas non convenzionale -ha riportato la Chevron in una nota- la sicurezza energetica porterà indubbi benefici”.

Il Comportamento della Chevron è l’opposto di quello avuto dal colosso statunitense ExxonMobil che, dopo un primo interesse per lo sfruttamento di shale in Polonia, ha abbandonato i progetti polacchi per dedicarsi unicamente all’estrazione di gas non convenzionale in USA.

Secondo indiscrezioni, ad avere favorito la dipartita della ExxonMobil è stata la stretta alleanza che il colosso USA ha stabilito con il monopolista del greggio statale russo Rosneft.

Mosca contraria all’indipendenza energetica europea

La Russia è contraria all’avvio dello sfruttamento dello shale in Europa Centrale perché vuole mantenere il controllo delle forniture di gas naturale in Europa.

Sempre secondo indiscrezioni, la Russia finanzia organizzazioni ambientaliste per disinformare l’opinione pubblica sugli effetti positivi che lo sfruttamento dello shale porta all’economia dell’Europa.

Matteo Cazzulani

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